Vivi e rivivi l’esperienza in Fattoria

Andrea-Rabissi-Discreta-Presenza-vincitore-Premio-Casato-Prime-Donne-2016

Andrea Rabissi vince il premio Casato Prime Donne

Andrea Rabissi, un vigile urbano che sa mostrarci il territorio di Montalcino con gli occhi di un poeta, vince per la terza volta il premio Casato Prime Donne

Andrea-Rabissi-Discreta-Presenza-vincitore-Premio-Casato-Prime-Donne-2016

Andrea-Rabissi-Discreta-Presenza-vincitore-Premio-Casato-Prime-Donne-2016

Di Donatella Cinelli Colombini

Grazie alla sua profonda conoscenza della zona, in ogni ora del giorno e in ogni mese dell’anno, egli trova spunti inediti dove migliaia di fotografi hanno fissato i loro obiettivi prima di lui. Da questo nasce un racconto nuovo, profondo, personalissimo e a tratti ironico della terra del Brunello. Un racconto che per 3 volte in 18 anni ha fatto vincere a Andrea Rabissi il Premio Casato Prime Donne per la fotografia. Nel 2006 ha ritratto un’anziana signora che stralcia le viti in inverno

Andrea-Rabissi-Vincitore-Premio-Casato-Prime-Donne-2006

Andrea-Rabissi-Vincitore-Premio-Casato-Prime-Donne-2006

mentre la rugiada trasforma i fili metallici del vigneto in un merletto lucente. Nel 2013 ha usato un’alba autunnale, quando solo le silhouette delle colline emergono dalla nebbia, per trasformare il paesaggio di Montalcino in un’immagine esotica da monocromo giapponese. Quest’anno ci propone uno spaventapasseri che difende una giovane vigna poco prima della vendemmia e intitola la sua foto “Discreta …presenza”. L’omino di paglia è vestito di rosso ed ha scarpe, cintura e antenne di allumino lucente. Nella sua sgangherata

semplicità è uno spaventapasseri post modern. Una presenza silenziosa, come ha notato Andrea Rabissi, ma anche inquietante nel contrasto fra il suo abbigliamento da spider-man, l’aridità del suolo diserbato della vigna e  sullo sfondo che sembra guardare dall’alto delle sue antiche torri. Passato e presente,realtà e immaginario, un contrasto pieno di significati apprezzato dalla giuria popolare che ha votato on line e l’ha scelto come vincitore 2016.

Roberto-Turchi-The-Dove's-Flight

Nella cantina Casato Prime Donne la colomba di Turchi

Nella nuova tinaia del Casato Prime Donne vola la colomba di Roberto Turchi pittore, esperto di vino, oste, interior designer e montalcinese al 100%

Roberto-Turchi-The-Dove's-Flight

Roberto-Turchi-The-Dove’s-Flight

Ogni anno la prima cantina italiana con un organico interamente femminile celebra la vincitrice del premio Casato Prime Donne con un’opera d’arte. Sculture, foto e istallazioni anche immateriali animano la cantina e i vigneti di Donatella Cinelli Colombini da quest’anno presidente del Premio e delle Donne del vino.
L’opera di Roberto Turchi, “The Dove’s Flight” è una performance di immagini digitali che trasformano la nuova tinaia in uno spazio artistico ( con la collaborazione di Giuseppe Sanfilippo, Tommaso di Ronato, MCM Service)
La vincitrice 2016 Chaimaa Fatihi, attivista per la pace, ha scritto una dedica che è stata posta all’ingresso della tinaia <<A tutte le Donne del mondo, che sanno

