wine-destination: San Paolo

Concero-20-maggio-San-Quirico-Casa.dell'Abate-Naldi

Un raffinatissimo concerto con brindisi sabato 20 a San Quirico

Sabato alle 18 a San Quirico d’Orcia, per ascoltare 8 brani musicali e poi brindare con Cenerentola Doc Orcia e altri vini della Fattoria del Colle

Vi aspettiamo il 20 maggio alle 18 nella Casa dell’Abate Naldi – via Dante Alighieri 24- San Quirico d’Orcia da Vittorio e Lorenza Cipolla che ci accoglieranno con il consueto calore.

Il programma della serata fa parte di Musica negli Horti e prevede un recital di ALTRIO con Katrina Emtage flauto, Alda Dalla Lucche saxofono, Alessandra Garosi pianoforte. Suoneranno 8 brani di musica classica moderna e contemporanea composti da donne di tutto il mondo.

IMG_2091Dopo il concerto ci sarà un brindisi di Rosa di Tetto e Sanchimento IGT Toscana 2016 oltre a Cenerentola DOC Orcia 2013.
Tre vini prodotti alla Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini in una cantina con un organico di sole donne per festeggiare tre musiciste donne che interpretano musiche scritte da donne.
Una serata tutta al femminile dunque! Una festa in onore della creatività, del talento e della cultura in rosa che si prospetta piacevole e intensa. Spero che la trascorreremo insieme
Programma
VIVIENNE OLIVE
Short Fantasy on “Lulay Lulla”
ELLEN SHWINDT
Trio per flauto saxofono e pianoforte
Adagio, Giocoso, Allegretto, Allegro Moderato …

Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino

Paolo Basso campione mondiale sommelier visto da vicino

Un sabato con Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino .. incontrare persone eccezionali come lui è uno dei motivi per cui mi piace il mio lavoro

Di Violante Gardini Cinellicolombini Jr.
E’tutto programmato da settimane, con precisione svizzera. Alla fine invece, tutto da rifare, c’è un grosso imprevisto, mamma si rompe una vertebra a Gozo e rimane bloccata nelle isole maltesi. Io sono in azienda da sola ma di spostare la visita di Paolo Basso non se ne parla proprio, hai presente la precisione svizzera!
Non è la prima volta che riceviamo un super vip del vino, anzi, quest’anno sono stati da noi Monica Larner del Wine Advocate e Bruce Sanderson del Wine Spectator, ma questa è la prima volta che sono da sola. Sono agitata come prima di un esame e preparo tutto in anticipo: con la cantiniera Barbara Magnani decidiamo i vini da degustare e con la

chef Roberta dell’Osteria della Fattoria del Colle fisso il menù dei un pranzo leggero ma appetitoso, in modo da sposarsi bene coi vini.
Paolo Basso è preceduto dalla sua fama. Ha vinto il concorso ASI di miglior sommelier del mondo a Tokyo nel 2013 battendo i concorrenti di 54 Paesi davanti a 4.000 delegati internazionali. Nel suo palmarès c’è anche un titolo europeo, nel 2010, e tre secondi posti mondiali.
È una giornata calda al Casato Prime Donne ed il sole ci invita a portare gli occhiali scuri ma le piogge degli ultimi giorni ci impediscono di andare in vigna.…

San-Giovanni-d-Asso

San Giovanni d’Asso patria del diamante bianco

Tartufi pregiati a Km 0, storia, tradizione, paesaggi mozzafiato: tutto questo e molto altro a San Giovanni d’Asso

di Alice Bracciali

San Giovanni d’Asso è un piccolissimo borgo immerso nelle Crete Senesi al confine con la Val d’Orcia, eppure la sua notorietà si estende in tutto il mondo. Oltre a beneficiare della fama dei paesaggi circostanti infatti, è famosissimo per il Diamante delle Crete Senesi, il tartufo bianco. Ogni anno ospita numerosi turisti di tutte le nazionalità durante la Festa dell’Olio a Montisi (frazione di San Giovanni d’Asso), o la Mostra Mercato del Tartufo Bianco, o la Festa dello Scricchio a primavera. Qui si respira l’atmosfera autentica dei tempi passati e si assaggiano piatti della tradizione difficilmente riprodotti in altre zone… tutto questo, immersi nel paradiso della campagna circostante!…

Cinelli Colombini Christmas 1.1

Tanti auguri di cuore in questo Santo giorno

Buon Natale dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti, tanti auguri sinceri di ogni bene a voi e ai vostri cari

