Vigne e vini

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Super selezione di 320 bottiglie di Passito di Traminer

Passito 2015:un  piccolo capolavoro dolce che nasce in un vigneto di 50 anni coltivato in modo biologico e diventa grande per le cure di Carlo e Barbara

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Una produzione esclusiva a cui Carlo Gardini, marito di Donatella Cinelli Colombini, dedica cure assidue con l’aiuto della cantiniera Barbara Magnani. Il vigneto Sanchimento da cui proviene l’uva del Passito ha quasi 50 anni ed è il più vecchio della Fattoria del Colle. Un’età che conferisce al vino elementi di finezza, complessità e mineralità.
Si tratta di un Passito artigianale fatto con tanta passione e nient’altro. Carlo e Barbara curano le cassettine traforate in cui sono distesi i grappoli di uva Traminer come fossero culle di neonati. Le spostano con il sole, le ripongono se piove e controllano ogni giorno tutti i grappoli per essere sicuri che l’appassimento naturale proceda in modo perfetto. Un lavoro enorme per 120 litri di produzione finale giustificato solo dalla gran passione che i due hanno per i vini dolci.

Traminer-per-il Passito-Carlo-Gardini-con-l'uva

Traminer-per-il Passito-Carlo-Gardini-con-l’uva

Donatella Cinelli Colombini non condivide il loro entusiasmo, anzi per lei il vino deve avere un bel colore rosso intenso e non partecipa agli assaggi con cui Carlo e Barbara studiano Sauternes, Tokay, vini muffati e passiti di tutto il mondo. Per fortuna non tutti la pensano come Donatella e i loro sforzi sono stati premiati con 93 centesimi per la produzione 2013 da parte dell’importante rivista statunitense “Wine Advocate”.
Il Passito nasce su suoli profondi e ben drenati di epoca neo quaternaria caratterizzati da calcare anche in forma conglomerata. Il vigneto di Traminer è coltivato in modo biologico. Si trova accanto alla Cappella della Fattoria del Colle, a 404 metri sul livello del mare.

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Il Principe di Galles incontra il Brunello

Il I° aprile ho incontrato il Principe di Galles Carlo che mi letteralmente affascinato. Vi assicuro che non è un “pesce d’aprile” anzi vi racconto tutto

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne

Noi produttori eravamo convocati per le sei ma la coppia reale sarebbe arrivata due ore dopo. Allegra Antinori, Jacopo Biondi Santi, Leonardo Frescobaldi, Vittorio Moretti di Petra, Giuseppe Mazzacolin di Felsina, Giovanni Manetti di Fontodi …. Tutti pronti a servire le bottiglie impeccabilmente presentate dai sommelier FIS Fondazione Italiana Sommelier guidati da Franco Ricci in persona. La cornice è spettacolare: Villa San Michele, una terrazza su Firenze con una facciata disegnata da Michelangelo. Il panorama è simile a quello di casa mia, dove nel Trecento Giovanni Boccaccio ambientò il “Ninfale fiesolano”, anzi forse la mia vista di Firenze più bella,

Donatella-CinelliColombini, FrancoRicci-Sommelier-FIS-AllegraAntinori- JacopoBiondiSanti-Leonardo-Frescobaldi-VittorioMoretti-Petra-GiuseppeMazzacolin-Felsina-GiovanniManetti-Fontodi

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ma io non ho la squisita eleganza dei saloni di questo esclusivo e romantico albergo. E’ forse per questo “lusso invisibile” che il Principe di Galles Carlo e sua moglie Camilla lo hanno scelto per il loro soggiorno italiano.
Mi aspettavo un personaggio triste, raggelato dall’etichetta e invece il Principe Carlo è un uomo delizioso, con un “sense of humour” stupendamente britannico e una capacità di stare con le persone frutto di in una vita al servizio del suo Paese. E’ uno straordinario ambasciatore del Regno Unito, si fa amare. Quando gli ho detto che il mio Brunello riserva nasceva in una cantina di sole donne si è divertito immaginando come venisse coccolato e si è invece interessato alla coltivazione biologica dei vigneti <<è difficile qui da voi? E come curate le malattie>> ha voluto sapere.

