Pingus Ribera del Duero

PETER SISSECK DI PINGUS UN DANESE IN SPAGNA

Pingus Ribera del Duero

SI CHIAMA PETER SISSECK ED E’ UN ENOLOGO GENIALE. NATO A COPENAGHEN, LAUREATO A BORDEAUX, NELLA RIBERA DEL DUERO, IN SPAGNA, HA CREATO PINGUS E I SUOI VINI SUBLIMI

Pingus Ribera del Duero

Pingus Ribera del Duero

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Sono stata nella Ribera del Duero nella primavera 2022 e i vini di Pingus mi hanno letteralmente stregato. La cantina non è niente di eccezionale ma il laboratorio di analisi è spaziale, bisogna andare in una università per trovare qualcosa del genere.
Di recente l’Associazione dei produttori della Ribera del Duero, ha accettato Peter Sisseck come membro onorario. Dopo 28 anni dalla creazione di Pingus, meglio tardi che mai! In quella occasione Sisseck ha esposto gli otto principi che regolano la sua attività e che riporto qui sotto come un documento capace di ispirare produttori e appassionati di vino.

 

CHI E’ PETER SISSECK IL CREATORE DI PINGUS

Peter Sisseck è sicuramente un enologo fuori dal comune. In passato, insieme allo zio, Peter Vinding-Diers, ha lanciato quella che è conosciuta come la nuova moda dei vini bianchi di Bordeaux. Poi ha lavorato in California, in Spagna e in Francia. Con i vini di Pingus è riuscito a ottenere il punteggio di 100/100 da parte di Robert Parker – Wine Advocate. I suoi vini hanno una trama fitta, un’armonia perfetta e godono di una reputazione di eccellenza a livello internazionale. Durante la visita a Pingus, Sisseck spiegò come il PH guidi le sue scelte vendemmiali e di cantina. Una filosofia che mostra la sua volontà di preservare la natura e farla esprimere al meglio.

LE 8 REGOLE DI SISSECK PER CREARE UN GRANDE VINO

1. Prenditi cura del tuo territorio ;
2. Visita la tua vigna ogni giorno;
3. Rispetta la territorialità dell’uva “Un vignaiolo è come un medico quando le cose vanno male, ma se l’uva è buona, meno si fa, meglio è”
4. Cerca l’equilibrio;
5. Non confondere la frutta con il tannino “Quando un consumatore chiede frutta e poco rovere, quello che vuole veramente non è il frutto, ma vuole che il tannino sia moderato”
6. Prima di costruire un’azienda vinicola, sii chiaro su tre punti: il terreno su cui pianterai “così che l’uva sia buona”, che vino vuoi produrre e dove lo vuoi vendere e a chi lo vuoi vendere. Se non ti è chiaro questo, è molto probabile il fallimento;
7. Non piantare su pianure fertili, non irrigare, non palificare (la Ribera del Duero coltiva le vigne migliori a alberello), non meccanizzare
8. Fai rivivere le tradizioni perdute.
Per Sisseck recuperare le antiche tradizioni è la cosa principale anche se si tratta di una pratica costosa. <<La gente crede che la cosa più importante adesso sia ridurre i costi, ma io credo il contrario: dobbiamo investire nelle campagne, restituirle dignità ed esserci 365 giorni all’anno>>. Questa è musica per le mie orecchie.