LambertoFrescobaldi-GuidoFolonari,-SilvanaBallotta

Chi è Lamberto Frescobaldi Presidente UIV

LambertoFrescobaldi-GuidoFolonari,-SilvanaBallotta

Eletto all’unanimità, guiderà l’Unione Italiana Vini per i prossimi 3 anni. Il Marchese fiorentino, capo di una delle più prestigiose griffe del vino italiano

 

LambertoFrescobaldi-GuidoFolonari,-SilvanaBallotta

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di Donatella Cinelli Colombini

A prima vista sembra un lord inglese ma se parla viene fuori l’accento americano perché ha studiato a Davis in California, l’università più famosa del mondo per il wine business dove ha mandato anche suo figlio. L’aspetto anglofilo è abbastanza comune a tutta l’aristocrazia fiorentina che, anche nell’abbigliamento, sembra sempre reduce da un soggiorno al castello di Balmoral in Scozia. Ma pochi hanno l’orgoglio di dire, come i genitori di Lamberto, di essere stati invitati al matrimonio di William e Kate – e non sedendo in fondo all’abbazia di Abbazia di Westminster ma nelle prime file, fra quelli che hanno solo sangue blu nelle vene.

 

FRESCOBALDI NOBILI, BANCHIERI, VIGNAIOLI FIORENTINI

In effetti Lamberto ha 30 generazioni di Frescobaldi alle spalle con una storia familiare di banchieri e vignaioli. La produzione di vino fu iniziata nel Trecento da Berto Frescobaldi che lasciò ai figli terre e vigneti.
Comincia in quel secolo anche la propensione dei marchesi fiorentini per l’export e il loro vino viene introdotto nelle Fiandre ed in Inghilterra, dove la famiglia Frescobaldi diventa il fornitore ufficiale della corte. Oggi hanno proprietà nel Chianti Rufina a Montalcino, Pomino, nei Colli Fiorentini, a Bolgheri e nel Morellino di Scansano oltre a quelle in altre regioni. Sono tutte belle ma alcune sono autentici capolavori.

Lamberto Frescobaldi Nipozzano

Lamberto Frescobaldi Nipozzano

Il Castello di Nipozzano mantiene all’esterno il suo aspetto guerresco medioevale ma all’interno ha le sale costruite dalla nobile famiglia fiorentina degli Albizi che ne fecero uno splendido luogo di villeggiatura. Arrivò ai Frescobaldi grazie al matrimonio Leonia degli Albizzi, con Angelo Frescobaldi e le bottiglie della sua cantina hanno lo stemma delle due famiglie. Oggi è un luogo di convegni e ritrovi esclusivi e importanti. Non capita spesso, infatti, di sedere in un salotto dove le foto incorniciate sui tavolini, ritraggono i padroni di casa insieme a un presidente americano come Bill Clinton. Ho dei ricordi bellissimi a Nipozzano e lo amo molto benchè mi disturbi sapere che, nei sotterranei del castello, c’è la bottiglieria privata con il vino imbottigliato a ogni nuovo nato: molte bottiglie per i maschi e pochissime per le femmine.

 

LE SPETTACOLARI TENUTE FRESCOBALDI IN TOSCANA

Altro luogo spettacolare è Pomino con la bottaia sormontata da autentiche volte rinascimentali (Orcagna) e poi la Tenuta Ammiraglia in Maremma su progetto di Piero Sartogo e Nathalie Grenon. Molto bello anche Castelgiocondo con un terroir viticolo di straordinaria qualità.
La forza dei Frescobaldi è l’unione familiare come mi spiegò Ferdinando durante un viaggio insieme fino in Trentino. Guidava benissimo ma molto veloce e aveva una specie di allarme quando il contachilometri saliva troppo. Pur avendo fra di loro moltissime persone di talento, come lo scrittore e giornalista Dino Frescobaldi morto nel 2010, il business familiare (e persino l’abitazione perché una quarantina di loro vive nel palazzo accanto a Santo Spirito) è sempre stato tenuto unito e sotto la guida del più adatto a questo ruolo: Vittorio prima e Lamberto adesso. Fu Vittorio a acquisire, alla fine degli anni 80, CastelGiocondo a Montalcino e a creare, nel 1995 Luce della Vite, frutto di una geniale collaborazione con Robert Mondavi. Ma il capolavoro di marketing è il progetto Ornellaia-Masseto che ormai svettano fra i vini da investimento con incrementi di valore più grandi al mondo. E’ dei Frescobaldi dal 2005 e ha un successo con pochi eguali. Recentemente WineSearcher ha elencato i vini italiani più cercati online e fra i primi 5 c’erano Ornellaia e Masseto.

