Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

Pasqua in Toscana per scoprire i grandi vini

Con la famiglia, in coppia, con gli amici a quattro zampe …. vacanze di Pasqua in fattoria per scoprire i grandi vini toscani e la sacralità della loro terra

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

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Quasi un week end avventura, con la sacralità dei conventi e qualche peccato di gola a tavola e in cantina, soprattutto la scoperta di Brunello, Chianti e Orcia attraverso visite degustazioni e esperienze uniche.

La Fattoria del Colle è un piccolissimo borgo immerso in una campagna rimasta intatta per secoli: oliveti, vigneti, dolci colline della Val d’Orcia e delle Crete senesi piene di città d’arte. Nella Fattoria le camere e gli appartamenti sono arredati da mobili di piccolo antiquariato, ci sono due ristoranti, quattro percorsi di trekking, tre parchi, la scuola di cucina e ovviamente le cantine.

PASQUA PER WINE LOVER E AMANTI DELLA CAMPAGNA

Pasqua-alla-Fattoria-del-Colle

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Il programma di Pasqua contiene un’autentica master class sui grandi vini toscani, divertente e piena di sorprese che appassionerà persino gli astemi e trasformerà i wine lovers in veri cultori del vitigno Sangiovese. Poi visite nelle cantine del Brunello e dell’Orcia, piccola lezione di cucina, visita delle sale storiche della villa cinquecentesca e dell’orto storico, tre cene a tema, una master class sui grandi vini toscani e una degustazione verticale di Brunello ….

Per chi ha voglia di rilassarsi nel calore salutare dell’acqua e del vino ci sono la jacuzzi per i brindisi davanti al panorama, la vasca per la vinoterapia di coppia e poi le terapie naturali per rigenerare il corpo e la mente nella deliziosa ed esclusiva zona benessere della Fattoria del Colle.

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Weekend dedicati al benessere e ai grandi vini in Toscana

Nella fattoria del Colle, nella Toscana nobile e antica, weekend dedicati al Brunello e ai grandi vini rossi, oppure al benessere di-vino e ai peccati di gola

weekend-con-grandi-vini-e-benessere-fattoria-del-Colle

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Di Donatella Cinelli Colombini

Weekend great wines e Wellness weekend. Questo è il nome di due proposte che arrivano dalla Toscana famosa per i grandi vini rossi, i panorami, le tradizioni conservate con amore.

WEEKEND GRANDI VINI

Tre giorni, due notti, due visite in cantina e una in vigna, 3 assaggi guidati con Brunello, Chianti Classico, Chianti e Vino Nobile, due cene degustazione, una master class e per scoprire il sangiovese e le maggiori DOCG della Toscana
Pernottamento in camera doppia con bagno e prima colazione

WEEKEND WELLNESS DI-VINO

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Weekend di due notti, percorso benessere con trattamenti bionaturali, visita della villa cinquecentesca e della cantina, piccola lezione di cucina, due cene degustazione con abbinamenti.
Pernottamento in camera doppia con bagno e prima colazione

Per leggere il programma dettagliato e prenotare clicca qui.
Due proposte che fanno vivere dei fine settimana intensi per rigenerarsi e emozionarsi scoprendo i segreti dei grandi vini rossi e della meravigliosa campagna toscana. Un’esperienza da condividere con nuovi amici che hanno le stesse passioni e la stessa voglia di emozionarsi con sapori e tradizioni senza tempo, farsi coccolare e concedersi qualche strappo alla dieta.
Abiti casual e soprattutto scarpe da campagna. Qualche cosa di più elegante ma comodo per la sera. Non dimenticare il costume da bagno e la macchina fotografica.

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Doppio premio GoWine per Donatella

Premio GoWine alle cantine di Donatella Cinelli Colombini e premio speciale “enocultura” a lei per l’ideazione della giornata Cantine aperte

GoWine-presentazione-guida-Cantine-d'Italia

GoWine-presentazione-guida-Cantine-d’Italia

<<Fa sempre piacere ricevere un premio ma quando ne arrivano addirittura due è un trionfo>> commenta Donatella Cinelli Colombini che, dalla Cina, ha seguito la premiazione GoWine a Milano e la presentazione della guida Cantine d’Italia 2019. Un repertorio di 700 aziende enologiche selezionate fra quelle che “valgono il viaggio”. Fra di esse 230 – come il Casato Prime Donne di Montalcino e Fattoria del Colle di Trequanda – sono state premiate con “Impronte d’eccellenza” perché meglio delle altre raccontano i territori del vino.

