Vigne e vini

TOP 100 Wine Spectator Three Palms Merlot 2014 della cantina Duckhorn

TOP 100 Wine Spectator Brunello Casanova di Neri 4°

Il Brunello tiene alto il nome del vino italiano nelle classifiche mondiali: I° per il Wine Enthusiast con Costanti e 4° per WS con Casanova di Neri

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

TOP 100 Wine Spectator Three Palms Merlot 2014 della cantina Duckhorn

TOP 100 Wine Spectator Three Palms Merlot 2014 della cantina Duckhorn

E’ il Brunello il vero simbolo del grande vino italiano nel mondo. In due classifiche più attese dell’anno tiene alta la reputazione degli “italian wines” con il primo posto nella TOP 100 dei vini più eccezionali assaggiati nell’anno dal Wine Enthusiast attribuito a Costanti e il 4° posto di Casanova di Neri nel Wine Spectator TOP 100.
L’altra cosa bella è che due dei tre vini sul podio sono firmati da un enologo donna.
Qui vorrei esaminare il podio mondiale 2017 di Wine Spectator per capire cosa rende così straordinari i vini arrivati in cima. Forse c’è una parola per definirli: unici. Sono vini che escono dal coro, sono diversi.

TOP 100 Wine Spectator K Vintners Charles Smith

TOP 100 Wine Spectator K Vintners Charles Smith

Comincio con Three Palms Merlot 2014 della cantina Duckhorn di Napa Valley numero 1 della POT 100. La storia di questa cantina e di questo vino sono degne di nota. Duckhorn è una delle prime 40 aziende enologiche create a Napa Valley nel 1976 da parte di Dan and Margaret Duckhorn. Due anni dopo fanno la loro prima vendemmia di Merlot dal vigneto che poi diventerà una leggenda, Three Palms così chiamato per tre altissimi alberi che spiccano in fondo ai filari. Si tratta di uno dei primi Merlot californiani da “single-vineyard”.

Orcia e gli assaggiatori toscani delle guide dei vini -Mostra mercato del tartufo bianco 2017

L’Orcia e gli assaggiatori toscani delle guide dei vini

In un mese: degustazione con AIS Siena, incoming di giornalisti USA, partecipazione a Merano, masterclass con gli assaggiatori toscani delle guide dei vini

Orcia e gli assaggiatori toscani delle guide dei vini -Mostra mercato del tartufo bianco 2017

Orcia e gli assaggiatori toscani delle guide dei vini -Mostra mercato del tartufo bianco 2017 Maurizio Castelli guida la degustazione

Di Donatella Cinelli Colombini, Presidente DOC Orcia, Fattoria del Colle

La Doc Orcia è giovane, piccola ma grintosa. Si vede dal numero e dalla qualità delle iniziative che realizza. Soprattutto si vede dal modo con cui affascina ogni volta che si presenta in pubblico. Aziende piccole, a volte piccolissime che fanno sperimentazione e vini da medaglia senza complessi di inferiorità ma anzi con orgoglio. L’orgoglio di chi ci sta riuscendo con le sue sole forze stando giorno in vigna con talento, coraggio e passione.
Qualcosa che colpisce prima il cuore e poi i sensi.

Degustazione Orcia guidata da Maurizio Castelli Mostra Mercato del Tartufo bianco 2017

Degustazione Orcia guidata da Maurizio Castelli Mostra Mercato del Tartufo bianco 2017

Venerdì 17 novembre, sfidando la superstizione con una data da paura, la Doc Orcia si presenta agli assaggiatori toscani delle guide del vino. I degustatori che valutano le bottiglie prodotte nel granducato con bicchieri, grappoli e stelle. Si tratta di un passo importante per la giovane denominazione Orcia nata il 14 febbraio 2000 nel territorio fra il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano, uno dei distretti d’eccellenza per i grandi vini rossi. Un territorio, in gran parte iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco per l’integrità e l’armonia del paesaggio agricolo, circostanza da cui nasce la definizione “Orcia il vino più bello del mondo”.

