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Vigneti urbani: viti antiche per i wine lover moderni

I vigneti urbani: iniziano ad essere un’attrazione turistica e il luogo di esperienze emozionanti per i wine lovers specialmente in vendemmia

Vigneti-urbani-Siena-Senarum-Vinea

Vigneti-urbani-Siena-Senarum-Vinea

Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Firmata a Torino la carta di intenti che collega i vigneti urbani più belli. L’obiettivo è di mettere in comune le esperienze e puntare sulla trasformazione di queste reliquie del passato in luoghi di cultura enologica e di esperienze partecipate, dedicate ai wine lovers, ma anche agli studenti e a tutti coloro che vogliono riavvicinarsi alla natura e ai ritmi millenari della coltivazione agricola. Tutela e cultura come direttrici di marcia e la Vigna reale della Villa della regina di Torino come capofila. La firma è avvenuta durante

Vigneti-urbani-Vigna-della-Regina-Torino

Vigneti-urbani-Vigna-della-Regina-Torino

Torino-grapes (19-21 ottobre): la vendemmia della capitale piemontese che riscuote un crescente successo. Creare un network dei vigneti urbani è meno facile di quello che sembra perché gran parte di queste vigne, specialmente quelle legate alle case reali, hanno legami gestionali e commerciali con strutture private: Torino ha una sinergia con le Cantine Balbiano e l’associazione Amici di Villa della Regina, a Pompei esiste una partnership tra la Soprintendenza Speciale e l’Azienda Mastroberardino, Siena ha un progetto interdisciplinare che fa capo all’Università, la vigna di San Silvestro all’interno della Reggia di Caserta verrà gestita per 15 anni dalla Cantina Fontana di Benevento. Inoltre i vigneti urbani di Brescia e Napoli sono completamente privati, mentre quello di Venezia è gestito da un associazione di promozione sociale …

Sveva Casati Modignani suite 405

Una bellissima storia d’amore che inizia in modo imbarazzante e finisce… Il messaggio di Sveva Casati Modignani è: la ricerca del vero amore è sempre giusto

Suite 405, Sveva Casati Modignani

Suite 405, Sveva Casati Modignani

Di Donatella Cinelli Colombini

Non importa l’età, i soldi che si possiedono, non importano neanche gli errori perché quelli sono quasi inevitabili nella vita, ma per essere felici ci vuole bontà e coraggio perché poi si trasformano in bellezza e amore.
Quando Sveva Casati Modignani che ormai ritengo una cara amica e chiamo con il suo vero nome Bice Cairati, mi disse <<sto scrivendo un libro sul lavoro>> mi aspettavo un libro diverso soprattutto perché mi confidò da dove era partita <<ho incontrato più volte Maurizio Landini, un uomo straordinario, di grande umanità>>. E Landini è un personaggio del libro che, con le dovute licenze letterarie, gli calza a pennello: onesto, grande lavoratore, appassionato e aperto.
Suite 405 (Sperling 6 Kupfer pp. 488 € 19,90) è una bellissima storia d’amore che ruota intorno a Lamberto Rissotto Loredan conte di Sant’Anna. Un ingegnere di origine veneta che aveva lasciato le sue vigne venete per creare un’impresa industriale facendo anche la gavetta in fabbrica. E’ proprio questa