Premio GoWine a Donatella Cinelli Colombini

La premiazione si è svolta a Milano e si è conclusa con la degustazione dei vini segnalati nella guida. Per condurre l’evento si sono alternati Gioacchino Bonsignore del Tg5 Gusto, Anna Schneider ricercatrice presso il Cnr di Grugliasco e Antonio Paolini del Gambero Rosso. I due giornalisti sono amici della Cinelli Colombini e, soprattutto il secondo, frequentatore da lunga data delle sue cantine. Questo ha dato un carattere particolare alla premiazione e soprattutto

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

Trekking nei vigneti Fattoria del Colle

all’assegnazione del premio speciale “Enocultura” con una motivazione particolarmente significativa << alla straordinaria figura di Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione Nazionale Donne del Vino e a cui è legato un grandissimo evento come Cantine Aperte. Il Premio va alla originalità di questa iniziativa culturale ed a una cantina da sempre vocata all’accoglienza>>.

Guida GoWine alle Cantine d’Italia

La guida GoWine alle “Cantine d’Italia” ha selezionato 700 wine destination d’eccellenza ma anche 4.200 vini e 1.600 luoghi dove mangiare e dormire. Massimo Corrado, presidente di Go Wine, ha spiegato la filosofia generale del volume che privilegia le cantine capaci di promuovere il proprio territorio mentre promuovono se stesse. La guida infatti vuole rivolgersi anche a chi non è un “super appassionato”, ma sente il fascino della cultura del vino e vuole immergersi in essa magari dormendo fra le vigne, oppure mangiando i piatti tipici dei distretti enologici e anche partecipando agli eventi che vi si svolgono.

Matrimoni stranieri e wedding destination la Toscana al top

Le coppie italiane si sposano sempre di meno ma per gli stranieri la Toscana è la più bella wedding destination – luogo per sposarsi – del mondo

Wedding-destination-matrimonio-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Wedding-destination-matrimonio-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Il culmine è dell’intraprendente assessore al turismo del comune di Certaldo, in Toscana. La cittadina è il luogo natale di Giovanni Boccaccio, cioè dell’autore del Decamerone, simbolo del Medioevo più godereccio e persino erotico. Ebbene il comune organizza ogni anno Mercantia, una festa medioevale di grandissimo successo, ma l’assessore è andata oltre riunendo fotografi, agenzie di teatro, ristoranti e naturalmente wedding planner per dar vita a Certaldo Wedding, che propone la cittadina toscana come luogo di matrimoni unici perché capaci di creare una cornice medievale, e addirittura boccaccesca, intorno ai novelli sposi. Viva l’intraprendenza dico io!

WEDDING DESTINATION: OPPORTUNITA’ O MINACCIA?

Wedding-destination-matrimonio-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Wedding-destination-matrimonio-in-Toscana-Fattoria-del-Colle

Invece Roberta Scorranese, in un articolo del Corriere della Sera, si chiede se questo non trasformi luoghi storici autentici e di grande fascino in set cinematografici di dubbio gusto, mettendo anche a rischio l’integrità del patrimonio culturale.

BUSINESS DEI MATRIMONI

In realtà il turismo dei matrimoni stranieri vale 440 milioni di Euro e l’italietta, sempre a corto di soldi, non può proprio farne a meno. E infatti c’è persino una fiera dedicata, il Buy Wedding in Italy a Bologna.
Se i capostipiti di questa moda sono stati Tyrone Power e Linda Christian con le loro nozze a Roma nel 1949, che si sono trascinati dietro un’infinità di coppie a stelle e strisce, la Puglia è quella che, di recente, ha fatto più sensazione con i matrimoni indiani da 800 super VIP col turbante a Borgo Ignazia. Nonostante questo un recente sondaggio di Travel+Leisure India & South Asia, rivista del life style di lusso, ha decretato che la Toscana è la wedding destination preferita nel mondo.