Giappone, viaggio di vino con il Brunello

Giappone: racconti di viaggio e di vino

Dietro le quinte di una missione all’estero: in Giappone con il Brunello per scoprire i wine lovers con gli occhi a mandorla e le curiosità nipponiche 

Giappone, viaggio di vino con il Brunello

Giappone, Osaka viaggio di vino con il Brunello

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Fra gli inconvenienti più frequenti dei viaggi di lavoro all’estero c’è quello di sentirsi male; il Jet-lag, gli appuntamenti di lavoro troppo fitti, il cambio di clima … fanno un mix terribile. Una volta Violante si è salvata dalla bronchite rastrellando tutti gli antibiotici nelle valige dei produttori di Brunello che erano con lei. Questa volta, durante il viaggio in Cina, sono diventata verde come un ramarro con capogiri e vomito. Sono andata all’ospedale di Shenhzen e posso testimoniare che è enorme, attrezzatissimo, efficientissimo e ha dei medici formidabili. Nonostante il mio scetticismo la cura che mi hanno dato ha funzionato e sono arrivata alla tappa successiva del viaggio, in Giappone, sulle mie gambe anche se vedendo le scale ondeggiare e con continui attacchi di mal di mare.

Giappone Donatella Cinelli Colombini al tempio per il lavaggio rituale

Giappone Donatella Cinelli Colombini al tempio per il lavaggio rituale

Però si va avanti!
Altro inconveniente dei viaggi di lavoro è di andare in giro senza vedere niente. A Tokyo ho scoperto per la prima volta la baia quest’anno dopo essere stata nella capitale nipponica altre tre volte. Beh, meglio tardi che mai!
Gli inconvenienti di viaggio più piccoli sono i meno i più fastidiosi, come quello di dimenticare cose che non si possono comprare. Questa volta ho lasciato a casa la spazzola per i capelli, quella senza i pallini in cima alle punte. Sembra una cosa da niente ma è indispensabile per le chiome mediterranee come la mia. In Cina o in Giappone hanno capelli dritti come spaghetti per cui le spazzole senza pallini non ci sono e ora io ho letteralmente i capelli dritti.

Rebecca Meïr-Liebman-by-Bill-Leontaritis

Rebecca Meïr-Liebman sommelier blogger rock

Qualche giorno fa mi è arrivata una splendida foto rock della sommelier-blogger canadese Rebecca Meïr-Liebman, con il mio Brunello Prime Donne in mano

Rebecca Meïr-Liebman-by-Bill-Leontaritis

Rebecca Meïr-Liebman-by-Bill-Leontaritis

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Una foto talmente intrigante e inconsueta da spingermi a indagare su questa giovane donna che assaggia mille vini all’anno e recensisce solo quelli che le piacciono. Ho scoperto un personaggio appassionato, talentuoso ma soprattutto capace di raccontarsi e raccontare il vino in un modo nuovo e affascinante. Per questo voglio presentarvela.
Il suo linguaggio è diretto, sincero, fino a raccontare le sue vicende sentimentali quasi come un’adolescente: <<amo Eyal Liebman e ogni anno che passa lo amo di più>> scrive riferendosi al bravissimo chef e pubblica immagini che li ritraggono abbracciati fra pentole e calici di vino.

Rebecca Meïr-Liebman-

Rebecca Meïr-Liebman-

La foto che mi riguarda la ritrae vestita di nero seduta a terra mentre versa il Brunello in un calice in primo piano. Ha un’espressione dura del viso e guarda diritto davanti a sé. Insomma pare una cantante rap più che una sommelier. E’ fatta da Bill Leontaritis un grandissimo fotografo e l’accompagna un frase che, per me, suona come musica <<Donatella Cinelli Colombini wine bottle that symbolizes a lot to me>>. Brava Rebecca e W la donne!
L’articolo che accompagna la foto è pubblicato nel blog di Rebecca Meïr-LiebmanSommelier Selects” dove lei si diletta a condividere le sue esperienze di assaggio, dopo 10 anni di lavoro come sommelier nei migliori ristoranti di Toronto << I’m excited to share the knowledge and palate I have developed>>.

Napoletani in Cina Donguangg Masterclass di Donatella Cinelli Colombini

Da Napoli alla Cina progetto cantine divine

La storia di quattro giovani napoletani che diventeranno famosi in Cina e non solo. Una settimana con loro per vendere bottiglie special edition ai milionari