Drago e le 8 colomne IGT Toscana 2014

Supertuscan multietnico Il Drago e le 8 colombe 2014

2014 ci sorprende con vini di grandissima piacevolezza alla Fattoria del Colle, vini “stile Novecento” eleganti, complessi e profumati come Il Drago e le 8 colombe

Drago e le 8 colomne IGT Toscana 2014

Drago e le 8 colomne IGT Toscana 2014

2014 l’anno del biologico. Solo chi, come noi, ha scelto di coltivare le sue vigne senza prodotti sistemici ha portato in cantina uve mature e sane. Contro la diffusa convinzione che << nelle annate piovose solo la chimica permette di produrre della buona uva >> sono stati proprio i vignaioli più attenti all’ambiente a fare il raccolto migliore.

L’annata 2014 de Il Drago e le 8 colombe si caratterizza per grande eleganza, bevibilità e piacevolezza, con alcolicità moderata e grande armonia. Le notti fresche dell’estate 2014 hanno favorito una maturazione lenta dell’uva e una ricchezza aromatica superiore al solito.

Il nome e l’etichetta di questo vino – il Drago e le 8 colome – raccontano la curiosa situazione della prima cantina italiana in cui lavorano solo donne, ma dove c’è

Cenerentola-Doc-Orcia-Fattoria-del-colle-Leslie-Brienza

Cenerentola-Doc-Orcia-Fattoria-del-colle-foto-di-Leslie-Brienza

anche una presenza maschile. Si tratta di Carlo Gardini, il marito della proprietaria Donatella Cinelli Colombini, che esprime la sua passione per i grandi vini seguendo le tipologie dolci Vin Santo e Passito.
E’ lui il drago dell’etichetta mentre le otto colombe sono Donatella, la figlia Violante, l’enologa Valerie Lavigne, la cantiniera Barbara e tutto lo staff del vino della Fattoria del Colle: Debora, Alessia, Antonella e Margherita.

Il Drago e le 8 colombe è un “Supertuscan” cioè un vino toscano con un uvaggio più libero rispetto a quello delle DOC e infatti contiene, oltre al Sangiovese anche Merlot e Sagrantino. Un vitigno, quest’ultimo, tipico della vicina Umbria che nella Fattoria del Colle cresce in modo perfetto. In questo vino i tre vitigni apportano caratteri diversi: il Sangiovese conferisce eleganza, il Merlot piacevolezza e il Sagrantino accresce la struttura.

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Remo Farina: a cena nel cuore della Valpolicella

Serate di Vinitaly: il lavoro continua a tavola con importatori e colleghi produttori. Per me con Banville Wine Merchans da Remo Farina

Remo-Farina-ingresso-vecchia-cantina

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Aprile 2016: arriviamo nelle cantine Farina in ritardo, <<come al solito>> dice mio marito Carlo che mi assilla costantemente perché ho più impegni che tempo e questo mi porta a rosicchiare minuti a ogni appuntamento. Gli altri ospiti sono già tutti a tavola ma, stringendosi un pochino, ci fanno posto accanto alle altre cantine importate da Banville Wine Merchants. Agli altri tavoli ci sono i migliori clienti USA dei nostri vini e il “capo” il super Boss Lia Tolaini Banville che, in pochi anni, ha portato la sua compagnia di importazioni a essere