San Valentino 2019 vino amore e profumi seduttivi

San Valentino d’amore e di – vino

Alla Fattoria del Colle per la cena degli innamorati del 14 febbraio oppure per un weekend consacrato all’amore, al Brunello e ai profumi afrodisiaci

San Valentino 2019 vino amore e profumi seduttivi

San Valentino 2019 vino amore e profumi seduttivi

Cena di San Valentino – 14 febbraio – a lume di candela con un menù dedicato all’amore. Weekend 15-17 febbraio fra profumi erotici, Benvenuto Brunello e riti romantici per coppie winelover. Un programma intenso e irripetibile per vivere al top le proprie passioni.

CENA DI SAN VALENTINO

Cominciamo con la proposta short per il giorno di San Valentino. Cena romantica nella veranda del ristorante della Fattoria del Colle: musica soffusa, candele, menù a base di antiche pietanze toscane interpretate con ingredienti afrodisiaci come ciancifricola con uova di quaglia, panpepato, tartufo, zafferano, chiodi di garofano, cioccolato .. (4 portate vini esclusi 34€) da accompagnare a grandi vini quali Brunello o Brunello riserva, Cenerentola Doc Orcia …. Per chi vuole preparare la pelle a una notte d’amore la cena può essere preceduta da massaggi a base di olio EVO o da una vinoterapia di coppia oppure da un bagno, ancora in coppia, nella jacuzzi panoramica.

WEEKEND DI SAN VALENTINO E BENVENUTO BRUNELLO

Fattoria del Colle massaggio di coppia con olio extravergine 2

Fattoria del Colle massaggio di coppia con olio extravergine 2

Il weekend degli innamorati coincide quest’anno con Benvenuto Brunello, l’anteprima dei vini di Montalcino (biglietto di ingresso da acquistare direttamente nel sito del Consorzio) in cui verrà presentata la strepitosa Riserva 2013. Montalcino dista solo 35 km dalla fattoria del Colle. https://www.facebook.com/pages/Profumeria-Nella/121554951804109LA SCOPERTA DEI PROFUMI DA SEDUZIONE

Il nostro programma 2019 per il fine settimana di San Valentino 15-17 febbraio, è dedicato al vino, ai profumi erotici e all’amore. L’esperienza di profumare il corpo e le spiegazioni sul carattere seduttivo delle essenze arriva da Gloria Del Dottore esperta in profumeria artistica. Con lei, le donne innamorate compiranno un viaggio aromatico per capire come indossare i profumi più voluttuosi e quando invece usare le fragranze che danno energia oppure rilassano.
Le camere e gli appartamenti per i pernottamenti sono arredati con mobili di piccolo antiquariato, hanno l’intimità dei luoghi autentici e sono particolarmente adatti per questo soggiorno. Per il programma completo e i pacchetti clicca qui e per informazioni e prenotazioni 0577662108 holiday@cinellicolombini.it 

Bordeaux-Donatella-Cinelli-Colombini

2018 finisce, inizia un 2019 pieno di promesse, auguri!

Decisamente un anno diverso dagli altri. Il 2018 sarà nei miei ricordi per le vertigini, i viaggi, i successi, gli anniversari e gli amici che sono morti

Bordeaux-Donatella-Cinelli-Colombini

2018-Bordeaux-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Auguri per un bellissimo 2019 pieno di affetto e di belle realizzazioni.

Qui vi racconto il mio 2018. Era iniziato alla grande con due eventi delle Donne del Vino a Roma, alla Camera dei Deputati e a Firenze in Palazzo Vecchio.

2018 DONNE DEL VINO

La celebrazione dei 30 anni dell’associazione sono proseguiti a Vinitaly e sono finiti a Matera con la prima convention internazionale del vino al femminile. Esperienza quest’ultima che ha reso consapevoli, noi Donne del Vino italiane, di essere l’organizzazione più grande e organizzata del mondo. Quella che realizza iniziative più importanti come le due degustazioni con Ian D’Agata a Verona e Barolo, che hanno acceso i riflettori sui vigneti storici italiani e la necessità di preservarli per produrre vini di complessità e personalità ineguagliabili. Il 2018 è stato anche l’anno della guida D-News – storie di donne e di vini da amare – realizzata da Repubblica e del periodico D-News supplemento del Corriere del Vino. Un anno vissuto alla grande, che è stato