Napoletani in Cina Donguangg Masterclass di Donatella Cinelli Colombini

Napoletani in Cina Donguangg Masterclass di Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini
Questa storia inizia all’Università di Napoli L’Orientale nel corso sull’estremo oriente e riguarda tre studenti: Ivana, Ferdinando ed Enrico. Dopo la laurea vanno in Cina e scoprono che il cinese che avevano studiato non lo parla nessuno.
Sconcertati ma non scoraggiati i tre amici si rimettono a studiare la lingua e partecipare a fiere per comprare prodotti da rivendere in Italia. Aggregano il fratello di Ivana, Alessandro e creano una società partendo dal niente. Siamo al 13 aprile del 2007, e i nostri intraprendenti napoletani fanno una presentazione dei loro progetti a Castel dell’Ovo. E’ l’inizio di un’avventura che li porta alle fiere di Shenzhen –Hong Kong – Canton dove vanno con i

Da Napoli alla Cina: Ferdinando, Enrico, Alessandro e Ivana con Stefano Nicodemo

Da Napoli alla Cina: Ferdinando,  Alessandro e Ivana con Stefano Nicodemo

trolley vuoti e tornano pieni di cataloghi. Si fermano da Starbucks per scroccare il Wi-Fi e vendere in Italia dove però la crisi li frenava sempre di più. I quattro si rimettono in gioco con un nuovo business: invece di esportare in Italia decidono di importare e puntando su scarpe e vini di lusso. Il vino ha un successo immediato e non c’è più tempo per le scarpe.
I risultati sono impressionanti: un ufficio con 30 persone a Shenzhen e altre sedi a Shanghai a Beijing oltre che sedi in co-sharing a Chongcing (37 milioni di persone la città più popolosa della Cina) e Xiamen. 100 container doppi importati nel 2017 con un incremento del 320% in due anni. La cosa più sbalorditiva è l’introduzione nelle parti più esclusive e danarose del mercato.

Press tour USA nella Doc Orcia cena finale alla Fattoria del Colle

Primo press tour USA per la Doc Orcia

Ecco come la giovane Orcia Doc ha lasciato a bocca aperta 4 giornalisti USA che avevano già visto quasi tutte le zone del vino del mondo

Press tour USA nella Doc Orcia cena finale alla Fattoria del Colle

Press tour USA nella Doc Orcia cena finale alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per la Doc Orcia – il vino più bello del mondo- è una sorta di “prova del fuoco”: ospitare un press tour di opinion leader del vino provenienti dagli Stati Uniti. Wine writer che hanno già visto e assaggiato di tutto in giro per il mondo. E invece di fronte a un territorio così ricco di arte, luoghi celebri e piccoli produttori appassionati rimangono a bocca aperta.
Non solo per la qualità dei vini espressa da cantine ancora poco conosciute ma piene di entusiasmo, di sperimentazioni e di coraggio, ma anche per il gran numero di luoghi icona della Toscana: dalla Chiesa di Vitaleta, al boschetto di cipressi di SanQuirico d’Orcia … Sono rimasti

Press tour USA nella Doc Orcia ricerca del tartufo bianco

Press tour USA nella Doc Orcia ricerca del tartufo bianco

basiti davanti al podere dove è stato girato il film “Il Gladiatore” e il fosso bianco li ha entusiasmati al punto che uno di loro si è arrampicato sulla balena bianca.
Un territorio che sbalordisce per la sua bellezza, la sua ricchezza d’arte e di paesaggio ma anche per le sue eccellenze enogastronomiche. I 4 giornalisti guidati da Elisa Bosco dell’agenzia PR-Vino che ha organizzato il press tour, hanno fatto la ricerca del tartufo bianco con i cani, si sono entusiasmati nel piccolo museo della terracotta di Petroio con la storia degli orci per l’olio extravergine che in questa zona è un’eccellenza assoluta, hanno visto la produzione dell’olio extra vergine di oliva  e del cacio pecorino, trovando anche il tempo per sostare a bordo piscina nell’Hotel Posta Marcucci a Bagno Vignoni …

Il-tuo-Brunello-con-etichetta-personalizzata

Il tuo Brunello e non solo un Brunello

Ecco come portare a casa un Brunello con il proprio nome in etichetta e come dal vino Cenerentola DOC Orcia è nata una storia d’amore che porta alle nozze

