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Offerta per il CLUB: Brunello, Chianti e Supertuscan

Provate il Brunello 2016 con uno Steak au poivre oppure il Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe con noodles con pollo e verdure o il Chianti Superiore con l’hamburger

 

Offerta club di Donatella Cinelli Colombini: Brunello di Montalcino, Supertuscan IGT Il Drago e le 8 Colombe, Chianti Superiore

Offerta club di Donatella Cinelli Colombini: Brunello di Montalcino, Supertuscan IGT Il Drago e le 8 Colombe, Chianti Superiore

Per chi adora i grandi formaggi e magari si gode un fuori pasto goloso con Brunello 2016 e parmigiano reggiano 24 mesi, oppure l’IGT 2016 Il Drago e le 8 Colombe Supertuscan insieme a un ottimo provolone piccante o a un caciocavallo bianco e il Chianti Superiore DOCG abbinato a fontina valdostana
Per chi ama sperimentare piatti di tutto il mondo e magari mescolarli nella stessa cena. Per chi si diverte a cercare suggestioni nuove abbinando cibi e vini di culture diverse.

A questi wine lover proponiamo una scatola con tre family wine provenienti dai vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a sud del Chianti in Toscana. La scatola arriverà direttamente a casa insieme ad una pompetta che permette di estrarre l’aria dalla bottiglia e conservare il vino avanzato fino al giorno dopo.

 

COLLEGAMENTO PER DEGUSTAZIONE ONLINE

Donatella e Violante Cinelli Colombini assaggeranno questi 3 splendidi vini insieme a coloro che li hanno ordinati collegandosi online. La data ed il link del collegamento verranno comunicati appena il vino sarà arrivato a casa dei clienti.

Offerta club di Donatella Cinelli Colombini: Brunello di Montalcino DOCG 2016

Offerta club di Donatella Cinelli Colombini: Brunello di Montalcino DOCG 2016

Nel collegamento Donatella e Violante spiegheranno i vini e racconteranno come sono nati, insieme a qualche aneddoto divertente.

 

VINI MOLTO MOLTO PREMIATI

  • Brunello di Montalcino DOCG 2016: 95/100 Robert Parker/Wine Advocate, 93/100 Vinous Antonio Galloni, 94/100 James Suckling.
  • Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe IGT Toscana 2016: 93/100 Robert Parker/Wine Advocate, 91/100 James Suckling.
  • Chianti Superiore DOCG 2018: prima annata con certificazione biologica.

 

I Barolo più buoni secondo i super critici internazionali

Giacomo e Aldo Conterno, Sandrone, Gaja e Giacosa, questi i Barolo con i punteggi più alti da parte della critica internazionale

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Barolo più buoni secondo la critica internazionale: Giacomo Conterno

Barolo più buoni secondo la critica internazionale: Giacomo Conterno

Ecco l’elenco dei Barolo con i punteggi più alti da parte delle riviste o le guide dei vini più importanti del mondo:

  • Giacomo Conterno Monfortino
  • Poderi Aldo Conterno Romirasco Bussia
  • Massolino Vigna Rionda Riserva
  • Luciano Sandrone Aleste-Cannubi Boschis
  • Bruno Giacosa Falleto Vigna Le Rocche
  • Giacomo Conterno Cerretta
  • Gaja Sperss Langhe
  • Giacomo Conterno Francia
  • Voerzio Riserva Vecchie Viti dei Capalot e Brunate

CLASSIFICA DI WINE SEARCHER DEI BAROLO CON I MIGLIORI GIUDIZI A LIVELLO MONDIALE

Massolino Vigna Rionda Riserva

Massolino Vigna Rionda Riserva

La classifica arriva da Wine Searcher, il motore di ricerca per l’acquisto di vini online che, nel corso degli anni, è andato affermandosi anche grazie al suo servizio enciclopedico e magazine online, divenendo uno dei siti di vino più influenti del mondo. Una banca dati di 6 milioni di offerte commerciali provenienti dalle rivendite di tutto il pianeta.
Fra i servizi che offre c’è una sorta di rating che cumula il giudizio di guide e riviste di vino particolarmente importanti: Wine Advocate-Robert Parker, Wine Spectator, Wine Enthusiast, Galloni-Vinous, Decanter, Jancis Robinson, Cellar Traker.