Remo-Farina-cena-con-produttori-importati-da Banville-Wine-Merchans

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una delle più rispettate e performanti di tutti gli Stati Uniti. Il clima è goliardico, da gita scolastica e in effetti dopo le giornate indaffaratissime del Vinitaly tutti hanno voglia di togliersi la cravatta e farsi quattro risate.
La mia inguaribile curiosità e il mio pessimo inglese che mi impedisce di capire le battute in uno slang che richiederebbe anni di vita in America, mi spinge su altri percorsi <<posso vedere la cantina>> chiedo ai padroni di casa ben sapendo di interferire con la cena dei quaranta ospiti, ma loro sorridono gentilmente<<si prego venga>>. Dal sito dell’azienda è praticamente impossibile capire l’anima di questa cantina … arrivando mi sono accorta che è quasi nel centro abitato … ma i vini della Valpolicella di  Remo Farina, mi sono piaciuti molto e dunque, qual’è la speciale magia di questo posto?

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Le Donne del vino sbancano il Sakura

Il concorso del vino più importante del Giappone, il Sakura vede il trionfo delle Donne del Vino italiano che si accaparrano 51 medaglie

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Di Donatella Cinelli Colombini, Cantina, Montalcino, Casato Prime Donne

Anche il mio Brunello di Montalcino riserva 2010 vince una medaglia d’oro.
Sakura è dopo Feminalise (Beaune FR) la maggiore competizione mondiale con giuria femminile, cioè una gara dove i vini vengono valutati da enologhe, sommelier e giornaliste donne. Ma a differenza del concorso francese, quello nipponico è il principale del Paese e quest’anno ha avuto 4.212 concorrenti provenienti da 37 diverse nazioni.
Vincere una medaglia significa aprire le porte del mercato perché, in Asia, il gentil sesso ricopre posti chiave nel commercio e nel consumo del vino.
Per questo il grande successo delle bottiglie delle Donne del vino è un autentico “colpo grosso”: 12 doppio oro, 26 oro, 14 argento per un totale di 51 medaglie. Un vero trionfo per le cantine italiane in rosa!

Sakura-gold-medal-Brunello-riserva-2010-Donatella-CinelliColombini

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Lo strepitoso risultato ribadisce le capacità delle Donne del vino attive nella produzione e nel marketing enologico e il lavoro di divulgazione di Antonella Cantarutti, delegata dall’associazione a seguire i rapporti con i concorsi del vino con giuria femminile. Grazie a lei le DDV produttrici hanno ricevuto notizie e moduli di adesione incrementando la loro partecipazione al Sakura. Il risultato è strepitoso, con 52 vini premiati. Possiamo presumere che la quasi totalità delle bottiglie delle Donne del vino concorrenti abbiano ricevuto medaglie.

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British Fizz il nome dello spumante di Sua Maestà

Mentre i produttori inglesi sono ancora alla ricerca di un nome per le loro bollicine gli americani l’hanno già battezzate in modo orribile: British fizz

British-Fizz-Nyetimber

British-Fizz-Nyetimber

Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Superiore, Agriturismo, Fattoria del Colle

British Fizz …..  suona anche male e fa pensare a frizzy, i capelli che con la pioggia diventano come un cespuglio selvatico. Poi ci sono le bevande FIZZ cioè miscelate con limone e soda. Chi non conosce il Gin Fizz?
Insomma dopo averci pensato tanto i produttori di spumante inglese potevano scegliere un nome che nobilitasse le loro bottiglie invece di un termine precedentemente utilizzato per l’effervescenza del seltz.
Mamma mia, e dire che le bollicine inglesi sono carissime! Altro che Fizz.
Poco convincente, direi anzi l’opposto di ogni logica di marketing, è il modo con cui è stato scelto il termine. La storia viene raccontata in un delizioso articolo di The Drinks Business. Pare che tutto sia nato dalla lista dei vini del Jones Wood pub di New York che è stata fotografata e postata su Twitter il 5 gennaio scorso. Il cartoncino elencava 6 British Fizz seguiti da 11 Champagne e sparkling fra cui un Lambrusco. Dopo questo fatto Bob Lindo