Il-tuo-Brunello-con-etichetta-personalizzata

Il-tuo-Brunello-con-etichetta-personalizzata

Di Donatella Cinelli Colombini

Due bei racconti di cantina: il primo riguarda l’ultima idea di mia figlia Violante Gardini. Insieme con i giovani produttori di vino AGIVI, fa spesso viaggi di studio con lezioni e visite. Da queste esperienze torna sempre con gli occhi brillanti e molte idee. L’ultima era <<facciamo in modo che i migliori clienti abbiamo le nostre bottiglie personalizzate, con la loro etichetta e il loro nome sopra >>. Io non sono favorevole a levare il nostro marchio dalle bottiglie e quindi ero piuttosto  restia ma l’energetica Violante non mollava <<dai mamma proviamo, oggi tutti cercano qualcosa di esclusivo, di diverso dagli altri>> e alla fine ho accettato. Violante si è messa in contatto con le Grafiche Federighi che realizzano etichette con carte, tecniche e effetti straordinari, ha fatto progettare una cornicina bianca a rilievo su carta bianca finemente lavorata e poi abbiamo attrezzato due punti con lapis, gomme, colori e tutto quello che serve per realizzare un’etichetta su misura. Via via che la notizia si diffonde e i visitatori delle due cantine – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle

Stefano-e-Serena-con-il-loro-Cenerentola

Stefano-e-Serena-con-il-loro-Cenerentola

a Trequanda– notano la proposta chiedono di avere la loro bottiglia. Basta che il primo dica <<voglio 6 bottiglie di Brunello ma una con la mia etichetta perché la tengo per il mio compleanno>> che tutti gli altri lo seguono. Violante aveva ragione. Ovviamente l’etichetta personalizzata non ha l’importanza di quella aziendale che ha ottenuto alti punteggi nella stampa internazionale ma è unica e per un wine lover è un oggetto cult, perché è solo suo.
Possono essere personalizzati tutti i vini delle mie cantine (l’etichetta a norma di legge è quella nel retro) con un piccolissimo sovraprezzo di 8,5€ e i membri del nostro wine club potranno anche avere le loro bottiglie esclusive a casa.

E’ un modo nuovo per far parte della nostra cantina perché in ognuna di quelle bottiglie le nostre storie si uniscono: quella nostra di vignaioli appassionati e quella dei wine lover appassionati.

vendemmia-2017-prime-stime-nell'Orcia-Donatella-Cinelli-Colombini

Primi consuntivi della vendemmia nella Doc Orcia

Nella DOC Orcia perso oltre metà del raccolto dell’uva. La siccità ha inciso per il 60% del calo che la restante parte è dipeso da cinghiali e caprioli

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vendemmia-2017-prime-stime-nell’Orcia-Donatella-Cinelli-Colombini

Primi consuntivi della vendemmia 2017

La vendemmia delle uve rosse non è ancora finita ma è già possibile fare una prima stima dei cali produttivi nei 12 comuni della DOC Orcia che appare una delle zone toscane con situazione più grave. Rispetto a una previsione UIV di -32% nella regione la DOC Orcia potrebbe registrare medie di perdite che superano il 50%.

Si sono infatti sommati tre problemi: uno, più marginale, relativo alla gelata di fine aprile, quelli più devastanti causati dal clima e dagli ungulati che qui sono stati più numerosi e famelici che altrove.

Vendemmia-2017-Sangiovese-Fattoria-del-Colle-DOC-Orcia

Vendemmia-2017-Sangiovese-Fattoria-del-Colle-DOC-Orcia

La zona più colpita, dagli effetti del caldo e della mancanza di piogge, risulta quella di Sarteano ma anche i comuni di Trequanda e Buonconvento lamentano forti riduzioni produttive legate alla siccità. Purtroppo a questa calamità si è sommato un autentico attacco da parte degli ungulati che sono arrivati nelle vigne fino da giugno mangiando anche l’uva acerba nel tentativo di sfamarsi e dissetarsi. La selvaggina di grossa taglia arriva generalmente fra i filari a settembre quando l’uva inizia ad essere dolce, mentre quest’anno l’assalto è avvenuto con enorme anticipo quando ancora i vigneti non erano protetti dai recinti elettrificati. Il risultato è stato devastante con perdite complessive che toccano fino all’80% del raccolto d’uva. I danni causati da cinghiali e caprioli, in qualche caso, eguagliano o superano persino quelli della siccità.

