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Casato Prime Donne - Storia e luoghi

Casato Prime Donne: cantina in Toscana (esterno)    Cantina Casato Prime Donne: le botti di Brunello di Montalcino     Cantina Casato Prime Donne - Affresco Madonna del soccorso

Nel 1592 il Casato a Montalcino era già degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che vi andavano a caccia e vi portavano le mogli in luna di miele. In tempi più recenti è stato della nonna e poi della madre di Donatella che in futuro lo passerà alla figlia Violante Gardini. Dal 1998 il grande edificio in pietra ha un nuovo nome, Casato Prime Donne, una cantina dove si produce Brunello e la prima  in Italia dove lo staff è interamente femminile.

Il Casato Prime Donne si trova sulla collina di Montalcino a 325 m sul mare ed è circondato da 16 ha di vigneti di Sangiovese. Nella parte inferiore dell'edificio in pietra c'è la cantina con, tonneaux e botti grandi in rovere. Qui affina il Brunello; inizialmente in contenitori piccoli e poi sempre più grandi fino alle botti da 40 hl. La tinaia è divisa in due parti, quella tradizionale è sotto un tetto a capriate di legno mentre quella più tecnologicamente innovativa è sotto una tettoia in ferro aperta su quattro lati. Si chiama “Tinaia del Vento” ed è concepita per fare della natura il protagonista della qualità. Qui l'aria pulita della Val d'Orcia è usata come elemento fondante della qualità del futuro vino. Ci sono piccoli tini tronco-conici climatizzati e con follatore dove la vinificazione avviene senza uso di pompe. Il rapporto con la natura circostante è esaltato dall'uso di lieviti autoctoni selezionati al Casato Prime Donne durante la vendemmia 2007 dal laboratorio Oliver Ogar. Tecnologie innovative per una vinificazione che ripropone quella dei nonni.