la colomba-di-Turchi-nella-tinaia-del-Casato-Prime-Donne

la-colomba-di-Turchi-nella-tinaia-del-Casato-Prime-Donne

farsi forza e non mollano mai di fronte alle paure, ai pregiudizi, all’odio e alla violenza>>. All’interno, fra i nuovi tini in cemento nudo appena arrivati dalla Francia, vola la colomba di Roberto Turchi, simbolo di pace ma anche del Premio e della cantina che lo finanzia.” The Dove’s Flight” il volo della colomba è il protagonista della storia dipinta che un sofisticato sistema tecnologico fa apparire sui tini troncoconici, gioiellini enologici sormontati da follatori in acciaio.
Roberto Turchi pittore, esperto di vino, oste, interior designer di assoluta e viscerale identità montalcinese si cimenta qui in qualcosa di dinamico e coinvolgente che, per 3 minuti, porta i visitatori in mondo dove si mescolano immagini dipinte e reali, colori e suoni, emozioni e leggerezza. Un’esperienza di Montalcino che nessuno aveva mai fatto. Tinte intensissime e giustapposte, quelle di Turchi, tratti distintivi di una poetica molto personale e contemporanea che tuttavia affonda le sue radici nel Quattrocento senese di Sassetta e Sano di Pietro. Le immagini di Montalcino si scompongono in un gioco cubista e a volte metafisico per poi diventare un racconto fatto di particolari di notevole forza evocativa.

Cacio-e-vino-Orcia-a-Pienza

Cacio e vino Orcia una coppia perfetta

Pienza città del Rinascimento e del pecorino, la Doc Orcia, vino più bello del mondo, per la fiera del cacio festeggiano un abbinamento perfetto

Fiera del Cacio Pienza 31 agosto – 6 settembre

Cacio-e-vino-Orcia-a-Pienza

Cacio-e-vino-Orcia-a-Pienza

Di Donatella Cinelli Colombini Cenerentola DOC Orcia

Gli abbinamenti formaggio – vino seguono logiche di affinità e contrasto e offrono alcune delle esperienze golose più raffinate e piacevoli agli amanti della buona tavola. Nel caso del cacio cioè il pecorino toscano, che a Pienza ha la sua capitale, il compagno perfetto è il vino Orcia e durante la Fiera, in programma nella città di Papa Pio II, dal 31 agosto al 6 settembre, lo dimostreremo.
Prima di tutto Pienza, la perla del Rinascimento, incorniciata da una dolce campagna di armonia centenaria, è uno dei luoghi più romantici al mondo. Non solo per la “via del bacio”, la “via dell’amore” e per i tanti scorci panorami che sembrano suggerire selfie di abbracci, non solo per la dimensione intima ma colta che nel Duomo arriva la culmine ( avete visto come l’apside sta sprofondando?), non solo per i tanti negozi eleganti …. Pienza è

cacio-e-vino-Orcia-Cenerentola

cacio-e-vino-Orcia-Cenerentola

una poesia in muratura, un sogno iniziato nel 1462 e capace di dare emozioni ancora oggi. Tuttavia … è pervasa da un inconfondibile odore di cacio, un effluvio che in estate prende toni di eccessiva intensità ma che avvolge i visitatori come a dire <<ciao siamo la città del formaggio pecorino>> cioè cacio. Un termine che deriva dal latino caseus mentre la parola formaggio è di ascendenza longobarda e quindi medioevale. Pienza è l’antichissimo mercato del formaggio di pecora del sud della Toscana. Tradizionalmente avveniva per San Matteo, la prima settimana di settembre e nel 1974 è divenuta la “Fiera del Cacio”. Un appuntamento che si è arricchito con cortei storici, stand gastronomici e il gioco del “cacio al fuso”.
Ma riportiamo il profumatissimo formaggio li dove deve stare: sulla tavola. Il cacio è fresco, abbucciato, secco, stagionato nelle foglie di noce, negli ziri, nella vinaccia … ha dunque intensità e sapore diverso per cui può abbinarsi a vini, soprattutto rossi, di intensità e persistenza diverse. Per questo i vini Orcia, che provengono da Pienza e da altri 12 comuni intorno sono i perfetti compagni del cacio.

