wine-destination: Acqua di Natale

Acqua di Natale

Acqua di Natale di Iacchetti a Siena

Sabato 17 dicembre alle 17 tutti in Piazza del  Campo a Siena per aspettare il Natale insieme a Enzo Iacchetti

di Donatella Cinelli Colombini

Acqua di Natale
Acqua di Natale

Il comico reso celebre dal programma “Striscia la notizia” ha composto uno dei brani del disco “Acqua di Natale” con la partecipazione di Mina, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri, L’Aura, Paolo Meneguzzi, Madback, Silvia Olari, Augustin Desire Noubissie, Giobbe Covatta, Maria De Filippi, Gino e Dino e La Cesira.

Il ricavato dalle vendite dell’album serviranno a costruire una diga nel distretto di Bamba in Kenia per dissetare una popolazione di 2.600 persone

 
In Piazza del Campo il brano “Babbo Natale” di Enzo Iacchetti verrà eseguito dal

 coro Cantare per ricordare” composto dagli alunni delle scuole di Siena, Arezzo e Grosseto.
Alla festa musicale sono attesi 1400 bambini.  Ascolteranno le più belle e conosciute colonne sonore, da Morricone a Piovani, da Bacalov ai Beatles.

Un appuntamento da non mancare dunque, per prepararsi al Natale con lo spirito giusto: allegria, voglia di stare insieme e soprattutto attenzione ai bisogni di chi è meno fortunato.…

Panforte Margherita e Vin Santo fattoria del Colle

Il dolce di Natale più antico e nobile è il panforte

A Siena il dolce natalizio per eccellenza è il Panforte, nato come pan pepato per dare energia e diventato un dolce nobile in onore della Regina Margherita

Di Giulia Mencaglia

Seguitemi, vi svelo la ricetta… La storia antica di questo tipico dolce natalizio di Siena risale all’anno 1000. Il nome Panforte (Panes Fortis) deriva dal fatto che l’acqua contenuta nella frutta usata per fare il dolce, manteneva il pane morbido ma allo stesso tempo dava origine a delle muffe che regalavano un sapore acidulo al dolce.
Nel 1505, il Panforte cominciò ad avere un grande successo, grazie alla figura di Suor Berta, la quale preoccupata per la salute dei combattenti, modificò la ricetta del dolce in modo tale che potesse essere energetico per il corpo e per lo spirito, aggiungendo un’abbondante dose di pepe (Pan Pepato).
Durante il corso degli anni, il Panforte non ha subito grandi variazioni fino al 1879 quando la Regina Margherita si recò a visitare la città di Siena e proprio in quell’occasione, uno speziale ne preparò una versione più delicata, eliminando il melone e sostituendo la copertura di pepe nero con zucchero vanigliato. Nacque così il Panforte Margherita.

Alla Fattoria del Colle il panforte viene preparato dalla pasticcera e servito appena fatto

durante le feste di Natale e soprattutto per il Cenone di Capodanno.

INGREDIENTI e PREPARAZIONE
220 gr di Miele di Acacia; 430 gr di Zucchero; 250 gr di Cedro; 450 gr di Arancia; 380 gr di Farina; 500 gr di Mandorle tostate (non sgusciate); 100 gr di Nocciole tostate (non sgusciate); 21 gr di misto di Spezie (preparato per Panforte); 10 gr di Cannella (in polvere); un pizzico di Pepe; Ostia per stampo; 100 gr di Zucchero a velo.…

Chef in cantina Fattoria del Colle

Cantine aperte per Natale ed è festa fra le botti

Alla fattoria del Colle un menù cucinato a 4 mani, grandi vini rossi e un DJ fiorentino scaldano l’inverno e trasformano le cantine con allegria

Una serata diversa ed un modo diverso di vivere i luoghi del vino in occasione di Cantine Aperte per Natale. Le botti dove matura il vino Cenerentola, nella penombra e nel silenzio, per una volta fanno da cornice alla movida. Assaggi di Chianti, Brunello, Orcia…. Acqua

cotta, cestini di carciofi, lasagne … preparati da Michela Amori e Donatella Varlunghi dell’Osteria delle Crete, un DJ fiorentino che invita a ballare con ritmi scatenati …. il 7 dicembre nella cantina della Fattoria del Colle c’è tanta voglia di divertirsi insieme.
Festa nella festa c’è persino la celebrazione del compleanno di un ospite olandese. Ci sono persone da tutte le parti della Toscana, vecchi amici e nuove conoscenze. Per tutti un’esperienza nuova e coinvolgente di vivere la campagna e soprattutto il mondo del vino.