 

I non luoghi del vino

Perché trasformare cantine, punti vendita e sale da degustazione in “non luoghi” bellissimi ma simili e fatti dagli stessi architetti e designer ci danneggia

 

Importanza di preservare l'identità locale evitando i non luoghi

Importanza di preservare l’identità locale evitando i non luoghi

Di Donatella Cinelli Colombini

Tutto inizia con una lezione all’Università di Firenze in cui parlo degli interior design che stanno arredando gli shop e le tasting room delle cantine trasformandoli in “non luoghi del vino”. Poco dopo ricevo dalla Professoressa Luciana Lazzeretti, che aveva ospitato la mia lezione, un suo articolo intitolato “Città d’arte e musei come Luoghi di significati”.
Inizio a leggerlo con un certo scetticismo.

 

LA CULTURA CHE CREA BENESSERE DIFFUSO E SOSTENIBILE

<<Quali sono i rischi della valorizzazione economica per musei e città d’arte?>>

Torre Vento carrozze - l'identità locale contro i non luoghi

Torre Vento carrozze – l’identità locale contro i non luoghi

Mi dico: iniziamo male!
Io sono convinta che la cultura dovrebbe creare sviluppo e ricchezza diffusa mentre adesso, in Italia, ha sempre i bilanci in rosso.
Continuo a leggere e comincio a pensare che questi concetti possano servire anche a noi del vino. La <<cultura può essere davvero un volano per uno sviluppo economico sostenibile che abbia per obiettivo, non tanto la crescita quanto il benessere?>>
Certo che si!
L’analisi non riguarda gli aspetti economici bensì quelli antropologici e sociali, perché il <<crescente primato dell’economia sulla società>> tende a creare sviluppo ma non benessere per la maggior parte delle persone. Si tratta di un dato di fatto incontrovertibile infatti 2000 persone detengono da sole metà della ricchezza del mondo, mentre c’è ancora chi muore di fame.
Di questo sviluppo che non crea benessere fanno parte i non luoghi.

 

MASTER SOMMELIER USA A LUCI ROSSE

Scandalo alla Court dei Master Sommelier USA. Ventuno donne accusano i membri anziani dell’associazione di chiedere sesso in cambio del superamento degli esami

 

Master Sommelier e scandali sessuali

Master Sommelier e scandali sessuali

di Donatella Cinelli Colombini

L’articolo è nel New York Times che non è certo un giornaletto scandalistico, anzi gode fama di essere molto attento nel vagliare le sue fonti. Il pezzo scritto da Julia Moskin si intitola << The Wine World’s Most Elite Circle Has a Sexual Harassment Problem>>, l’associazione più esclusiva del vino del mondo accusata di abusi sessuali. In effetti i Master Sommelier sono l’elite dei sommelier del Nord America. L’associazione è stata fondata nel 1977 e riunisce 155 professionisti degustatori, di cui 131 uomini. Intorno a loro c’è una community di 12.000 studenti che seguono corsi sotto il tutoraggio di chi ha già ottenuto il titolo.

 

COURT OF MASTER SOMMELIER E ABUSI SESSUALI SULLE DONNE CANDIDATE AGLI ESAMI

Purtroppo, negli ultimi anni, la sezione statunitense della Court, è stata scossa da più di uno scandalo.
L’articolo contiene i racconti di 21 donne (citate con nomi e cognomi) che stavano affrontando i corsi e gli esami dei tre livelli che conducono nell’olimpo dei Sommelier. Alcuni degli esaminatori, membri anziani della Court USA, avrebbero fatto avance molto esplicite, detto frasi offensive, fino a un caso di stupro. E’ da presumere che le testimonianze riguardino solo chi si è ribellato alla violenza, mentre le consenzienti tengano stretti i diplomi ottenuti a ben caro prezzo. Quindi gli abusi sono presumibilmente più numerosi.