vINITALY-2018-GUIDA-D-WINE-REPUBBLICA

2018-VINITALY-2018-GUIDA-D-WINE-REPUBBLICA

funestato da un episodio tragico: l’assassinio di Donatella Briosi uccisa dall’ex marito il 13 giugno. Il suo femminicidio che ha segnato tutta l’attività associativa. Ecco che il Premio Personaggio dell’anno 2018 è andato a Matilde D’Errico giornalista RAI da sempre impegnata a contrastare la violenza sulle donne e sono stati raccolti 16.000€ poi donati a due associazioni del Friuli VG particolarmente attive nel contrasto ai femminicidi.

2018 TOSCANA LOVERS, FATTORIA DEL COLLE, CASATO PRIME DONNE

Anche in azienda è stato un anno importante con l’apertura del terzo negozio

Donne-del-vino-30-anni-festa-a-Firenze-Massimo Giletti

2018-Donne-del-vino-30-anni-festa-a-Firenze-Massimo Giletti

Toscana Lovers – boutique del miglior artigianato toscano – a Cortona e la ricostruzione dell’antico Fienile. Il primo, con un’autentica corsa con il tempo, è stato aperto a Pasqua. Il secondo nonostante un attentissimo coordinamento del cantiere era pronto solo il 22 ottobre a stagione turistica finita, perché l’Enel ha impiegato sei mesi a erogarci l’energia elettrica. Intanto nasceva l’orto antico con 80 varietà vegetali rare e il giardino delle tartarughe di terra. Ora la fattoria del Colle è diventata una wine destination, la prima in Italia con 5 attività di animazione permanenti per tutta la stagione turistica. Il Casato Prime Donne, a Montalcino, continua l’avvicendamento dei vigneti e, da quest’anno, può contare sui consigli degli agronomi per vigneto forse più famosi del mondo: Claude e Lydia Bourguignon, gli stessi che seguono i vigneti di Romanée Conti.
La vendemmia è stata qualitativamente eccellente anche se scarsetta e promette vini longevi e di grande finezza. Il settore commerciale ha toccato un nuovo obiettivo: esportiamo in 39 Paesi esteri. Questo ha significato una moltiplicazione dei viaggi miei e di Violante.

Violante e Felix nel vigneto di sangiovese

Felix prima durante e dopo l’operazione

Felix il golden retriever biondo, re della Fattoria del Colle, è stato operato per due tumori della pelle. Ora sta bene ma siamo preoccupati

Felix-re-della-Fattoria-del-Colle-subito-dopo-l'operazione

Felix-re-della-Fattoria-del-Colle-subito-dopo-l’operazione

Goloso, pigro, coccolone, pauroso … Felix accoglie, scodinzolando, chi arriva alla Fattoria del Colle di Trequanda. Lo amano tutti.

LA SCOPERTA DEI TUMORI

In estate abbiamo sentito uno strano foruncolo sulla sua schiena di Felix che, all’esame istologico, è risultato un tumore della pelle. E’ stato uno choc. Quando lo abbiamo portato alla clinica veterinaria per l’operazione, carezzandolo abbiamo sentito un secondo rigonfiamento sospetto che, quando l’anno aperto, si è rivelato un tumore della pelle più grosso del primo.
Qualche ora dopo l’operazione, quando Felix è tornato a casa, aveva tutta la schiena rasata e due lunghe cicatrici ma camminava e voleva la cena. L’ecografia all’addome e l’analisi dei tessuti prelevati da linfonodi, fegato e pancreas non hanno rivelato metastasi ma siamo preoccupati anche se abbiamo deciso di evitare la chemio. Terremo d’occhio Felix e se ci saranno sintomi sospetti interverremo ma non vogliamo farlo stare male con una terapia farmaceutica invasiva. Forse è una decisione egoista ma lui è un cane sereno e deve vivere bene finchè la sua salute lo consente.
Intanto si è  strappato 5 punti grattandosi in una siepe. Grande paura e nuovi punti. Per alcuni giorni Felix è stato un “sorvegliato speciale” ed è uscito di casa accompagnato. Per lui è una cosa strana perché vive libero e va dove vuole anche se, per

Violante e Felix nel vigneto di sangiovese

Violante e Felix nel vigneto di sangiovese

quasi tutta la giornata, segue Donatella Cinelli Colombini e abbaia con il suo vocione baritonale, quando trova una porta chiusa e non può raggiungerla. Anzi lui odia le porte chiuse!

