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Il signore delle guide –Giuseppe Cerasa – visto da vicino

Guida ai sapori e ai piaceri del Friuli Venezia Giulia 2019 un piccolo capolavoro che ha dietro un genio del turismo moderno: Giuseppe Cerasa

Giuseppe Cerasa

Giuseppe Cerasa

Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Fattoria del Colle, agriturismo

Siciliano, ma proprio siciliano DOC, di quelli sicuri delle proprie idee, colto, curioso, ospitale e pieno di amici, amante dell’arte soprattutto contemporanea, coraggioso e capace di rischiare mettendoci la faccia.
Ho conosciuto Giuseppe Cerasa quando ero presidente del Movimento turismo del vino e cercavo di sviluppare la mia creatura Cantine aperte. Lui era

Giuseppe e Claudio Cerasa

Giuseppe e Claudio Cerasa

vicecaporedattore dell’economia a La Repubblica. Entrambi avevamo figli piccoli – lui Claudio e io Violante- consorti molto pazienti e un cane. Sua moglie Annamaria è stata, fino al pensionamento, una delle maestre elementari più brave di Roma. Maestra di vita, prima che di nozioni. Giuseppe divenne poi capo redattore della Cronaca di Roma del suo giornale e letteralmente lo reinventò diventando il quotidiano più forte della capitale. Rimase in questo ruolo per 17 anni per poi prendere in mano le guide di Repubblica. Un progetto nato con la Guida di Roma e diventato poi di respiro nazionale.
Lo scorso aprile Giuseppe Cerasa pubblica la prima guida sul vino “D-wine storie di donne e di terre da amare”. Un immenso affresco del vino italiano per la prima volta al femminile. Una rivoluzione anche questa che lo porta a Vinitaly come una ventata di nuovo.

Il 18 giugno 2018, nell’aula del Senato accademico de La Sapienza (dove si porta dietro il figlio Claudio divenuto il direttore de Il Foglio e il nipotino) gli viene conferita la laurea ad honorem in Media, Comunicazione digitale e Giornalismo. E lui spiega le motivazioni che lo spingono << Come si può creare un circolo virtuoso che possa permettere al giornalismo di non morire di autoreferenzialità e possa permettere alle giovani generazioni di provarci, di riuscire ad avere una scrivania, un computer, un luogo dove scrivere?>>

Come trasformare premi e buoni punteggi in business

Tempo di guide e di concorsi enologici, WineMeridian ci regala 8 consigli per trasformare i buoni giudizi in business: comunicazione, eventi, packaging

Wine Spectator Wine Advocate Brunello 2010 Riserva DonatellaCinell Colombini

Wine Spectator Wine Advocate Brunello 2010 Riserva DonatellaCinell Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne
La prima cosa da considerare è che se il produttore è il solo a sapere del premio ricevuto, questo rimane una cosa priva, piacevole ma ininfluente. Perché gli score dei grandi giornali del vino, i premi delle guide oppure dei concorsi enologici abbiano effetti positivi sul business, bisogna che importatori e clienti lo sappiano. Non basta che il punteggio sia pubblicato nelle pagine del Wine Spectator oppure nella guida o nei comunicati stampa del concorso.

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

WINE SPECTATOR WINE ADVOCATE

Qui di seguito elenco gli 8 punti pubblicati da WineMaridian rimandando al testo originale per chi volesse approfondire l’argomento
1) Avere un blog e pubblicarci la notizia illustrandola con aneddoti, foto e video
2) Postare la notizia su Facebook, Twitter e Instagram con un linguaggio adatto a ogni singolo canale social e puntando molto sulle immagini. Usare bene le parole chiave e gli hashtag.
3) Creare degli elementi espositivi ben visibili: targhette, cartelli, espositori e pendagli da mettere al collo delle bottiglie.

Airbnb sempre più viaggi esperienziali e personalizzati

Airbnb punta sull’Italia e la tecnologia per trasformarsi nel portale del turismo personalizzato, esperienziale, a contatto con la gente del luogo

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Airbnb ha messo letteralmente in ginocchio gli alberghi e la ricettività tradizionale proponendo viaggi che fanno vivere ai turisti esperienze uniche a diretto contatto con i residenti: dormire nelle loro case, mangiare insieme alla famiglia che ospita. Non è tanto il desiderio di risparmiare il propulsore del successo di Airbnb, quanto la ricerca di cose vere, non fatte per i turisti, insomma esperienze diverse. Diverse dal proprio quotidiano e capaci di insegnare la cultura e lo stile di vita del Paese che si visita.