British-Fizz-Gusbourne

British-Fizz-Gusbourne

chairman dell’associazione dei produttori britannici UKVA ha dichiarato di voler registrare il nome FIZZ affinchè diventi quello della denominazione inglese dei vini spumanti inglesi prodotti con metodo classico . Anzi il progetto è più ampio perché le DOP inglesi sarebbero tre:
British Fizz
British Sparkling
Wine from Great Britain
La Duchessa di Cornovaglia, che è la presidente del UKVA ha commentato l’uscita di Bob Lindo con un tatto regale e britannico <<new name needs to be found to better describe English sparkling wine>> suggerendo un nome che descriva nel miglior modo gli spumanti britannici. Qualche giorno dopo, tuttavia mentre le polemiche sul nome infuriavano sulla stampa si è mostrata molto più positiva sul British Fizz.

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Festa delle Donne del Vino al Casato Prime Donne

Sabato 4 marzo Donatella Cinelli Colombini apre le porte della sua cantina di Montalcino per due visite multisensoriali guidate da lei alle 16 e alle 17

Fesa.Delle-Donne-del-vino.Casato-Prime-Donne-Montalcino-4-marzo

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Due degustazioni itineranti alla ricerca della multisensorialità in equilibrio perfetto nella cantina Casato Prime Donne un luogo dove la passione per il vino e la cultura locale di Donatella hanno dato vita a un percorso con caratteri originali e di grande suggestione. Le botti ed i tonneau sono infatti intercalati da dipinti storici e nella nuova sala da vinificazione un video esprime lo spirito del popolo montalcinese.

Il 4 marzo in occasione della Festa delle Donne del Vino che si celebra in tutta Italia con oltre 70 eventi, Donatella Cinelli Colombini Presidente delle Donne del Vino, guiderà personalmente, nella sua cantina di Montalcino,  due degustazioni itineranti (gratuite). Il percorso prevede l’assaggio di 4 vini in abbinamento con 4 formaggi e

Fesa.Delle-Donne-del-vino-Casato-Prime-Donne-Montalcino-4-marzo

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con l’ascolto di 4 brani musicali scelti dal sommelier musicista Igor Vazzaz.
Ogni dettaglio è stato studiato da grandi esperti di vino, musica e formaggio per proporre un evento unico capace di donare l’emozione irripetibile di un’armonia multisensoriale.
Ecco i vini e le musiche
• Chianti Superiore DOCG 2014 Claudio Monteverdi, Ouverture da L’Orfeo (1607).
• Rosso di Montalcino 2015 Thelonious Monk, Cootie Williams, ‘Round Midnight (1944)
Brunello di Montalcino DOCG 2012 Zoltàn Kodàly nella Sonata for solo cello opus 8, Adagio con grand’espressione (1915)
• Passito di uva Traminer 2015 Frank Zappa con Mother People (1968)

Violante-e-Alessia-a-Benvenuto-Brunello

Sua maestà il Brunello in anteprima

2012 Brunello cinque stelle, 2015 Rosso di Montalcino cinque stelle e cinque stelle per il 2016 appena nato che promette punte di eccellenza mai viste

Violante-e-Alessia-a-Benvenuto-Brunello

Benvenuto-Brunello-2017-Violante-e-Alessia

Da Donatella Cinelli Colombini

Montalcino in grande spolvero festeggia i 50 anni del Consorzio del Brunello con l’inaugurazione della nuova sede nel cuore del centro storico medioevale ma soprattutto con una sequenza strabiliante di vendemmie al TOP. Il nostro Brunello 2012 è già arrivato agli importatori e la risposta è stata entusiastica: ordini a pioggia! Ci aspettiamo grandi risultati anche dal Rosso di Montalcino 2015 imbottigliato a grande velocità dopo che l’annata precedente aveva letteralmente volato.