 

Pellucci Pellaccia

Emanuele Pellucci, giornalista e assaggiatore, a cui dobbiamo il primo e principale libro sul Brunello ci racconta la sua storia da Fiesole alle Ande

Emanuela-Pellucci

Emanuele-Pellucci

di Donatella Cinelli Colombini

Pochi riescono a raccontare la propria vita come in un diario lungo 70 anni che riporta con precisione date, luoghi e nomi. Il libro autobiografico di Emanuele Pellucci descrive con precisione meticolosa il “piccolo mondo antico” di Fiesole dalla metà del Novecento. Figlio di un diplomatico, Emanuele ha trascorso lunghi periodi della sua infanzia in Svizzera ma senza mai smettere di appartenere alla piccola comunità fiesolana che, nonostante la promiscuità con Firenze, viveva una vista sua più intima e familiare quasi fosse un paese.

IL LIBRO SUL BRUNELLO DI EMANUELE PELLUCCI

L’incontro con il vino e specificamente con il Brunello di cui Emanuele Pellucci diviene il primo e principale narratore, è del 1974. Quando lui arriva a Montalcino c’è un solo albergo e una sola osteria. Incontra Franco Biondi Santi, il Conte Emilio Costanti e mia madre Francesca Colombini poco dopo Primo Pacenti e Nello Baricci insieme a tutta la generazione dei pionieri del Brunello moderno compreso Ezio Rivella enologo manager di Banfi.

Il progetto di scrivere un libro sul Brunello, che oggi appare persino banale, era in quel momento pionieristica e coraggiosa perché <<nessun editore credeva in un possibile interessamento da parte del pubblico per un libro che parlava di un vino che a quell’epoca era conosciuto soltanto dagli appassionati più avveduti>>. Persino il Consorzio gli nega un piccolo finanziamento perché il libro conteneva anche le schede delle due aziende più note ma non associate all’organismo consortile: Biondi Santi e Fattoria dei Barbi.

Valle del Douro Emanuela-Pellucci

Valle del Douro Emanuele-Pellucci

Un libro molto importante nella storia del Brunello per l’intelligenza tecnica con cui sono descritti suolo, clima, vitigno, caratteri organolettici, regole produttive e aziende. Un libro che ha aiutato i vini di Montalcino a farsi conoscere e i montalcinesi a raccontarli correttamente. Per Emanuele segna l’inizio di un cambio di vita con viaggi continui e il passaggio dal giornalismo sportivo e di cronaca, che aveva praticato precedentemente, a quello enologico con la rivista “Civiltà del Bere”.

WINE GINI la TOP influencer su Instagram

Georgia Panagapoulou, meglio nota come Wine Gini, è fra i primi cinque wine influencer del mondo con 108.000 followers su Instagram ed è simpaticissima

 

Wine influencer WineGini

Wine influencer WineGini

di Donatella Cinelli Colombini

Il suo vero nome à Georgia Panagapoulou ed è nata ad Atene, ha una cultura multiforme – ingegneria chimica, management, comunicazione digitale, esperta di vino con un diploma Wset L3. Ha girato per 30 Paesi del mondo e nel 2018 era in Nuova Zelanda ma ora le classifiche mondiali dei TOP Instagram wine influencer, dove compare sempre fra i primi cinque, la collocano a Verona in Italia.
E’, insomma, una influencer e una instagramer di prima grandezza nel mondo, con uno stile tutto suo ed una capacità di dialogo con i giovani wine lovers che lascia incantati. Ha la leggerezza di una fatina!

Io l’ho conosciuta qualche anno fa perchè ha frequentato, in anni diversi, lo stesso Master OIV, che ha fatto mia figlia Violante e durante la visita in Italia dei corsisti è venuta alla Fattoria del Colle. Già allora Georgia aveva qualcosa di speciale.

 

WINE GINI, UN TOCCO DI MAGIA NELLA COMUNICAZIONE DIGITALE

Il suo grande sogno è di creare un ponte fra il vino e il mondo digitale. Nei suoi social offre vere wine experiences con descrizioni accurate di quello che vede e che assaggia cogliendo sempre qualcosa di inaspettato e divertente. Secondo lei <<con il nostro atteggiamento troppo serio, scoraggiamo i nuovi amanti del vino dall’essere iniziati a questo magico universo. Il vino è bello, il vino è sexy, il vino è divertente. Poi ho fatto un sogno: far sì che i millennials abbraccino il vino con la loro personalità, scoprendo il proprio gusto senza mai sentirsi giudicati. Siamo nati per essere vino!>> ha detto a Eleonora Galimberti di Enogallery.