A chi è già oppure sta venendo nel nostro territorio suggerisco due luoghi speciali dove vivere lo spirito del Natale: i Presepi di Bettolle e quello di Monte Oliveto Maggiore.
A Bettolle, vicinissimo dall’uscita Valdichiana dell’Autosole, le cinque contrade del paese realizzano ogni Natale, da 21 anni, delle piccole performance che, a volte sono dei piccoli capolavori. Pochi passi nel centro storico ed è facile individuare gli ingressi di ogni presepe. Quest’anno due mi hanno colpito

particolarmente: quello dedicata alla frase di Papa Giovanni Paolo II <<non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo >>. L’altra fa sentire i visitatori come in una nave nel mare in tempesta, è una metafora della vita che richiama il Vangelo di Marco <<Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?>…

Museo del Bottone Sant'Arcangelo di Romagna

C’era una volta un bottone … a Sant’Arcangelo di Romagna

Il Museo del Bottone, quasi una divertente e sorprendente storia del costume con 10.000 pezzi esposti a Sant’Arcangelo nella terra di Federico Fellini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Nella casa dei miei nonni i bottoni vecchi erano conservati in un barattolo di metallo grigio. Da bambina adoravo giocare con quei piccoli oggetti che, un tempo, venivano parsimoniosamente staccati da cappotti e vestiti prima di usarli come stracci. Per questo mi piace portarvi con me a scoprire un luogo affascinate: il Museo del bottone di Sant’Arcangelo di Romagna.

Sant’Arcangelo è un luogo bellissimo con il borgo medioevale e il castello Malatesta in mattoni rossi, le 150 grotte vinarie

che riempiono il sottosuolo di vino fin dall’epoca romana, i ristoranti amati da Federico Fellini e Tonino Guerra e infine i tessuti stampati con il mangano. Un luogo affascinantissimo, andateci! Oggi c’è un motivo in più oltre la cultura e la buona tavola: i bottoni.
Il museo è stato creato da Giorgio Gallavotti nel 2001, dopo che le sue mostre di bottoni avevano riscosso uno spettacolare successo. Racconta la storia dei bottoni ma anche la storia del costume e del modo di vivere. Bottoni del Settecento, dell’Ottocento e soprattutto del Novecento. Dalle forme stravaganti belle epoque, ai bottoni in legno degli anni dell’autarchia fascista, seguono i bottoni gioiello anni ‘60 ostentazione di lusso e di nuova socialità, i griffati delle case di moda e poi, con il 68 e il vento della contestazione giovanile, il ritorno a forme austere in piombo e ferro.…

Sandra Savaglio con il vino Cenerentola

Il cielo del Brunello con le stelle di Sandra Savaglio

E’pieno di stelle il premio Casato Prime Donne 2014: Sandra Savaglio, Daniele Cernilli, Ian D’Agata, Anna Di MartinoAndrea Rontini

14 settembre 2014 Montalcino Premio Casato Prime Donne in edizione stellare: le stelle dell’astrofisica Sandra Savaglio, la luna fotografata da Andrea Rontini e le tre star del giornalismo enologico Anna Di Martino, Daniele Cernilli, Ian D’Agata e “Vita” la vignaiola che guarda il sole di Piero Sbarluzzi.

Il Premio che, da sedici anni, trasforma Montalcino in un palcoscenico per le grandi donne, quelle che cambiano il profilo femminile, propone quest’anno un esempio positivo al mondo della ricerca: Sandra Savaglio l’astrofisica che ha deciso di tornare all’Università della Calabria a Cosenza dopo 23 anni di lavoro con i maggiori telescopi stranieri e dopo essere diventata l’icona della fuga di cervelli. Infatti, nel 2004 il settimanale “Times” la mise in prima pagina con il titolo “How Europe lost its science stars”.
La giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha dunque puntato in alto, su personalità di grandissimo livello, con una decisione pienamente condivisa dalla cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con un organico interamente in rosa, che organizza il premio.…

FattoriaDelColle_Trequanda_Cappella_di_S_Clemente

La Deposizione di Anna Tesio nella Cappella di San Clemente

La Cappella della Fattoria del Colle ha un nuovo dipinto e Donatella Cinelli Colombini vi racconta la sua storia

La Chiesetta è dedicata a San Clemente I Papa martirizzato in Asia minore nel I° secolo.

Fu costruita nel 1592 quando la famiglia dei miei antenati, proprietari della Fattoria del Colle, era sconvolta da un grosso problema. Cinque di loro si erano schierati coi protestanti attaccando i dogmi della Chiesa.