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Ancora premi ai vini di Donatella Cinelli Colombini

Premi: Decanter 94 al Brunello 2012 Merano Wine Festival medaglia d’oro al Rosso di Montalcino 2015, Wine Spectator 90 al Cenerentola DOC Orcia. Evviva

premi-ai-vini-di-Donatella-Cinelli-Colombini

premi-ai-vini-di-Donatella-Cinelli-Colombini

Ancora premi per i Brunello si Donatella Cinelli Colombini ma non solo per quelli, è tutta la gamma dei suoi vini che ottiene successi.
Il BRUNELLO 2012 è fra i TOP WINES della rivista inglese “Decanter” con il giudizio di 94 centesimi è firmato da Richard Baudains <<Concentrated ruby shade. An intense, concentrated fruit nose with hints of sloe gin. Big impact on the palate, dense ripe tannins and a long complex finish with notes of tobacco leaf, plummy fruit and wood smoke>> Colore rubino denso. Profumo intenso e concentrato di frutta con sentori di gin. Grande impatto in bocca con fitti tannini maturi e un lungo finale complesso che richiama tabacco, prugne e fumo.
Lo stesso vino nella descrizione di Bruce Sanderson del “Wine Spectator” si arricchisce di suggestioni di frutti rossi, terra e sottobosco. Anche per lui un giudizio molto buono di 93 centesimi.

Ancora-premi-per-i-vini-di-Donatella-CinelliColombini

Ancora-premi-per-i-vini-di-Donatella-CinelliColombini

Ma i successi non si fermano qui anche il ROSSO DI MONTALCINO 2015 che sta facendo i suoi primi nel mercato ottiene la Gold Medal assegnata dai degustatori del Wine Hunter Award 2017 del Merano wine festival , una medaglia riservata ai <<Prodotti di eccellenza superiore grazie a una produzione artigianale di alta qualità frutto di passione e dedizione>>. Ancora da Merano arriva anche la medaglia rossa per il Cenerentola DOC Orcia 2015.

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Vendemmia 2017 Brunello ok

Il Brunello 2017 sarà poco, avrà molti estratti e molto alcool. Un grande vino mediterraneo, potente che darà il meglio di se in giovinezza

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CASATO-PRIME-DONNE-VENDEMMIA-2017-BRUNELLO-FOTO-DI-GRUPPO

Di Donatella Cinelli Colombini

La vendemmia 2017 si conclude oggi e ha dimostrato, ancora una volta, la superiorità della coltivazione biologica e la straordinaria vocazione di Montalcino. Il nostro territorio sembra protetto da Dio e, anche nell’anno tragico della viticultura europea mette, in cantina una vendemmia fra il buono e l’ottimo. Nei nostri vigneti di Brunello il calo produttivo c’è stato ma complessivamente fra il 10 e il 20% rispetto allo scorso anno.

Montalcino-Brunello-Vendellia-2017-Donatella-Cinelli-Colombini

Montalcino-Brunello-Vendemmia-2017-Donatella-Cinelli-Colombini

Incredibile ma vero il territorio del Brunello è passato indenne dalle calamità naturali che altrove, nel 2017, sono state di una violenza impressionate: la gelata di fine aprile che ha seccato i germogli in gran parte d’Europa, il caldo estivo con 43°C per dieci giorni di fila, le grandinate e infine le bombe d’acqua durante la vendemmia. Ecco che mentre a Livorno cadevano 400 mm di pioggia in quattro ore allagando e uccidendo intere famiglie, sui nostri vigneti di Montalcino scendeva una pioggerella leggera appena sufficiente a rifrescare le foglie.
Siamo stupefatti anche noi da quello che sembra un miracolo anche perché altrove era da “piange a pezzi” come diciamo nel vernacolo senese. E infatti alla Fattoria del Colle, nella Doc Orcia è stato un disastro. Il vigneto Cenerentola di 2,5 ettari ha prodotto 9 q d’uva, il vigneto Poggione 40 q in 6 ettari. Praticamente abbiamo perso il raccolto a causa del terreno sabbioso che ha trasformato l’assenza di piogge, da febbraio in poi, in una situazione da deserto del Sahara. Inoltre da giugno i cinghiali sono arrivati nelle vigne cercando di dissetarsi e sfamarsi con i grappoli acerbi. Il risultato è stato tragico. Solo il vitigno Foglia Tonda è arrivato alla vendemmia con bellissimi grappoli maturi. Tutto il resto non c’era più.