Wine instagramer - WineGini

Wine instagramer – WineGini

 

I CONSIGLI DI WINE GINI A CHI VUOLE DIVENTARE WINE INFLUENCER

Ma le perle di saggezza che insegnano ad arrivare al successo internazionale fra i wine influencer sono in un’intervista a crushatsocial.com e sono un condensato di verità che ogni blogger o instagramer dovrebbe tenere bene a mente:

1. Puoi essere quello che vuoi essere se lavori duro e sei guidato dalla passione;

2. Ci sono MOLTE prove, errori, pratica e coerenza: non arrenderti;

3. Distinguiti dagli altri blog e account Instagram;

4. Sii te stesso: è un modo unico per distinguerti dalla massa in modo organico;

5. Divertiti, ecco di cosa parla la vita;

6. Umanizza i tuoi contenuti: dì la tua verità, condividi il tuo viaggio, la tua storia e gli errori;

7. Crea connessioni reali e preziose: l’industria del vino si basa sulle relazioni.

 

Il Barbaresco di Antonio Galloni

Antonio Galloni descrive il Barbaresco 2016-2020 e l’evoluzione di questa denominazione, i cui giovani produttori sembrano pronti a competere col Barolo

 

Antonio Galloni (al centro) con Alessandro Regoli

Antonio Galloni (al centro) con Alessandro Regoli

Di Donatella Cinelli Colombini

Antonio Galloni ha origini italiane ma è cresciuto negli Stati Uniti ed è arrivato nel nostro Paese nel 2000 per occuparsi di finanza. Qui si è innamorato di sua moglie e del vino piemontese. Una passione quest’ultima che gli deriva dai nonni e dai genitori che avevano un’enoteca. Tornato in USA, dopo tre anni in Italia, creò una newsletter intitolata “Piedmont Report” che divenne il punto di riferimento  degli appassionati di vini piemontesi di 25 nazioni e lo mise in luce come un assaggiatore di straordinario talento. Nel 2006 Robert Parker lo chiamò nello staff del Wine Advocate e lui dette addio alla banca per dedicarsi interamente al vino.

 

ANTONIO GALLONI, L’ASTRO NASCENTE DELLA CRITICA ENOLOGICA

Antonio Gallloni - Vinous

Antonio Gallloni – Vinous

Sembrava l’erede designato di Parker, ma poi qualcosa andò storto e la testata del celebre avvocato fu venduta a un gruppo asiatico mentre Antonio Galloni creò un suo progetto battezzandolo Vinous. Si tratta di un portale di recensioni e articoli sui vini di tutto il mondo che sta velocemente diventando uno dei più autorevoli e influenti.
Ovviamente il Piemonte è la regione viticola del suo cuore e ne conosce ogni singola sfumatura. Per questo leggere i suoi commenti sul Barbaresco in Vinous è istruttivo e entusiasmante. L’articolo si intitola “Barbaresco: The Highs & Lows of 2016-2020” ovvero “Barbaresco fra alti e bassi dal 2016 al 2020”. Quello che segue non è un riassunto ma solo qualche chicca perché il testo originale è talmente bello che va letto.

 

RIFIUTI RADIOATTIVI IN VALDORCIA PROPRIO NO

Sbalordisce e indigna la proposta di creare un deposito di rifiuti radioattivi in Valdorcia dove c’è il paesaggio agricolo più preservato e bello del mondo

 

Deposito di Rifiuti radioattivi in Valdorcia

Deposito di Rifiuti radioattivi in Valdorcia

Di Donatella Cinelli Colombini

Quasi uno schiaffo ai sacrifici di cittadini, istituzioni, imprese … per mantenere integro e valorizzare questo gioiello di armonia dove la storia, la natura e il lavoro dell’uomo riescono a conciliarsi da secoli. Nel 2004 il conferimento del riconoscimento di patrimonio dell’Umanità Unesco faceva leva proprio sull’integrità di un contesto rurale e storico unico e di enorme pregio.
Sono poco distanti, dalla località scelta per depositare i rifiuti radioattivi, alcuni dei luoghi icona della compagna toscana, così come i luoghi dove sono stati girati i film “Il paziente inglese” e “Il gladiatore” incantando il mondo intero per un paesaggio di assoluta integrità, che sembra sospeso nel tempo. Infatti nel 2018 la campagna introno a Trequanda ha ricevuto dal Ministero delle Politiche Agricole MIPAAF il riconoscimento di “Paesaggio rurale storico della Toscana”.