VI PRESENTO FELIX

Il nostro golden retriever è enorme, pesa oltre cinquanta chili, ma si comporta come un cucciolo. E’ paurosissimo, i tuoni lo terrorizzano e si infila sotto le scrivanie per proteggersi. Anche gli spari gli fanno lo stesso effetto, durante le passeggiate scappa verso casa se sente i cacciatori. In compenso è affascinato da daini, cinghiali e istrici, non li insegue ma li punta e abbaia scodinzolando.
E’ un goloso impenitente anzi un mangione. La veterinaria lo chiama “pastasciutta”. Riesce a finire le sue enormi pappe (un hamburger, mezzo petto di pollo e del bue con riso e zucchine, due volte al giorno) in pochissimi minuti e poi va alla porta di cucina del ristorante fingendosi affamato.

Luca Bianchini, so che un giorno tornerai

Luca Bianchini scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, celebrità contesa dai programmi TV… ecco il suo nuovo capolavoro So che un giorno tornerai

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ un libro che cattura il lettore fino alla fine, tenendolo attaccato al racconto con curiosità ma soprattutto con un’autentica morsa affettiva. “so che un giorno tornerai” è un libro bellissimo, forse il più bello scritto dal giovane autore torinese. Ma come molti dei libri precedenti è stato terminato in Toscana. L’ultima pagina dell’ultima bozza è stata corretta a Trequanda durante una minivacanza all’inizio di settembre.
Luca Bianchini è tosco-piemontese. Suo padre è originario del piccolissimo paese toscano dove vi è la Fattoria del Colle e dove ha ancora una casa, in cui Luca trascorreva lunghe vacanze da bambino. Per questo ha ambientato a Trequanda e proprio alla fattoria, uno dei suoi primi romanzi, lo spassosissimo “E se domani farà bel tempo” con me fra i personaggi insieme ad un fantasioso amante cubano. In queste prime opere Luca mette alla berlina

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai- a-Firenze

Luca-Bianchini-so-che-un-giorno-tornerai- a-Firenze

le debolezze e soprattutto le vanità italiane esagerandole fino a creare trame paradossali e esilaranti. Esattamente come faceva Eduardo De Filippo trasformando tragedie in commedie buffe senza far loro perdere la forza del messaggio, perché ridendo è possibile dire verità che con voce grave risultano più difficili da accettare.
Un tratto stilistico, quello dell’ironia, che caratterizza molte dei libri di Luca Bianchini come il celebre “Io che amo solo te” da cui è stato tratto un film di grande successo.

Olio-extravergine-2018-Fatoria-del-Colle

Olio nuovo ci sei o non ci sei?

Venite ad assaggiarlo prima che finisca! Alla Fattoria del Colle l’olio nuovo è poco e verrà imbottigliato in una sola tipologia

Bruschetta con olio nuovo

Fattoria-del-Colle-Bruschetta con olio nuovo

Niente olio nel piovosissimo 2014, poco nel caldissimo 2017 e anche quest’anno un raccolto piccolino a causa di un inverno troppo freddo e di una primavera-estate troppo piovosa.
I tecnici prevedono che saremo letteralmente inondati da olio che sembra italiano ma proviene dalla Spagna o dalla Tunisia.
E allora cosa fare per procurarsi del buon olio extravergine di oliva appena fatto, ottimo per la salute e per il piacere della tavola?
Bisogna andare a comprarlo direttamente nei luoghi di produzione sfruttando i weekend d’autunno che offrono anche i panorami più belli.