Saline-di-Gozo-prima-del-party-Sax-under-the-stars

Sax sotto le stelle alle saline di Gozo

Uno dei party più suggestivi e divertenti dell’estate  nelle saline di Gozo di a Marsalforn ospiti del re dell’isola Mabraham Said con il mio Rosso di Montalcino

Saline-di-Gozo-prima-del-party-Sax-under-the-stars

Saline-di-Gozo-prima-del-party-Sax-under-the-stars

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Le saline di Gozo a Marsalforn sono uno dei luoghi più belli delle isole maltesi. Nella forma attuale hanno 350 anni ma probabilmente erano già in uso all’epoca romana. Sono sulla scogliera di tufo giallo che, per circa 2 chilometri, ha della zone pianeggianti prima di precipitare in mare. Qui sono stati scavati piccoli recinti che formano una sorta di ricamo pietrificato dove il sale viene raccolto a mano ancora oggi, con piccoli scopini, nei mesi di luglio e agosto. Si tratta di un luogo magico e unico al mondo.
E’ protetto da particolari restrizioni e organizzarvi un evento è davvero difficile. Quasi solo il re di Gozo Abraham Said ci riesce. Abraham con il suo” Vini e Capricci” sta diventando il fulcro della migliore enogastronomia delle isole maltesi e anche di attività

Saline-di-Gozo-durante-il-party-Sax-under-the-stars

Saline-di-Gozo-durante-il-party-Sax-under-the-stars

culturali che comprendono nostre di arte contemporanea, concerti e performance.
Quella organizzata alle saline prometteva di essere un evento memorabile, ma la realtà ha superato le attese. Per aumentare la suggestione sono arrivati dal Piemonte il sassofonista Mikele Lazzarini e la cantante Alea dalla voce potente e melodiosa.

Brunello 2012 Wine Advocate

Il Medagliere dei vini di Donatella Cinelli Colombini

Gli strepitosi giudizi della stampa estera sui vini di Donatella Cinelli Colombini prodotti nelle prime cantine italiane con sole donne

Brunello 2012 Wine Advocate

Brunello 2012 Wine Advocate

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

I ratings sono ottimi, su tutta la gamma, ovviamente i Brunello ottengono i punteggi più alti ma anche i vini più semplici hanno ottime valutazioni. E’ un grande motivo di orgoglio e perché significa avere lavorato bene in vigna e aver preservato la qualità in cantina ma soprattutto significa avere grande rispetto dei propri clienti. << Nella mia cantina non ci sono bottiglie per i giornalisti e i VIP, abbiamo solo selezioni a prezzi più alti, ma tutte le bottiglie sono uguali e il mercato sta premiando questa scelta di onestà e correttezza. Aspettiamo il giudizio delle guide italiane nella speranza che confermi  il successo>>.

Brunello 2012 Wine Spectator e Wine Enthusiast

Brunello 2012 Wine Spectator e Wine Enthusiast

Il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle di Trequanda hanno 34 ettari di vigneto coltivati in modo biologico e con cura manuale. Le cantine sono due con bottaie negli edifici storici e tinaie in strutture nuove. Anche qui la passione e l’attenzione quotidiana sono evidenti nei tonneau fatti artigianalmente, i nuovi tini troncoconici in cemento nudo, i follatori che consentono di vinificare senza l’uso delle pompe … tanti particolari che servono a preservare la naturale armonia che il vino riceve dall’uva. Alla fine, solo 160.000 bottiglie che vengono vendute in 35 nazioni ma nessuna va ai supermercati.
<<Ecco i rathing della stampa specializzata estera sulle mie ultime annate>> dice Donatella Cinelli Colombini, giustamente fiera <<vi aspetto in Toscana per vedere le mie piccole ma meravigliose cantine>>

Collisioni 2017 Donne del vino

Collisioni: musica, vitigni autoctoni e Donne del Vino

Venerdì 14 luglio a Barolo, in occasione del Festival Collisioni Silvestri-Consoli-Gazzè, Placebo, Robbie Williams, Renato Zero ….. e 14 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Collisioni è ormai uno dei maggiori appuntamenti estivi con una sequenza di concerti che trasformano la capitale del Barolo in un palcoscenico musicale con decine di migliaia di spettatori. E poi ci sono gli incontri con il Premio Nobel per la letteratura Gao Xingjang, il giornalista Aldo Cazzullo, il divulgatore Alberto Angela, il Presidente del Senato Pietro Grasso, lo scrittore Roberto Saviano, lo storico d’arte Vittorio Sgarbi, il giornalista Marco Travaglio, Luciana Littizzetto, l’attore americano Matt Dillon e il duo comico Ale&Franz…..
Insomma una sequenza di celebrità infinita e di altissimo livello a cui si affiancano nomi

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

eccellenti della cucina e del vino. Fra gli chef c’erano Antonio Cannavacciuolo e Joe Bastianich, ma anche tanti produttori di tutta Italia e fra loro io e 13 altre Donne del Vino. Partecipiano al “Progetto vino” diretto da Ian D’Agata che prevede degustazioni di fronte a giornalisti, influencer e buyer internazionali. Ian D’Agata Senior editor di “Vinous”, è anche il direttore scientifico Vinitaly International Academy ed ha scritto “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro firmato da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year.