 

UN SITO FRA PIENZA E TREQUANDA SCELTO COME DEPOSITO DI RIFIUTI RADIOATTIVI

Deposito rifiuti radioattivi in Toscana: Campagna sotto Castelmuzio

Deposito rifiuti radioattivi in Toscana: Campagna sotto Castelmuzio

Dopo un periodo di abbandono, questa zona aveva saputo trasformare la propria bellezza in sviluppo turistico. Un percorso arrestato dal covid, che tuttavia ha ottime probabilità di ripartenza. Anche le produzioni agroalimentari di eccellenza si stavano affermando sempre di più.
Per questo sbalordisce che le colline fra Pienza e Trequanda siano state scelte come uno dei 67 siti favorevoli, in tutta Italia, per la creazione del deposito di scorie radioattive. Anzi siano considerate dal Ministero come una delle 23 aree più adatte a questa destinazione.

 

I 4 PARAMETRI PER LA SCELTA DEL DEPOSITO DI SCORIE RADIOATTIVE

I parametri di scelta usati da Sogin (soggetto responsabile della localizzazione, realizzazione e dell’esercizio del Deposito Nazionale destinato allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi) sono 4: trasporti terrestri, insediamenti antropici, valenze agrarie, valenze naturali. Le colline fra Pienza e Trequanda sono considerate favorevoli sul primo di tali  fattori  mentre sono “meno favorevoli” sugli altri 3 parametri. Ma anche sui collegamenti ci sarebbero da fare delle riflessioni, infatti se il nodo stradale è considerato vicino quello ferroviario, è costituito dalla linea a un binario da Siena a Grosseto che viene usato quasi solo dal Treno Natura, cioè da un servizio per turisti. C’è da chiedersi se il piano di Sogin preveda anche di trasportare materiale radioattivo su una linea ottocentesca che non ha più neanche le sbarre dei passaggi a livello agli attraversamenti stradali.

 

Antipasto toscano: insalata di soppressata

Insalata con un mix di soppressata, arance e finocchio con olio extravergine e pepe nero. Sapore, dolcezza e piccante per un’insalata invernale squisita

 

Insalata di sopressata: ingredienti

Insalata di sopressata: ingredienti

di Donatella Cinelli Colombini
Piatto povero che è diventato ricco ed ha acquistato dignità con l’arrivo delle nuove tendenze salutistiche e attente allo spreco, della cucina del nuovo millennio. In effetti la soppressata è il salume più povero, ricavato cuocendo gli scarti del maiale come le teste, le cotenne o la coda, insieme alle spezie e alle scorze di agrumi.
Di per sé, non è un alimento dietetico, anzi è molto grasso, ma diventa adatto ad un pasto salutare aggiungendo arance, finocchi e olio extravergine.
Il risultato è un antipasto gustosissimo e tipicamente invernale. La soppressata infatti viene prodotta solo nei mesi freddi e non ha una lunga capacità di conservazione.

 

INGREDIENTI DELL’INSALATA DI SOPPRESSATA

per 4 persone. Facilissimo, 15 minuti per prepararla

200 g di soppressata, 2/3 arance, 3 finocchi, qualche grano di melograno, olio extravergine di oliva, sale, pepe nero.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2015

2015 vendemmia cinque stelle caratterizzata da profumi ricchi e in bocca tannini setosi, grande armonia gustativa e straordinaria finezza. Un grande Brunello

 

Brunello Riserva 2015 Donatella Cinelli Colombini

Brunello Riserva 2015 Donatella Cinelli Colombini

E’ difficile spiegare la fortuna di Montalcino nel 2015, un anno che verrà ricordato, da tutte le zone intorno, per gli eccessi del clima particolarmente capriccioso. A Buonconvento il 24 agosto il fiumicello Arbia inondò l’intero paese, a Torrita grandine grande come arance sfondò i tetti. Nel territorio del Brunello nessun problema, come se Sangiovese si fosse trasformato in San Giovese a proteggere i vigneti.