Benvenuto-Brunello-premiazione-Leccio-d'Oro

Benvenuto-Brunello-premiazione-Leccio-d’Oro

Ma la cosa più entusiasmante è vedere come l’intero gruppo dei 208 produttori di Brunello cresce in qualità e capacità di presentarsi al mercato. Benvenuto Brunello,

alla sua 25 edizione, sente gli anni di una formula un po’ invecchiata, ma è sempre una bellissima festa che ora può contare sul complesso monumentale di Sant’Agostino recuperato all’antico splendore e sul teatro settecentesco degli Astrusi appena restaurato. E’ bello anche questo: sentire che il vino di Montalcino fa festa nei luoghi che ha contribuito a riportare all’originaria bellezza.

Benvenuto-Brunello Enoteca-bd-di-Bruno-Dalmazio

Benvenuto-Brunello Enoteca-bd-di-Bruno-Dalmazio

Certo, è sempre più difficile emergere in un sovraffollato calendario di presentazioni. Se nel 1992 il Brunello inventò la formula delle anteprime dei nuovi vini con una degustazione collettiva per stampa e mercato, ora fanno la stessa cosa decine di consorzi. Anche in Toscana la competizione diventa dura, soprattutto con il colosso Chianti Classico sempre più glamour e capace di mettere in campo eventi spettacolari sfruttando gli spazi della Leopolda e il gemellaggio con lo Champagne.

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Potatura invernale, servono mille occhi

Storie di vigna: la potatura invernale si insegna con le forbici che fanno male. In questi giorni i miei vignaioli sono in vigna 

Potatura-invernale-Toscana-Fattoria-del-Colle

Potatura-invernale-Toscana-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, cantine Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

La vigna d’inverno è bruttissima, dopo aver perso le foglie in autunno i tralci nudi rimangono come lunghe dita secche. Il momento peggiore è con la prepotatura cioè quando i sarmenti dello scorso anno vengono tagliati a macchina e rimangono appesi ai fili metallici agitandosi al vento. L’effetto è cimiteriale. Le fasi successive sono la stralciatura, fatta a mano per buttare a terra i tralci in modo che poi vengano rimossi con una sorta di rastrellone. C’è chi li trita nella vigna ma, in attesa di avere certezze sulla

Simonit&Sirch-scuola-di-potatura

Simonit&Sirch-scuola-di-potatura

possibile diffusione dei funghi, io preferisco portali via e bruciarli. Per la verità la prima operazione invernale è il taglio delle viti morte per il mal dell’esca, una vera strage, che speriamo in futuro di arginare con un sistema chirurgico messo a punto da Simonit&Sirch. Rimuovere le viti morte serve a impedire che l’infezione si propaghi.
La potatura invernale ridona alla vigna l’aspetto di un giardino pieno di promesse. Si tratta del primo e più importante passo verso la futura vendemmia. Viene fatta prima sui vitigni tardivi e poi su quelli precoci. Prima nelle zone più calde e dopo nei punti dove il rischio di gelata primaverile è più alto. Infatti esiste una correlazione fra la data della potatura e quella del germoglio. Il rischio di perdere il raccolto a causa del freddo è molto diminuito con il global warming. Da noi l’ultima gelata primaverile è del 1987 ma le terribili immagini della Borgogna, lo scorso anno, con i fuochi notturni nei filari, sono ancora nella mente di tutti i vignaioli del mondo.

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Orcia Doc con me all’AIS di Arezzo

Vi racconto una bellissima esperienza: la degustazione di 8 Doc Orcia dei competentissimi Sommelier AIS di Arezzo. La gioia di farla scoprire

AIS-Arezzo-Massimo-Rossi-Degustazione-DOC-Orcia

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Cronaca di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, cantina e agriturismo

AIS Arezzo, una fra le più organizzate e competenti delegazioni di Sommelier d’Italia, sforna campioni italiani e internazionali da anni e ha soci competentissimi.  E’ guidata da Massimo Rossi, una persona che tutti stimano in modo incondizionato, a lui vengono affidate degustazioni complicatissime durante le anteprime dei vini toscani perché <<è una sicurezza>>. Insomma è un condottiero  impavido e competente.  Qualche mese fa, a Firenze, dopo la presentazione della Guida ai sapori e ai piaceri di Toscana de la Repubblica mi disse <<se vuole, possiamo organizzare una degustazione dei vini Orcia Doc all’AIS di Arezzo>> Se voglio? << Certo che voglio! >> gli risposi entusiasta e senza esitazioni.