Donatella e Sveva Casati Modignani Portopiccolo Trieste

Donatella e Sveva Casati Modignani Portopiccolo Trieste

esperienza diretta del mondo del lavoro che lo rende attento ai bisogni degli operai che invece i suoi manager sembrano non ascoltare. Lamberto è a Roma per un incontro di lavoro quando i suoi fornitori gli fanno trovare una escort al bar dell’Hotel Excelsior. Lui la saluta ammirando la sua fresca bellezza e stupendosi del fatto che, nell’attesa, legga Thomas Mann ma l’incontro finisce li. Poco dopo lui scoprirà che il tradimento della moglie è diventato un video virale, si precipiterà in auto a Milano per trovarla morta di infarto. Una morte che somiglia a un suicidio perché lei ha bevuto alcolici pur sapendo che le sarebbero stati fatali. Era una ex modella che nella prima giovinezza aveva subito la violenza del padre e non era mai uscita, nonostante l’aiuto di molte persone di buon cuore, da un vortice tenebroso e autolesionista. Il conte accetta il decesso con rassegnazione e si rimette a lavorare riempiendo la sua vita con un nuovo progetto sui rasoi di lusso, ma sul suo cammino riappare più volte Chiara Montini la giovane che era stata mandata a tenergli compagnia per cena quando era il cliente della Suite 405 dell’Excelsior di Roma.

Larner, O’Keefe, Napjus le 3 super assaggiatrici del vino italiano

Monica Larner per Wine Advocate, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator sono le wine lady del vino italiano

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Monica-Larner-e-il-suo-cane-tappo

Di Donatella Cinelli Colombini

Scrivono i giudizi sui vini italiani, nei più influenti giornali statunitensi del vino e hanno le chiavi che aprono le porte dei mercati che contano. Sono tre giovani donne talentuose e super competenti: Monica Larner per Wine Advocate-Robert Parker, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator (escluso i vini di Piemonte e Toscana assaggiati da Bruce Sanderson).

Nel maschilista mondo del vino questa circostanza può apparire sorprendente ma in realtà è il segno di un nuovo protagonismo femminile che tuttavia, anche per loro, non è stato forse così facile.

MONICA LARNER

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Kerin-O’Keefe-DonatellaCinelliColombini

A Montalcino Monica raccontò di quando assaggiava per Wine Enthusiast e le arrivò un email di sole 2 righe con cui Robert Parker le chiedeva di diventare recensore dei vini italiani per il suo “Wine Advocate”. Era a Montalcino per Benvenuto Brunello 2013 e non parlò con nessuno della proposta mentre, intorno a lei, fra i maggiori critici del vino, era tutto un chiacchierare su chi fosse il prescelto per quell’ambitissimo incarico. Quando la sua designazione fu resa pubblica le reazioni furono cattive, soprattutto da parte dei colleghi uomini.

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500 Fiat color rosso Brunello

Basta con il rosso Bordeaux cominciamo a dire rosso Brunello che è molto più figo. Ed ecco la 500 bicolore grigio e rosso Brunello per chi vuol essere trendy

di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

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FIAT-500-rosso-Brunello

Esiste un’ Alfa Romeo rosso Brunello e persino un gel per unghie color Brunello.
In India c’è una fabbrica di scarpe Rosso Brunello con un consistente commercio on line e una galleria fotografica di celebrity che le indossano.
Il nome Brunello viene dunque usato spesso, su prodotti molto diversi e non solo in Italia.
Ma la Fiat 500 rosso Brunello colpisce al cuore. E’ un “lovemark”, come ci insegna Kevin Roberts di Saatchi & Saatchi, perché fa leva su un legame affettivo che tutti abbiamo per la piccola macchina simbolo del miracolo italiano e per il vino italiano, forse più amato nel mondo. Un doppio lovemark dunque!

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FIAT-500- Collezione –

Matteo Ascheri, figlio della mia amica Cristina e Presidente del Consorzio del Barolo, sarà rimasto malissimo. Lo capisco; dalla fabbrica di Torino era più probabile aspettarsi una Fiat 500 rosso Barolo! Ma, come ha giustamente osservato WineNews il compianto amministratore delegato Sergio Marchionne , morto lo scorso 25 luglio, a cui presumibilmente si deve la scelta di questa 500 rossa, era un grande estimatore del vino montalcinese.

