Vigne e vini

Rosso Brunello: cerchi il vino e trovi una scarpa

Un brutto esempio di italian sounding che usa il nome del grande vino di Montalcino per vendere accessori di abbigliamento probabilmente prodotti in India

Da Milano Rosso Brunello

persone in buona fede, è la pagina Facebook. Rosso Brunello si presenta con la frase <<Da Milano,the hub of exquisite italian leather accessories brings the international high end footwear brand”Rosso Brunello” in india for all the fashionistas who aspire for style>> nonostante questo moltisimi cascano nella trappola. Ci sono 11.656 mi piace fra cui moltissimi wine lovers al di sopra di ogni sospetto come Camillo Privitera Presidente dei Sommelier AIS della Sicilia, il giornalista Umberto Gambino o Lorenzo Palazzoli infaticabile animatore di eventi legati al vino. Fra gli amici ci sono addirittura residenti a Montalcino come Maurizio Ghesio Giannelli, il tour operator Nadia Bindi e l’enotecario Bruno Dalmazio. Insomma il trabocchetto funziona eccome!
Resta da vedere se e come è possibile difendere il vino Brunello, chi lo produce, chi abita nel suo comprensorio produttivo e anche chi lo consuma con passione, da quella che giustamente Ziliani definisce una furbata.

Da Milano shop

Da Milano shop

Infatti, se fino a ieri bastava registrare il marchio fra le bevande in tutto il mondo, oggi non basta più perché l’inganno può prendere forme completamente diverse. Basta pensare alla vendita di etichette false su eBay, come raccontato da Wine News. Se Armand Aramian, che aveva comprato on line le etichette di Mouton Rotschild per produrre bottiglie false in Cina è stato condannato (solo 4 mesi di carcere), quanti sono quelli che la fanno franca?
E come si difende il marchio Brunello in Paese come l’India dove la vicenda dei 2 marò italiani trattenuti dal 2012, evidenzia un asservimento della magistratura a interessi diversi dalla giustizia?
L’unico motivo di soddisfazione è vedere come il nome Brunello faccia presa persino dove il vino di Montalcino è quasi inesistente, perché l’India importa meno di 1.000 bottiglie all’anno. E dunque …. Che forza il Brunello!

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4 Comments

  1. Umberto Gambino Reply

    Non ricordo di aver mai cliccato un Mi piace per questa pagina. Se l’ho fatto è stato certamente un abbaglio in buona fede.

  2. silvana biasutti Reply

    Cara Donatella, grazie per le parole e per l’attenzione alla denuncia. Sono convinta che le registrazioni di un marchio facciano parte del suo sistema di comunicazione. E credo però che la protezione migliore sia conferita dalla presenza in continuum, con argomenti suggestivi, capaci di catturare l’attenzione del mercato mondiale.
    Penso che il vino – non è ‘blasfemia’ – sia una conseguenza dei luoghi, del clima, dei pensieri e delle idee di una terra. Non parole messe in fila, ovviamente, ma tutto ciò che ne esalta il glamour e lo rende esclusivo.
    Montalcino ha i numeri per diventare un grande classico italiano. Lo penso da quando conosco i luoghi, da decenni …

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