Vigne e vini

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Sua maestà il Brunello in anteprima

2012 Brunello cinque stelle, 2015 Rosso di Montalcino cinque stelle e cinque stelle per il 2016 appena nato che promette punte di eccellenza mai viste

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Benvenuto-Brunello-2017-Violante-e-Alessia

Da Donatella Cinelli Colombini

Montalcino in grande spolvero festeggia i 50 anni del Consorzio del Brunello con l’inaugurazione della nuova sede nel cuore del centro storico medioevale ma soprattutto con una sequenza strabiliante di vendemmie al TOP. Il nostro Brunello 2012 è già arrivato agli importatori e la risposta è stata entusiastica: ordini a pioggia! Ci aspettiamo grandi risultati anche dal Rosso di Montalcino 2015 imbottigliato a grande velocità dopo che l’annata precedente aveva letteralmente volato.

Benvenuto-Brunello-premiazione-Leccio-d'Oro

Benvenuto-Brunello-premiazione-Leccio-d’Oro

Ma la cosa più entusiasmante è vedere come l’intero gruppo dei 208 produttori di Brunello cresce in qualità e capacità di presentarsi al mercato. Benvenuto Brunello,

alla sua 25 edizione, sente gli anni di una formula un po’ invecchiata, ma è sempre una bellissima festa che ora può contare sul complesso monumentale di Sant’Agostino recuperato all’antico splendore e sul teatro settecentesco degli Astrusi appena restaurato. E’ bello anche questo: sentire che il vino di Montalcino fa festa nei luoghi che ha contribuito a riportare all’originaria bellezza.

Benvenuto-Brunello Enoteca-bd-di-Bruno-Dalmazio

Benvenuto-Brunello Enoteca-bd-di-Bruno-Dalmazio

Certo, è sempre più difficile emergere in un sovraffollato calendario di presentazioni. Se nel 1992 il Brunello inventò la formula delle anteprime dei nuovi vini con una degustazione collettiva per stampa e mercato, ora fanno la stessa cosa decine di consorzi. Anche in Toscana la competizione diventa dura, soprattutto con il colosso Chianti Classico sempre più glamour e capace di mettere in campo eventi spettacolari sfruttando gli spazi della Leopolda e il gemellaggio con lo Champagne.

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Potatura invernale, servono mille occhi

Storie di vigna: la potatura invernale si insegna con le forbici che fanno male. In questi giorni i miei vignaioli sono in vigna 

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Potatura-invernale-Toscana-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, cantine Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

La vigna d’inverno è bruttissima, dopo aver perso le foglie in autunno i tralci nudi rimangono come lunghe dita secche. Il momento peggiore è con la prepotatura cioè quando i sarmenti dello scorso anno vengono tagliati a macchina e rimangono appesi ai fili metallici agitandosi al vento. L’effetto è cimiteriale. Le fasi successive sono la stralciatura, fatta a mano per buttare a terra i tralci in modo che poi vengano rimossi con una sorta di rastrellone. C’è chi li trita nella vigna ma, in attesa di avere certezze sulla

Simonit&Sirch-scuola-di-potatura

Simonit&Sirch-scuola-di-potatura

possibile diffusione dei funghi, io preferisco portali via e bruciarli. Per la verità la prima operazione invernale è il taglio delle viti morte per il mal dell’esca, una vera strage, che speriamo in futuro di arginare con un sistema chirurgico messo a punto da Simonit&Sirch. Rimuovere le viti morte serve a impedire che l’infezione si propaghi.
La potatura invernale ridona alla vigna l’aspetto di un giardino pieno di promesse. Si tratta del primo e più importante passo verso la futura vendemmia. Viene fatta prima sui vitigni tardivi e poi su quelli precoci. Prima nelle zone più calde e dopo nei punti dove il rischio di gelata primaverile è più alto. Infatti esiste una correlazione fra la data della potatura e quella del germoglio. Il rischio di perdere il raccolto a causa del freddo è molto diminuito con il global warming. Da noi l’ultima gelata primaverile è del 1987 ma le terribili immagini della Borgogna, lo scorso anno, con i fuochi notturni nei filari, sono ancora nella mente di tutti i vignaioli del mondo.

