Cammino delle Prime Donne - Trekking d'Autore
Le riflessioni delle vincitrici del Premio Casato Prime Donne accompagnano le passeggiate nei vigneti di Brunello di Donatella Cinelli Colombini, dove giovani artisti senesi hanno installato le loro opere d'arte contemporanea. Intorno il paesaggio della Val d'Orcia, patrimonio dell'umanità Unesco, aiuta la meditazione sul destino degli uomini e soprattutto delle donne.
Ogni anno la vincitrice del Premio Casato Prime Donne detta una dedica o un pensiero che viene scritto su un cippo destinato a rimanere sempre tra le vigne di Sangiovese del Casato Prime Donne; "Guardatevi intorno" scrive Carla Fracci "siete nel centro morale del mondo".
L'inizio del percorso è segnato dalle colombe di Orlando Orlandini, orafo e scultore di fama internazionale. Si tratta di otto colombe in ceramica smaltata, simbolo di pace e di femminilità, che sono state collocate vicino alla poesia di Frances Mayes. Il percorso prosegue con tre enormi banderuole in ferro raffiguranti i "Gangheretti", coloratissimi folletti disegnati da Alessandro Grazi, pittore e grafico senese a cui si deve il Palio di Siena del luglio 2007. Nel punto più alto del Casato Prime Donne c'è la dedica di Santa Francesca Cabrini alle donne " Vi benedica il Cuore SS di Gesù... il manto della Immacolata nostra Madre si tenda su tutte voi". Qui Rossana Mulinari ha collocato "Animo", una croce sorretta da sei blocchi di travertino. Sul muro della cantina Casato Prime Donne ci sono le foto "Foemina" di Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, quattro ritratti di donna contemporanei eppure molto diversi.. Sul muro della Tinaia c'è invece il calendario del Brunello in cristallo di Stefano Carlucci.
L'opera d'arte accanto alla dedica della vincitrice del Premio 'Casato Prime Donne' 2011, Carla Fendi, è un tabernacolo ed è stato collocato proprio di fronte all'edificio. Il tabernacolo del Brunello è un'opera che seppur rivoluzionaria, abbraccia la tradizione del territorio. Il tabernacolo di tre metri di altezza è fatto di paesaggio vitato che incornicia la Vergine col Bambino ed è caratterizzato da una superficie coperta di bottoni in omaggio alla stilista romana.
L'immagine sacra è di Anna Tesio, il modernacolo che la contiene è stato realizzato da Liberatori & Romualdi Architetti Associati
Le nove opere d'arte del percorso che sale nei vigneti di Brunello della collina di Montalcino, vanno inquadrate nella "Land art" proposta culturale in armonia con l'ambiente e il paesaggio. Una proposta che porta le istallazioni artistiche fuori delle città e accresce la dignità degli scenari naturali conferendo loro un nuovo aspetto e un nuovo significato. Opere enormemente grandi, oppure, e questa è la nuova frontiera, "artistically correct" cioè compatibili con l'ambiente per materiali e soggetto. E' questa la scelta di Michael Austin Latka che ha usato il travertino del Sud del senese per scolpire una antica vignaiola riportandola fra i filari dove ha lavorato per decine e decine d'anni. Il giovane sculture del Connecticut ha scelto di riprodurre in modo naturalistico e quasi filologico una di quelle donne minute, coraggiose, tenaci e instancabili, che costituivano il pilastro della campagna toscana.
L'installazione 2009 è costituita dalle "Pietre Parlanti" di Jeff Shapiro, scrittore statunitense residente a Siena. Egli ha creato un lastricato che dialoga con chi ci cammina sopra. Inizia con un invito "See what's growing" , "See in order to grow", continua con una sollecitazione "Do you see? " e si conclude con un monito ""And are you growing?". Ancora nello spirito della "Land Art" l'opera realizzata dal giovane architetto montalcinese Marco Pignattai, Ardita è una vacca chianina a grandezza naturale in travertino che trascina un aratro come le vere vacche hanno fatto per secoli.
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