Ricatti e truffe on line: altro che privacy

I pirati informatici mandano virus, si appropriano dei contatti e chiedono soldi ….. le truffe on line si moltiplicano ma la minaccia non si ferma qui

Di Donatella Cinelli Colombini

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Quasi giornalmente ricevo una e-mail da qualcuno che si dichiara Studio Legale xxx oppure ha emesso una fattura rimasta in sospeso e mi chiede di aprire un allegato o di cliccare su -Nota disponibile qui- , operazione che presumibilmente aziona un virus. Un paio d’anni fa uno dei miei collaboratori aprì un allegato di questo tipo e dopo pochi secondi il suo computer si annerì ma comparve una richiesta economica.
A quell’epoca ci cascarono in tanti ma ormai il trabocchetto è ben noto.
Visto che queste truffe on line non funzionano più,  i pirati informatici mettono in atto un altro trabocchetto: una e-mail che sembra la mia e arriva a una persona con cui sono in contatto (recentemente all’amministrazione dell’azienda e alla tesoriera delle Donne

Truffe on line

Truffe on line

del Vino), chiedendo di fare un pagamento ingente su un conto estero. Lo scorso anno, a seguito di un episodio simile, cercammo di reagire facendo una denuncia ai Carabinieri, che non dette alcun risultato, e i truffatori si sono rifatti vivi.
Questi hacker sono particolarmente agguerriti e non si danno per vinti, tentando con un nuovo sistema. Qualche giorno fa mio marito Carlo Gardini, e di seguito io, riceviamo un messaggio da tale Frants Dumas lcbronnyqrz@outlook.com che chiede 3000$ in Bitcoin per non diffondere immagini pornografiche alle persone in contatto con noi.

Hai l’efficienza energetica? Crea sviluppo sostenibile

Esco Italia S.r.l realizza progetti di efficienza energetica con percorsi volti a monitorare, gestire ed ottimizzare i consumi energetici

Elisabetta-Tognan0a-Firenze - 30 anni di Donne del Vino

Elisabetta-Tognana-Firenze – 30 anni di Donne del Vino

Di Elisabetta Tognana Fondatrice Donne del Vino

La migliore energia è quella che non si consuma, quindi l’efficienza energetica è e sarà una componente fondamentale perché costituisce la principale risorsa energetica, la soluzione ottimale nella lotta al cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera.
Il termine efficienza energetica indica la capacità di utilizzare l’energia nel modo migliore possibile, ossia la capacità di riuscire a “fare di più con meno”.

Efficienza-Energetica-Esco-Italia-Energy-Service-Company

Efficienza-Energetica-Esco-Italia-Energy-Service-Company

Questo vuol dire eliminare gli sprechi dovuti al cattivo funzionamento e alla gestione non ottimale dei sistemi semplici e/o complessi, risparmiare energia senza rinunciare a fare qualcosa utilizzando le tecnologie/tecniche che sono oggi disponibili sul mercato e un comportamento più consapevole e responsabile verso gli usi energetici.

Montepulciano, Montalcino e Montefalco

Tris d’assi dell’enoturismo italiano: Montepulciano, Montalcino e Montefalco. Sono le destinations scelte da Forbes

Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Forbes è una “global media company” di affari, investimenti, tecnologia, imprenditoria, leadership e stile di vita. E’ Forbes che, ogni anno, redige le classifiche degli uomini più ricchi del pianeta e di ogni nazione. Il magazine e il portale web sono letti dalle persone che contano nel mondo, dal Presidente Bush in poi.
Per questo, vedere la mia Montalcino fra le wine destination scelte da Forbes in Italia e Francia, è più che un certificato di eccellenza e mi riempie di gioia. L’articolo scritto dalla giornalista Catherine Sabino mette per prima Montepulciano grazie alla suggestione suscitata dai film che vi sono stati girati – Paziente Inglese, New Moon, Under the Tuscan Sun – dalle stradine pedonali e dell’imponente patrimonio

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Montalcino-fra-le-wine-destinations-scelte-da-Forbes-Visita-CasatoPrimeDonne

artistico. Montalcino brilla con i suoi panorami, la severa architettura militare della Fortezza e i vini <<here the star attraction is Brunello di Montalcino, one of Italy’s costliest wines (prices typically range from about $55 to close to $1500)>>; qui la star è il Brunello, scrive la Sabino, uno dei vini italiani più cari. Per la Francia le destinazioni prescelte sono Sancerre nella Loira, Saint Emilion a Bordeaux, Cassis in Provenza.