Cantine aperte per Natale, evento organizzato dal Movimento del Turismo del Vino, è dunque riuscito a mettere un pizzico di novità nei luoghi di Bacco ed a movimentare un periodo dell’anno in cui le regioni del vino non hanno visitatori.

La festa alla Fattoria del Colle ha seguito l’Asta di vini rari e pregiati offerti dalle cantine del MTV che si è svolta lo stesso giorno nella cantina Antinori nel Chianti Classico. Il ricavato di 5.000€ è andato all’Associazione Tumori Toscana.…

corollo ricetta di Quaresima di Montalcino

I corolli di Montalcino per la quaresima

Chiamarli dolci di quaresima è un po’ esagerato perché i corolli sono ciambelle soffici ma di poco sapore dell’antica tradizione di Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

A Montalcino, un tempo, era possibile comprarli solo nei 40 giorni prima di Pasqua e solo dai fornai che, con i loro furgoncini, li portavano anche nei poderi sparsi in campagna. Più anticamente le massaie contadine li cuocevano nel forno a legna infornandoli per ultimi quando la temperatura era scesa.
Sono semplici ciambelle da zuppare nel latte della colazione. Non sono troppo dolci e per questo ho sempre pensato che i corolli fossero biscotti “penitenziali” all’opposto dei gustosissimi cenci del carnevale oppure ai dolcissimi panforti e ricciarelli del Natale.

INGREDIENTI DEI COROLLI DI MONTALCINO

Una noce di lievito di birra, 600 g di farina, 1 hg di zucchero, 60 g di burro, 250 g di uva sultanina, un pizzico di anici, 5 g di sale, qualche chicco di zibibbo…

Tagliolini degli innamorati Fattoria del Colle

San Valentino, tagliolini da innamorati per la cena

Lo chef Alessandro Sironi della Fattoria del Colle nella campagna Toscana più bella, vi presenta la ricetta di pasta per la cena del 14 febbraio San Valentino

Sarà la cena più romantica dell’anno, con candelieri d’argento e grandi vini nella veranda della Fattoria del Colle.
Per questo appuntamento speciale lo chef Alessandro Sironi, ha preparato un menù che gioca con alimenti leggendariamente conosciuti per le loro virtù afrodisiache come il panforte panpepato, le uova di quaglia, il tartufo, il cioccolato … rinnovando piatti legati alla tradizione. Una cena di cinque portate raffinata, leggera ma piena di sapori con quattro grandi vini in abbinamento.

SAN VALENTINO ALLA FATTORIA DEL COLLE PER INNAMORATI APPASSIONATI DI VINO E PROFUMI DA SEDUZIONE

Per chi rimarrà a dormire negli appartamenti e nelle camere del borgo cinquecentesco della

Fattoria del Colle ci sarà la possibilità di fare l’ultimo brindisi con Spumante Brut, da soli in camera.
La domenica piccola lezione – esperienza sui profumi da seduzione con Gloria Del Dottore
Programma per il week end degli innamorati con degustazioni visita e trattamenti naturali nella zona benessere della Fattoria del Colle, nel sito dove ci sono anche prezzi e modalità di prenotazione (clicca qui)

Ed ecco un’anteprima della cena: la ricetta dei Tagliolini di rape rosse, con agnello, broccoli e pomodori secchi Un piatto che richiama la cultura romanesca in chiave moderna e fantasiosa.