Bisogna ricordare che Il 50% della qualità dell’olio dipende dal “terroir”, il 25% dalle cultivar degli olivi e dai metodi di raccolta, il restante 25% è merito del frantoio. Ebbene la fattoria del Colle è in una zona con un primato storico per la bontà del suo olio d’oliva. A 400 metri di altitudine, sulle colline che delimitano la Valdorcia e le Crete Senesi, nel Sud della Toscana, il clima e il terreno sono ideali per l’olivicoltura

Olio-extravergine-2018-Fatoria-del-Colle

Olio-extravergine-2018-Fatoria-del-Colle

di eccellenza. Oliveti naturalmente biologici perché la mosca olearia, il terribile insetto che depone le sue uova nelle olive rendendo rancido l’olio, non si era mai vista. Parlo al passato perché, anche noi, da alcuni anni, siamo ora costretti a usare i sacchettini che uccidono le mosche. Gli olivi con questi contenitori gialli, appesi alle fronde, hanno un aspetto quasi natalizio ma vale la pena usarli in modo da evitare i pesticidi. I nostri oliveti sono a chimica zero e devono rimanere così.
Le poche olive 2018, alla Fattoria del Colle, sono raccolte a mano, nel modo più tradizionale e adatto a preservarne la qualità. Vengono frante (spremute) giornalmente nel frantoio Sant’Angelo di Castemuzio che dista pochi chilometri, li c’è il maestro frantoiano Paolo Bindi che usa il suo frantoio Pieralisi come un pianista: con tocco gentile, lentamente e a bassa temperatura (meno di 27°C).

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Campagna: rilassante solo per i turisti

La quiete della campagna è un privilegio concesso solo a chi è in vacanza mentre residenti e imprese devono correre più che in città e nei distretti industriali

Testimonianza di Donatella Cinelli Colombini, signora di campagna in Toscana

C’era una volta la quiete della campagna. E c’è ancora per i turisti, ma per chi abita o lavora nei distretti turistici la vita è tutt’altro che rilassante. C’è tutto ma lo devi cercare o costruire, inoltre il livello è molto diseguale: ci sono eccellenze e abissi. In città tecnici e forniture hanno uno standard medio buono in campagna trovi il falegname quasi artista, il capomastro che capisce le necessità delle costruzioni antiche meglio di un ingegnere ma …. Non riesci a far funzionare il WiFi. .
A questo si aggiungono le lentezze burocratiche perché ogni richiesta è la prima del suo tipo e richiede moltissimo tempo agli uffici pubblici che devono capire come

svilupparla. Quando arrivi in fondo ti senti un eroe ma intanto hai perso tempo e soldi per scavare un pozzo perché non hai l’acqua potabile, messo l’antenna sul tetto perché i fili del telefono funzionano solo se non piove, creato l’impianto di disinquinamento delle acque di scarico perché non c’è la fogna, sistemato la strada comunale perché altrimenti distruggeresti la macchina … Poi ci sono le distanze; devi prendere l’auto per fare qualunque cosa visto che il servizio pubblico c’è solo per i bambini che vanno a scuola.
Insomma la quiete di cui godono i turisti in campagna e che sembra durare da secoli, è invece una conquista recente costruita pezzo per pezzo in modo artigianale e spesso, faticosissimo.

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Fattoria del Colle per i turisti viaggiatori

Nelle fattorie storiche come la Fattoria del Colle desideriamo turisti viaggiatori, con la voglia di scoprire il territorio e prepariamo per loro esperienze uniche

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Di Donatella Cinelli Colombini

Mantenere intatto un luogo perché sia capace di raccontarsi ai visitatori è complicato, costoso e non sempre capito. I risultati di una ristrutturazione radicale appaiono spesso più belli e più prestigiosi. Il problema è che dopo interventi architettonici radicali gli edifici storici appaiono quasi tutti uguali, come le copie dei quadri famosi… solo l’originale vale il viaggio!

Ma per mantenere il sapore di vero bisogna <<lasciare anche le cose brutte i segni dell’abbandono, le offese >> come mi disse l’Architetto Canali durante il restauro del Santa Maria della Scala gioiello di storia e d’arte di Siena, secondo più antico ospedale del mondo lungo la via Francigena.