Forse la costruzione della cappella e l’intitolazione a San Clemente era un tentativo di arginare l’ira del papato. Infatti proprio quell’anno era stato eletto Papa Clemente VIII. Purtroppo non bastò. Il nuovo Papa era severissimo nel punire gli eretici e mise al rogo Giordano Bruno.

Anche i miei antenati furono scomunicati e la famiglia perse tutti i suoi averi, Fattoria del Colle compresa. La Cappella e la fattoria furono ricomprate dal mio bisnonno Livio nel 1919, dopo oltre trecento anni e quasi per caso.…

Fattoria del Colle - San Clemente - salotto

San Clemente la casa dei sogni

Paola e Paolo, i “creativi” della Fattoria del Colle trasformano il podere San Clemente in un nido romantico, confortevole, giovane ma col sapore della “nonna toscana”

San Clemente è in cima alla collina della Fattoria del Colle poco sopra le piscine e il campo da tennis. Tutto intorno ci sono vigneti di Sangiovese  e oliveti, più lontano le dolci colline della Val d’Orcia e delle Crete Senesi fino a Montalcino e Siena.  Un silenzio quasi assordante e l’impressione di trovarsi dentro un film sulla Toscana tanto è bello il panorama.

Il podere in pietra e mattoni, all’esterno,  è rimasto intatto come all’epoca contadina. Da un cortile con sedie e tavoli, è possibile salire una scala che conduce a due appartamenti: Sanchimento e San Clemente. Lo stesso Santo col suo nome vero e  la sua storpiatura medioevale.  …

Paolo Frajese

Premio Paolo Frajese a Gianni Minoli

Tutti noi, qui nel senese, ricordiamo Paolo Frajese soprattutto come la vocPalioe televisiva del . Lui era un

 grandissimo giornalista: intelligente, sottile, competente, ironico e soprattutto capace di usare magistralmente il mezzo televisivo per narrare la realtà, Frajese è stato fra i conduttori Rai più amati e più seguiti fino alla sua morte nel giugno del 2000

A lui il “Corriere di Siena” dedica ogni anno un premio giunto quest’anno alla 12° edizione. La giuria è presieduta dalla moglie Ester Vanni giornalista senese che nella sua terra natale ha voluto mantenere vivo il ricordo di Paolo.

I vincitori sono fra i migliori interpreti del giornalismo televisivo e quest’anno la scelta è particolarmente felice. Il vincitore 2011, Gianni Minoli è infatti l’autore del programma “La Storia siamo Noi” che in qualche modo si ricollega alla serie “Trent’anni della nostra storia” che Frajese condusse dal 1983 al 1985.

Appuntamento dunque a Siena nelle sale del Santa Maria della Scala il 9 dicembre alle 18 per questa premiazione che riguarderà anche Mario Calabresi, Elisabetta Rosaspina e Carlo Marroni.

di Donatella Cinelli Colombini

Moni Ovadia

Montalcino, il medioevo, Cammarosano e Moni Ovadia

[gplusone]

Da 14 anni, a Montalcino viene organizzato il “Laboratorio internazionale di storia agraria e da 12 il Premio Città di Montalcino per la storia della civiltà contadina. Quest’anno i premi sono stati assegnati allo storico Paolo Cammarosano e a Moni Ovadia. Cammarosano ha parlato della repressione delle libertà individuali nel medioevo.   Moni Ovadia attore, drammaturgo, scrittore, cantante e come lui stesso si definisce  << narratore delle culture distrutte dalla violenza, delle culture che scompaiono >> come quella contadina e come quella degli ebrei della diaspora,  ha raccontato la sua storia e ha cantato

di Donatella Cinelli Colombini

Il “Laboratorio internazionale di storia agraria” è una sosta di summer school frequentata da studenti e giovani studiosi italiani e esteri. Ogni laboratorio approfondisce argomento diverso e molto specifico: il paesaggio e la trasformazione dell’ambiente, il pane e il vino, la famiglia contadina … quest’anno si occupa di “mobilità in ambito rurale” cioè di come e perché avvenivano gli spostamenti di chi abitava in campagna.

 

Il laboratorio è patrocinato dalle Università di Bologna, Firenze, Siena, della Tuscia e dall’Istituto storico Germanico di Roma. Ha due “padri” che da anni ne seguono amorevolmente lo svolgimento Massimo Montanari più grande esperto italiano di storia dell’alimentazione e Alfio Cortonesi un montalcinese trapiantato in Lazio che è fra i maggiori storici delle campagne.