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Vendemmia in Toscana in fattoria per super turisti del vino

Tre weekend per vivere la vendemmia del Brunello, del Chianti e dell’Orcia con degustazioni, visite e esperienze del tutto nuove e coinvolgenti

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Il 23-25 settembre e il fine settimana del 30-02 e del 7-9 ottobre, in Toscana, Donatella Cinelli Colombini, vi aspetta nelle sue due cantine (di Montalcino e di Trequanda a sud del Chianti) per vivere tre giorni indimenticabili durante la vendemmia.
Per prenotare e leggere il programma completo usare la casella offerte del sito Cinellicolombini.
Il weekend è in grado di entusiasmare i grandi appassionati e chi inizia la scoperta dei grandi vini. Le esperienze in programma sono infatti tante e spesso del tutto nuove come il percorso enomusicale creato dal sommelier musicista Igor Vazzaz al Casato Prime

enologo-per-un-giorno-fattoria-del-Colle

enologo-per-un-giorno-fattoria-del-Colle

Donne di Montalcino con 4 assaggi in luoghi diversi e diversi brani sonori. Oppure la tinaia, appena inaugurata, con tini di cemento nudo a cappello aperto, dove Roberto Turchi ha creato una performance di immagini vere e dipinte. Cultura del vino e cultura artistica a formare una sola emozione.
Ma c’è molto di più in questi fine settimana che i partecipanti vivranno in mezzo alle vigne in una fattoria cinquecentesca autentica, con appartamenti e camere per turisti dove il confort moderno si unisce ai mobili di piccolo antiquariato. Ci sarà la possibilità di diventare enologi per un giorno creando il proprio vino supertuscan con tre diversi vitigni in purezza per poi portarlo a casa e farlo assaggiare agli amici.

Toscana-cinghiali-un-problema-enorme

Toscana cinghiali la strana alleanza di animalisti e cacciatori

Toscana 400.000 cinghiali, daini e caprioli: un esercito affamato che neanche la politica riesce a fermare e trasformerà il paesaggio e la vita in campagna

Toscana-cinghiali-un-problema-enorme

Toscana-cinghiali-un-problema-enorme

Di Donatella Cinelli Colombini

La fauna selvatica ha una densità 4 volte superiore alla media nazionale Un milione di Euro di danni alle colture, ogni anno. La cosa più grave sono i feriti e i morti sulle strade. Secondo Stefano Tesi, nella sola provincia di Siena, ci sono stati nel 2015, circa 1.000 incidenti stradali alcuni dei quali mortali. Ebbene il 75% di essi è stato provocato dalla fauna selvatica.
Le pressioni degli animalisti insieme a decisioni politiche sbagliate, hanno finito per trasformare la regione in una specie di “Kruger Park” quello con i leoni e gli elefanti. La differenza è che nel parco c’è un recinto in Toscana i caprioli entrano anche

Toscana-cinghiali-manifestazione-Coldiretti

Toscana-cinghiali-manifestazione-Coldiretti

nelle strade a 4 corsie e i cinghiali si avvicinano alle case attratti da orti e giardini …. Ormai è ’ pericoloso fare passeggiate nei boschi, dopo il tramonto è pericoloso viaggiare in auto e soprattutto in moto ma, per fortuna, nessun bambino è stato ancora aggredito. Una circostanza del genere, soprattutto se riguardante un bambino straniero, andrebbe sui giornali di tutto il mondo e farebbe collassare il turismo in campagna.
Ma come è potuto succedere un simile scompenso fra la dimensione dei boschi e il numero degli ungulati? E soprattutto c’è una soluzione? Apparentemente no.
La politica, dopo essere rimasta per anni sotto scacco da parte degli animalisti, promette di portare il numero dei cinghiali a 150.000 in tre anni ma dopo aver approvato una legge con questo obiettivo non riesce a farla funzionare per l’opposizione di chi, in realtà, non la vuole: i cacciatori. Quelli che hanno costruito autentici business con i cinghiali mediante l’organizzazione di cacciate, la richiesta di quote ai partecipanti e la vendita della carne.