RICETTA DI SAN VALENTINO : TAGLIOLINI DA INNAMORATI CON RAPE ROSSE

INGREDIENTI

Per la pasta:
300 g di farina, 2 uova, 1 rapa rossa piccola

Per il Ragù:
400 g polpa dell’agnello, 100 g broccoli già sbollentati, 30 g pomodori confit (o secchi),1 spicchio di aglio, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe…

Toscana Lovers-Siena

Toscana Lovers: boutique dell’artigianato toscano TOP

3 negozi a Siena, Bagno Vignoni e Cortona che propongono oggetti unici, in cui le tendenze del design si accompagnano alle antiche tradizioni toscane

Niente souvenir e niente oggetti vecchio stile ma frammenti di Toscana vera, oggetti esclusivi, unici e selezionati, da indossare, mettere in tavola e nella sala da bagno.
Toscana Lovers è un progetto nato nel 2006 da Carlo Gardini e sua moglie Donatella Cinelli Colombini. La loro passione per l’artigianato toscano ed italiano d’eccellenza e di grande tradizione, li ha spinti a creare una catena di negozi in cui poterlo commercializzare: coltelli di Scarperia, tessuti fatti a telaio, ceramiche fiorentine, sciarpe e coprispalla, oggettistica in resina ed in legno di olivo, saponi e creme con essenze naturali e molto altro ancora! Vengono dalle botteghe di maestri d’arte dove la creatività moderna si unisce alla manualità antica.

TOSCANA LOVERS PER LA CASA – TESSITURA A TELAIO IN TOSCANA

Vi presento uno dei prodotti in vendita da Toscana Lovers, ranner, tovaglie e tovagliette, asciughini, …. tessuti a telaio raccontandovi la storia dell’arte dei tessitori in Toscana.
Nel Duecento, Lucca fu la prima città ad affermarsi come centro produttore di tessuti di grande ricchezza e di disegno raffinato. Con il Rinascimento l’arte della tessitura manuale si diffonde a Firenze e poi in tutta la regione con la realizzazione di tessuti in lino, seta e lana. Nel Settecento c’erano a Siena cinquanta telai in attività; tipica di questo territorio la “tela di Pienza” con i caratteristici piccoli rombi.…

antica cucina Fattoria del Colle

Fattoria del Colle: il passato riappare per magia

Le piccole scoperte che facevano riaffiorare il passato delle Fattoria del Colle continuavano senza sosta, come un fil rouge che mi legava a quel posto

Donatella Cinelli Colombini

Per Natale andai a trovare il patriarca della mia famiglia paterna, l’Ingegner Luigi Socini -quasi centenario ma ancora lucidissimo- nella sua casa di Siena in Via San Martino. Zio Gigi, come lo chiamavamo in famiglia, mi raccontò alcuni aneddoti della vita alla Fattoria del Colle all’inizio del Novecento << in campagna c’erano ancora i briganti che, di giorno, quando le donne erano sole, entravano in cucina per rubare polli, uova, cacio, olio, farina … ma c’era un allarme, una campana sul tetto che si suonava dal salotto di fattoria. Gli uomini ritornavano di corsa e acciuffavano i birboni>>. La mattina dopo, alla

Fattoria del Colle dove i muratori stavano rifacendo il tetto, vidi la campana a forma di cloche, una settimana dopo sarebbe scomparsa per sempre. Poi, con qualche ricerca, capii come le donne suonassero la campana senza farsi scoprire, tirando una corda nascosta dentro un grande orologio a muro. Quando mostro questo congegno ai visitatori della fattoria rimangono sbalorditi dall’ingegnosità del trucco.
Le scoperte più sensazionali avvennero in cantina. Il sotterraneo della villa cinquecentesca fu trasformato in bottaia con un restauro eseguito a tempo di record nella primavera del 2001. Volevo costruire una scala esterna che collegasse la base dell’edificio con il sottotetto dove c’erano i caratelli del Vinsanto in modo da riunire tutta la zona destinata alla maturazione dei vini in contenitori di legno.…