VinoVip Cortina DonatellaCinelliColombini con Charlie Arturaola

VinoVip 2017 c’era anche Cenerentola

Donatella Cinelli Colombini a VinoVip di Alessandro Torcoli fra i protagonisti delle “piccole patrie”- denominazioni emergenti con la Doc Orcia Cenerentola

VinoVip Cortina DonatellaCinelliColombini con Charlie Arturaola

VinoVip Cortina DonatellaCinelliColombini con Charlie Arturaola

Di Donatella Cinelli Colombini

VinoVip Cortina 10 luglio – Ci sono oltre decine di migliaia di cantine che imbottigliano con il loro marchio in Italia e la stragrande maggioranza sono piccole. Per questo guadagnarsi un posto nelle occasioni che contano è difficilissimo, la competizione è enorme. Ogni volta che vengo invitata lo considero un privilegio ma soprattutto una fortuna straordinaria perché fra i tanti bravi produttori che meritano questa opportunità essere prescelti è come vincere alla lotteria.
VinoVip è uno di questi eventi. Nasce nel 1997 a opera di uno dei più geniali giornalisti del vino italiani Pino Kahil, uno degli uomini che hanno fatto grande il vino italiano nel

VinoVip Cortina Riccardo Cotarella

VinoVip Cortina Riccardo Cotarella

mondo. Ogni due anni, riunisce a Cortina, le cantine più titolate d’Italia cioè quelle che producono vini di alta qualità da molti anni e in grandi volumi. Ricordo che mia madre era orgogliosissima di far parte di questo gotha, ma io non ho mai avuto l’opportunità di rappresentare l’azienda di famiglia e, quando ho creato la mia, nel 1998, sapevo bene che difficilmente avrei avuto la fortuna di andarci.
Invece, qualche mese fa, ho ricevuto l’invito a partecipare a VinoVip in una sezione intitolata “Giovani sognatori e piccole patrie” cioè produttori in erba con progetti audaci e rappresentanti di piccole denominazioni.

Cenerentola-2015-Orcia-Doc

La Cenerentola dell’Orcia Doc mette la corona

Cenerentola diventa principessa con la vendemmia 2015. Annata 5 stelle e una qualità mai raggiunta prima per l’Orcia Doc di Donatella Cinelli Colombini

Cenerentola-2015-Orcia-Doc

Cenerentola-2015-Orcia-Doc

Cenerentola diventa principessa con la vendemmia 2015. E’ la felice conclusione di un lungo percorso, di tante prove, di tante speranze di un grande sogno. Era il 2000 quando Donatella Cinelli Colombini si innamorò di un vitigno senese quasi estinto: il Foglia tonda. Una varietà vigorosa e rustica che nelle povere campagne toscane di un secolo fa, non veniva diradata, con la vendemmia verde, e quindi non maturava. Ma lei e i suoi agronomi hanno trovato il modo di rendere le viti meno produttive e portare i grappoli alla perfetta maturazione. Hanno anche imparato quali sono i terreni e le esposizioni più gradite a questo vitigno che, se coltivato in zone umide e poco solatie mette in bella evidenza la sua contrarietà.
Anche in cantina le sperimentazioni sono state tante e non sempre fortunate. Ora il foglia tonda viene raccolto per ultimo, fermenta da solo e matura da solo, per almeno 12 mesi, in tonneax da 5 ettolitri di rovere francese. E’a questo punto che va a unirsi con il miglior Sangiovese della Fattoria del Colle.

P1060730Anche nel marketing Cenerentola ha fatto una strada in salita, come tutti i vini a base di vitigni autoctoni rari.
E’ diverso e quindici anni fa l’apprezzamento dei giornalisti non andava certo all’enologia più territoriale. Poi è arrivata la moda del raro, dell’autoctono, del naturale e Cenerentola ha cominciato a trovare clienti sempre più importanti e giudizi sempre migliori da parte dei maggiori esperti.

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