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Orcia Doc con me all’AIS di Arezzo

Vi racconto una bellissima esperienza: la degustazione di 8 Doc Orcia dei competentissimi Sommelier AIS di Arezzo. La gioia di farla scoprire

AIS-Arezzo-Massimo-Rossi-Degustazione-DOC-Orcia

AIS-Arezzo-Massimo-Rossi-Degustazione-DOC-Orcia

Cronaca di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, cantina e agriturismo

AIS Arezzo, una fra le più organizzate e competenti delegazioni di Sommelier d’Italia, sforna campioni italiani e internazionali da anni e ha soci competentissimi.  E’ guidata da Massimo Rossi, una persona che tutti stimano in modo incondizionato, a lui vengono affidate degustazioni complicatissime durante le anteprime dei vini toscani perché <<è una sicurezza>>. Insomma è un condottiero  impavido e competente.  Qualche mese fa, a Firenze, dopo la presentazione della Guida ai sapori e ai piaceri di Toscana de la Repubblica mi disse <<se vuole, possiamo organizzare una degustazione dei vini Orcia Doc all’AIS di Arezzo>> Se voglio? << Certo che voglio! >> gli risposi entusiasta e senza esitazioni.

AIS-Arezzo-Degustazione-Orcia-DOC-Donatella-Cinelli-Colombini-

AIS-Arezzo-Degustazione-Orcia-DOC-Donatella-Cinelli-Colombini-

Tornata  a casa  misi in moto la segreteria del Consorzio per portare i miei piccoli vignaioli Orcia davanti ai sommelier più temuti della Toscana.  Via via che si avvicinava l’evento cominciavo a tremare:  i Sommelier AIS di Arezzo saranno incuriositi da una denominazione così vicina ma anche così nuova? Che diranno dei vini?

Una settimana prima dell’evento arriva la prima buona notizia, la degustazione è fully booked i 66 posti disponibili sono tutti pieni e c’è una lista di attesa.

Arriviamo a martedì 24 gennaio, data della degustazione, e la mia tensione sale. La sede AIS è in una villa storica dove c’è una sala perfettamente attrezzata.

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Visite in cantina al Casato Prime Donne

Due visite in cantina per riscoprire le suggestioni del Brunello: degustazioni itineranti fra le botti dedicate a vino e musica oppure a vino e storia

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini

Il Casato Prime Donne a Montalcino è uno scrigno di passione per il vino e per il territorio e propone ai wine lovers in visita due esperienze capaci di emozionare anche i più esperti conoscitori del Brunello. La degustazione itinerante enomusicale con 4 assaggi in punti diversi della cantina per i quali i sommelier musicista Igor Vazzaz ha scelto brani musicali in abbinamento. Ecco che nella penombra della sala più grande della bottaia i calici di Brunello arrivano insieme alla musica della Sonata for solo cello opus 8, Adagio con grand’espressione (1915) di Zoltàn Kodàly.

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Visite-in-cantina-Montalcino-Casato-Prime-Donne

<<Sua Maestà il Brunello sontuoso e austero, grave e regale. Il pronunciato spessore gustativo necessita di musica e frequenze capaci d’assecondare le caratteristiche di rara profondità che un vino come questo presenta a chi lo assaggia>> ha scritto Vazzaz.

DEGUSTAZIONE ITINERANTE ENO-STORICA
La novità, inaugurata il 18 settembre 2016, è la degustazione eno-storica adatta ai cultori del vino e del territorio montalcinese. Anche in questo caso l’assaggio è itinerante durante il percorso in cantina e riguarda 4 vini:  IGT Rosa di Tetto, Chianti Superiore DOCG, Rosso e Brunello di Montalcino.