Compleanno-di-Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Compleanno di Violante la pasionaria DOCG

Auguri e piccoli segreti di Violante Gardini l’irrefrenabile Cinellicolombini Jr. che oggi finisce 32 anni

Compleanno-di-Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Compleanno-di-Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr-FOTO-di-Nicola-Impallomeni

Di Donatella Cinelli Colombini

Oggi è il compleanno di Violante, un giorno di festa, di speranze per il futuro ma anche di ricordi. Violante è una giovane donna in cui convivono dolcezza e determinazione. E’ una “tenerona” che ama le coccole e le situazioni divertenti e spensierate, ma allo stesso tempo ha una volontà di ferro. Un tratto del carattere che l’aiuta a superare le difficoltà e deriva dal suo essere dislessica, una diversa percezione dello spazio che nell’infanzia è stato per lei una vera tortura perché leggere e scrivere come i compagni di scuola  era difficilissimo. Uno sforzo che rafforza il carattere e Violante di carattere ne ha da vendere!
Qui vi racconto qualche episodio curioso. Da piccola Violante non voleva imparare l’inglese. Ora continua a studiarlo benchè lo parli fluentemente ma quando andava a scuola si era piantata come un mulo. Un inverno avevamo ospitato una

Violante-Gardini-Giulia-Mencaglia-Giulia-Valori

Violante-Gardini-Giulia-Mencaglia-Giulia-Valori

studentessa statunitense con l’accordo di cenare insieme parlando inglese. Violante iniziò una sorta di boicottaggio rimanendo muta senza dire neanche le frasi più semplici. Qualche anno dopo ha fatto lo stesso con il francese rifiutandosi di parlarlo per tutto l’anno del suo Master OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) benchè la maggior parte dei suoi compagni di corso fossero francesi e una parte delle lezioni fossero in questa lingua. Lo capisce ma non dice neanche una parola.
Non è l’unica manifestazione del carattere cocciuto della “pasionaria” Cinellicolombini Jr.

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Chaimaa Fatihi Giuseppe Casciaro Bruno Gambacorta e Filippa Lagerback Premio Casato Prime Donne 2016

La giuria del Premio Casato Prime Donne, per la prima volta presieduta da Donatella Cinelli Colombini, sceglie una giovane mussulmana che si oppone all’Isis

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Chaimaa-Fatihi

Per la divulgazione del territorio vincono tre big: Giuseppe Casciaro capo redattore dei supplementi di Repubblica, Bruno Gambacorta con il suo Eat Parate e Filippa Lagerback con il turismo in bicicletta.

Chaimaa Fatihi, 23 anni, studentessa di legge a Modena e delegata dei Giovani Musulmani d’Italia al Forum Nazionale Giovani, all’indomani della strage al Bataclan ha dato voce ai fedeli del Corano che hanno orrore della violenza con una lettera aperta ai terroristi ripresa nella prima pagina di “Repubblica” <<Maledetti terroristi>> ha scritto <<La mia fede è l’Islam, una religione che predica la pace …. Da musulmana vi rinnego, vi combatto con la parola, l’informazione, con la voce di chi vive quotidianamente la propria fede, dando esempio dei suoi insegnamenti>>.

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

Premio-Casato-Prime-Donne-2016-Filippa-Lagerback

In questa giovane donna che ha affrontato gli integralisti con il velo indosso e a mani nude, la Giuria del Premio Casato Prime Donne – composta da Donatella Cinelli Colombini presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione- ha visto un esempio di coraggio e di una nuova femminilità capace di muovere le coscienze.
I premi della sezione giornalistica, destinati a chi divulga il territorio di Montalcino e il Brunello, sono andati a Giuseppe Casciaro per l’articolo Dall’albergo vicino a Montalcino un panorama suggestivo. Castello di Velona pubblicato ne “La Repubblica” , Bruno Gambacorta per il servizio televisivo intitolato 50 anni della DOC trasmesso in TG2 Eat Parade e Filippa Lagerback per il programma TV In bici con Filippa: Montalcino trasmesso in “Bike Channel”.