 

VIGNETO ‘IMPECCABLE’  PER IL BRUNELLO RISERVA 2015

Infatti, poco prima della vendemmia, quando la consulente dell’azienda Valerie Lavigne venne a predisporre la raccolta dell’uva portando con lei il Preside dell’Università di Bordeaux ed enologo di fama mondiale Denis Dubourdieu, egli descrisse i vigneti del Casato Prime Donne con una sola parola <<impeccable>> cioè perfetti.

2015 Sangiovese per il Brunello

2015 Sangiovese per il Brunello

L’annata, la 2015, è stata caratterizzata da un andamento a singhiozzo. Dopo il germoglio il ciclo vegetativo delle viti è stato più veloce del solito per poi bloccarsi con il luglio più caldo degli ultimi 200 anni. Sia ad agosto che a settembre gli sbalzi termici causati dai temporali e dalle notti decisamente fresche favorirono un’ottima sintesi dei profumi nell’uva creando la nota caratterizzante di questa annata di Brunello.

 

CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne, dove sono i vigneti usati per produrre questo vino, si trova nella zona Nord del Brunello, quella che ha maggiormente beneficiato dei cambiamenti climatici. Terreni freddi e clima fresco consentono una maturazione dell’uva perfetta: molto graduale e lenta. Prima della vendemmia i vigneti vengono divisi in piccole parcelle in base alla degustazione dell’uva. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinarla alla produzione del Brunello Riserva. La raccolta è manuale e i grappoli vengono scelti uno per uno. I vigneti sono coltivati in modo biologico e certificati dal 2018.

 

Come evitare le macchie di vino sulla tovaglia

5 buoni consigli per evitare le gocce di vino sulla tovaglia. Dalla rotazione dei sommelier, al drop stop fino all’anello salvagoccia. La soluzione c’è

 

Macchie di vino sulla tovaglia

Macchie di vino sulla tovaglia

di Donatella Cinelli Colombini

Le macchie di vino sulla tovaglia sono il motivo per cui quasi nessuno compra più tovaglie di lino ricamato e tutti puntano a tessuti da lavare in lavatrice ad alte temperature. Certi rossi, infatti, si appiccicano alla trama così profondamente da lasciare aloni e ci vogliono sbiancanti ed impegno per mandarli via con i lavaggi a mano.
Ma, per chi ama la tavola elegante, un’alternativa c’è, quella di non macchiare. A loro propongo 5 consigli “salvamacchia” tratti da Wineshop, a cui aggiungo esperienze personali. Chi, come me, produce Brunello di Montalcino è costretto a trovare una soluzione che concili le belle tovaglie e le macchie di vino rosso.

 

5 SISTEMI PER SALVARE LA TOVAGLIA DALLE MACCHIE DI VINO

Come evitare macchie di vino sulla tovaglia

1) Rotazione professionale tipo Sommelier. Dopo aver versato il vino, con gesto deciso, bisogna ruotare la bottiglia in senso antiorario, sollevandola verticalmente. La tecnica richiede esercizio e non sempre riesce, specialmente quando il braccio è stanco per cui, quasi tutti, tengono un tovagliolo nell’altra mano.
2) Tovagliolo da appoggiare sotto il collo della bottiglia mentre si versa il vino. Il tovagliolo serve anche per asciugare le bottiglie estratte dalla glacette.

BUON ANNO 2021

Salutiamo un 2020 difficilissimo e brindiamo, con il nuovo Brunello, al 2021 che arriva, augurando pace e bene a tutti per un futuro splendente

 

matrimonio di Violante ed Enrico - più bel ricordo 2020

matrimonio di Violante ed Enrico – più bel ricordo 2020

Di Donatella Cinelli Colombini

Ci vuole un brindisi porta fortuna e non c’è di meglio del Brunello 2016 Prime Donne. Come ben sanno tutti i wine lovers il Brunello diventa legalmente Brunello solo allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno. Questa volta la nuova annata è stata preceduta da squilli di tromba e i grandi critici internazionali gli hanno dato punteggi stratosferici ancora prima che uscisse nel marcato. Quindi, oltre al carattere di vino portafortuna, che tutto il Brunello possiede, questa volta siamo davanti a un Brunello fortunello capace di scacciare l’ombra malefica del covid e farci sperare in un nuovo anno gravido di speranze.
Brindo dunque con Brunello Prime Donne 2016 augurando a tutti salute e felicità nel nuovo anno.