AIRBNBAirbnb nacque nell’ottobre del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk con il nome Airbedandbreakfast e l’obiettivo di mettere in contatto persone che hanno uno spazio extra da affittare con privati in cerca di una camera o un alloggio. Nel 2012 raggiunse le 10 milioni di notti prenotate in 192 Nazioni. C’è di tutto dal castello alla barca, dalle case sugli alberi a normalissime camere in appartamenti di città.

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-26-settembre-2018

Campagna: rilassante solo per i turisti

La quiete della campagna è un privilegio concesso solo a chi è in vacanza mentre residenti e imprese devono correre più che in città e nei distretti industriali

Testimonianza di Donatella Cinelli Colombini, signora di campagna in Toscana

C’era una volta la quiete della campagna. E c’è ancora per i turisti, ma per chi abita o lavora nei distretti turistici la vita è tutt’altro che rilassante. C’è tutto ma lo devi cercare o costruire, inoltre il livello è molto diseguale: ci sono eccellenze e abissi. In città tecnici e forniture hanno uno standard medio buono in campagna trovi il falegname quasi artista, il capomastro che capisce le necessità delle costruzioni antiche meglio di un ingegnere ma …. Non riesci a far funzionare il WiFi. .
A questo si aggiungono le lentezze burocratiche perché ogni richiesta è la prima del suo tipo e richiede moltissimo tempo agli uffici pubblici che devono capire come

svilupparla. Quando arrivi in fondo ti senti un eroe ma intanto hai perso tempo e soldi per scavare un pozzo perché non hai l’acqua potabile, messo l’antenna sul tetto perché i fili del telefono funzionano solo se non piove, creato l’impianto di disinquinamento delle acque di scarico perché non c’è la fogna, sistemato la strada comunale perché altrimenti distruggeresti la macchina … Poi ci sono le distanze; devi prendere l’auto per fare qualunque cosa visto che il servizio pubblico c’è solo per i bambini che vanno a scuola.
Insomma la quiete di cui godono i turisti in campagna e che sembra durare da secoli, è invece una conquista recente costruita pezzo per pezzo in modo artigianale e spesso, faticosissimo.

torta del trentennale delle Donne del Vino

Prima convention mondiale delle Donne del Vino a Matera

Le Donne del Vino a Matera premiano Matilde D’Errico e lanciano 2 messaggi: violenza sulle donne stop, bisogna prevenire. Uniamoci a livello mondiale

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

15-17 novembre – Matera, la città dei sassi, patrimonio dell’Umanità Unesco e Città europea della Cultura da il benvenuto alle Donne del Vino con un evento che segna una pietra miliare nella storia dell’enologia: per la prima volta le donne del vino di tutto il mondo fanno rete con un forum virtuale. Altro tema forte della convention di Matera la violenza sulle donne con il premio “Personaggio dell’anno 2018” a Matilde D’Errico scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice televisiva da anni impegnata nel contrasto al femminicidio e la consegna delle somme raccolte dalle Donne del Vino a due associazioni che lavorano per prevenire gli atti violenti.
La convention di Matera – organizzata dalla Delegata DDV della Basilicata Carolin Martino e dalla Consigliera Nazionale Sabrina Soloperto con l’aiuto di Eventi d’Autore – conclude i festeggiamenti per i 30 anni dell’associazione italiana, la prima, la più grande e strutturata a livello internazionale, che proprio a Matera mette le basi di un

Matera-Matilde-D'Errico-Personaggio-dell'anno-2018

Matera-Matilde-D’Errico-Personaggio-dell’anno-2018

network con le associazioni simili di Argentina, Australia, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e USA. Alla prima convention “virtuale” di Matera, che serve per conoscersi e raccontarsi, seguirà un vero forum a Milano. L’appuntamento è fissato nel novembre 2019, in occasione di SIMEI, salone delle macchine per l’enologia. L’obiettivo è quello di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia. Un rapporto circolare che ha il fine di diffondere reciprocamente le informazioni sulle attività, favorire stage, scambi di know how e viaggi nelle regioni viticole.
Altro tema forte dell’incontro di Matera è la violenza sulle donne.