Dolce&Gabbana-le-scuse-dei-due-stilisti-di-moda

Lezione di marketing: la vicenda Dolce&Gabbana

Dolce&Gabbana fra i marchi più famosi della moda italiana travolto dagli attacchi social in Cina, 3° mercato mondiale del lusso. Un suicidio on line

Dolce&Gabbana-le-scuse-dei-due-stilisti-di-moda

Dolce&Gabbana-le-scuse-dei-due-stilisti-di-moda

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Quando i TG italiani hanno detto che Dolce&Gabbana era stata accusata di sessismo e razzismo in Cina, siamo rimasti tutti sbalorditi perché la celebre casa di moda è nota per una certa trasgressività e un carattere decisamente multietnico.
Invece quello che è successo sarà presto nei libri di marketing come esempio di cosa che non conviene fare o meglio di come un brand internazionale del lusso può suicidarsi usando male la comunicazione.
Quello che è successo può realmente portare al crollo di Dolce&Gabbana con un effetto domino velocissimo anche sugli altri mercati e lanciare un’ombra negativa su tutta la moda italiana e persino su tutto il made in Italy in Cina. Piccolissima premessa: la Cina è il terzo consumatore mondiale di prodotti di lusso. Il Paese ha una grande autostima e, in un momento di sovranismo e di nazionalismo in crescita, è molto sensibile alle iniziativa che criticano la propria civiltà.

Dolce&Gabbana: cosa è successo

Dolce&Gabbana-il-video-contestato-in-Cina

Dolce&Gabbana-il-video-contestato-in-Cina

Vediamo i fatti: Dolce& Gabbana preparano una sfilata a Shanghai intitolata “Dolce&Gabbana ama la Cina”. Come sempre fra gli invitati ci sono celebrità cinesi dello star system come attrici, cantanti e simili. La casa di moda fa precedere la sfilata da tre video diffusi sui social network che, nell’intenzione dell’ufficio marketing, dovevano essere sofisticati e divertenti. Si vede una bellissima attrice vestita con un abito di paillette rosse e molti gioielli decisamente appariscenti che tenta di mangiare, con le bacchette, una pizza, un piatto di spaghetti e un cannolo siciliano. La giovane ride divertita ma il pubblico social ha giudicato offensivi i tre video, della serie <<ci vogliono insegnare come si mangia?>>. Una valanga di critiche, le celebrità cinesi che disdicono la loro presenza alla sfilata e alla fine la cancellazione dell’evento all’ultimo momento. A quel punto la goccia che fa traboccare il vaso: Stefano Gabbana pubblica su Instagram alcuni commenti negativi sulla Cina e i cinesi, corredati con una fila di emoticon di escrementi. Lui dice che il suo profilo è stato hackerato ma l’effetto è devastante: fino a 120 milioni di messaggi ostili in un giorno.

Bottiglie pesanti fra ecologia e immagine del vino

Dilemma: le bottiglie pesanti “hanno più occhio” e sono spesso sinonimo di grandi vini ma comportano un maggiore consumo di CO2 e sono meno eco-friendly

bottiglie pesanti, prestigiose ma poso ambientaliste

bottiglie pesanti, prestigiose ma poso ambientaliste

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

In Cina i clienti soppesano la bottiglia prima ancora di guardare il nome del vino, per loro una bottiglia leggera è scadente perché il vino pregiato è solo nei vetri pesanti con la piccura sotto. Anche in Russia il vino di lusso, quello di altra qualità deve avere un’apparenza imponente. Ma non sono solo i mercati dei “nuovi ricchi” che associano la qualità intrinseca del liquido con il peso del vetro che lo contiene anche in Italia e persino fra chi vende il vino, è frequente sentire apprezzamenti del tipo <<bella bottiglia, di grande presenza>> riferita a quelle che pesano quasi due chili.
Ma non tutti la pensano così, nei Paesi più attenti all’ambiente, l’uso di vetro pesante

