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Premio Casato Prime Donne 2004

Kerry Kenedy è la “Prima Donna“ 2004

A Montalcino il 18 settembre 2004 il Premio
"Casato Prime Donne"
a una donna che lotta contro gli abusi di potere

Il primo vincitore designato dalla nuova giuria, tutta femminile, del "Premio Casato Prime Donne" è Kerry Kennedy, una donna che da oltre vent'anni si occupa a tempo pieno di diritti umani.
Francesca Colombini Cinelli Presidente della Giuria, Ilda Bartoloni, Rosy Bindi, Anselma Dell'Olio, Dacia Maraini, Maialina Marcucci e Anna Pesenti hanno scelto un modello di femminilità con caratteri internazionali e chiaro riferimento a problematiche che toccano tutti i popoli: il rispetto della dignità umana.
Sabato 18 settembre, nel teatro degli Astrusi a Montalcino ha avuto luogo la cerimonia del sesto Premio "Casato Prime Donne", iniziativa dedicata alle donne come protagoniste del nostro tempo e alla terra dei grandi vini a Sud di Siena. In questo territorio dove l'agricoltura è uscita dalla marginalità economica e si propone come esempio di sostenibilità, hanno sede le aziende di Donatella Cinelli Colombini – Casato Prime Donne e Fattoria del Colle – che organizza il premio.
Il Premio ha nella Giuria d'Onore le personalità che l'hanno guidato nel passato: Mario Guidotti, Mario Fregoni, Mario Luzi, Leone Piccioni, Ugo Ronfani e Sergio Zavoli.

E' dunque Kerry Kennedy la Prima Donna 2004.
Dal 1981 Kerry lavora per la rivendicazione dell'uguaglianza degli uomini davanti alla legge, guida tre dozzine di delegazioni in favore dei diritti umani in oltre venti nazioni. Un lavoro difficile, qualche volta pericoloso ma sempre necessario perché il numero e la gravità degli abusi di potere, purtroppo, non è in diminuzione. Per questo Kerry Kennedy ha fondato "Speak Truth to power" una associazione che letteralmente "dice la verità a chi è al potere" ed ha messo a disposizione il suo nome e le sue introduzioni per dare voce a quanti altrimenti non verrebbero ascoltati.
Gli altri premi assegnati a Montalcino hanno riportato l'iniziativa nella sua dimensione locale. Un compito più piccolo della difesa dei diritti umani, ma anch'esso importante visto che la Val d'Orcia, principale territorio interessato al premio, è recentemente entrata nel patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Claudio Galletti ha consegnato il premio "Provincia di Siena"per la letteratura e scienza vitivinicola a Mario Fregoni, Costanza Fregoni, Roberto Ferrarini, Francesco Spagnolli. Per il libro intitolato Chimica viticolo – enologica. Elementi per la didattica di settore Il manuale è scritto da alcuni dei più grandi esperti italiani e contiene nozioni approfondite ed aggiornate sulla chimica del vigneto e della cantina. Con un linguaggio chiaro ma un serrato sviluppo delle nozioni il testo conduce gli enologi ed i futuri enologi a una completa padronanza della materia. I vincitori effettueranno due lezioni agli studenti del master di viticoltura e enologia che l'Università di Siena ha attivato a Montalcino dallo scorso anno.

Il premio assegnato dalla Camera di Commercio di Siena alla migliore fotografia sul tema "Genti e terre dei vini Brunello e Orcia" è stato consegnato dal Presidente Vittorio Galgani nelle mani di Gianni Berengo Gardin, un maestro della fotografia che ha dato un'interpretazione originale, intensa e vera sfuggendo agli stereotipi della Toscana "dejà vue". La designazione del vincitore è avvenuta tramite una giuria popolare di 50 membri in rappresentanza dei 13 comuni e di tutte le attività dell'Orcia e del Brunello.
Renato Stopani ha ricevuto dal Presidente Riccardo Margheriti il premio MPS Banca Verde sullo sviluppo sostenibile, per il libro La storia che vive nel territorio un saggio articolato e documentato. Stopani propone un nuovo metodo di indagine storiografica dove lo studioso esce dalla biblioteca e va "sul campo" a localizzare i fenomeni del passato e a integrare le fonti scritte con testimonianze materiali.

Il premio "Io e Montalcino", consegnato dal Sindaco Massimo Ferretti è andato a Massimiliano Rella per l'articolo Nella patria del Brunello anche l'ambiente diventa doc pubblicato nel "Sole 24 ore". L'autore è partito dall'assegnazione della certificazione Iso 14001 al Comune di Montalcino per esaminare gli strumenti di difesa ambientale adatti ai territori rurali: dalla riduzione della chimica in agricoltura, alla salvaguardia di elementi del paesaggio quali le siepi di ginepro, alla riduzione dei consumi energetici negli agriturismi. Massimiliano Rella è un attento analista dell'economia toscana di cui sempre più spesso scrive su testate locali e nazionali.
Il premio del Consorzio del Brunello di Montalcino, presieduto da Baldassarre Fanti, è andato all'inglese Jancis Robinson per l'articolo Time for a taste of Tuscany uscito sul "Financial times".
La Robinson è una delle voci più competenti ed ascoltate nel mondo del vino internazionale; il suo articolo inizia parlando della convinzione, largamente diffusa in Gran Bretagna, che il top wines siano di solo di Bordeaux e di come invece il Brunello di Montalcino 1999 siano a pieno diritto fra i top wines. Jancis Robinson segue da anni la crescita qualitativa dei vini di Montalcino per i quali auspica il mantenimento di caratteri specifici e la rinuncia all'uso accentuato della barriques.

Il premio per servizi radiotelevisivi sul tema "Montalcino la sua storia la sua arte e il suo vino" è stato assegnato a ... Briribicchi per aver documentato l'evoluzione del territorio del Brunello in modo assiduo e competente. Da anni Biribicchi è presente agli eventi e agli appuntamenti importanti di Montalcino e ha indirizzato verso questa zona l'attenzione di registi e programmi di cui la sua macchina da presa è stata uno strumento duttile e espressivo.