 

FRESCOBALDI SIMBOLO DI GRANDE VINO ITALIANO NEL MONDO

Se andiamo a vedere l’ultima classifica delle grandi cantine italiane redatta dalla mia amica Anna Di Martino scopriamo che le imprese enoiche più remunerative sono dei Marchesi toscani Incisa per Sassicaia, Antinori e Frescobaldi. La cosa più impressionante sono le percentuali di questa remuneratività che per gli Incisa della Rocchetta ha lo stratosferico indice (rapporto fra margine operativo lordo e fatturato) del 59,60% su un volume d’affari di 37,6 milioni, nuotano in un lago d’oro ancora più grande i cugini Antinori per i quali il 42% dell’indice è su un fatturato di 214,5 milioni. Anche i Marchesi de Frescobaldi vanno fortissimo con un fatturato di 110,7 milioni di Euro e un indice del 36%.

 

LAMBERTO FRESCOBALDI VISTO DA VICINO

Successi da collegare a una politica di marketing perfetta o quasi perfetta oltre che a vini di ottima qualità.
Ma com’è Lamberto Frescobaldi visto da vicino? Classe 1963 sposato con Eleonora e tre figli Vittorio, Leonia e Carlo.
Per prima cosa è simpatico, gentile e non se la tira. Infatti è molto più intelligente di quanto lascia vedere dicendo, in pubblico, cose scontate e politicamente corrette. Non ha la smania di apparire, non ne ha bisogno. Gli aristocratici delle grandi famiglie lo fanno senza accorgersene e forse per questo lui ha sviluppare un profilo più simile a quello di un manager di successo, sicuro di sé e a suo agio in qualunque situazione. Ma sa anche godersi i piccoli piaceri della vita con una naturalezza che un “nuovo ricco” non avrebbe mai. Durante un aperitivo all’aperto l’ho visto abbuffarsi di una specie di porchetta con panini strapieni di carne <<è buonissima!>>. Risponde subito ai WhatsApp con messaggi vocali mentre guida come fosse un millennials. Che forte!
Durante un talk show, dove ero presente anch’io, era collegato da casa e a un cero punto guardò l’orologio <<sono invitato a cena e sto facendo tardi>> poi prese una bottiglia se la infilò nella tasca del piumino, si scusò, fece ciao con la mano chiudendo il collegamento come se parlasse al telefono con un amico. Da giovane ha fatto il servizio militare nei Carabinieri e gli piacque al punto da essere indeciso se rimanere nell’Arma. Forse proprio per questa sua precedente esperienza ha saputo gestire benissimo il rapporto con i detenuti della Gorgona trasformandoli in vignaioli e creando un esempio virtuoso di recupero delle persone in carcere. Un’esperienza che è iniziata quasi per caso, la direttrice del carcere aveva mandato 100 lettere ai maggiori produttori italiani chiedendo la loro collaborazione per gestire una vigna <<ma io ero stato il solo a rispondere>>.

 

FRESCOBALDI NUOVO PRESIDENTE DI UIV

La speranza che lui a capo dell’Unione Italiana Vini e Albiera Antinori alla guida del Gruppo Vino di Federvini, sappiano far sentire la voce del vino italiano più forte e più unita, scongiurando gli attacchi di chi, soprattutto a Bruxelles ma anche in Francia con il Nutriscore, cercano di mettere il vino fra i prodotti nocivi alla salute. Il passo successivo è quello della comunicazione e del marketing e, su quel piano, i due Marchesi fiorentini sono proprio imbattibili.