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Chianti Doc Orcia Fattoria del Colle Donatella Cinelli Colombini con Barbara Sabrina e Giada enologhe

I suoni e gli odori della cantina

Ci sono suoni divertenti come il gorgogliare del vino nelle grandi botti di rovere e quelli che spaventano come lo splash del vino che cade a terra

 

di Donatella Cinelli Colombini

La cantina non è un ambiente silenzioso, come molti appassionati immaginano. Ovviamente la bottaia è sempre più quieta della tinaia o della zona di confezionamento dove c’è sempre qualche macchina in funzione ma anche fra le botti il silenzio assoluto è pressoché assente perché il vino si muove nelle botti e gorgoglia facendo uscire dal colmatore delle piccole quantità di gas. E’ come se borbottasse.

 

I RUMORI DELLA CANTINA

Ci sono poi i rumori che fanno partire a razzo gli enologi e sono quelli del vino che precipita a terra da una valvola chiusa male oppure da un tubo. Leggendo la testimonianza dell’enologo Oliver Styles risulta chiaro che la gente del vino ha una sorta di condizionamento verso il rumore di un liquido che cade a terra. Un suono che innesca in loro una reazione immediata <<l’ho sentito centinaia di volte e non smette mai di farmi fermare e alzare la testa come una gazzella a mezz’aria>>.

Sono persino in grado di distinguere i suoni e capire quasi subito cosa succede, ecco che un sempre pieno che trabocca <<emette un suono di schizzi di pioggia>>, mentre un tino in fermentazione che viene follato troppo energicamente e fa uscire del mosto  produce <<un suono a cascata>>.
Nelle cantine di Australia e Nuova Zelanda c’è spesso un impianto stereo che diffonde musica dalla mattina alla sera.…

Brunello di Montalcino - Wine Spectator e Robert Parker

Brunello Riserva si nasce non si diventa

Come e perché un Brunello diventa riserva. Una scelta che nasce nella vigna e viene confermata negli anni, dagli assaggi durante la maturazione in botte

 

Il Brunello Riserva è uno dei più grandi vini rossi del mondo per la sua straordinaria qualità e per la vocazione al lunghissimo invecchiamento. Sfida i secoli, questo Brunello non diventa riserva, nasce per diventare riserva fin dall’inizio, nel momento in cui viene scelta l’uva per produrlo.
E’ il terroir di Montalcino che crea un autentico capolavoro.
Il Brunello di Montalcino riserva di Donatella Cinelli Colombini è prodotto dalle uve di Sangiovese del Casato Prime Donne, una proprietà di 40 ettari, di cui 16 coltivati a vigneto, nel versante Nord di Montalcino. Si tratta della zona più fresca del territorio del Brunello, quella in cui le maturazioni sono più lente e regolari anche grazie a terreni di bassa fertilità che danno poca uva da cui si ottengono vini caratterizzati da alta intensità sensoriale e note floreali e fruttate.

Il Brunello Riserva viene prodotto solo nelle migliori annate, quando il clima fa nascere grappoli piccoli e aperti con acini piccoli e perfettamente maturi. In genere sono anni con inverni piovosi ed estati fresche ma soleggiate che si concludono con forti escursioni termiche fra la notte e il giorno nel mese di settembre.

 

UVAGGIO DEL BRUNELLO RISERVA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

100% Sangiovese.
Nei 16 ettari di vigneto del Casato Prime Donne, ogni anno, l’enologa Valerie Lavigne sceglie uno o due ettari con l’uva migliore destinandola al Brunello Riserva.…

Vendemmia-2019-piovosità-dell

Brunello: è meglio la vendemmia 2010 oppure la 2019?

Tanta uva fantastica con acini piccoli come il Cabernet e grappoli completamente aperti. Abbiamo portato in cantina un Brunello 5 stelle “lusso”

Di Donatella Cinelli Colombini

Oggi finisce la vendemmia 2019 di Brunello e siamo euforici.

2010 e 2019: due vendemmie abbondanti d’uva e altissime di qualità.
Qual è la migliore?
Nel 2010 l’inverno e la primavera furono piovosissimi e l’estate calda e arida. Nel 2019 l’inverno è stato arido mentre la primavera, specialmente aprile e maggio, con piogge continue. Entrambe le annate hanno cominciato l’estate con il terreno pieno d’acqua e questo ha permesso alle viti di sopportare agevolmente i successivi mesi caldissimi che, nel 2019 sono stati interrotti solo da due grandi perturbazioni (I° luglio 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Hanno idratato il suolo ma non più di tanto.
Al momento della vendemmia l’uva delle due annate era molto simile: grappoli piccoli con acini molto piccoli e perfettamente sani.
Quindi la ricetta del Brunello 5 stelle “lusso” parrebbe questa: piogge fino a primavera, caldo e siccità estiva, autunno sereno.

VENDEMMIA 2019 BRUNELLO 5 STELLE LUSSO

Un’uva che è rimasta perfetta nonostante un diluvio proprio all’inizio della vendemmia: 95 millimetri in due temporali il 22 e 23 settembre e nonostante l’altro diluvio (40 mm) con qualche chicco di grandine il 2 ottobre.
Vendemmia memorabile per la straordinaria qualità, la quantità abbondante dell’uva ma anche per l’incidente stradale della cantiniera Barbara Magnani. Sotto il diluvio di lunedì 23 settembre un automobilista, che proveniva in senso opposto, ha perso il controllo ed ha colpito frontalmente come un proiettile la Jeep di Barbara.…

                                                                       

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