fanghi-tossici-in-agricoltura

Fanghi tossici nei campi? NO, assolutamente NO

Diossina da 10 a 25 nanogrammi per chilo, innalzato da 50 a 1.000 milligrammi per Kg elementi come idrocarburi, policiclici aromatici, berillio, arsenico e cromo[caption id="attachment_36435" align="alignright" width="300"] fanghi-tossici-in-agricoltura[/caption]Di Donatella Cinelli ColombiniQuesto arriverà nei nostri campi se passa l’articolo 41 del DL “Genova” attualmente all'esame del Parlamento, in cui vengono innalzati i valori dei fanghi da utilizzare come "concime" in agricoltura. Di certo un elemento di rischio per i consumatori, per l’ambiente e per il futuro del nostro Paese che, negli anni scorsi, grazie a norme più severe di quelle estere, si è guadagnato la fama di produttore di alimenti salubri. Ma non solo, con l’approvazione di questo decreto viene sanata la posizione di chi ha inquinato ed è sotto processo per aver disperso veleni nei campi coltivati. Fin ora infatti[caption id="attachment_36433" align="alignleft" width="300"] fanghi-tossici-in-agricoltura[/caption]veniva applicata una normativa del 1992 che vietava...

Matrimonio alla Fattoria del Colle aperitivo

Apericena rito giovane che attrae i non più giovani

Diminuisce il consumo di vino a tavola e aumenta quello dei brindisi fuori pasto soprattutto fra i giovani e nella fascia d’età 65-75 anni

Sposarsi-alla-fattoria-del-Colle-aperitivo

apericena-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Fattoria del Colle

I “giovanilisti dell’aperitivo” li chiama la mia amica Marisa Fumagalli firma storica del Corriere della Sera mentre il sociologo Enrico Finzi lo ha battezzato “giovanilismo alcolico” . Si tratta di senior che si sentono giovani perché stanno bene, sono in forma, fanno sport, vanno ai concerti, viaggiano, fanno sesso e bevono.
Gli uomini consumano alcolici più delle donne ma il gentil sesso lo fa in gruppo cioè con amiche e colleghe. Frequentano enoteche, wine bar e prediligono bollicine e rosati. Gli uomini della terza età amano i rossi e i cocktail tradizionali – Negroni, Bellini ad esempio- che tuttavia sono stati alleggeriti per renderli meno alcolici. La nuova moda è il Vermuth rinato dopo anni di oblio oltre ovviamente allo spritz.

Buy Wine 2015 Fattoria del Colle aperitivo in cantina

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L’apericena nasce all’inizio degli anni 2000 in Italia Settentrionale (molti dicono a Milano) per poi diffondersi ovunque. In realtà ha un antenato nell’antica merenda sinoira del Piemonte, che era un piccolo pasto freddo servito prima di cena, la parola Sinoira deriva infatti da “sin-a” che in dialetto piemontese significa cena.
La versione moderna è una sequenza di stuzzichini che vengono serviti fra le 18 e le 20,30 e consumati in piedi, in modo informale sostituendo la cena. I fingerfood, in tante piccolissime porzioni, scatenano le ire dei tradizionalisti che giudicano gli assaggini poco salutari, ingrassanti, ma molto cari. Il portabandiera dei contrari è Vittorio Sgarbi <<l’apericena mi fa cagare>>

SWE- corso da Sommelier

Voucher con tante polemiche e poca utilità pratica

Tanto rumore per nulla! Polemiche e accuse di sindacati e opposizioni  sui voucher, misura così difficile da usare da essere forse inutile

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, cantina, Fattoria del Colle

I nuovi voucher PrestO possono essere usati solo da privati e piccole imprese (sotto i 5 dipendenti fissi escluso il turismo che sale a 8 dipendenti) per un massimo di 10 giorni lavorativi. L’impresa o il privato che intende utilizzarli deve iscriversi a una piattaforma INPS e poi attivarli almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa, sarà poi l’INPS a pagare (speriamo!) la retribuzione al lavoratore dopo 15 giorni.
L’importo minimo per attivare il voucher è 49,64€ e la paga minima oraria 12,41 € di cui 9 vanno al dipendente e il resto a IMPS e INAIL. Il totale massimo annuo è di 5.000€ sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Possono essere assunti solo studenti, disoccupati e pensionati.