 

FINISCE IL 2020 ANNO DEL COVID

Finisce il 2020 ed è un momento di consuntivi: salvo mio fratello che tuttavia era asintomatico, nessuno di noi si è ammalato di covid19 in famiglia e in azienda.

2020 nuovo staff delle cantine di Donatella Cinelli Colombini con 3 enologhe: Giada,Barbara e Sabrina

2020 nuovo staff delle cantine di Donatella Cinelli Colombini con 3 enologhe: Giada,Barbara e Sabrina

La provincia di Siena è stata complessivamente fra le meno toccate dall’epidemia ma per proteggerci abbiamo fatto davvero tanto; mascherine, sanificanti, pistole per disinfezione secca, apparecchi a ozono … ambienti per la quarantena dei cuscini dei letti …. schermi di plexiglass, turni negli uffici …. Abbiamo persino cacciato una turista sospetta….
Il lavoro è andato avanti come sempre nelle vigne dove la vendemmia è stata scarsa di quantità e abbondante di qualità. Ci aspettiamo 5 stelle. La raccolta delle olive, invece, è stata abbondante in quantità e qualità mentre i tartufi bianchi erano pochissimi.

 

CONSUNTIVI 2020 BENE IL VINO MALE IL TURISMO

Il business del vino è andato bene grazie ai mercati esteri che hanno comprato e ricomprato un eccellente Brunello 2015. E’ stato lui il nostro campione che ha sconfitto il covid. Le vendite del vino in Italia e la vendita diretta delle cantina sono molto calate ma, grazie alle minori spese (niente Prowein e Vinitaly, nessun viaggio all’estero, sospensione del Premio Casato Prime Donne …) il bilancio economico dell’azienda agricola è positivo.
Meno allegra la situazione dell’agriturismo e del ristorante della Fattoria del Colle che hanno lavorato solo da metà luglio a metà ottobre perdendo tutti i matrimoni stranieri e il 70% del fatturato normale. Ancora più disastroso il bilancio dei 3 negozi ToscanaLovers con quello di Cortona quasi azzerato e gli altri due ridotti all’osso per cui i ricavi 2020 saranno un quinto di quelli normali.

Cantine a fumetti

10 racconti a fumetti di 10 cantine toscane mostrano lo storytelling in versione giocosa. Il cartoon sul vino Cenerentola si intitola “Dopo mezzanotte”

 

CANTINE A FUMETTI DALLA SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS

Cantine a fumetti – la storia di Cenerentola tra fiaba e vino

L’opuscolo si intitola “Cantine a fumetti” ed è curato dalla Scuola Internazionale di Comics. Si tratta dell’ultimo progetto di Violante Cinelli Colombini come Presidente del Movimento del Turismo del Vino della Toscana, carica che ha lasciato un anno fa quando è stata eletta a guidare AGIVI, Associazione Nazionale dei Giovani Produttori di Vino.
La copertina del libretto è di Frank Espinosa, il fumettista cubano che è stato Art Director della Warner Bros ed ha creato “Baby Loonie Tunes” e raffigura la vendemmia in una situazione fantasy dominata da azzurri e rosa.

 

CANTINE A FUMETTI CON LA STORIA DI CENERENTOLA FRA FIABA E VINO

La storia del vino Cenerentola è intitolata “Dopo mezzanotte”, ha la sceneggiatura di Giovanni Chiarini e i disegni di Angelica Regni. Il racconto è ambientato alla Fattoria del Colle, dove le tre sorelle fanno assaggiare il loro vino al principe che deve scegliere quello da servire sulla tavola del Re.

Cantine a fumetti – la storia del vino DOC Orcia Cenerentola

Cenerentola, in grande ritardo, insegue il principe nella vigna mentre suona la mezzanotte, inciampa e rompe la bottiglia ma l’intervento delle fatine le consente comunque di offrirgli un calice. Ovviamente c’è un lieto fine, il principe sceglie il vino di Cenerentola per il Re e anche per il suo matrimonio lasciando immaginare un colpo di fulmine per la giovane produttrice.
L’opuscolo in soli 1.000 esemplari è stato diviso fra le 10 cantine partecipanti al progetto. Violante e Donatella Cinelli Colombini lo hanno destinato agli amici più cari come segno di allegria e speranza in un Natale 2020 rattristato dal covid.