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Ma non è facile! Ricordo un episodio durante il restauro della bottaia della Fattoria del Colle: nell’antica “orciaia” dove un tempo tenevano l’olio, c’era un pavimento di cotto cinquecentesco molto rovinato. Io avevo già interpellato una ditta specializzata per procurarmi una resina da versare nelle connettiture in modo che il pavimento risultasse conforme alle norme di igiene. A quell’epoca ero assessore al turismo al comune di Siena e quindi andai in ufficio ma al mio ritorno il pavimento non c’era più. Alle mie proteste i muratori mi dissero <<ma era tutto rotto>> e ora c’è un cotto moderno.

vespa sull'uva

La botola di Gozo … l’avventura continua

Voi pensavate che dopo 10 mesi la costruzione della terrazza sul tetto della casa di Gozo-Malta fosse conclusa? Invece no! Ma ci sono progressi

Gozo-settembre-2018-gruppo-folkloristico-di-Qala

Gozo-settembre-2018-gruppo-folkloristico-di-Qala

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

La celebre botola della scala che sale alla terrazza della nostra casa di Gozo (per la verità è di mio marito Carlo) ha finalmente una chiusura. E’ una lastra metallica, provvisoria ma almeno si apre e si chiude con il motore. Piove ancora in casa ma molto meno di prima. In compenso abbiamo scoperto che il WiFi non passa da un piano all’altro e che il cavetto per la connessione internet è troppo corto per lavorare sul tavolo di quello che sarebbe dovuto diventare il mio studio al primo piano. Ci sono poi tante piccole

Donatella-Vincenzo-Rosalba-Santoro-col-Vescovo-di-Gozo-Mario-Grech

Donatella-Vincenzo-Rosalba-Santoro-col-Vescovo-di-Gozo-Mario-Grech

sorprese poco piacevoli che nella nostra ingenuità non avevamo messo in conto. Se piove forte la terrazza e la cucina – tinello che vi abbiamo costruito sono inaccessibili. Aprendo la celebre botola allaghiamo la casa e la nuova bellissima scala con scalini di vetro diventa uno scivolo dove rompersi l’osso del collo. Meglio tenere la macchina per il caffè e qualche scorta di cibo nella cucina vecchia a piano terra che è meno panoramica ma sempre accessibile.
Nella terrazza il panorama è di una bellezza straordinaria ma non c’è la TV e mangiare in quel luogo da sogno significa perdere tutti i TG rimanendo tagliati fuori dalle vicende italiane. Tutto rimediabile:  radio, scorte in cucina …

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Compleanno di Donatella e regali

Non amo i regali ma alcuni mi fanno un immenso piacere e altri mi lasciano indifferente. Ecco quali sono i doni che mi fanno battere il cuore per il mio compleanno

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Compleanno-di-Donatella-occhiali-ULTRAlimited-con-il-suo-nome

Di Donatella Cinelli Colombini

Adoro le piccole cose esclusive, diverse da tutte le altre, fatte apposta per me. Non è snobismo quanto piuttosto il mio istinto bastian contrario. Non riesco a stare nel coro a fare quello che fano tutti.
Di recente la famiglia Tyszkiewicz che in passato ha abitato a Trequanda e poi è tornata in Polonia dove si occupa di occhiali ULTRA Limited, mi ha regalato una montatura con il mio nome inciso sulle assicelle. Sono bellissimi e faranno morire di invidia tutti, non vedo l’ora di farci mettere le lenti da vista.
Mi piacciono anche le cose vecchie oppure fatte personalmente dalle persone che mi fanno il regalo. Come i cuscini e presine da cucina di Gioia Milani, amica chiantigiana

Compleanno-di-Donatella

Compleanno-di-Donatella

che prima di Natale passa le notti a preparare i regali. Mio marito dice che si brucia le dita ma per me le presine di Gioia sono sacre e non vanno sostituite.
Un altro piccolo segreto: adoro le confetture fatte a mano senza aggiunta di zucchero, quelle dove la frutta è ancora quasi intera come le arance amare oppure i frutti di bosco. Quasi sempre io devo rinunciare al dessert perché contengono qualcosa che mi fa male: farina, latte, cioccolata, lievito … quando non resisto alla tentazione di qualcosa di dolce prendo una tazzina da caffè e letteralmente la riempio di confettura. Di recente Gianni Bruno, brand manager Vinitaly, mi ha regalato un barattolo di fiori di sambuco fatto sull’altipiano di Asiago. E’ una delizia.

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