bottiglie-leggere-sempre-preferite-per-vini-da-bere-giovani

bottiglie-leggere-sempre-preferite-per-vini-da-bere-giovani

diventa sinonimo di scarsa sensibilità ecologica. Ed ecco che Canada e in Svezia, due nazioni fortemente eco-fiendly il Monopolio del Quebec e dell’Ontario -SAQ e LCBO-,così come il Systembolaget svedese, acquistano i vini sotto i 15 Dollari solo se confezionati in vetri che pesano meno di 420g. E’ bene sottolineare che i monopoli sono i più grandi buyer del mondo e quindi probabilmente faranno tendenza.
La spinta ecologista pone attenzione su dettagli di questo tipo. L’uso di bottiglie leggere è ormai un must per chi vuole rispettare l’ambiente almeno quanto il riciclo che, per il vetro, è arrivato al 70% e cresce ogni anno.

Capodanno in agriturismo, con la magia del Brunello

Un capodanno nella campagna toscana con assaggi, visite in cantina, mini lezioni di pinci e dolci, cene degustazione con 4 piatti, 4 vini e altre esperienze.

Cenone di capodanno alla Fattoria del Colle

Cenone di capodanno alla Fattoria del Colle

Con gli amici, con la famiglia o con il tuo grande amore, con i pelosi a quattro zampe … il Capodanno 2019 è l’occasione per una vacanza in agriturismo per rigenerarsi a contatto con la natura e le tradizioni.
La Fattoria del Colle, nella Toscana più intatta e panoramica, propone un programma intenso di una o due attività giornaliere dal 26 dicembre al 6 gennaio. Un modo per apprezzare i sapori e lo stile di vita semplice ma raffinato di una terra dal nobile passato.
Visite guidate nelle cantine del Brunello di Montalcino (Casato Prime Donne) e dell’Orcia DOC, in alcuni casi con degustazioni itineranti, alla scoperta di aneddoti e particolarità poco conosciute di questi grandi vini toscani. Optate altrimenti per un itinerario nelle sale storiche della villa cinquecentesca del Colle con la loro storia di amanti, eretici e

Agriturismo-con-cantina-Toscana-Capodanno-alla-FattoriaDelColle

Agriturismo-con-cantina-Toscana-Capodanno-alla-FattoriaDelColle

briganti, entrate nell’orto grande dove sono coltivate l’afrodisiaca mandragola, l’aglione e lo zafferano della Val d’Orcia, il pepe, l’assenzio, la liquirizia …. E tante varietà di menta. Vi aspettano anche piccole lezioni di cucina per imparare a “tirare i pinci”, antica pasta fresca senese, e a preparare i dolci natalizi senesi (ricciarelli e panforte) scoprendo che sono facilissimi da fare e molto più buoni di quelli industriali. E infine, partecipate al tradizionale gioco del panforte con il manico del mestolino per misurare il lancio vincitore. Nei due ristoranti della fattoria vengono preparate cene a tema, alcune delle quali con 4 piatti tradizionali abbinati a 4 vini.

Wine2wine 2018 con Donne del Vino e WineMeridian

Le Donne del vino e Wine Meridian chiedono: che manager del vino sei? Quanto sei aggiornato in un mondo del vino che cambia? Scoprilo e ti faremo crescere

Wine2wine-2018-Donne-del-Vino-e -Wine-Meridian

Wine2wine-2018-Donne-del-Vino-e -Wine-Meridian

Wine2wine 2018Verona il 26-27 novembre – si conferma il maggiore forum italiano per wine manager che vogliono fare rete e aggiornarsi. Un gioiellino nato cinque anni fa dalla creatività di Stevie Kim e diventato quasi un’anteprima tecnica di Vinitaly. 100 esperti che parleranno a 1.500 professionisti del vino in sessioni di 45 minuti ciascuna. Ecco che le Donne del Vino si uniscono a Wine Meridian (lunedì 26 novembre alle 17) per offrire un’opportunità di autovalutazione e crescita ai manager del vino: un quiz e alcune pieces teatrali per autovalutarsi e capire se il proprio percorso professionale   è fermo, leggermente in ritardo oppure up the date.