Toscana Lovers Stefania durante l'allestimento

Toscana Lovers 2 e Donatella Cinelli Colombini fa il bis

Toscana Lovers la boutique del miglior artigianato toscano apre a Bagno Vignoni nella più esclusiva località termale italiana

Nel cuore della Toscana più bella, nel solo centro termale medioevale ancora conservato, un minuscolo borgo intorno alla vasca di acqua calda dove si bagnarono Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico: Bagno Vignoni. E’ qui che Donatella Cinelli Colombini apre il suo secondo negozio” Toscana Lovers” dedicato al miglior artigianato toscano. Dopo aver portato al successo quello di Siena a due passi da Piazza del Campo dove corre il Palio, ecco la seconda boutique di oggetti fatti a mano in Toscana.

Ci sono i coltelli di Scarperia i ferri taglienti famosi fino dal

Settecento ed eseguiti dal maestro coltellinaio Saladini. Le ceramiche Virginia con il loro stile shabby chic che reinventa vecchi oggetti di uso quotidiano. Poi i taglieri e le zuppiere in olivo amati dai turisti del nord dove questi alberi non crescono. Ci sono i saponi decorati con stampi di bronzo e profumati con le essenze naturali della Toscana come l’iris simbolo di Firenze. Tante sciarpe di Cecchi & Cecchi e tanti oggetti in resina che imprigionano per sempre foglie e fiori. Ci sono naturalmente i vini – Brunello, Chianti e Orcia- delle cantine di famiglia, il Casato Prime Donne a Monatlcino e la Fattoria el Colle a Trequanda. …

Lago-Trasimeno

LAGO TRASIMENO: TRA STORIA E LEGGENDA

Famoso per la battaglia tra Annibale e i Romani, pochi lo conoscono per la leggenda che ne spiega il nome: oggi vi porto al Lago Trasimeno

Di Alice Bracciali

Immerso nel verde delle colline umbre, il Lago Trasimeno è il quarto d’Italia per estensione e si trova a soli 40 Km dalla Fattoria del Colle. Nelle sue acque si trovano 3 isole: la Polvese che è la più grande di dimensioni ed ospita il Giardino delle Piante Acquatiche, la Maggiore che conserva il borgo quattrocentesco ancora oggi abitato, e la Minore, rifugio di una colonia di cormorani che, con le loro secrezioni rendono bianchi gli alberi e il terreno circostante (le prime due sono visitabili e consiglio di prendere il traghetto a San Feliciano o Tuoro per fare il tour, queste due località sono infatti le più vicine alle isole). Sulle sue sponde si trovano borghi di una bellezza mozzafiato come Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno.

Le sue rive hanno conosciuto numerose popolazioni e hanno assistito a diverse battaglie, tra cui quella famosa tra i cartaginesi di Annibale e le legioni romane, nel giugno 217 a.C.. Ma è la leggenda etrusca sull’origine del suo nome che ha reso il lago ancora più affascinante ai miei occhi. Si racconta che la ninfa Agilla fosse follemente innamorata del bellissimo principe Trasimeno, figlio del re Tirreno, che riuscì ad attirare con il suo canto seducente nei pressi dell’Isola Polvese.…

Tagliatini con i ceci delle Rose

Tagliatini con i ceci

A Siena è la minestra di ceci coi tagliolini ma la vera ricetta della Vigilia di Natale sono i tagliatini con i ceci delle Rose una frazione che non esiste più

Di Alice Bracciali Fattoria del Colle
Le Rose era un piccolissimo borgo di due case dove vivevano due famiglie di oltre venti persone ognuna, fra Torrita e lAbbadia di Montepulciano, nella campagna di Siena. Negli anni sessanta fu abbandonata e quindi demolita. Una delle due case era del “Lecca”, il mio bisnonno, ed è proprio lì che la mia nonna Franca, da ragazzina, ha imparato a fare questa ricetta di Natale.
Chi guasta la Vigilia di Natale, corpo di lupo e anima di cane” mi diceva sempre la nonna. Era la minaccia per chi non seguiva la tradizione e dimenticava di

presentare in tavola almeno una ricetta “di magro” cioè senza carne, considerata da sempre un bene di lusso. In realtà questa è una pietanza molto gustosa e nutriente anche se semplice e povera.
Per gustare al meglio questo piatto squisito, è bene servirlo versandoci un filo di Olio Extra vergine di Oliva Correggiolo (frantoio) della Fattoria del Colle.…

