Vigne e vini

Una vinificazione piena di belle sorprese a Montalcino

Nel nuovo vino 2014 le eccellenze ci sono anche se in quantità inferiore al 2012 e 2013 che, per noi, sono state entrambe strepitose

Sangiovese Fattoria del Colle e Felix

Sangiovese Fattoria del Colle e Felix

Di Donatella Cinelli Colombini
E’ stato l’anno del BIO come ha giustamente osservato Loredana Sottine in Trebicchieri, settimanale del GamberoRosso << mai come quest’anno, il settore potrà prendersi una rivincita sulla produzione convenzionale>> . L’unica via possibile per portare in cantina dell’uva buona, infatti, è stata una maggiore attenzione alla natura. Per noi che coltiviamo i vigneti in modo biologico è una gran bella notizia!
Prima sorpresa, rispetto al resto d’Italia, dove si prevede una vendemmia di dimensione inferiore alle precedenti ( 41 milioni di ), è stata l’abbondanza della nostra. Niente cali.
Seconda sorpresa, ci aspettavamo una vendemmia ritardata e invece la raccolta ha coinciso con i 40 giorni dall’invaiatura, quasi da manuale! I vigneti più giovani e quindi tendenzialmente precoci e con una inferiore ramificazione delle radici, quelli esposti a mezzogiorno e con buone pendenze hanno dato uva buona e eccellente. Un’uva da Brunello senza alcun dubbio. Altri vigneti hanno fatto più fatica e produrranno un grande Rosso di Montalcino che, come succede in annate come

Svinatura del Merlot

Svinatura del Merlot

la 2014, brunelleggia cioè contiene l’uva che normalmente è destinata al lungo invecchiamento.
Il Brunello 2014 sarà più che buono e molto tradizionale cioè simile alle migliori espressioni enologiche di venti o trenta anni fa: meno alcolico, più elegante e profondo grazie alle temperature basse che hanno caratterizzato la fase di maturazione. Un Brunello vecchio stile che, tuttavia, coincide a pennello con il nuovo gusto dei consumatori più competenti e soprattutto dei consumatori competenti esteri.
Bisogna ammettere che i vigneti del Casato Prime Donne si esprimono al meglio nelle annate aride. Si trovano infatti nella zona fresca di Montalcino, quella che si è maggiormente avvantaggiata dal global warming, un innalzamento delle temperature di 4°C che, in tutte le aree viticole del mondo, ha cambiato la vocazionalità dei suoli cioè la capacità di produrre eccellenze enologiche. Una rivoluzione che ha portato i vigneti in Inghilterra e ha messo in crisi alcune zone divenute calde o troppo calde con un accorciamento della fase di maturazione e una successiva banalizzazione dei vini. In altre zone, come la nostra, il global warming ha creato invece le condizioni

Cernita manuale degli acini d'uva

Cernita manuale degli acini d'uva

ottimali per produrre uve in perfetto equilibrio, la materia prima per grandissimi vini, morbidi, eleganti, armonici, lungi e profondi.
Nel 2014 la pioggia invernale e primaverile ci ha messo a dura prova e dobbiamo alla tenacia, alla capacità e alla passione di Efisio Beppe, Ivo, Simona se le vigne sono arrivate in perfetta salute fino alla vendemmia.
Un rimpianto: senza la pioggia del 10-13 settembre quando sono scesi 80-90 mm d’acqua, sarebbe stata una delle migliori vendemmie mai viste. Infatti da quel momento non ci sono state più vere precipitazioni e le perturbazioni indicate dalle previsioni del tempo sparivano, come per incanto, in prossimità di Montalcino. Purtroppo invece sono arrivati daini e cinghiali in branchi, pareva di essere in una riserva africana.

Antonella alla guida del muletto

Antonella alla guida del muletto

Qualche notizia tecnica sulla vendemmia: la raccolta dell’uva è avvenuta dal 15 al 27 settembre senza interrompersi neanche di domenica e senza perdere ore per la pioggia. L’unico temporale c’è stato il 25 settembre ed è stato piccolo. La vinificazione è stata molto regolare con temperature spontaneamente basse anche grazie a notti quasi fredde, l’ uva aveva bucce morbide e decisamente solubili che hanno ceduto colore al mosto molto facilmente. Le macerazioni del Brunello sono state di 15 – 22 a seconda della qualità delle uve. Il grado alcolico del sangiovese di Montalcino variava dal 12,7 a 13,5%. I lieviti autoctoni selezionati nel 2008 da Enobiotech al Casato Prime Donne stanno facendo faville! Strepitosi, davvero strepitosi danno carattere e finezza ai futuri Brunello, la tipologia più promettente è quella selezionata nei vecchi vigneti.

 

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