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Donne e vino 10 falsi luoghi comuni

Julien Miquel l’enologo più social del mondo ci mostra 10 luoghi comuni su donne e vino che vanno sfatati 1° sono loro che comprano più bottiglie 

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Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Social Vignerons il blog di Julien è uno dei più influenti a livello planetario e i suoi followers sono degni della qualità dei suoi articoli: 254.825 su Twitter, 14.445 su Facebook, 40.058 su Instagram, 7.334 su Linkedin … praticamente tutti quelli che amano leggere di vino on line.
I post pubblicati, da questo enologo francese che si è convertito al web in Nuova Zelanda per poi tornare in Europa lo scorso anno, sono sempre interessantissimi. L’ articolo << Women and Wine? Let’s shrug off dusty clichés!>> è da incornicare. Leggetelo e poi proseguite a curiosare nel suo blog perchè Social

Sommelier-donna-Karen-Casagrande

Sommelier-donna-Karen-Casagrande

vignerons vi affascinerà.
Vediamo dunque quali sono i luoghi comuni da sfatare su donne e vino che Julien Miquel ripropone dall’infografica di Feminalise il concorso di vino che si svolge a Beaune in Borgogna –quest’anno il 6 aprile- e coinvolge 4.000 etichette di tutto il mondo assaggiate alla cieca da una giuria di 750 esperte donne di 18 Paesi.
1. Gli uomini comprano più vino delle donne – SBAGLIATO ecco le percentuali del vino comprato dalle donne 83% USA, 80% UK, 70% Francia, 60% Svizzera, 57% Australia
2. Le donne bevono solo bianchi e vini dolci – SBAGLIATO le donne bevono 57% vini rossi, 30% bianchi e 13% rosè
3. Gli uomini bevono il vino e le donne lavano i bicchieri – SBAGLIATO le donne bevono più vino degli uomini il 51% dei bevitori di vino mondiali sono donne. 85% pensa che il vino sia il complemento dei momenti belli e di piacere

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Wine&Siena porta il Brunello nel cuore gotico

Wine&Siena il 21 e 22 gennaio trasforma i palazzi storici della capitale del gotico nei luoghi di assaggio di grandi vini di 250 cantine

ine&Siena-Donatella-Cinelli-Colombini

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Wine&Siena: siamo al Desk 165 nella sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico con Brunello e Brunello Prime Donne 2012, Roso di Montalcino, Cenerentola DOc Orcia e Chianti Superiore. Assaggiare il Brunello sotto gli affreschi di Duccio di Buoninsegna e Simone Martini sarà un’emozione nuova. E’ la consacrazione del valore culturale del vino, del suo essere parte della stessa civiltà senese che ha prodotto opere d’arte come l’affresco del Buongoverno con l’immagine scelta dall’Unesco come simbolo mondiale della Pace, oppure pietre miliari della storia civile come il “constituto” del 1309, prima carta costituzionale scritta in volgare perché tutti la potessero leggere e capire. Tutto questo fa parte di questo palazzo ed è bellissimo visitarlo con un calice del meraviglioso Brunello 2012 in mano.

Social-team-Wine&Siena-Violante-Gardini

Social-team-Wine&Siena-Violante-Gardini

Questo e tanto altro è Wine&Siena organizzato dal Merano Wine Festival con 250 produttori di vino e tanti artigiani del gusto selezionati uno per uno. Ogni espositore ha dovuto infatti sottoporre le sue bottiglie a una commissione che ha ammesso e premiato i migliori. I nostri cinque vini sono stati tutti premiati e i due Brunello 2012 hanno ottenuto anche la medaglia d’oro.
La formula dell’evento senese, che anticipa di venti giorni le anteprime dei vini toscani, è un mix di arte, storia e enogastronomia. Le location sono scrigni di capolavori d’arte come Rocca Salimbeni sede della direzione generale del Monte dei Paschi di Siena dove verranno assaggiati Chianti, Chianti Classico, Montecuco Cortona … In Palazzo Sansedoni ci saranno 4 master class con degustazioni guidate (da non perdere la vista su Piazza del Campo, la mitica piazza del Palio). La Doc Orcia insieme ai vini di Bolgheri, Piemonte, Veneto … e alla gastronomia saranno nel rettorato sede di una delle università più antiche del mondo fondata nel 1240.