Tradizionalmente studenti e docenti trasformano in una sosta di “campus” universitario, la tenuta “Crocedimezzo” da Fiorella Vannoni. Un’aula perfettamente attrezzata ma anche ottime pappardelle fatte a mano, splendidi Brunello, appartamenti con mobili antichi e persino una piscina con vista sui vigneti. …

Pienza Piazza Pio II

Santa Caterina e Oliviero Diliberto

La Chiesa di San Francesco che ospita un convegno sulla Santa dei Domenicani
Mostra e Convegno intitolati “I caratteri di Caterina – Libri e incisioni dei secoli XV e XVIII” e fra i relatori un personaggio che non ti aspetti: il Deputato e Ex Ministro di Rifondazione Comunista Oliviero Diliberto, la città capolavoro creata da Papa Pio II alla metà del Quattrocento.

Cronaca di Donatella Cinelli Colombini
Sono queste cose che mi portano a Pienza un caldissimo sabato di giugno. Eccomi dunque al convegno che precede l’inaugurazione della Mostra ( un plauso a Gianpietro Colombini anima delle due iniziative ) in occasione dei 550 anni dalla canonizzazione della Santa avvenuta in San Pietro il 29 giugno 1461 a opera di Papa Pio II, lo stesso che fondò Pienza. La canonizzazione di Caterina fu una cerimonia sontuosa di cinque ore che costò la ragguardevole somma di 3.000 Ducati. La Santa senese fu l’unica donna canonizzata nel Quattrocento. Una popolana, con caratteristiche molto lontane dal raffinato umanista Pio II della nobile famiglia dei Piccolomini.Ma questa non è la sola cosa singolare: Caterina era semianalfabeta. Come ha spiegato Roberto Barzanti << all’inizio dettava le sue lettere, poi imparò a leggere e quindi a scrivere>> , del resto i << libri e la scrittura erano ambiti inaccessibili alle donne nel Trecento >> ha aggiunto Diliberto. Eppure l’immagine di Santa Caterina è quella di una vergine con un libro in mano e <<Papa Paolo VI la mette fra i Dottori della Chiesa>> ha sottolineato Padre Alfredo Scardiglia.

Rio de Janeiro Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello è carioca, paulista o candango?

Entusiasmo alle stelle per il Brunello e per l’Orcia Cenerentola a San Paolo Rio de Janeiro e Brasilia. Donatella fotografata a raffica come una diva del cinema 

Di Donatella Cinelli Colombini

Io e mio marito Carlo arriviamo in Brasile dove è inverno e piove. A San Paolo sono tutti contenti (noi meno) perché hanno la più grave crisi idrica della storia. E’ proibito lavare le macchine e i timer dei rubinetti sono così veloci che sciacquarsi le mani è difficile. Il nostro importatore Vinissimo ci accoglie con una faccia preoccupata: ci sono nuove tasse e le tasse sulle tasse, la bottiglia che parte dall’Italia a 13€ arriva in tavola a Rio de

Janeiro a 170€. Assurdo! Pare che il governo eletto lo scorso anno abbia creando una voragine nei conti pubblici per cui è stato costretto a aumentare le imposte in modo enorme, soprattutto sugli alcolici. E pensare che il Brasile ha un sottosuolo pieno di ricchezze: petrolio, pietre preziose, metalli … per non parlare dell’enorme estensione di terreno fertile, altro che Cina! Il Brasile è un Paese Bric e tutti si aspettavano un decollo a razzo della sua economia, invece attraversa un momento complicato.…

I produttori di Brunello nella terrazza Italia

Il Brunello alla conquista del Brasile

Uno squadrone di 32 produttori di Montalcino, guidati da me, in qualità di  vicepresidente del Consorzio, e dal Direttore Stefano Campatelli è appena tornato da San Paolo, capitale economica del gigante sudamericano, dove ha presentato il Brunello alla stampa e agli operatori.

Un vero trionfo, con afflussi record di operatori e vip a tutte le iniziative: nel workshop per importatori e dettaglianti all’Hotel Unique (tempio del lusso e della grande architettura in cui soggiornano i piloti di F1 durante il gran premio di Interlagos) erano attese 200 persone e ne sono arrivate 500. All’happy wine del Brunello per la “Societade Brasileira Amigos do Vinho” organizzato nell’esposizione di design italiano Casa Cor sono intervenute 150 persone invece delle 50 previste e tutta la San Paolo che conta.
Se il Brunello voleva fare colpo sui brasiliani che fanno tendenza, indubbiamente c’è riuscito.
Ecco i partecipanti: Banfi, Barbi, Camigliano, Canneta, Capanna, Caparzo, Caprili, Castelli-Martinozzi, Castello di Romitorio, Col d’Orcia, Collemattoni, Corte Pavone, Donatella Cinelli Colombini, Fanti, Gianni Brunelli, Il Poggione, La Gerla, La Magia, Le Chiuse, Mocali, Poggio di Sotto, Poggio il Castellare, Salvioni, Sassodisole, Siro Pacenti, Talenti, Tassi, Tenuta di