 

 

 

Vincenzo-Russo-e-Donatella-CinelliColombini-a-Wine2wine

Vincenzo-Russo-e-Donatella-CinelliColombini-a-Wine2wine

Una proposta che parte da episodi veri e li sviluppa in chiave ironica – con testi scritti da Fabio Piccoli e interpretati da Massimilla Serego Alighieri, produttrice prestate al teatro – per evidenziare cosa succede a chi non si tiene al passo con il cambiamento dei mercati, dei canali distributivi e soprattutto dei consumatori.

Un modo sorridente per mettere alla berlina chi pensa che basti la simpatia per vendere il vino oppure che ripetersi garantisca il successo perché “è sempre andata bene così”.  <<E’ un appello alla formazione continua come complemento necessario al bagaglio professionale dei nuovi manager del vino>> dice la Presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini

Il signore delle guide –Giuseppe Cerasa – visto da vicino

Guida ai sapori e ai piaceri del Friuli Venezia Giulia 2019 un piccolo capolavoro che ha dietro un genio del turismo moderno: Giuseppe Cerasa

Giuseppe Cerasa

Giuseppe Cerasa

Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Fattoria del Colle, agriturismo

Siciliano, ma proprio siciliano DOC, di quelli sicuri delle proprie idee, colto, curioso, ospitale e pieno di amici, amante dell’arte soprattutto contemporanea, coraggioso e capace di rischiare mettendoci la faccia.
Ho conosciuto Giuseppe Cerasa quando ero presidente del Movimento turismo del vino e cercavo di sviluppare la mia creatura Cantine aperte. Lui era

Giuseppe e Claudio Cerasa

Giuseppe e Claudio Cerasa

vicecaporedattore dell’economia a La Repubblica. Entrambi avevamo figli piccoli – lui Claudio e io Violante- consorti molto pazienti e un cane. Sua moglie Annamaria è stata, fino al pensionamento, una delle maestre elementari più brave di Roma. Maestra di vita, prima che di nozioni. Giuseppe divenne poi capo redattore della Cronaca di Roma del suo giornale e letteralmente lo reinventò diventando il quotidiano più forte della capitale. Rimase in questo ruolo per 17 anni per poi prendere in mano le guide di Repubblica. Un progetto nato con la Guida di Roma e diventato poi di respiro nazionale.
Lo scorso aprile Giuseppe Cerasa pubblica la prima guida sul vino “D-wine storie di donne e di terre da amare”. Un immenso affresco del vino italiano per la prima volta al femminile. Una rivoluzione anche questa che lo porta a Vinitaly come una ventata di nuovo.

Il 18 giugno 2018, nell’aula del Senato accademico de La Sapienza (dove si porta dietro il figlio Claudio divenuto il direttore de Il Foglio e il nipotino) gli viene conferita la laurea ad honorem in Media, Comunicazione digitale e Giornalismo. E lui spiega le motivazioni che lo spingono << Come si può creare un circolo virtuoso che possa permettere al giornalismo di non morire di autoreferenzialità e possa permettere alle giovani generazioni di provarci, di riuscire ad avere una scrivania, un computer, un luogo dove scrivere?>>

Come trasformare premi e buoni punteggi in business

Tempo di guide e di concorsi enologici, WineMeridian ci regala 8 consigli per trasformare i buoni giudizi in business: comunicazione, eventi, packaging

Wine Spectator Wine Advocate Brunello 2010 Riserva DonatellaCinell Colombini

Wine Spectator Wine Advocate Brunello 2010 Riserva DonatellaCinell Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne
La prima cosa da considerare è che se il produttore è il solo a sapere del premio ricevuto, questo rimane una cosa priva, piacevole ma ininfluente. Perché gli score dei grandi giornali del vino, i premi delle guide oppure dei concorsi enologici abbiano effetti positivi sul business, bisogna che importatori e clienti lo sappiano. Non basta che il punteggio sia pubblicato nelle pagine del Wine Spectator oppure nella guida o nei comunicati stampa del concorso.