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Nuovo atto vandalico in cantina

Dopo Soldera a Montalcino altro atto vandalico in Oltrepò nella cantina di Ottavia Giorgi di Vistarino. 5.300 ettolitri, danno da mezzo milione di Euro

Ottavia-Giorgi-di-Vistarino-colpita-dall'atto-vandalico

Ottavia-Giorgi-di-Vistarino-colpita-dall’atto-vandalico

Di Donatella Cinelli Colombini

Quarant’anni, un master in viticultura, mamma da pochi mesi e il sogno di riportare l’Oltrepò all’eccellenza nel vino. Il sogno di Ottavia Giorgi di Vistarino forse finisce con un atto vandalico simile a quello che ha distrutto il Brunello di Gianfranco Soldera. Qualcuno scavalca il muro di cinta della sua azienda Rocca dè Giorgi e apre i tini di Pinot nero, Riesling, Pinot grigio, Chardonnay, Moscato, Croatina, Barbera e Cabernet. Un danno enorme, non un’intimidazione di stampo mafioso ma piuttosto il desiderio di rovinare Ottavia e l’azienda nel presente e nel futuro. Oltre al danno economico c’è infatti quello commerciale che forse è ancora più devastante perché fa perdere all’azienda il suo posizionamento nel mercato a favore dei concorrenti. Un disastro che nella sua violenza distruttiva lascia sgomenti.

Rocca-dei-Giorgi-contevistarino-villa-autunno

Rocca-dei-Giorgi-contevistarino-villa-autunno

Potrebbe succedere anche a me, è il mio primo pensiero. Io ho parti delle tinaie all’esterno, dove ho sperimentato i lieviti indigeni selezionati. Andarci e far uscire tutto il vino sarebbe un gioco da ragazzi. Bisogna potenziare subito i sistemi d’allarme è il secondo pensiero …. ma si può vivere così? E poi perché?

Brunello-Prime-Donne-2012

Brunello 2012 Prime Donne appagante e longevo

Il 2012 annata 5 stelle nel territorio di Montalcino è la prima grande vendemmia di Brunello Prime Donne nello stile del nuovo millennio 

Le alte temperature estive e la siccità durata quindici mesi, ci regalano vini mediterranei e appaganti. Brunello 2012 Prime Donne straordinario in gioventù e anche molto longevo.

Brunello-Prime-Donne-2012

Brunello-Prime-Donne-2012

Quell’anno l’inverno fu freddo e arido e anche le abbondantissime nevicate non idratarono il terreno. L’estate 2012 iniziò con alle spalle 12 mesi poco piovosi e fu arida e caldissima con temperature molto alte anche di notte. In quelle condizioni estreme le viti mostrarono una sorprendente adattabilità producendo pochi grappoli, di piccole dimensioni e soprattutto, durante l’invaiatura (quando l’uva cambia di colore), abbandonando una parte dei frutti che rimasero verdi e furono asportati dai vignaioli con il diradamento.
La natura ha suoi percorsi misteriosi che noi uomini dobbiamo guardare con rispetto, per questo riesce a dare frutti meravigliosi anche in condizioni difficili.
I vigneti del Casato Prime Donne, situati nella parte Nord di Montalcino, quella più fresca, nel 2012 hanno sopportato bene lo stress idrico anche grazie alla componente argillosa del suolo e alle continue zappature che hanno mantenuto soffice e umido il terreno. La vendemmia 2012 è stata dunque memorabile con tutti i grappoli sanissimi e perfettamente maturi.