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L’unica cosa buona è che il lavoratore non paga tasse su queste retribuzioni.
Per il resto la misura appare poco efficace per contrastare il lavoro nero perché è piuttosto lunga, complicata e poco conveniente. In pratica verrà usata solo dai virtuosi che vogliono essere in regola anche quando chiamano una persona occasionalmente ma i lavoratori fantasma continueranno a esserci come prima. 

Che consumatore sei?

Euromonitor profila 8 tipi di consumatore fra cui riconoscersi e ci propone 10 grandi tendenze per prepararci al mondo sharing in rapida evoluzione

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Sharing, salutismo,etica fra i drive Euromonitor dei consumatori

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Toscana, agriturismo

Euromonitor ci propone le grandi tendenze. Leggerle fa sentire vecchi e soprattutto fa sembrare vecchie le nostre città, le case, il modo di lavorare…. Perché il futuro contiene un cambiamento superiore a quello avvenuto negli ultimi otto secoli.
Città (per fortuna) senza auto ma anche (disgraziatamente) senza negozi. Case dormitorio con frigoriferi grandi come dispense ma quasi senza cucina e dove i residenti sono anche temporanei. Luoghi pubblici dove le persone

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condivideranno esperienze ma i rapporti fra loro passano soprattutto dal digitale. Il lavoro scelto in base allo stile di vita e non alla carriera.
Il vecchio mondo, quello in cui siamo cresciuti sta scomparendo, è liquido, provvisorio, in evoluzione…
Mamma mia, se penso alla mia mania di conservare tutto, al mio bisogno di stabilità, di cercare le risorse per investire e per costruire. Mi sento come su un’isola mentre sull’acqua intorno lo scenario cambia momento per momento.
E sia! Avanti col nuovo millennio!
Ecco l’elenco completo delle prime dieci tendenze studiate da Euromonitor

1. Clean Lifers hanno adottato uno stile di vita minimalista, etico e attento all’ambiente. Sono ventenni colti cresciuti negli anni della recessione e della crisi della politica. Forse per questo aspirano a qualcosa di diverso dal successo lavorativo e puntano al benessere personale e collettivo.

A Parigi con Millésima e a Londra con Wine Advocate

Due città meravigliose in 5 giorni per due eventi memorabili le degustazioni di Millésima dei vini italiani e la celebrazione dei 40 anni di Wine Advocate

Donatella-CinelliColombini-Parigi-Monumento-a-Giovanna-d'Arco

Donatella-CinelliColombini-Parigi-Monumento-a-Giovanna-d’Arco

Di Donatella Cinelli Colombini

Parigi è ancora più bella e molto più assediata dal traffico rispetto a come la ricordavo. E’ insolitamente caldo ma c’è poco tempo di fare i turisti, giusto una passeggiata fino al Louvre e a Notre Dame con piccolo shopping di antiquariato (una maiolica popolare settecentesca). Che città meravigliosa! E’ la moda in formato urbano. L’evento di Millésima è in pieno centro in un palazzo impreziosito da stucchi e ringhiere in ferro battuto costruito nell’Ottocento per formare gli artigiani d’arte. L’organizzazione di Millésima è impeccabile: dal modo con cui sono vestiti i tavoli, alle brochure e al servizio per ordinare i vino è tutto perfetto, elegante e efficiente. Millésima è il top e si vede anche da questo. E’ il leader della vendita di grandi vini francesi e ora sta assumendo lo

Monica-Larner-Lisa-Perrotti-Brown-degustazione-Robert-Parker-a-Londra

Monica-Larner-Lisa-Perrotti-Brown-degustazione-Robert-Parker-a-Londra

stesso ruolo a livello mondiale. Attualmente il suo business è principalmente di grandi Bordeaux e Borgogna ma il suo portafoglio contiene il fior fiore delle cantine italiane con un business che cresce ogni anno. Colpisce il livello della loro clientela ricchissima e competentissima. Sanno assaggiare e non si meravigliano della qualità delle nostre bottiglie ma, anzi, sono a caccia di vini eccellenti a prezzi nettamente inferiori a quelli francesi. Noi siamo fra il Brunello di Poggio di Sotto quello di Altesino e i vini de Le Macchiole e Tua Rita. I nostri Brunello piacciono e i clienti ce lo dicono esplicitamente <<ces vins sont fantastiques, ils sont élégants>>. Alla fine della serata Champagne e Château d’Yquem con l’annuncio che gli acquisti della serata hanno superato ogni attesa.