AIS-Arezzo-Degustazione-Orcia-DOC-Donatella-Cinelli-Colombini-

AIS-Arezzo-Degustazione-Orcia-DOC-Donatella-Cinelli-Colombini-

Tornata  a casa  misi in moto la segreteria del Consorzio per portare i miei piccoli vignaioli Orcia davanti ai sommelier più temuti della Toscana.  Via via che si avvicinava l’evento cominciavo a tremare:  i Sommelier AIS di Arezzo saranno incuriositi da una denominazione così vicina ma anche così nuova? Che diranno dei vini?

Una settimana prima dell’evento arriva la prima buona notizia, la degustazione è fully booked i 66 posti disponibili sono tutti pieni e c’è una lista di attesa.

Arriviamo a martedì 24 gennaio, data della degustazione, e la mia tensione sale. La sede AIS è in una villa storica dove c’è una sala perfettamente attrezzata.

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Visite in cantina al Casato Prime Donne

Due visite in cantina per riscoprire le suggestioni del Brunello: degustazioni itineranti fra le botti dedicate a vino e musica oppure a vino e storia

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Di Donatella Cinelli Colombini

Il Casato Prime Donne a Montalcino è uno scrigno di passione per il vino e per il territorio e propone ai wine lovers in visita due esperienze capaci di emozionare anche i più esperti conoscitori del Brunello. La degustazione itinerante enomusicale con 4 assaggi in punti diversi della cantina per i quali i sommelier musicista Igor Vazzaz ha scelto brani musicali in abbinamento. Ecco che nella penombra della sala più grande della bottaia i calici di Brunello arrivano insieme alla musica della Sonata for solo cello opus 8, Adagio con grand’espressione (1915) di Zoltàn Kodàly.

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Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

<<Sua Maestà il Brunello sontuoso e austero, grave e regale. Il pronunciato spessore gustativo necessita di musica e frequenze capaci d’assecondare le caratteristiche di rara profondità che un vino come questo presenta a chi lo assaggia>> ha scritto Vazzaz.

DEGUSTAZIONE ITINERANTE ENO-STORICA
La novità, inaugurata il 18 settembre 2016, è la degustazione eno-storica adatta ai cultori del vino e del territorio montalcinese. Anche in questo caso l’assaggio è itinerante durante il percorso in cantina e riguarda 4 vini:  IGT Rosa di Tetto, Chianti Superiore DOCG, Rosso e Brunello di Montalcino.

Donne-e-vino-luoghi-comuni-da-sfatare

Donne e vino 10 falsi luoghi comuni

Julien Miquel l’enologo più social del mondo ci mostra 10 luoghi comuni su donne e vino che vanno sfatati 1° sono loro che comprano più bottiglie 

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Donne-e-vino-luoghi-comuni-da-sfatare

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Social Vignerons il blog di Julien è uno dei più influenti a livello planetario e i suoi followers sono degni della qualità dei suoi articoli: 254.825 su Twitter, 14.445 su Facebook, 40.058 su Instagram, 7.334 su Linkedin … praticamente tutti quelli che amano leggere di vino on line.
I post pubblicati, da questo enologo francese che si è convertito al web in Nuova Zelanda per poi tornare in Europa lo scorso anno, sono sempre interessantissimi. L’ articolo << Women and Wine? Let’s shrug off dusty clichés!>> è da incornicare. Leggetelo e poi proseguite a curiosare nel suo blog perchè Social