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il Brunello 2012 Prime Donne è selezionato da un pannel di 4 assaggiatrici espertissime fra tutta la produzione della cantina di Donatella Cinelli Colombini. Poche bottiglie ogni anno che rispecchiano il “gusto femminile”. Generalmente si distingue all’interno dell’intera produzione di Brunello per la maggiore struttura e lo stile tradizionale. Le assaggiatrici si riuniscono una o due volte l’anno e sono Marina Marina Thompson, Astrid Schwarz, Daniela Scrobogna e Rosemary George MW. In alcune annate le assaggiatrici hanno deciso di non produrre il Brunello Prime Donne ma quando firmano un vino, come nel 2012, creano sempre piccoli capolavori che ottengono punteggi altissimi da parte della stampa internazionale più importante.

Wine-Lady-Monica-Larner

Wine Lady: le 3 signore del vino italiano in USA

Wine Lady: Monica Larner, Karin O’Keefe, Alison Napjus assaggiatrici dei vini italiani per Robert Parker-Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator

Wine-Lady-Monica-Larner

Wine-Lady-Monica-Larner

Di Donatella Cinelli Colombini

Se il mercato del vino americano non è in mano alle donne, poco ci manca! Vi presento le 3 Wine Lady, le donne che assaggiano i vini italiani per le principali testate USA. Sono espertissime, giovani, intelligenti, aperte e sgobbone perché lavorano senza sosta. Monica Larner, Karin O’Keefe, Alison Napjus sono le persone che danno i punteggi sulle bottiglie italiane per i giornali più influenti nel mercato americano Robert Parker-Wine Advocate, Wine Enthusiast e Wine Spectator. I loro rating aprono le porte dei monopoli canadesi fanno entrare nelle carte dei vini dei ristoranti più esclusivi, aiutano le cantine nelle trattative coi loro importatori. Insomma sono il trampolino di lancio del successo.
Conosciamo dunque più da vicino queste 3 wine lady.

Kerin-O'Keefe-Wine-Lady

Kerin-O’Keefe-Wine-Lady

MONICA LARNER
Monica Larner è una californiana che vive a Roma. Nasce in una famiglia in cui vino e cinema convivono da anni e fu proprio per le riprese della serie televisiva “World War II” che arrivò in Italia nel 1983. La sua vita è proseguita fra la cantina di famiglia nel Ballard Canyon a Santa Barbara (California) e il giornalismo che ha studiato nelle università di Boston e New York. Nella sua vita professionale ci sono esperienze ai quotidiani La Repubblica e Herald Tribune, il corso da sommelier AIS, molti libri sull’Italia e un’immenso archivio fotografico di 50.000 immagini.

Marketing-delle-cantine-aperte

Marketing delle cantine aperte

I segreti dell’accoglienza in cantina, un manuale pratico su come trasformare i sotterranei di Bacco in top wine destination

Marketing-delle-cantine-aperte

Marketing-delle-cantine-aperte

Di Donatella Cinelli Colombini

Quando ho inventato l’evento Cantine aperte, nel 1993, i turisti non riuscivano a visitare le aziende del vino italiano, che erano quasi tutte chiuse. Oggi invece il numero di quelle accessibili, tutto l’anno, ha superato le 20.000.
Sono aperte dunque, ma sanno offrire, ai visitatori, un’esperienza unica e indimenticabile del mondo del vino? In altre parole sono solo aperte oppure sono diventate wine destination?
Il mio nuovo libro insegna esattamente questo: come portare al successo turistico la propria azienda enologica e come diventare professionisti dell’incoming fra le botti.
Marketing delle cantine aperte ( Agra Editrice pp. 144 € 18 può essere acquistato dall’editore tel. 06/44254205, e-mail info@agraeditrice.com) è un manuale facilmente comprensibile ma densissimo di informazioni su come organizzare il punto vendita e le degustazioni turistiche, trovare agenzie che organizzano wine tour e proporsi in modo convincente. Spiega perché alcuni luoghi rimangono sempre nel cuore e nella mente dei visitatori e altri no; perché il linguaggio verbale e non verbale di chi li accompagna è determinante per ottenere il risultato positivo.