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Lo schifo nel piatto

Rapporto choc dei Carabinieri sui ristoranti: 40% degli esercizi controllati, soprattutto quelli etnici, avevano scarsa igiene e cibi guasti in dispensa

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Di Donatella Cinelli Colombini

Nel rapporto dei NAS – Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri c’è un autentico campionario di schifezze trovate nei luoghi di preparazione del cibo.
I Carabinieri hanno effettuato 15 mila controlli di cui 6.000 nella ristorazione, in questo tipo di esercizi sono state rilevate 2.425 “non conformità” che hanno portato alla segnalazione alla magistratura di 2.731 titolari, chef e altri responsabili dei ristoranti, 4 dei quali sono stati arresti perché le cose trovate dai Nas erano autentici attentati alla salute dei clienti. Le condanne sono state 350 penali e 3.600 amministrative, ma la mole dei sequestri è stata imponente, pari a un valore di 630 milioni di Euro.

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lo-schifo-nel-piatto-si-contrasta-con-l’igene

Le cucine, le pasticcerie, le macellerie, i fornai e gli altri locali in cui vengono preparati gli alimenti sono sottoposti a regole ferree: mobili lavabili, rivestimenti chiari fino a due metri da terra collegati al pavimento con una curva simile a quella delle sale operatorie, sterilizzatori per i coltelli, lavandini con asciugamani monouso, frigoriferi divisi per tipologia di alimenti …. Chi ha scritto le norme ha messo tutto l’impegno nel tutelare la salute dei consumatori precisando ogni dettaglio compresi i corsi e il librone con la descrizione di ogni preparazione e l’elenco dei fornitori.
Il punto è che il mobile lavabile deve essere anche lavato.

Il-nostro-cuore-va-al-centro

Grazie Donne del Vino

Tre anni alla guida delle Donne del Vino e Donatella Cinelli Colombini tira le somme di un grande lavoro ringraziando entusiasta

Donne del vino- raccolta fondi per i pastori di Amatrice

Donne del vino- raccolta fondi per i pastori di Amatrice

La conclusione di un mandato e l’arrivo della scadenza elettorale, sono sempre appuntamenti importanti in cui fare consuntivi e ringraziamenti
L’esperienza di guidare le Donne del Vino è stata più faticosa di quanto immaginassi ma anche più entusiasmante perché ho scoperto un patrimonio di talenti, di voglia di fare e di altruismo che poche associazioni possiedono, specialmente dopo trent’anni di vita. La Donne del Vino sono 800 meravigliose persone. Negli scorsi tre anni, io ho chiesto loro un impegno e uno sforzo supplementari e i risultati sono stati straordinari. La nostra è la più grande organizzazione femminile mondiale del settore enologico, la più organizzata e la più attiva.
Nel prossimo futuro le Donne del Vino hanno nuove importanti sfide: quelle di internazionalizzarsi creando una rete mondiale basata sullo sharing e quella di accrescere le opportunità per le socie e complessivamente per l’associazione puntando sul networking cioè trasformando i rapporti in trasferimento di conoscenze, business, opportunità di stage o di lavoro ….