Sommelier-donna-Karen-Casagrande

Sommelier-donna-Karen-Casagrande

vignerons vi affascinerà.
Vediamo dunque quali sono i luoghi comuni da sfatare su donne e vino che Julien Miquel ripropone dall’infografica di Feminalise il concorso di vino che si svolge a Beaune in Borgogna –quest’anno il 6 aprile- e coinvolge 4.000 etichette di tutto il mondo assaggiate alla cieca da una giuria di 750 esperte donne di 18 Paesi.
1. Gli uomini comprano più vino delle donne – SBAGLIATO ecco le percentuali del vino comprato dalle donne 83% USA, 80% UK, 70% Francia, 60% Svizzera, 57% Australia
2. Le donne bevono solo bianchi e vini dolci – SBAGLIATO le donne bevono 57% vini rossi, 30% bianchi e 13% rosè
3. Gli uomini bevono il vino e le donne lavano i bicchieri – SBAGLIATO le donne bevono più vino degli uomini il 51% dei bevitori di vino mondiali sono donne. 85% pensa che il vino sia il complemento dei momenti belli e di piacere

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Wine&Siena porta il Brunello nel cuore gotico

Wine&Siena il 21 e 22 gennaio trasforma i palazzi storici della capitale del gotico nei luoghi di assaggio di grandi vini di 250 cantine

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ine&Siena-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Wine&Siena: siamo al Desk 165 nella sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico con Brunello e Brunello Prime Donne 2012, Roso di Montalcino, Cenerentola DOc Orcia e Chianti Superiore. Assaggiare il Brunello sotto gli affreschi di Duccio di Buoninsegna e Simone Martini sarà un’emozione nuova. E’ la consacrazione del valore culturale del vino, del suo essere parte della stessa civiltà senese che ha prodotto opere d’arte come l’affresco del Buongoverno con l’immagine scelta dall’Unesco come simbolo mondiale della Pace, oppure pietre miliari della storia civile come il “constituto” del 1309, prima carta costituzionale scritta in volgare perché tutti la potessero leggere e capire. Tutto questo fa parte di questo palazzo ed è bellissimo visitarlo con un calice del meraviglioso Brunello 2012 in mano.

Social-team-Wine&Siena-Violante-Gardini

Social-team-Wine&Siena-Violante-Gardini

Questo e tanto altro è Wine&Siena organizzato dal Merano Wine Festival con 250 produttori di vino e tanti artigiani del gusto selezionati uno per uno. Ogni espositore ha dovuto infatti sottoporre le sue bottiglie a una commissione che ha ammesso e premiato i migliori. I nostri cinque vini sono stati tutti premiati e i due Brunello 2012 hanno ottenuto anche la medaglia d’oro.
La formula dell’evento senese, che anticipa di venti giorni le anteprime dei vini toscani, è un mix di arte, storia e enogastronomia. Le location sono scrigni di capolavori d’arte come Rocca Salimbeni sede della direzione generale del Monte dei Paschi di Siena dove verranno assaggiati Chianti, Chianti Classico, Montecuco Cortona … In Palazzo Sansedoni ci saranno 4 master class con degustazioni guidate (da non perdere la vista su Piazza del Campo, la mitica piazza del Palio). La Doc Orcia insieme ai vini di Bolgheri, Piemonte, Veneto … e alla gastronomia saranno nel rettorato sede di una delle università più antiche del mondo fondata nel 1240.

