Andrea Zigrossi sommelier alla ricerca dei vini rari

Andrea-Zigrossi-Trotterwine

Andrea Zigrossi sommelier alla ricerca dei vini rari

E’ sommelier e gira il mondo cercando i vini più rari della terra. Ha 103mila follower su Instagram e i suoi post divertono e fanno scoprire cose sorprendenti

 

Andrea-Zigrossi-Trotterwine

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di Donatella Cinelli Colombini

Ho sempre ammirato chi vive il mondo del vino come un’esplorazione continua, alla ricerca del nuovo, del diverso, dell’eccellente e del memorabile. Per questo Trotterwine mi ha entusiasmato. E’ il diario di viaggio di Andrea Zigrossi, un sommelier che racconta esperienze straordinarie in modo semplice e coinvolgente, per cui tutti riescono a apprezzarle.

 

ANDREA ZIGROSSI SOMMELIER PER MESTIERE INSTAGRAMER PER PASSIONE

Andrea Zigrossi è romano di origine, ma non riesce a stare sempre nello stesso posto perché ha l’anima dell’esploratore. Appena finito il liceo scientifico parte da solo per Londra mantenendosi con il lavoro di lavapiatti. Fa diverse esperienze in giro per il mondo e nel 2014 torna a Roma e conosce Alessia Meli, che l’Espresso aveva incoronato miglior sommelier d’Italia qualche anno prima. Lei dirige il ristorante Antica Pesa e ha bisogno di un assistente sommelier. Andrea è alle prime armi ma Alessia lo prende lo stesso e lui la ripaga diventando un ottimo Sommelier FIS. 
Con questo titolo in tasca, a 26 anni è a Zermatt in Svizzera nel ristorate stellato Michelin Capri.
Ma vediamo ora la sua attività social nel suo account Trotterwinedove Andrea Zigrossi ha oltre 100.000 followers.

 

COME ANDREA ZIGROSSI DIVENTA TROTTERWINE

Quest’anno ha fatto il suo primo giro del mondo nel vino sponsorizzato da Coravin e Zieher Selection. In otto mesi sta visitando 20 Paesi e 32 delle più incredibili cantine del mondo. Un elenco di posti talmente distanti l’uno dall’altro che Andrea deve aver dormito più sugli aerei che in dei veri letti. Prima tappa da Mar Casar, nella mia amatissima Malta, per conoscere un ex manager che fa il vino in anfore caucasiche con metodi ancestrali.
Il video che mi ha colpito di più è su Genesis, un vino prodotto in Georgia a Tsinandali da una vite di 400 anni di età. Si tratta di una pianta enorme che si arrampica sul pergolato come un albero tentacolare. Generalmente non produce uva ma le condizioni particolarmente favorevoli del clima 2016 consentirono la nascita di meravigliosi grappoli di uva rossa con cui sono state prodotte 67 bottiglie. Oggi ne rimangono 29. Esperti di tutto il mondo corsero per vedere l’uva senza tuttavia capire di quale tipologia fosse. Il vino è stato messo in anfora nell’azienda Shumi seguendo la tradizionale tecnica georgiana. Qualche fortunato ha avuto l’opportunità di berlo con un’esperienza che è stata descritta quasi come mistica.
Continua il viaggio e arriviamo in Marocco nella Val d’Argan, dove i vigneti sono circondati da alberi pieni di capre che si arrampicano sui rami per mangiare le bacche di argan, quelle da cui viene prodotto il famoso olio. I vigneti sono coltivati con i cammelli che trascinano gli aratri e sono <<i più stani che abbia mai visto>>, come ha detto Andrea Zigrossi.
Infine Quinta De Pacheca e Wine Hollidays, in Portogallo, dove ha schiacciato l’uva con i piedi ascoltando musiche popolari, dormito in una botte, colto l’uva, creato un blend con 3 uve locali, partecipato a un gala party in maschera, bevuto e mangiato tantissimo con <<una delle esperienze più belle della nostra vita>>
Mi fermo qui anche se Andrea Zigrossi ha postato tante altre bellissime storie con video e foto davvero stupendi. Seguitelo e vi divertirete.