Aglione al Barrino di Montisi

Aglione, l’aglio a prova di bacio

Ricetta del vero e saporitissimo sugo all’aglione. L’aglione non è aglio, è un ortaggio che esiste solo in Val d’Orcia e della Val di Chiana 

Aglione al Barrino di Montisi

Aglione di Mauro Vegli al Barrino di Montisi

Di Donatella Cinelli Colombini
Venite a provare l’aglione, rimarrete stregati. La differenza è abissale nel sapore, nella digeribilità e soprattutto nell’odore e infatti lo chiamano l’aglio “a prova di bacio”perché chi lo mangia non diventa una “puzzola” con la bocca che uccide.
Cresce anche a Trequanda e alla Fattoria del Colle prepariamo dei pinci all’aglione memorabili.
Il mio incontro con l’aglione è avvenuto al Barrino di Montisi, dove Gianluca Monaci ha creato l’Ombelico del mondo e ci delizia con bollicine strepitose: Champagne di piccole e grandi maison eccellenti, Giulio Ferrari in forma smagliante, spumanti di uve e zone che solo la sua curiosità sfrenata riesce a scovare. In questo clima decisamente effervescente arriva Mauro Vegli ex ferroviere e “passionista”

aglione

aglione

dell’aglione con i suoi enormi agli in mano. Mi innamoro è un colpo di fulmine.
Il capo d’aglio di “Allium ampeloprasum var. Holmense” pesa circa mezzo chilo ed ha spicchi enormi di 70-80 g ciascuno. L’Aglione è una varietà di aglio tipica della Val d’Orcia e della Val di Chiana. Quest’ultima è un territorio un tempo lacustre e ora rinomato per l’orticoltura e i frutteti; si estende fra le provincie di Arezzo, Perugia e Siena dove ci sono i terreni sabbiosi e poco umidi adatti per l’aglione.
Lo spicchio secco viene “seminato” cioè interrato alla fine di ottobre, con il capo rivolto verso l’alto e quando inizia a germogliare viene privato del fiore con cui è possibile produrre un’ottima marmellata. L’aglione viene “cavato” cioè sbarbato da terra a giugno ed è pronto per essere appeso o mangiato.

Calici-di-stelle-by-Valerio-Marini-calicin

Oggi Calici di stelle doppio per Donatella e Violante

Calici di stelle con l’Orcia Doc a Castiglion d’Orcia per Donatella e Calici di stelle tosco-greco alla Fattoria del Colle per Violante. CinelliColombini bis

Calici-di-stelle-by-Valerio-Marini-calicin

Calici-di-stelle-by-Valerio-Marini-calicin

Di Donatella Cinelli Colombini

Un grande successo nonostante la minaccia di pioggia è stata proprio una grande festa del vino, dei luoghi del vino e della gente del vino -consumatori e produttori-

Sapete che l’ho inventata io? Ho ideato il nome e la formula di Calici di stelle quasi per gioco durante un Vinitaly di vent’anni fa e organizzai la prima edizione sperimentale in Emilia Romagna. Speravo che facesse conoscere i territori del vino alle persone in vacanza e soprattutto ai giovani vincendo la loro paura di non capire le differenze e le qualità delle bottiglie. Ci speravo…. ma non avrei mai immaginato un tale successo. Calici di stelle è diventata la festa del vino più grande del mondo: 150 località e un numero enorme di cantine festeggiano l’estate con degustazione di grandi vini, assaggi di prodotti tipici, musica, balli … la notte delle stelle candenti, in Italia è diventata la festa del vino e dei giovani.
Questa sera noi Cinellicolombini facciamo il bis.
CALICI DI STELLE A CASTIGLION D’ORCIA

Calici-distelle-Castiglion-d'Orcia-Leggera-Electric-Folk-Band

Calici-di-stelle-Castiglion-d’Orcia-Leggera-Electric-Folk-Band

Io vado a Castiglion d’Orcia un paese medioevale che domina, con i suoi due castelli, un paesaggio di armonia incantata. Con me ci sono 11 produttori di Orcia Doc e i degustatori Onav che guidano le degustazioni tecniche. Nella sala d’Arte i commenti al libro “A cena di Babette” di Giovanni Pellicci e Lorenzo Bianciardi mescolano cibi, film e vini.

Week end con le amiche

Weekend sensoriale con vinoterapia e grandi vini

Per un weekend romantico in coppia o rilassante con le amiche, con vinoterapia, trattamenti di bellezza e assaggi di grandi vini 

Week end con le amiche

Week end con le amiche

Ecco la nuova proposta di Donatella Cinelli Colombini per la Fattoria del Colle: esperienza sensoriale di 2 giorni da vivere in coppia o con le amiche, con vinoterapia, massaggi all’olio di vinaccioli, trattamenti di bellezza al vino e bagno nel vino rosso di Montalcino, per purificare e rigenerare la pelle e l’anima. Il programma è molto ricco, ma permettere di rilassarsi e di godere a pieno dei benefici dei trattamenti al vino di Montalcino, dei grandi vini di Donatella Cinelli Colombini e dell’ottima cucina toscana.

Ecco il programma completo http://bit.ly/2alzSOH

I vini da barbecue

C’è la grigliata di pollo, di verdure, di pesce … e poi la mitica bistecca fiorentina sulla brace! Ma quali sono i vini da barbecue più giusti?

Di Giulia Mencaglia, Fattoria del Colle

Vino e Grigliata

Vino e Grigliata

Unisco i miei personali suggerimenti a quelli del sito “Scatti di Gusto”  per guidare gli abbinamenti fra i più deliziosi barbecue e i vini:

. pollo alla brace,  che io adoro nella succulenta versione del pollo alla diavola  con Cerasuolo d’Abruzzo oppure con un Chianti intenso ma fragrante come il Chianti Superiore della Fattoria del Colle

. carne di maiale può essere abbinata con un vino fresco come il Lambrusco o il Cirò Rosso;

. carni rosse e nobili, come la chianina nello strepitoso taglio della bistecca fiorentina,  abbiamo bisogno di vini  imponenti come il Barbera d’Asti, il Falerno, il Brunello di Montalcino o il Cenerentola Orcia Doc.

Brunello di Montalcino 2011

Brunello di Montalcino 2011

. pesce e crostacei:  consigliano bianchi morbidi e freschi come il Frappato di Vittoria

. per i barbecue di verdure meglio abbinare bianchi con una certa dose di aromaticità, come i Gewurztraminer o i Pinot bianco dell’Alto Adige,  oppure un Traminer come il Sanchimento di Donatella Cinelli Colombini.

Il barbecue è il pasto all’aperto delle giornate calde. Ormai è primavera,la stagione delle belle giornate  e del paesaggio in fiore. Il momento giusto per il barbecue. Le grigliate all’aperto sono un appuntamento settimanale alla Fattoria del Colle.  All’Osteria di Donatella tutti i venerdì sera dalla prima settimana di maggio all’ultima di ottobre viene proposta la grigliata toscana con costoleccio e salsicce di maiale, il pollo e ovviamente la chianina accompagnate da Brunello e Rosso di Montalcino, Cenerentola Doc Orcia e  Supertuscan Il Drago e le 8 colombe di Donatella Cinelli Colombini. Si tratta di serate all’aperto davanti a un panorama di vigneti, boschi e in lontananza dal piccolo villaggio medioevale di Trequanda.

Arcobaleno estete Orcia arcobaleno 2016

Orcia arcobaleno alla Fattoria del Colle

19 giugno la festa di inizio estate diventa un trekking nei vigneti concluso da un pic nic panoramico con zuppa di pane ciancifricola e brindisi con Cenerentola

Arcobaleno estete Orcia arcobaleno 2016

Arcobaleno estete Orcia arcobaleno 2016

Toscana arcobaleno è il brindisi all’estate che ogni anno festeggia l’inizio del periodo delle vacanze in moltissime località della regione. Un benvenuto all’estate e ai turisti che ogni zona organizza secondo le sue specificità e nella Doc Orcia, nella campagna più bella del mondo, diventa Orcia arcobaleno all’insegna dei panorami, dei grandi vini e delle tradizioni contadine.
Vi aspettiamo alla Fattoria del Colle, nel sud del Chianti, alle 17, per #orciaarcobaleno invitandovi a condividere le vostre migliori immagini nei canali social. Inizio alle 17 con il trekking nei vigneti a cui segue una merenda con ciancifricola e Cenerentola Doc Orcia.