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Nuovo atto vandalico in cantina

Dopo Soldera a Montalcino altro atto vandalico in Oltrepò nella cantina di Ottavia Giorgi di Vistarino. 5.300 ettolitri, danno da mezzo milione di Euro

Ottavia-Giorgi-di-Vistarino-colpita-dall'atto-vandalico

Ottavia-Giorgi-di-Vistarino-colpita-dall’atto-vandalico

Di Donatella Cinelli Colombini

Quarant’anni, un master in viticultura, mamma da pochi mesi e il sogno di riportare l’Oltrepò all’eccellenza nel vino. Il sogno di Ottavia Giorgi di Vistarino forse finisce con un atto vandalico simile a quello che ha distrutto il Brunello di Gianfranco Soldera. Qualcuno scavalca il muro di cinta della sua azienda Rocca dè Giorgi e apre i tini di Pinot nero, Riesling, Pinot grigio, Chardonnay, Moscato, Croatina, Barbera e Cabernet. Un danno enorme, non un’intimidazione di stampo mafioso ma piuttosto il desiderio di rovinare Ottavia e l’azienda nel presente e nel futuro. Oltre al danno economico c’è infatti quello commerciale che forse è ancora più devastante perché fa perdere all’azienda il suo posizionamento nel mercato a favore dei concorrenti. Un disastro che nella sua violenza distruttiva lascia sgomenti.

Rocca-dei-Giorgi-contevistarino-villa-autunno

Rocca-dei-Giorgi-contevistarino-villa-autunno

Potrebbe succedere anche a me, è il mio primo pensiero. Io ho parti delle tinaie all’esterno, dove ho sperimentato i lieviti indigeni selezionati. Andarci e far uscire tutto il vino sarebbe un gioco da ragazzi. Bisogna potenziare subito i sistemi d’allarme è il secondo pensiero …. ma si può vivere così? E poi perché?

Brunello-Prime-Donne-2012

Brunello 2012 Prime Donne appagante e longevo

Il 2012 annata 5 stelle nel territorio di Montalcino è la prima grande vendemmia di Brunello Prime Donne nello stile del nuovo millennio 

Le alte temperature estive e la siccità durata quindici mesi, ci regalano vini mediterranei e appaganti. Brunello 2012 Prime Donne straordinario in gioventù e anche molto longevo.

Brunello-Prime-Donne-2012

Brunello-Prime-Donne-2012

Quell’anno l’inverno fu freddo e arido e anche le abbondantissime nevicate non idratarono il terreno. L’estate 2012 iniziò con alle spalle 12 mesi poco piovosi e fu arida e caldissima con temperature molto alte anche di notte. In quelle condizioni estreme le viti mostrarono una sorprendente adattabilità producendo pochi grappoli, di piccole dimensioni e soprattutto, durante l’invaiatura (quando l’uva cambia di colore), abbandonando una parte dei frutti che rimasero verdi e furono asportati dai vignaioli con il diradamento.
La natura ha suoi percorsi misteriosi che noi uomini dobbiamo guardare con rispetto, per questo riesce a dare frutti meravigliosi anche in condizioni difficili.
I vigneti del Casato Prime Donne, situati nella parte Nord di Montalcino, quella più fresca, nel 2012 hanno sopportato bene lo stress idrico anche grazie alla componente argillosa del suolo e alle continue zappature che hanno mantenuto soffice e umido il terreno. La vendemmia 2012 è stata dunque memorabile con tutti i grappoli sanissimi e perfettamente maturi.

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il Brunello 2012 Prime Donne è selezionato da un pannel di 4 assaggiatrici espertissime fra tutta la produzione della cantina di Donatella Cinelli Colombini. Poche bottiglie ogni anno che rispecchiano il “gusto femminile”. Generalmente si distingue all’interno dell’intera produzione di Brunello per la maggiore struttura e lo stile tradizionale. Le assaggiatrici si riuniscono una o due volte l’anno e sono Marina Marina Thompson, Astrid Schwarz, Daniela Scrobogna e Rosemary George MW. In alcune annate le assaggiatrici hanno deciso di non produrre il Brunello Prime Donne ma quando firmano un vino, come nel 2012, creano sempre piccoli capolavori che ottengono punteggi altissimi da parte della stampa internazionale più importante.

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