Collesorbo, Tenute Friggiali e Pietranera, Val di Cava, Verbena, Villa le Prata.
Il Brasile è  fra gli stati Bric  – cioè fra i grandi Paesi in boom economico – il solo con una fortissima e influente presenza italiana. Nel solo stato di San Paolo ci sono 16.000.000…

Pier-Luigi-Tolaini

Addio a Pier Luigi Tolaini e Siro Maccioni

Due capitani coraggiosi che da giovani hanno lasciato Lucca per diventare leader in Canada e negli Stati Uniti Pier Luigi Tolaini e Siro Maccioni

Di Donatella Cinelli Colombini

Un addio pieno di gratitudine per questi due uomini che hanno dato lustro all’Italia nel mondo. Due personaggi molto diversi accomunati dalla zona di origine – Lucca – e dalla morte: il 19 aprile per Pier Luigi Tolaini e il 20 aprile per Siro Maccioni.

PER LUIGI TOLAINI

Ho conosciuto Tolaini attraverso la figlia Lia Tolaini Banville. Ero intimorita da quest’uomo partito dalla Garfagnana con il solo biglietto di andata verso l’America e capace di costruire da niente, a Winnipeg in Canada una delle maggiori impresedi trasporti  e logistica del Nord America,  la TransX. Era pragmatico, con una mente veloce e un’estrema

determinazione nel fare. Quando ho dovuto discutere con lui, pur sapendo di essere nel giusto, non sono riuscita a tenergli testa, perché aveva una personalità fortissima. Ho visto lo stesso tratto in tutti i grandi imprenditori che ho incontrato. Hanno quasi un’energia che cattura gli altri.

I LUCCHESI NEL MONDO

I lucchesi hanno una caratteristica diversa dagli altri toscani che fanno fatica a lasciare la loro terra di origine. L’avevano capito i Medici che mandavano i lucchesi nelle sedi estere della loro banca: ricordate il Ritratto dei coniugi Arnolfini (Jan van Eyck 1434)? Per capire la forza dei lucchesi nel mondo bisogna andare alla processione del Volto Santo il 13 settembre quando la città è interamente illuminata a candele e dietro al Crocifisso sfilano tutte le parrocchie e i comuni del lucchese e poi i lucchesi nel mondo con i labari dove si legge Sidney, Toronto, San Paolo ….…

l’Enoteca Vino Nostro di San Francisco

Le migliori enoteche del mondo

Wine Searcher ha selezionato le migliori 2826 enoteche del mondo e 1224 top merchands nel suo immenso data base internazionale di rivenditori di vini e alcolici

Di Donatella Cinelli Colombini

Si trovano in 167 città e in 32 nazioni e sono state scelte fra le 20.454 rivendite listate da Wine Searcher, in base alla ricchezza dell’assortimento e all’alta qualità dei sevizi offerti ai clienti come la presenza di personale competente e poliglotta, oppure l’offerta di assaggi.
Sono state assegnate medaglie d’oro, argento e bronzo ai più bravi delle 21 categorie relative al miglior portafoglio di Burbon, vini di Bordeaux o Borgogna, vini Cileni o Portoghesi, bollicine e Côtes du Rhône, Whisky di Malto ….e naturalmente vini italiani e persino vini toscani.

LE ENOTECHE MIGLIORI DEL MONDO

La lista delle enoteche e wine merchants selezionati da Wine Searcher sono un’autentica mappa dei luoghi da visitare in tutto il mondo, utilissima per i wine lovers alla ricerca di scoperte enologiche ma anche per le piccole cantine desiderose di esportare che potrebbero spedire direttamente ai rivenditori esteri evitando di avere un importatore.
Il forte incremento di enoteche e merchands selezionati, rispetto all’edizione 2018 dipende dalla volontà di valorizzare le piccole enoteche indipendenti boutique che hanno un grande ruolo nel diffondere la cultura del vino.

ENOTECHE CON MIGLIOR ASSORTIMENTO DI VINI ITALIANI

Ecco il nome di alcuni vincitori per il migliore assortimento di vini italiani. In Italia il più alto gradino del podio è per l’enoteca romana Amor Divino.…

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi