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Airbnb sempre più viaggi esperienziali e personalizzati

Airbnb punta sull’Italia e la tecnologia per trasformarsi nel portale del turismo personalizzato, esperienziale, a contatto con la gente del luogo

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Airbnb ha messo letteralmente in ginocchio gli alberghi e la ricettività tradizionale proponendo viaggi che fanno vivere ai turisti esperienze uniche a diretto contatto con i residenti: dormire nelle loro case, mangiare insieme alla famiglia che ospita. Non è tanto il desiderio di risparmiare il propulsore del successo di Airbnb, quanto la ricerca di cose vere, non fatte per i turisti, insomma esperienze diverse. Diverse dal proprio quotidiano e capaci di insegnare la cultura e lo stile di vita del Paese che si visita.

AIRBNBAirbnb nacque nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk con il nome Airbedandbreakfast e l’obiettivo di mettere in contatto persone che hanno uno spazio extra da affittare con privati in cerca di una camera o un alloggio. Nel 2012 raggiunse le 10 milioni di notti prenotate in 192 Nazioni. C’è di tutto dal castello alla barca, dalle case sugli alberi a normalissime camere in appartamenti di città.

torta del trentennale delle Donne del Vino

Prima convention mondiale delle Donne del Vino a Matera

Le Donne del Vino a Matera premiano Matilde D’Errico e lanciano 2 messaggi: violenza sulle donne stop, bisogna prevenire. Uniamoci a livello mondiale

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

15-17 novembre – Matera, la città dei sassi, patrimonio dell’Umanità Unesco e Città europea della Cultura da il benvenuto alle Donne del Vino con un evento che segna una pietra miliare nella storia dell’enologia: per la prima volta le donne del vino di tutto il mondo fanno rete con un forum virtuale. Altro tema forte della convention di Matera la violenza sulle donne con il premio “Personaggio dell’anno 2018” a Matilde D’Errico scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice televisiva da anni impegnata nel contrasto al femminicidio e la consegna delle somme raccolte dalle Donne del Vino a due associazioni che lavorano per prevenire gli atti violenti.
La convention di Matera – organizzata dalla Delegata DDV della Basilicata Carolin Martino e dalla Consigliera Nazionale Sabrina Soloperto con l’aiuto di Eventi d’Autore – conclude i festeggiamenti per i 30 anni dell’associazione italiana, la prima, la più grande e strutturata a livello internazionale, che proprio a Matera mette le basi di un

Matera-Matilde-D'Errico-Personaggio-dell'anno-2018

Matera-Matilde-D’Errico-Personaggio-dell’anno-2018

network con le associazioni simili di Argentina, Australia, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e USA. Alla prima convention “virtuale” di Matera, che serve per conoscersi e raccontarsi, seguirà un vero forum a Milano. L’appuntamento è fissato nel novembre 2019, in occasione di SIMEI, salone delle macchine per l’enologia. L’obiettivo è quello di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia. Un rapporto circolare che ha il fine di diffondere reciprocamente le informazioni sulle attività, favorire stage, scambi di know how e viaggi nelle regioni viticole.
Altro tema forte dell’incontro di Matera è la violenza sulle donne.

fanghi-tossici-in-agricoltura

Fanghi tossici nei campi? NO, assolutamente NO

Diossina da 10 a 25 nanogrammi per chilo, innalzato da 50 a 1.000 milligrammi per Kg elementi come idrocarburi, policiclici aromatici, berillio, arsenico e cromo [caption id="attachment_36435" align="alignright" width="300"] fanghi-tossici-in-agricoltura[/caption] Di Donatella Cinelli Colombini Questo arriverà nei nostri campi se passa l’articolo 41 del DL “Genova” attualmente all'esame del Parlamento, in cui vengono...

Matrimonio alla Fattoria del Colle aperitivo

Apericena rito giovane che attrae i non più giovani

Diminuisce il consumo di vino a tavola e aumenta quello dei brindisi fuori pasto soprattutto fra i giovani e nella fascia d’età 65-75 anni

Sposarsi-alla-fattoria-del-Colle-aperitivo

apericena-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Fattoria del Colle

I “giovanilisti dell’aperitivo” li chiama la mia amica Marisa Fumagalli firma storica del Corriere della Sera mentre il sociologo Enrico Finzi lo ha battezzato “giovanilismo alcolico” . Si tratta di senior che si sentono giovani perché stanno bene, sono in forma, fanno sport, vanno ai concerti, viaggiano, fanno sesso e bevono.
Gli uomini consumano alcolici più delle donne ma il gentil sesso lo fa in gruppo cioè con amiche e colleghe. Frequentano enoteche, wine bar e prediligono bollicine e rosati. Gli uomini della terza età amano i rossi e i cocktail tradizionali – Negroni, Bellini ad esempio- che tuttavia sono stati alleggeriti per renderli meno alcolici. La nuova moda è il Vermuth rinato dopo anni di oblio oltre ovviamente allo spritz.

Buy Wine 2015 Fattoria del Colle aperitivo in cantina

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L’apericena nasce all’inizio degli anni 2000 in Italia Settentrionale (molti dicono a Milano) per poi diffondersi ovunque. In realtà ha un antenato nell’antica merenda sinoira del Piemonte, che era un piccolo pasto freddo servito prima di cena, la parola Sinoira deriva infatti da “sin-a” che in dialetto piemontese significa cena.
La versione moderna è una sequenza di stuzzichini che vengono serviti fra le 18 e le 20,30 e consumati in piedi, in modo informale sostituendo la cena. I fingerfood, in tante piccolissime porzioni, scatenano le ire dei tradizionalisti che giudicano gli assaggini poco salutari, ingrassanti, ma molto cari. Il portabandiera dei contrari è Vittorio Sgarbi <<l’apericena mi fa cagare>>

SWE- corso da Sommelier

Voucher con tante polemiche e poca utilità pratica

Tanto rumore per nulla! Polemiche e accuse di sindacati e opposizioni  sui voucher, misura così difficile da usare da essere forse inutile

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, cantina, Fattoria del Colle

I nuovi voucher PrestO possono essere usati solo da privati e piccole imprese (sotto i 5 dipendenti fissi escluso il turismo che sale a 8 dipendenti) per un massimo di 10 giorni lavorativi. L’impresa o il privato che intende utilizzarli deve iscriversi a una piattaforma INPS e poi attivarli almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa, sarà poi l’INPS a pagare (speriamo!) la retribuzione al lavoratore dopo 15 giorni.
L’importo minimo per attivare il voucher è 49,64€ e la paga minima oraria 12,41 € di cui 9 vanno al dipendente e il resto a IMPS e INAIL. Il totale massimo annuo è di 5.000€ sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Possono essere assunti solo studenti, disoccupati e pensionati.

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L’unica cosa buona è che il lavoratore non paga tasse su queste retribuzioni.
Per il resto la misura appare poco efficace per contrastare il lavoro nero perché è piuttosto lunga, complicata e poco conveniente. In pratica verrà usata solo dai virtuosi che vogliono essere in regola anche quando chiamano una persona occasionalmente ma i lavoratori fantasma continueranno a esserci come prima. 

Che consumatore sei?

Euromonitor profila 8 tipi di consumatore fra cui riconoscersi e ci propone 10 grandi tendenze per prepararci al mondo sharing in rapida evoluzione

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Sharing, salutismo,etica fra i drive Euromonitor dei consumatori

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Toscana, agriturismo

Euromonitor ci propone le grandi tendenze. Leggerle fa sentire vecchi e soprattutto fa sembrare vecchie le nostre città, le case, il modo di lavorare…. Perché il futuro contiene un cambiamento superiore a quello avvenuto negli ultimi otto secoli.
Città (per fortuna) senza auto ma anche (disgraziatamente) senza negozi. Case dormitorio con frigoriferi grandi come dispense ma quasi senza cucina e dove i residenti sono anche temporanei. Luoghi pubblici dove le persone

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condivideranno esperienze ma i rapporti fra loro passano soprattutto dal digitale. Il lavoro scelto in base allo stile di vita e non alla carriera.
Il vecchio mondo, quello in cui siamo cresciuti sta scomparendo, è liquido, provvisorio, in evoluzione…
Mamma mia, se penso alla mia mania di conservare tutto, al mio bisogno di stabilità, di cercare le risorse per investire e per costruire. Mi sento come su un’isola mentre sull’acqua intorno lo scenario cambia momento per momento.
E sia! Avanti col nuovo millennio!
Ecco l’elenco completo delle prime dieci tendenze studiate da Euromonitor

1. Clean Lifers hanno adottato uno stile di vita minimalista, etico e attento all’ambiente. Sono ventenni colti cresciuti negli anni della recessione e della crisi della politica. Forse per questo aspirano a qualcosa di diverso dal successo lavorativo e puntano al benessere personale e collettivo.

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Lo schifo nel piatto

Rapporto choc dei Carabinieri sui ristoranti: 40% degli esercizi controllati, soprattutto quelli etnici, avevano scarsa igiene e cibi guasti in dispensa

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Di Donatella Cinelli Colombini

Nel rapporto dei NAS – Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri c’è un autentico campionario di schifezze trovate nei luoghi di preparazione del cibo.
I Carabinieri hanno effettuato 15 mila controlli di cui 6.000 nella ristorazione, in questo tipo di esercizi sono state rilevate 2.425 “non conformità” che hanno portato alla segnalazione alla magistratura di 2.731 titolari, chef e altri responsabili dei ristoranti, 4 dei quali sono stati arresti perché le cose trovate dai Nas erano autentici attentati alla salute dei clienti. Le condanne sono state 350 penali e 3.600 amministrative, ma la mole dei sequestri è stata imponente, pari a un valore di 630 milioni di Euro.

lo-schifo-nel-piatto-si-contrasta-con-l'igene

lo-schifo-nel-piatto-si-contrasta-con-l’igene

Le cucine, le pasticcerie, le macellerie, i fornai e gli altri locali in cui vengono preparati gli alimenti sono sottoposti a regole ferree: mobili lavabili, rivestimenti chiari fino a due metri da terra collegati al pavimento con una curva simile a quella delle sale operatorie, sterilizzatori per i coltelli, lavandini con asciugamani monouso, frigoriferi divisi per tipologia di alimenti …. Chi ha scritto le norme ha messo tutto l’impegno nel tutelare la salute dei consumatori precisando ogni dettaglio compresi i corsi e il librone con la descrizione di ogni preparazione e l’elenco dei fornitori.
Il punto è che il mobile lavabile deve essere anche lavato.

Il-nostro-cuore-va-al-centro

Grazie Donne del Vino

Tre anni alla guida delle Donne del Vino e Donatella Cinelli Colombini tira le somme di un grande lavoro ringraziando entusiasta

Donne del vino- raccolta fondi per i pastori di Amatrice

Donne del vino- raccolta fondi per i pastori di Amatrice

La conclusione di un mandato e l’arrivo della scadenza elettorale, sono sempre appuntamenti importanti in cui fare consuntivi e ringraziamenti
L’esperienza di guidare le Donne del Vino è stata più faticosa di quanto immaginassi ma anche più entusiasmante perché ho scoperto un patrimonio di talenti, di voglia di fare e di altruismo che poche associazioni possiedono, specialmente dopo trent’anni di vita. La Donne del Vino sono 800 meravigliose persone. Negli scorsi tre anni, io ho chiesto loro un impegno e uno sforzo supplementari e i risultati sono stati straordinari. La nostra è la più grande organizzazione femminile mondiale del settore enologico, la più organizzata e la più attiva.
Nel prossimo futuro le Donne del Vino hanno nuove importanti sfide: quelle di internazionalizzarsi creando una rete mondiale basata sullo sharing e quella di accrescere le opportunità per le socie e complessivamente per l’associazione puntando sul networking cioè trasformando i rapporti in trasferimento di conoscenze, business, opportunità di stage o di lavoro ….

Donne del Vino, asta di bottiglie rare da Pia Berlucchi

Donne del Vino, asta di bottiglie rare da Pia Berlucchi

Desidero ringraziare le mie consigliere: Cristina Ascheri, Daniela Mastroberardino e Nadia Zenato vicepresidenti, Marilisa Allegrini, Valentina Argiolas, Pia Donata Berlucchi, Antonella Cantarutti, Paola Longo, Michela Marenco, Marina Ramasso, Sabrina Soloperto.
Un grazie di cuore alle Delegate regionali, specialmente quelle più attive: Angela Alliani, Alessandra Boscaini, Marianna Cardone, Renata Cellerino, Eleonora Charrere, Cristina Ciaffi, Cristiana Cirielli, Sofia Daré Biancolin, Lorella Di Porzio, Antonella D’Isanto, Lilly Ferro Fazio, Maria Giulia Frova, Carolin Martino, Antonietta Mazzeo, Elena Miano, Lucina Nicoletta Marino, Giovanna Prandini, Elisabetta Pala, Serenella Randelli, Nancy Rossi, Romina Togn, Cinzia Tosetti, Jenni Viant Gomez. Ringrazio i Probiviri Francesca Poggio, Rosangela Riccadonna, Elena Walch.

Colorado-megozio-cannabis

Arriva la marijuana con denominazione di origine

Dopo la liberalizzazione la California studia un sistema simile alle Doc per la coltivazione di cannabis che nel 2021 darà la marijuana con denominazione

Colorado-megozio-cannabis

Marijuana-con-denominazione-di-origine

di Donatella Cinelli Colombini

Che succede se mescoliamo alcool e cannabis? Marijuana e vino sono rivali o possibili alleati? C’è un numero crescente di cantine con progetti sulla cannabis e soprattutto quello enorme di Costellation
BEVANDE CON CANNABIS RICERCATE ON LINE
La liberalizzazione del cannabis-marijuana in molti Paesi del mondo ha aperto la strada alla preparazione di infusi a base di vino o di altre sostanze. Dal lato dei consumatori c’è un grande interesse, il risultato è che un quarto delle ricerche su Wine-Searcher riguardano bevande con questo mix all’interno e stanno emergendo prodotti

cannabis-assenzio

cannabis-assenzio

come Rodnik’s Assenzio di cannabis spagnolo. Insomma sta facendo la sua ricomparsa anche la Fée Verte “Fata verde” amata dagli artisti bohemien, un distillato ad alta gradazione dal profumo di anice che ebbe una gran fama alla fine dell’Ottocento e ancora oggi rimane legata al ricordo dei complicati riti dei pittori parigini. C’è da immaginarsi che l’effetto congiunto di marijuana e assenzio sia qualcosa di davvero potente.
Il guaio è che non si tratta dell’unico caso.
Un’altra bevanda che attira molta attenzione da parte dei consumatori al punto da far crescere velocemente il numero di ricerche su Wine-Searcher è molto più pesante: la vodka di cocaina e liquirizia della Repubblica Ceca di Hill’s lanciata sul mercato alla fine 2016.

Come e quando servire i formaggi

Le regole principali sono: variare le tipologie e seguire gli abbinamenti col vino mettendo quelli freschi all’inizio del pasto e quelli stagionati alla fine

Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Servire-i-formaggi-Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Di Donatella Cinelli Colombini

Prima di parlare di quando servire il formaggio è meglio affrontare le quantità, le varietà delle tipologie e la logica degli abbinamenti con il vino.
Per un pasto intero a base di formaggio servono circa 150 g a persona ma se intendete servire solo un assaggio ne bastano 50

Quando i formaggi sono i protagonisti del pasto è sempre consigliabile offrirne di diversi tipi di latte: mucca, pecora, capra.. e di diverse “colorazioni” cioè erborinati, a pasta fiorita, a lunga stagionatura …
Attenzione alle temperature, il formaggio conservato nel frigorifero domestico è quasi inodore. Per godere del formaggio bisogna portarlo a temperatura di servizio 40 minuti prima di metterlo in tavola.

Assaggiatori ONAF Pienza evento Orcia DOC

Servire-i-formaggi-Assaggiatori ONAF

La successione è sempre dai molli ai duri cioè dai freschi alle grandi stagionature.
Vi serviranno coltelli diversi. I grandi coltellinai, come Saladini di Scarperia hanno set di coltelli da formaggio che sono talmente belli da poter essere esposti al centro del tagliere come un elemento decorativo. Da ToscanaLovers è possibile ordinarli.
Attenzione a composte, miele, frutta secca e altri accompagnamenti al formaggio i grandi esperti sono molto parchi in questo genere di complementi che invece sono sempre presenti nelle osterie e persino nell’alta ristorazione con proposte sempre più complicate. Serve invece, sempre, un cestino di biscotti e pane di diversa tipologia.

Volpe nel pollaio

Alfredo e Helle Tesio una Toscana da gustare

Non mancate! Sabato 20 ottobre alle 15.30 in piazza Garibaldi a Trequanda per la presentazione del libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio

Toscana-di-Alfredo-e-Helle-Tesio

Toscana-di-Alfredo-e-Helle-Tesio

La Toscana vista da vicino, anzi dall’interno. Piccole storie che formano un affresco vero, vivace, umanissimo destinato ai lettori scandinavi. Le raccontano Alfredo Tesio e sua moglie Helle Poulsen giornalisti e scrittori di politica e gastronomia con alle spalle 16 libri sull’Italia. Hanno una casa a Trequanda nel cuore più intatto della Toscana antica e da qui parte il loro racconto di storie, persone, luoghi e soprattutto sapori. Il 20 ottobre, nella piazza di Trequanda Alfredo e Helle Tesio presenteranno il loro libro, all’interno della Festa dell’Olio, mostrando quello che all’estero apprezzano dell’Italia. Non mancate!
Qui di seguito la descrizione della Fattoria del Colle tratta dal libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio.

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

….La storia qui potrebbe cominciare come in una fiaba del grande favolista danese Andersen. “ c’era un volta una fanciulla, che voleva diventare una principessa” .
La fanciulla si chiamava Donatella.
La sua mamma Francesca era già famosa in tutto il mondo, come una delle prime donne che produceva un grande vino.

Jancis Robinson

E se i produttori diventassero più importanti dei vini?

Questa è l’evoluzione prospettata da Jancis Robinson: vino sempre più interattivo e esperienziale, i produttori protagonisti e in contatto con i consumatori

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, Brunello

Jancis Robinson la Master of Wine più nota e più ascoltata ci dona un’autentica perla sulla rapida evoluzione del rapporto fra i consumatori e il vino. Come sempre visionaria e anticipatoria la super wine expert britannica individua delle tendenze prima di tutti gli altri con due premesse: il vino è ancora prevalentemente consumato da chi ha più di 50 anni e questo viene spesso dimenticato dagli addetti al marketing che si affannano sulle generazioni di nativi digitali. Altro punto di partenza sono i rapporti fra le imprese e i consumatori. Nell’industria manifatturiera o meccanica gli uffici “assistenza clienti” quelli che un tempo erano gli “uffici reclami” sono diventati il più importante anello di congiunzione con la clientela e vengono considerati di importanza strategica per fidelizzare alla marca e rendere più soddisfacente il consumo o l’utilizzo della merce venduta.
Nel vino avviene la stessa evoluzione anche se più sotto traccia ed è proprio la

Jancis Robinson MW

Jancis Robinson MW

Robinson a metterla in luce. Sullo sfondo di questa analisi c’è anche il ruolo dei wine critics. La loro influenza sugli over 50 è ancora forte ma devono imparare a dialogarci di più affrontando anche l’annoso problema dell’autenticità e della trasparenza dei giudizi.
Non sappiamo se i consumatori sono <<more empowered or just most self expressive>> più potenti o più auto assertivi ma certamente stiamo andando verso un ”economia dell’esperienza” in cui i consumatori vogliono visitare il luogo in cui nasce la loro bottiglia preferita e pagano per interagire con il brand o ancora meglio con il produttore.

Cristina Cippitelli sarà la nostra prima Master Sommelier

Cristina Cippitelli: l’amore per la terra viene dai nonni di Gaeta ma ha imparato a assaggiare a Boston e Toronto e ora ha la scholarship dei Master Sommelier

Cristina-Cippitelli-sarà-il-primo-Master-Sommelir-italiano

Cristina-Cippitelli-sarà-il-primo-Master-Sommelir-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

E non mi riferisco al titolo Alma-AIS istituito che qualche anno ha causato reazioni indignate internazionali bensì alla Court of Master Sommeliers un sodalizio nato nel 1969 che comprende 240 membri da USA, Canada, UK, Nuova Zelanda, Germania, Olanda e Francia. Sono il top della sommelerie: assaggiatori, giornalisti, opinion maker, wine educator … insomma sono professionisti competenti, di grande talento che hanno un’influenza enorme sul mercato.
Il loro presidente è il mitico Gerard Basset che è anche Master of Wine. Ma i Master Sommelier sono ormai i rivali, per prestigio e influenza, dei potentissimi MW, anzi, per certi versi, sono persino più forti.
Non ci sono membri italiani fra i Master of Wine e fra i Master Sommelier. Segno di un

Cristina-Cippitelli-e-Donatella-Cinelli-Colombini

Cristina-Cippitelli-e-Donatella-Cinelli-Colombini

provincialismo che viene fuori anche nelle competizioni internazionali: quando ci sono italiani sul podio lavorano all’estero come Paolo Basso. Anche quella che potrebbe diventare la prima Master Sommelier italiana sta in Canada. Si chiama Cristina Cippitelli, è venuta a trovarmi alla Fattoria del Colle da Toronto dove lavora all’Air Canada Center mentre studia per il diploma Wset e per l’Advanced Certificate dei Master Sommelier.
E’ una bella persona ed ha una bella storia che vi racconto.

Montalcino-CasatoPrimeDonne-Il distretto-del-Brunello-prossimo-futuro

I distretti agroalimentari volano: insieme si vince!

Il successo dei distretti agroalimentari e su tutti quelli del Prosecco e delle Langhe. Un monito a fare squadra e a mettere in rete imprese e filiere

Montalcino-CasatoPrimeDonne-Il distretto-del-Brunello-prossimo-futuro

Montalcino-CasatoPrimeDonne-Il distretto-del-Brunello-prossimo-futuro

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne
Perché i distretti sviluppano economia e qualità della vita mentre gli altri territori no? L’ex ministro Calenda la chiama economia 4.0 ma la parola magica è “organizzazione” cioè usare la tecnologia e l’innovazione all’interno di una regia condivisa.
I tedeschi ci riescono e noi no. Siamo italiani! Ognuno vuol pensare con la sua testa e decidere in base ai tempi, le scelte che gli sembrano giuste. C’è chi apprezza questo sistema considerandolo più libero e democratico ma il risultato è il disastro economico perché le imprese vanno fuori mercato.
C’è chi invece fa squadra e ottiene risultati strabilianti, sono i distretti agroalimentari.

Langhe-Barolo

Distretto-agroalimentare-Langhe-Barolo

I distretti Langhe-Roero-Monferrato, quello del Prosecco, delle Mozzarelle di bufala e della frutta del Trentino volano e sono un monito per tutti.
Nel Rapporto di Intesa San Paolo che esamina il periodo 2008-2016 la differenza balza agli occhi: crescita del fatturato agro alimentare dei distretti 25,7% crescita delle aree non distrettuali 17%.
Tutti i parametri sono nettamente più performanti nelle aree collegate da un network di territorio: produttività del lavoro e EBITDA.

Marilisa Allegrini presenta il suo Amarone ai Gourmet di Siena

Abbona e Allegrini finalisti del WS Video Contest

Due dei sei video finalisti al concorso del Wine Spectator sono italiani: Abbona – Marchesi di Barolo e Allegrini e sono decisamente i più belli

Marilisa Allegrini presenta il suo Amarone ai Gourmet di Siena

Marilisa Allegrini presenta il suo Amarone ai Gourmet di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Bisogna votarli entro domenica 16 settembre, mi raccomando non perdete tempo aprite il Wine Spectator Video Contest per vederli e votarli. Gli altri quattro video sono molto, ma molto più brutti, mentre quello delle mie amiche e Donne del Vino Marilisa Allegrini, Anna e Valentina Abbona –Marchesi di Barolo, sono avvincenti, trasmettono passione e bellezza.
Vincono a mani basse se li confrontate con l’enologo californiano che parla senza sorridere neanche una volta, oppure l’appassionato che sogna Bordeaux e finisce in un

Anna-Abbona-Marchesi di Barolo- Donatella-Cinelli-Colombini

Anna-Abbona-Marchesi di Barolo- Donatella-Cinelli-Colombini

costume a forma di grappolo d’uva, per non parlare del video che sembra uno spot pubblicitario basato sugli effetti sensoriali e infine quello troppo amatoriale di una coppia di wine lovers.
Invece i due video delle cantine italiane sono proprio belli. Gli Abbona ci portano a Barolo nel loro castello. La voce narrante è quella di Valentina che in un inglese perfetto ci presenta il padre Ernesto mentre apre una vecchia bottiglia del 1958. Il vino gli piace al punto da correre dalla moglie per farglielo assaggiare. Insieme decidono di chiamare i figli improvvisando una pranzetto nella terrazza affacciata sui paesi e i vigneti del Barolo.

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