Vigne e vini

Violante in USA e il Brunello con i 7 nani

Questa volta fanno proprio faville: l’accoppiata ViolanteBrunello Prime Donne 2010 travolge i wine lovers americani come un ciclone

Il Brunello e i 7 nani da @the_travel_buddy

Ogni telefonata la Cinellicolombini Jr dice la stessa cosa “non abbiamo abbastanza vino”
Più che un viaggio sembra una marcia trionfale, da un successo all’altro, accolta come una diva! Violante ha iniziato il suo wine tour in USA il giorno dopo Cantine aperte << è stata dura>> mi ha detto << ieri , tutto il giorno al Casato Prime Donne di Montalcino per accogliere i visitatori, poi sono andata a Roma per dormire accanto all’areoporto. Stamani ho preso l’aereo alle sei e quando sono arrivata a Houston ci siamo messi subito al lavoro>>. Ma il distributo ha saputo come rimettere in moto Violante: una cena al Pappas Bros una steackhouse che non ha bisogno di presentazioni . Mentre la mitica Violante faceva questo tour de force noi, allegri

Cantine aperte 2015 Casato Prime Donne

Cantine aperte 2015 Casato Prime Donne

genitori, eravamo in Sicilia e poi a Gozo in vacanza. La piccola si è meritata la cena in uno dei ristoranti migliori del mondo!
A Violante piace moltissimo il Texas. A Houston da Divino cena con 50 clienti. E’ uno dei ristoranti che ama di più per i deliziosi piatti di Patrick McCray. Qui il nostro Brunello è in carta da 12 anni cioè da quando eravamo appena nati. In Usa abbiamo cambiato due importatori prima di incontrare la bravissima Lia Tolaini che stava sviluppando la sua compagnia Banville Wine Merciant oggi divenuta una delle più qualificate e importanti di tutti gli Stati Uniti. E’ il suo staff che organizza i wine tour di Violante. Volo aereo, doccia, cambio d’abito e via un’altro tasting! I distributori mi dicono <<basta scrivere su Twitter “Brunello tasting” e si fa il pieno di wine lovers>>

South Lyndale Liquors - Minneapolis MN

South Lyndale Liquors – Minneapolis MN

Seconda tappa Minneapolis, al South Lyndale Liquors trova anche un nuovo grosso amico: è un enorme San Bernardo che lei abbraccia con una bottiglia di Brunello in mano. <<Dobbiamo organizzarci per fare un collare con portabottiglie>> dice lei  <<e usarlo anche con Felix>> il quadrupede biondo della Fattoria del Colle che rimane sempre il nostro preferito.

Da The Cellars altro tasting e spiegazione sul Sangiovese del Brunello con aneddoti divertenti e immagini della Fattoria del Colle con spa, ristorante e scuola di cucina che colpiscono quanto il vino. Alla fine tutti vogliono venire a trovarci.  All’aeroporto Violante trova su Istagram un’immagine pubblicata da @the_travel_buddy con il Brunello Prime Donne con Biancaneve e i sette nani. L’’immagine <<è spaziale>> e fa il giro del mondo in un batter d’occhio. Nessuno aveva mai promosso i rossi montalcinesi in

MacArthur Beverages

MacArthur Beverages

questo modo da favola! Poi Violante arriva a Washington ‪ e, anche se è sabato, c’è una degustazione al Macarthur Beverages‬ <<Super fun!>> è il commento di Violante che si fa un selfie pieno di bottiglie. Via via che passano i giorni e le immagini compaiono su Facebook altri produttori italiani si mettono in contatto << Violaaaa! Siamo poco distanti…mannaggia! Io sono a Boston!>> scrive Silvia Franco mentre Daniela Mastroberardino è nel Maine.
Nel fine settimana BBQ barbecue sul lago e shopping ma lunedì mattina la mitica Violante è di nuovo in pista: Batch13, Ghibellina, Acqua al 2 dove cena con Marcello, Chris and Daryl. Poi Filadelfia che in USA si scrive Philadelphia dove vive un’esperienza super emozionante “Great Chefs event for

Philafelphia Great Chefs Event Navy Yard

Philafelphia Great Chefs Event Navy Yard

Alex’s lemonade- Vetri Fondation” con alcuni degli chef più famosi degli Stati Uniti che hanno chiuso i loro ristoranti per essere li e partecipare a un’azione di charity.

Infine la Florida ultima tappa di questi 14 giorni frenetici e magnifici. Ancora tanti incontri e una cena al Toscana DiVino. Con lei c’è il bravissimo Nico Raia, la persona con cui Violante ha lavorato di più in USA fino dai primi viaggi a New York quando era giovanissima.

Vi stupisce questo racconto? Pensavate che i viaggi dei produttori di vino fossero delle vacanze quasi rilassanti? Sono l’esatto contrario: poco sonno, tanti aerei, tanti pranzi e moltissimi sorrisi con la valigia che assomiglia sempre di più a una macedonia di frutta. Ma quando i vini piacciono, come in questo caso, è anche una festa, anzi una grande festa!

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