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

Qui di seguito elenco gli 8 punti pubblicati da WineMaridian rimandando al testo originale per chi volesse approfondire l’argomento
1) Avere un blog e pubblicarci la notizia illustrandola con aneddoti, foto e video
2) Postare la notizia su Facebook, Twitter e Instagram con un linguaggio adatto a ogni singolo canale social e puntando molto sulle immagini. Usare bene le parole chiave e gli hashtag.
3) Creare degli elementi espositivi ben visibili: targhette, cartelli, espositori e pendagli da mettere al collo delle bottiglie.

Airbnb sempre più viaggi esperienziali e personalizzati

Airbnb punta sull’Italia e la tecnologia per trasformarsi nel portale del turismo personalizzato, esperienziale, a contatto con la gente del luogo

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Airbnb ha messo letteralmente in ginocchio gli alberghi e la ricettività tradizionale proponendo viaggi che fanno vivere ai turisti esperienze uniche a diretto contatto con i residenti: dormire nelle loro case, mangiare insieme alla famiglia che ospita. Non è tanto il desiderio di risparmiare il propulsore del successo di Airbnb, quanto la ricerca di cose vere, non fatte per i turisti, insomma esperienze diverse. Diverse dal proprio quotidiano e capaci di insegnare la cultura e lo stile di vita del Paese che si visita.

AIRBNBAirbnb nacque nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk con il nome Airbedandbreakfast e l’obiettivo di mettere in contatto persone che hanno uno spazio extra da affittare con privati in cerca di una camera o un alloggio. Nel 2012 raggiunse le 10 milioni di notti prenotate in 192 Nazioni. C’è di tutto dal castello alla barca, dalle case sugli alberi a normalissime camere in appartamenti di città.

torta del trentennale delle Donne del Vino

Prima convention mondiale delle Donne del Vino a Matera

Le Donne del Vino a Matera premiano Matilde D’Errico e lanciano 2 messaggi: violenza sulle donne stop, bisogna prevenire. Uniamoci a livello mondiale

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

15-17 novembre – Matera, la città dei sassi, patrimonio dell’Umanità Unesco e Città europea della Cultura da il benvenuto alle Donne del Vino con un evento che segna una pietra miliare nella storia dell’enologia: per la prima volta le donne del vino di tutto il mondo fanno rete con un forum virtuale. Altro tema forte della convention di Matera la violenza sulle donne con il premio “Personaggio dell’anno 2018” a Matilde D’Errico scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice televisiva da anni impegnata nel contrasto al femminicidio e la consegna delle somme raccolte dalle Donne del Vino a due associazioni che lavorano per prevenire gli atti violenti.
La convention di Matera – organizzata dalla Delegata DDV della Basilicata Carolin Martino e dalla Consigliera Nazionale Sabrina Soloperto con l’aiuto di Eventi d’Autore – conclude i festeggiamenti per i 30 anni dell’associazione italiana, la prima, la più grande e strutturata a livello internazionale, che proprio a Matera mette le basi di un

Matera-Matilde-D'Errico-Personaggio-dell'anno-2018

Matera-Matilde-D’Errico-Personaggio-dell’anno-2018

network con le associazioni simili di Argentina, Australia, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e USA. Alla prima convention “virtuale” di Matera, che serve per conoscersi e raccontarsi, seguirà un vero forum a Milano. L’appuntamento è fissato nel novembre 2019, in occasione di SIMEI, salone delle macchine per l’enologia. L’obiettivo è quello di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia. Un rapporto circolare che ha il fine di diffondere reciprocamente le informazioni sulle attività, favorire stage, scambi di know how e viaggi nelle regioni viticole.
Altro tema forte dell’incontro di Matera è la violenza sulle donne.

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