Siena Frittelle Savelli

Le frittelle di Piazza del Campo

19 marzo festa di San Giuseppe è la festa del papà e delle frittelle. Questa è la più antica, rinomata e deliziosa ricetta senese

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Di Donatella Cinelli Colombini

A Siena, la ricetta delle frittelle <<fu inventata tanto tempo fa dai falegnami che avevano la loro bottega nella Piaggia di San Giuseppe … il 19 marzo, festa del loro Patrono, preparavano le frittelle per offrirle ad amici e conoscenti >> raccontò Mario Savelli, rievocando una Siena primo Novecento che vive ancora nel sapore ineffabile delle sue frittelle. Il suo chiosco in Piazza del Campo è fra le star dello street food italiano, tradizione, semplicità, passione …… andare a Siena -dal I° febbraio al 20 marzo circa- senza aver assaggiato le “frittelle del Savelli” è come festeggiare il Natale nella città del Palio senza mangiare il panforte; è un Natale poco senese!
Mario Savelli ha imparato il mestiere dai suoi nonni quando era ancora bambino e riesce a sbaragliare la concorrenza di fornai e pasticcerie grazie a un segreto: fa riposare l’impasto sette giorni prima di friggere le frittelle. Il risultato è un perfetto equilibrio di dolcezza, saporosità e croccantezza. Vale il viaggio!
La ricetta qui sotto è tratta dal libro I luoghi del gusto a Siena, realizzato dal Comune mentre ero assessore al turismo. Un censimento degli artigiani del gusto che Barbara Latini e Maria Merlini redassero con straordinaria competenza.…

Fattoria del Colle banchetto

Apparecchiare: i consigli di Donatella Cinelli Colombini

Una signora di campagna insegna ad apparecchiare con classe: lucidare bicchieri e posate, non scrivere menù nel menù e soprattutto usare fiori senza profumo

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Prima di tutto la tovaglia che deve essere bianca o neutra per chi punta molto sull’apprezzamento del vino. Usano tovaglie colorate quelli che non danno troppa importanza a questo aspetto. La tradizione vorrebbe che i bordi della tovaglia scendessero fino alle ginocchia dei commensali, in pratica 30 cm circa, ma oggi vanno di moda le tovaglie lunghe fino a 25 cm da terra che sono meno comode ma certamente più scenografiche. Il tovagliolo va messo a sinistra dei piatti, oppure sopra di essi ma mai nei bicchieri.
CENTROTAVOLA
I fiori freschi sono il simbolo della tavola elegante ma non devono profumare e alla sera (solo alla sera) si accompagnano alle candele. Adoro i candelieri, specie se monumentali, ma li trovo di grandissimo ostacolo alla conversazione quindi adatti solo a tavole molto grandi.
Lo spazio minimo per ogni commensale è di circa 60 cm. Questa lunghezza diminuisce sui lati curvi dei tavoli. Per questo, nei banchetti, vengono usati piani ovali o rotondi che riducono il fabbisogno di spazio. …

Fosso bianco , Bagni di San Filippo Estate

Fosso bianco, e l’avventura comincia sotto casa

Terme libere in mezzo al bosco a Castiglione d’Orcia. Un turismo avventura, con scoperte dietro l’angolo, che rigenera, entusiasma e soprattutto diverte

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Fosso bianco è un luogo termale libero, con acque calde che coprono di calcare cascate, vasche e il torrente in mezzo agli alberi. Persino io che sono senese DOC non lo consocevo. Seguitemi e lo scopriamolo insieme.

