Vigne e vini

Un video da fiaba per Cenerentola DOC Orcia

La storia del vino diventa fiaba durante la vendemmia e la scarpa di Cenerentola ci porta a vedere vigneti, tinaie e bottaie fino alla sorpresa finale

Ecco il paggio del principe con in mano un cuscino su cui è adagiata una scarpa che brilla come un raggio di luna. Entra nella vigna di Sangiovese, sulle alte colline della Fattoria del Colle, durante la vendemmia, vede una ragazza che coglie l’uva e le chiede di provare la scarpa. Non è lei.
Allora va nella tinaia dove il mosto di Sangiovese e di Foglia Tonda, in tini diversi, si sta trasformando in vino; il paggio vede una cantiniera e le chiede di provare la scarpa. Non è lei.
Altro tentativo nella bottaia, dove, a lume di candela, fra le botti e i tonneau di rovere, il paggio trova un’altra cantiniera. Le prova la scarpa ma non è lei. Benché nella cantina lavorino solo donne e quindi ci sia ampia possibilità di scelta, nessuna riesce a mettersi la piccola scarpa di Cenerentola.
Finalmente il paggio del principe arriva alla Fattoria del Colle vicino all’enorme camino della cucina cinquecentesca della villa. Qui trova una giovane che sta sorseggiando un vino rosso. Le prova la scarpa e lei si trasforma in principessa. Appare la bottiglia del DOC Orcia 2015. Il vino che, dopo 15 anni dalla sua prima vendemmia, ha raggiunto uno straordinario livello di armonia e personalità. Ecco Cenerentola!
Questa è la storia narrata nel breve video creato da Tommaso Dironato mostrandoci, in un gioco, fra il fiabesco e il reale, dove nasce il vino Cenerentola e come diventa una principessa dell’enologia internazionale.

MERCATI E RICONOSCIMENTI
Il vino Cenerentola ha fatto molta fatica per affermarsi ma oggi ha fan in tutto il mondo. E’ esportato in 15 Paesi. Oltre ai consumatori anche i critici i wine critics apprezzano Cenerentola: ha ottenuto 90/100 da Robert Parker Wine Advocate e 91/100 da Wine Spectator.

Cenerentola2012OrciaDoc

Cenerentola Orcia Doc

QUANTITA’ PRODOTTA solo 10.000 bottiglie all’anno e solo nelle vendemmie migliori. Il vino Cenerentola è adatto al lungo invecchiamento. Per conservarlo tenere le bottiglie distese, al buio e al freddo.

LE RAGIONI DEL NOME
Il Vino Cenerentola appartiene alla denominazione Orcia nata il 14 febbraio 2000 (giorno di San Valentino) fra i territori del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano. L’Orcia è dunque la più giovane fra due “sorelle” più ricche e invitate a stare sulla tavola dei principi e dei re come la giovane della fiaba.

Cenerentola Orcia Doc

Cenerentola Orcia Doc

E come lei, Cenerentola DOC Orcia ha grinta e voglia di vincere e alla fine sposerà il Principe azzurro come nella fiaba.
E’ un vino nato sotto il segno dell’amore <<sei la mia Cenerentola>> <<e tu sei il mio principe>>. Nell’etichetta c’è una donna senza volto che scende una scala, di notte, nelle colline toscane. E’ qualunque donna che accetta le sfide e desidera amare.

DALLA FIABA DI CENERENTOLA ALLA MAGIA DEL VITIGNO FOGLIA TONDA
La storia di questo vino è la storia di una sfida, la sfida di una giovane DOC che ha voglia di farsi notare.
Ovviamente per riuscire nell’impresa ci vuole un pizzico di magia.
Per questo Donatella Cinelli Colombini che produce il vino Cenerentola alla Fattoria del Colle, nelle alte colline del Sud della Toscana, ha deciso di usare due vitigni autoctoni: il Sangiovese re della vigna toscana e il Foglia Tonda un vitigno abbandonato da oltre un secolo. E’ questo il tocco di magia che rende diverso Cenerentola.
Nell’Ottocento i poveri contadini toscani non facevano il diradamento ( la così detta vendemmia verde) e le viti di Foglia Tonda, che spontaneamente producono molta uva, non riuscivano a farla maturare completamente. Oggi coltivando le viti con molta attenzione e riducendo il numero dei grappoli li portiamo in cantina in perfetta maturazione.
Il vitigno Foglia Tonda è tipico del Sud della Toscana, un tempo era molto diffuso ma ora è rarissimo, in totale esistono meno di venti ettari di questa varietà. Produce vini potenti e per questo è il compagno ideale del Sangiovese che ha eleganza ma non potenza. Insieme creano un vino unico, diverso da tutti gli altri ma dai caratteri assolutamente toscani.

UVE E MATURAZIONE
Imparare a coltivare il vitigno Foglia Tonda è stato difficile e ha richiesto molti anni. Le prime viti furono ottenute con 400 marze (tralci) del vitarium della Regione Toscana. Dalle prime viti, il Foglia Tonda è stato lentamente propagato. Poi il Professor Cesare Intrieri dell’Università di Bologna ha fornito le barbatelle per un altro vigneto. La coltivazione è biologica e molto manuale, dalla potatura invernale alla vendemmia, ogni giorno le viti ricevono cure assidue.
Mentre continuavano gli esperimenti per portare in equilibrio le viti di Foglia Tonda, in cantina venivano provati diversi contenitori di rovere per individuare il più adatto.
La prima annata, del vino Cenerentola, nel 2001, fu maturato in barriques. Quasi subito le barriques furono sostituite da botticelle da 5-7 hl chiamate tonneau e da botti tradizionali da 15 hl. Il Cenerentola rimane in botte circa un anno.
Oggi c’è anche un uovo di cemento nudo dove il Cenerentola riposa dopo l’assemblaggio del Sangiovese (65%) e del Foglia Tonda (35%) in modo da arrivare in bottiglia nelle condizioni perfette.

ANALISI ORGANOLETTICA
Colore: rosso rubino intenso e brillante.
Profumo: complesso, fine, ampio. Richiama i piccoli frutti rossi, la frutta esotica e le spezie
Gusto: pieno, potente, caldo, armonico. La struttura, garante del lungo invecchiamento, è perfettamente bilanciata dal frutto. Molto persistente

SERVIZIO: da abbinare a piatti importanti di carne e formaggi stagionati. Evitare aceto, cipolla e aglio crudi, carciofi e asparagi. Servire a temperatura ambiente (18-20°C) in bicchieri a calice di cristallo bianco con coppa ampia.

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