Donatella-Cinelli-Colombini-e-Violante

Donatella-Cinelli-Colombini-e-Violante

Su diversi argomenti della pratica aziendale scende molto nel dettaglio spiegando, ad esempio, come partecipare efficacemente a una fiera o a un workshop.. ci sono inoltre informazioni a carattere generale che servono a dare uno scenario all’accoglienza dei turisti in cantina e a rendere consapevoli della concorrenza mondiale in uno dei segmenti più performanti dell’intero comparto turistico.
Sono tuttavia le linee guida sul modo di progettare, gestire e portare al successo l’incoming enoturistico la forza del manuale di buone pratiche in cui ho trasferito tutte le sue conoscenze. 25 anni di letture, viaggi ma soprattutto di esperienze dirette nelle mie due cantine con organico interamente femminile, cantine che erano come tantissime altre e in pochi anni sono diventate destination.
Il libro fa parte della collana “Idee e strumenti per il marketing” di Agra Editrice che comprende anche un altro mio libro “Il marketing del turismo del vino”, pubblicato nel 2007.

Brunello-di-Montalcino-2012-Casato-Prime-Donne

Brunello 2012 cinque stelle da sogno

Grandissima vendemmia per il Brunello e per il Casato Prime Donne dove i vigneti danno il meglio di sé proprio nelle annate calde

Brunello-di-Montalcino-2012-Casato-Prime-Donne

Brunello-di-Montalcino-2012-Casato-Prime-Donne

Il Casato Prime Donne apparteneva agli antenati di Donatella Cinelli Colombini già alla fine del Cinquecento quando pagavano le tasse per la sua coltivazione. Veniva usato per la caccia e la luna di miele e, per quattro secoli, non è mai stato venduto ma è passato in eredità da una generazione all’altra.

Dal 1998 è la prima cantina italiana con un organico interamente femminile, sono donne le cantiniere, le addette al commerciale e all’accoglienza turistica. I vini del Casato Prime Donne sono esportati in 34 Paesi del mondo e godono di ottimi rating da parte della critica internazionale più importante.

Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne-2012

Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne-2012

Il Brunello 2012 proviene da 16 ettari di vigneto intorno alla cantina in cui sono coltivate solo piante di Sangiovese. La cura delle viti è manuale –potature, stralciature, spollonature, legature, diradamenti e vendemmia – da parte di una squadra di otto vignaioli espertissimi. Il Casato Prime Donne si trova nella zona Nord del territorio di Montalcino quella più fresca che ha avuto maggiori benefici dal global warming e, particolarmente in annate calde e siccitose come il 2012, si esprime a livelli di assoluta eccellenza. Nel comprensorio del Brunello la vendemmia 2012 è stata giudicata degna del massimo punteggio di 5 stelle
TIPOLOGIA: rosso secco.
Z0NA DI PRODUZIONE: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

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La colomba di Donatella e Violante dove vola?

Nuovo video per le cantine Cinelli Colombini ma la stessa protagonista Violante Gardini insieme a una colomba che vola nelle vigne del Brunello e dell’Orcia

Anche quest’anno il video sulle aziende di Donatella è fuori dagli schemi. Due minuti e mezzo per raccontare le cantine al femminile Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a sud del Chianti, un ritmo veloce di immagini di vigne, botti, tini, uva e bottiglie … sottolineato da una musica ritmata e allegra come un carillon La novità, per il tradizionalissimo mondo del vino italiano, è la presenza dal disegno animato di una colomba che esce fuori dall’etichetta del Brunello “IOsonoDONATELLA” e vola accompagnandoci alla

Colomba-le-colombe-del-Casato-Prime-Donne

Colomba-le-colombe-del-Casato-Prime-Donne

scoperta delle prime cantine italiane con un organico tutto al femminile. Curiosa fra i filari durante la vendemmia, ci porta nella sala da vinificazione dove i nuovi tini tronco conici di cemento nudo si colorano con le immagini –reali e dipinte- di Montalcino, sbircia la degustazione del Brunello Prime Donne con la Master of Wine Rosemary George, la sommelier Daniela Scrobogna e l’enotecaria Astrid Schwarz che assaggiano alla cieca mentre l’enologa Valerie Lavigne e la cantiniera Barbara Magnani provano a combinare il vino delle diverse botti cercando l’equilibrio perfetto.