 

Brunello 2016 e Brunello Riserva 2015 a casa vostra

Proposta imperdibile per avere a casa tua, fra i primissimi, il Brunello 2016 e il Brunello Riserva 2015 e iniziare il nuovo anno da wine lovers  

 

Offerta anteprima Brunello 2016 e Brunello Riserva 2015

Offerta anteprima Brunello 2016 e Brunello Riserva 2015

Oltre a ricevere il vino a casa, potrai degustare i due Brunello on line con Donatella Cinelli Colombini. La data verrà comunicata non appena il vino sarà arrivato.  Sarà un appuntamento molto esclusivo nel week-end.

Come sapete il Brunello diventa legalmente Brunello e può essere bevuto solo dopo la mezzanotte del suo quinto capodanno.  Dunque, quelli che vi proponiamo non sono ancora Brunello e Brunello Riserva, lo diventeranno il I° gennaio 2021 e voi sarete fra i primi ad assaggiarli e farli gustare ai vostri amici. Li faremo arrivare a casa tua con la pompetta che salva il vino avanzato fino al giorno dopo.

Il Brunello porta fortuna e ti farà iniziare il 2021 da vero Wine lovers!

Buon anno nuovo !!!!!

Ovviamente alcuni importanti wine critics hanno assaggiato i vini nei mesi scorsi ed hanno dato rating eccellenti.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO 2016 RATINGS

Robert Parker/Wine Advocate                   95

Vinous Antonio Galloni                                93

James Suckling                                            94

 

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2015 RATINGS

Robert Parker/Wine Advocate                  94

Vinous Antonio Galloni                              94

James Suckling                                        93

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Donatella Cinelli Colombini aspetta i Brunello lovers per degustare insieme

Donatella Cinelli Colombini aspetta i Brunello lovers per degustare insieme

3 bottiglie di Brunello di Montalcino 2016 e 3 bottiglie di Brunello Riserva 2015 + una pompetta che estrae l’aria

Prezzo di 329 Euro (invece di 367 Euro) fino al 5 gennaio 2021

Per chi vuole raddoppiare l’acquisto con 2 cartoni con 6 bottiglie di Brunello 2016 e 6 bottiglie di Brunello riserva 2015

Prezzo di 618 Euro (invece di 724 Euro) fino al 5 gennaio 2021

SPEDIZIONE A CASA GRATIS IN ITALIA E SCONTATA di 20,00 Euro ALL’ESTERO

 

OFFERTA PER I NON SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

3 bottiglie di Brunello di Montalcino 2016 e 3 bottiglie di Brunello Riserva 2015 + una pompetta che estrae l’aria

Prezzo di 341 Euro (invece di 367 Euro) fino al 5 gennaio 2021

Per chi vuole raddoppiare l’acquisto con 2 cartoni con 6 bottiglie di Brunello 2016 e 6 bottiglie di Brunello riserva 2015

Prezzo di 646 Euro (invece di 724 Euro) fino al 5 gennaio 2021

SPEDIZIONE A CASA GRATIS IN ITALIA E SCONTATA di 20,00 Euro ALL’ESTERO

 

Il costo della spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine. Abbiamo delle condizioni molto vantaggiose per le spedizioni negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Singapore, Hong Kong e Australia.

 

I grandi wine critics premiano il Brunello 2016

Monica Larner di Robert Parker – Wine Advocate, James Suckling e Eric Guido di Vinous – Antonio Galloni innamorati del grandissimo Brunello 2016

 

I grandi wine critics premiano il Brunello

I grandi wine critics premiano il Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

Comincio con i punteggi stellari dei miei Brunello 2016 e la Riserva 2015

Robert Parker/Wine Advocate
Brunello 2016: 95
Brunello Prime Donne 2016: 96
Brunello Riserva 2015: 94

Vinous Antonio Galloni
Brunello 2016: 93
Brunello Prime Donne 2016: 95
Brunello Riserva 2015: 94

James Suckling
Brunello 2016: 94
Brunello Prime Donne 2016: 96
Brunello Riserva 2015: 93

 

                                                                       

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