Donne del Vino, asta di bottiglie rare da Pia Berlucchi

Donne del Vino, asta di bottiglie rare da Pia Berlucchi

Desidero ringraziare le mie consigliere: Cristina Ascheri, Daniela Mastroberardino e Nadia Zenato vicepresidenti, Marilisa Allegrini, Valentina Argiolas, Pia Donata Berlucchi, Antonella Cantarutti, Paola Longo, Michela Marenco, Marina Ramasso, Sabrina Soloperto.
Un grazie di cuore alle Delegate regionali, specialmente quelle più attive: Angela Alliani, Alessandra Boscaini, Marianna Cardone, Renata Cellerino, Eleonora Charrere, Cristina Ciaffi, Cristiana Cirielli, Sofia Daré Biancolin, Lorella Di Porzio, Antonella D’Isanto, Lilly Ferro Fazio, Maria Giulia Frova, Carolin Martino, Antonietta Mazzeo, Elena Miano, Lucina Nicoletta Marino, Giovanna Prandini, Elisabetta Pala, Serenella Randelli, Nancy Rossi, Romina Togn, Cinzia Tosetti, Jenni Viant Gomez. Ringrazio i Probiviri Francesca Poggio, Rosangela Riccadonna, Elena Walch.

Colorado-megozio-cannabis

Arriva la marijuana con denominazione di origine

Dopo la liberalizzazione la California studia un sistema simile alle Doc per la coltivazione di cannabis che nel 2021 darà la marijuana con denominazione

Colorado-megozio-cannabis

Marijuana-con-denominazione-di-origine

di Donatella Cinelli Colombini

Che succede se mescoliamo alcool e cannabis? Marijuana e vino sono rivali o possibili alleati? C’è un numero crescente di cantine con progetti sulla cannabis e soprattutto quello enorme di Costellation
BEVANDE CON CANNABIS RICERCATE ON LINE
La liberalizzazione del cannabis-marijuana in molti Paesi del mondo ha aperto la strada alla preparazione di infusi a base di vino o di altre sostanze. Dal lato dei consumatori c’è un grande interesse, il risultato è che un quarto delle ricerche su Wine-Searcher riguardano bevande con questo mix all’interno e stanno emergendo prodotti

cannabis-assenzio

cannabis-assenzio

come Rodnik’s Assenzio di cannabis spagnolo. Insomma sta facendo la sua ricomparsa anche la Fée Verte “Fata verde” amata dagli artisti bohemien, un distillato ad alta gradazione dal profumo di anice che ebbe una gran fama alla fine dell’Ottocento e ancora oggi rimane legata al ricordo dei complicati riti dei pittori parigini. C’è da immaginarsi che l’effetto congiunto di marijuana e assenzio sia qualcosa di davvero potente.
Il guaio è che non si tratta dell’unico caso.
Un’altra bevanda che attira molta attenzione da parte dei consumatori al punto da far crescere velocemente il numero di ricerche su Wine-Searcher è molto più pesante: la vodka di cocaina e liquirizia della Repubblica Ceca di Hill’s lanciata sul mercato alla fine 2016.

Come e quando servire i formaggi

Le regole principali sono: variare le tipologie e seguire gli abbinamenti col vino mettendo quelli freschi all’inizio del pasto e quelli stagionati alla fine

Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Servire-i-formaggi-Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Di Donatella Cinelli Colombini

Prima di parlare di quando servire il formaggio è meglio affrontare le quantità, le varietà delle tipologie e la logica degli abbinamenti con il vino.
Per un pasto intero a base di formaggio servono circa 150 g a persona ma se intendete servire solo un assaggio ne bastano 50

Quando i formaggi sono i protagonisti del pasto è sempre consigliabile offrirne di diversi tipi di latte: mucca, pecora, capra.. e di diverse “colorazioni” cioè erborinati, a pasta fiorita, a lunga stagionatura …
Attenzione alle temperature, il formaggio conservato nel frigorifero domestico è quasi inodore. Per godere del formaggio bisogna portarlo a temperatura di servizio 40 minuti prima di metterlo in tavola.

Assaggiatori ONAF Pienza evento Orcia DOC

Servire-i-formaggi-Assaggiatori ONAF

La successione è sempre dai molli ai duri cioè dai freschi alle grandi stagionature.
Vi serviranno coltelli diversi. I grandi coltellinai, come Saladini di Scarperia hanno set di coltelli da formaggio che sono talmente belli da poter essere esposti al centro del tagliere come un elemento decorativo. Da ToscanaLovers è possibile ordinarli.
Attenzione a composte, miele, frutta secca e altri accompagnamenti al formaggio i grandi esperti sono molto parchi in questo genere di complementi che invece sono sempre presenti nelle osterie e persino nell’alta ristorazione con proposte sempre più complicate. Serve invece, sempre, un cestino di biscotti e pane di diversa tipologia.

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