La Val’Orcia è piena di sorgenti calde che, nel corso dei secoli, hanno dato vita a luoghi unici come Bagno Vignoni, solo centro termale medioevale ancora conservato (al centro c’è la vasca dove si bagnarono Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico) o il parco dei mulini, con le grotte per le macine del grano, che sembrano quelle di Polifemo e dei ciclopi. Oggi la Val d’Orcia è la destinazione più VIP per chi vuole fare una vacanza wellness. A San Quirico, Piena e Montalcino è facile incontrare attori, calciatori e persino veline attratti da massaggi e degustazione di grandi vini Brunello e Orcia.
Fra questi luoghi da copertina (alberghi e ristoranti compresi), c’è un posto miracolosamente preservato nel tempo, ancora poco conosciuto dal grande pubblico, qualcosa che ci riporta indietro fino all’epoca etrusca e si fa capire quanto sia antica la suggestione delle acque calde che sgorgano dalle terra.
Comune di Castiglion d’Orcia, frazione di Bagni di San Filippo, piccola stradina nel bosco ed ecco il fosso bianco. Il calendario torna indietro di quasi tremila anni e noi ci immaginiamo i nobili etruschi che scendono lo stesso sentiero, posano elmi e spade, per bagnarsi nelle stesse vasche di rigeneranti acque calde.…

Queen Elizabeth a tavola

Cosa mangiano i potenti

Nel piatto dei grandi del mondo: la Regina Elisabetta non ama gli spaghetti, Obama le barbabietole, mentre la Merkel preferisce la cucina tradizionale tedesca

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Un delizioso pezzo di TGCom24 poi sviluppato da WineNews ci rivela gli ultimi gossip sulle tavole dei potenti del mondo. E le curiosità sono davvero tante. Il presidente Russo Putin ha un assaggiatore che lo difende dai cibi avvelenati come Caligola e Hitler. Non è un buon segno e rivela tutta la tensione del momento politico. Per la Regina Elisabetta le attenzioni sono d’altro genere: non le

piacciono i cibi piccanti, i crostacei, i cibi orientali e gli spaghetti. Pasteggia con acqua e prima di cena gradisce un gin. Il Principe consorte Filippo invece preferisce la birra al vino.
Barack Obama è un supporter della cucina italiana, ama la birra artigianale ed ha comprato personalmente l’apparecchiatura per fabbricarla alla Casa Bianca usando il miele delle arnie di sua moglie Michelle. Il risultato è talmente buono che il presidente la offre spesso ai suoi ospiti. Sulla sua tavola è bandita la barbabietola rossa che non digerisce mentre abbondano gli ortaggi del suo orto.
François Hollande ha riportato sulla tavola dell’Eliseo i formaggi che il suo predecessore Sarkozy aveva eliminato con grande imbarazzo dei cultori della gastronomia francese. L’attuale Presidente ama gli hamburger e detesta il caviale, le aragoste e i tartufi. …

new orleans ed i travestimenti

Le avventure americane di Violante e del nostro Brunello

Quattro città in sette giorni, i viaggi del vino sono tutt’altro che riposanti per i produttori! Violante Gardini, la Cinellicolombini Jr ci racconta il suo

I primi 4 giorni sono stati frenetici. Il tour 2014 delle cantine importate da Banville Wine Merchants è partito da New York lunedì, martedì Philadelphia, mercoledì Washington, giovedì New Orleans ma ce l’abbiamo fatta e devo dire che siamo arrivati pieni di energia in Louisiana anche se non c’è stata pausa ne di notte ne di giorno per il nostro super gruppo. Cantine dai grandi nomi e non solo italiane dato che abbiamo avuto al nostro fianco Debora Franco della cantina Quattrocchi di Mendoza in Argentina. Dall’Italia Terlano, Ca’ del Bosco, Zimé, Giacomo Grimaldi, Col dei Venti, Farina, Michele Satta, Tolaini, Villa Medoro, Paternoster, San Salvatore, Pala e noi… questo era sottinteso!
A Washington tutti erano impauriti che non mi svegliassi in tempo per andare in aeroporto perchè il giorno prima la mia sveglia non aveva suonato e, tutta trafelata, avevo raggiunto il gruppo mentre saliva in taxi! Ma invece non è più successo!…

                                                                       

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