Operazione-della-vite-per-curarla-dal-mal-dell'esca

Mal dell’esca: le viti dal dentista per guarire

Simonit e Sirch i preparatori d’uva che hanno rivoluzionato la potatura delle viti trovano il rimedio per il mal dell’esca facendo come i dentisti con le carie

Operazione-della-vite-per-curarla-dal-mal-dell'esca

Operazione-della-vite-per-curarla-dal-mal-dell’esca

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Chianti superiore

La complessità e la profondità del vino cresce con l’età del vigneto; è un dato di fatto unanimemente accettato, tutti lo sanno. Per questo preservare nel tempo le vigne è indispensabile per chi punta, come me, sui vini di grande qualità. Per questo è determinate contrastare la decimazione causata dal mal dell’esca, il maggior problema sanitario del vigneto europeo. Fin ora l’unica soluzione era la sostituzione delle fallanze cioè delle piante morte, con nuove viti perché le cure efficaci contro il mal dell’esca erano così

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vite-curata-dal-mal dell’esca

dannose all’ambiente da venire proibite in quasi tutti i Paesi. La complantazione (sostituzione delle viti secche) è un’operazione da fare quasi ogni anno usando una piccola ruspa per asportare le piante morte con le loro radici e impiantare barbatelloni cioè viti allevate in vaso. I risultati sono spesso modesti perché la nuova pianta deve competere con quelle adulte ai suoi lati e spesso rimane stenta per anni finendo per pregiudicare l’omogeneità del vigneto. Il problema è dunque serio perché il numero di viti che muoiono per il mal dell’esca è alto, anzi è sempre più alto. La moria inizia al quinto anno di vita del vigneto e aumenta con il tempo. In pratica le viti arrivano già malate dal vivaio e poi, inconsapevolmente, i vignaioli propagano il problema, per contagio, attraverso le forbici usate nelle potature.

Piancastagnaio-Natale-con-le-fiabe

Piancastagnaio, il Paese di Babbo Natale e di Saxa Cuntaria

Sul Monte Amiata a Piancastagnaio favolando il Natale nella rocca medioevale di Babbo Natale e poi a tavola da Saxa Cuntaria

Piancastagnaio-Natale-con-le-fiabe

Piancastagnaio-Natale-con-le-fiabe

Di Donatella Cinelli Colombini

La poesia del Natale è li a Piancastagnaio. Il paese costruito di pietra lavica scura è percorso dalle vie delle favole con lanterne di colore diverso a seconda del racconto: azzurre per Biancaneve e la miniera dei 7 nani, rosse per i 3 porcellini fino alla pentola dove buttare il lupo, arancione per Serafino topo dall’orecchio sopraffino e bordeaux per la storia delle fatine nel boscoche si conclude fra i trolls . La Rocca Aldobrandeschi è diventata la rocca di ghiaccio dove abita Babbo natale ed è possibile entrare accompagnati dagli elfi.

SaxaCuntaria-Soppressata-di-Mangalitza-alla-pera-picciola-Cenerentola-Doc-Orcia

SaxaCuntaria-Soppressata-di-Mangalitza-alla-pera-picciola-Cenerentola-Doc-Orcia

Un paese incantato insomma dove il 16 dicembre arriverà anche Simone Cristicchi il cantautore che ha dato nuove sonorità e fama internazionale al canto popolare amiatino.
Piancastagnaio è un luogo intimo, che si fa amare e arriva all’eccellenza in tavola grazie al ristorante enoteca Saxa Cuntaria e Rossano VinciarelliMarron Glacé – il campione del mondo di pasticceria. Due eccellenze che valgono il viaggio e trasformano l’atmosfera natalizia in un piacere totale.

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