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Cenerentola 2012 Orcia Doc

Si tratta di un vino che ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali e contiene solo uve di antica tradizione locale: il Sangiovese e il Foglia Tonda. Nella vendemmia 2012 si caratterizza con una particolare ricchezza aromatica e pienezza di sapori. Sottolinea l’importanza del brindisi la presenza di un rappresentante della Fisar della Delegazione Valdichiana.
La ciancifricola, che varrà servita, con il vino, nel punto panoramico (le cantine Orcia vengono chiamate “cantine con vista” proprio per la presenza di questi belvedere) è un’antica zuppa di pane senese. Nella zona prende anche il nome di picchio pacchio.

Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino

Paolo Basso campione mondiale sommelier visto da vicino

Un sabato con Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino .. incontrare persone eccezionali come lui è uno dei motivi per cui mi piace il mio lavoro

Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino

Paolo Basso al Casato Prime Donne di Montalcino

Di Violante Gardini Cinellicolombini Jr.
E’tutto programmato da settimane, con precisione svizzera. Alla fine invece, tutto da rifare, c’è un grosso imprevisto, mamma si rompe una vertebra a Gozo e rimane bloccata nelle isole maltesi. Io sono in azienda da sola ma di spostare la visita di Paolo Basso non se ne parla proprio, hai presente la precisione svizzera!
Non è la prima volta che riceviamo un super vip del vino, anzi, quest’anno sono stati da noi Monica Larner del Wine Advocate e Bruce Sanderson del Wine Spectator, ma questa è la prima volta che sono da sola. Sono agitata come prima di un esame e preparo tutto in anticipo: con la cantiniera Barbara Magnani decidiamo i vini da degustare e con la

Paolo Basso Campione del mondo sommelier ASI 2013

Paolo Basso Campione del mondo sommelier ASI 2013

chef Roberta dell’Osteria della Fattoria del Colle fisso il menù dei un pranzo leggero ma appetitoso, in modo da sposarsi bene coi vini.
Paolo Basso è preceduto dalla sua fama. Ha vinto il concorso ASI di miglior sommelier del mondo a Tokyo nel 2013 battendo i concorrenti di 54 Paesi davanti a 4.000 delegati internazionali. Nel suo palmarès c’è anche un titolo europeo, nel 2010, e tre secondi posti mondiali.
È una giornata calda al Casato Prime Donne ed il sole ci invita a portare gli occhiali scuri ma le piogge degli ultimi giorni ci impediscono di andare in vigna. Ci vediamo costretti a rimanere nel piazzale, davanti alla cantina, per parlare delle nuove vigne, delle potature stile Simonit&Sirch e della conversione al biologico.
Paolo Basso è accompagnato dalla moglie e dalla figlia Chiara, tutte persone molto piacevoli.

dress-code-dell'enoturistmo-Trekking nei vigneti - Fattoria del Colle

Trekking – camminare nella campagna toscana

Trekking tra i vigneti, passeggiate tra i borghi di una città d’arte o un percorso naturalistico in collina? Come e dove camminare in Toscana

Di Consuelo Pallecchi, Fattoria del Colle

Trekking nei vigneti - Fattoria del Colle

Trekking nei vigneti – Fattoria del Colle

Se avete un po’ di tempo libero e voglia di rilassarvi e staccare da tutto, una passeggiata tra le colline toscane oppure tra i borghi di una piccola città d’arte è la cura ideale.

Io stessa ammetto di non essere una grande sportiva, ma nei miei momenti liberi non posso rinunciare ad una “camminata”, come diciamo qui in Val d’Orcia, in aperta campagna.

A Fattoria del Colle ci sono 4 percorsi trekking segnalati che fanno godere delle meraviglie della campagna circostante, adatti proprio a tutti, grandi e piccini.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi