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Trequanda Museo-della-Collezione-Pallavicini - Sindaco-Roberto-Machetti

Trequanda terra di etruschi, conti medioevale e di Donatella

Trequanda, paese della Fattoria del Colle, svela il suo passato nella Notte dell’archeologia e ci porta in una tomba trasformata in cappella dai primi cristiani

La “Notte dell’archeologia” a Trequanda avviene di giorno perché prevede l’escursione nella “grotta del Beato” con una

Trequanda Museo-della-Collezione-Pallavicini - Sindaco-Roberto-Machetti

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bella passeggiata nel bosco. Inizio nel nuovo museo, quasi una sorta di seconda inaugurazione, alla presenza del Prof Andrea Pessina, Soprintendente all’archeologia per la Toscana e del Prof Giancarlo Pallavicini che ha ceduto al Comune di Trequanda la collezione di vasi –dalla preistoria all’età romana- conservata nel museo. Il professore è un personaggio incredibile: come economista è stato fra i padri del marketing e persino consigliere di Gorbacev ai tempi della Perestrojka, come collezionista ha ampliato la raccolta familiare di oggetti ceramici, in gran parte di altissima qualità, che oggi è esposta a Trequanda.

Nel piccolo paesino toscano di Trequanda c’è insomma un parterre de roi, in occasione della “Notte dell’archeologia”. Il racconto della storia locale è avvincente e ci fa scoprire un consistente e, in gran parte ancora inesplorato, passato etrusco e romano.

Siena-Neruda-Ode-al-limone

Medioevo da vedere, toccare e assaggiare a Siena

Una serata nell’angolo più verde e medioevale di Siena l’ Orto dé Pecci  con le Odi del Premio Nobel cileno Pablo Neruda
Siena-Neruda-Ode-al-limone

Siena-Neruda-Ode-al-limone

Siamo all’Orto dè Pecci nel centro di Siena eppure in piena campagna, un posto bellissimo che mi è particolarmente caro. La serata inizia con una visita all’ orto medioevale di cui fui quasi la madrina quando ero assessore al Turismo del Comune di Siena. Ora è ancora più bello, le piante sono cresciute e ci sono anche la liquirizia e le carote viola mangiate dai nostri antenati.

Poi ascoltiamo le odi di Pablo Neruda (1904-1973) con il bravissimo attore Francesco Burroni che suona il flauto, la chitarra, l’armonica mentre tre giovani leggono i versi e suonano usando gli utensili da cucina. Il risultato è bellissimo.

Sarà il tramonto, saranno i merli e la torre del Palazzo Pubblico di Siena che spuntano sopra gli alberi, sarà la bravura delle attrici ma rimaniamo incantatati da quei versi sospesi tra l’ironia e la metafora della vita. Segue la cena. Sediamo in tavolate lunghe che uniscono amici vecchi e nuovi. Noi siano con Maura Martellucci, Duccio Balestracci, Mauro Civai … storici, storici d’arte e intellettuali di vario tipo – salvo io che faccio la contadina- la cucina del ristorante dell’Orto dei Pecci è semplice ma ben fatta. C’è persino un’insalata che viene direttamente dal campo.

Premio-Casato-Prime-Donne-Josefa-Idem

Mitica Josefa Idem prima donna dello sport e del Brunello

Nel 2008 Josefa Idem vinse la medaglia d’argento olimpica e il Premio Casato Prime Donne dove promise di partecipare all’ Olimpiade di Londra e ci va

 

Premio-Casato-Prime-Donne-Josefa-Idem

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Ha 47 anni, un’età che per lo sport agonistico è proibitiva. Eppure prepara l’Olimpiade con tutta la determinazione di chi vuol salire sul podio. Mitica Josefa! E’ un simbolo per tutte le donne che temono il passare degli anni.

Lei ha due figli e un marito Guglielmo Guerrini con cui ha festeggiato i vent’anni di matrimonio alla Fattoria del Colle . << E’ la prima vacanza che facciamo senza Janek e Jonas, noi due soli senza figli!>> ci ha detto. E’ l’atleta donna che ha disputato più Olimpiadi e l’atleta italiana più medagliata. La cosa stupefacente è che non fa solo canoa. E’ stata assessore allo sport del comune di Ravenna e sostiene, con campagne pubblicitarie, Emergency e la ricerca sulla sclerosi multipla. Insomma è un fenomeno dello sport e nella vita.

Brunello-2006-riserva Wine-Spectator

95/100 dal Wine Spectator per il Brunello riserva 2006

Donatella Cinelli Colombini esulta per l’ottimo punteggio del suo Brunello riserva 2006 da parte di Bruce Sanderson del Wine Spectator

Brunello-2006-riserva Wine-Spectator

Brunello-2006-riserva Wine-Spectator

La notizia è arrivata con il “Wine Spectator Advance” che anticipa via internet i migliori giudizi che, qualche giorno dopo, arriveranno per posta con la rivista vera e propria. Il Brunello riserva 2006 è il primo fra gli “Highly Recommended” che a sua volta è la prima e più importante classifica a cui seguono le selezioni: “da collezione”, “acquisto intelligente”, “miglior rapporto qualità-prezzo”.

<<Insomma vedere il proprio vino primo dopo il titolo Wine Spectator fa un dell’effetto>> ha detto Donatella Cinelli Colombini entusiasta. Più calma la reazione dell’enologa Valerie Lavigne che al momento dell’annuncio era nelle vigne per il sopralluogo estivo << J’ai toujours su que c’est un bon Brunello!>> ha commentato guardando Donatella di tralice con la coda dell’occhio come dire:  te l’avevo detto! In effetti la riserva di Brunello 2006 -5 stelle- ottiene consensi plebiscitari in tutte le parti del mondo. Qualche tempo fa anche il “Wine Advocate” le ha dato 93/100.

Brunello Prime Donne 2007

Decanter raccomanda il Brunello 2007 Prime Donne

Decanter” mette il Brunello Prime Donne 2007 fra gli Highly Reccommended e la Master of Wine Rosemay George lo sceglie fra i suoi 3 preferiti

Brunello Prime Donne 2007

Brunello Prime Donne 2007

La prestigiosa rivista inglese “Decanter” si fregia del titolo “the world’s best wine magazine” ed è stimata e consultata dai buyer e appassionati di tutto il mondo. Nel suo numero di agosto, ha pubblicato un bellissimo articolo sul Brunello di Montalcino 2007 scegliendone le 117 etichette preferite. Gli assaggiatori che hanno lavorato sul Brunello sono tre grandissimi esperti: Richard Baudains corrispondente della rivista dall’Italia, conosce profondamente il territorio di Montalcino dove viene almeno una volta l’anno, Jane Hunt e Rosemary George sono due Master of Wine che conoscono e amano i vini italiani. Il Nostro Brunello 2007 Prime Donne è stato inserito fra i 42 “altamente raccomandati” ed ha ottenuto ottimi punteggi soprattutto dalle due donne –rispettivamente 18,5 e 17 su 20- cosa abbastanza prevedibile visto che è un vino prodotto, selezionato e dedicato al gentil sesso. 

Federdoc-9-7-2012-corso-aggiornamento

Lezioni al top per vino e consorzi

Riccardo Ricci Curbastro presidente di Federdoc apre la giornata di formazione con i docenti italiani top su comunicazione, marketing, bilanci e controlli 

Federdoc-9-7-2012-corso-aggiornamento

Federdoc-9-7-2012-corso-aggiornamento

Roma Via Veneto, Baglioni hotel,  uno degli alberghi più esclusivi di Roma. Già la cornice del corso evidenzia che il presidente Federdoc  Ricci Curbastro intende volare alto e in effetti il parterre dei docenti è da alta formazione universitaria: Nello Gaspardo il guru del consenso aziendale, Andrea Rea della SDA Bocconi, Stefano Cordero di Montezemolo massimo esperto sui bilanci delle cantine, Emilio Gatto  Direttore Generale della ICQRF come dire l’occhio vigile del Ministero delle Politiche agricole sulle frodi.  Ci sono una settantina di direttori e amministratori di Consorzi di tutta Italia, pochi rispetto al livello dei relatori e alle 521 denominazioni italiane e questo è già indicativo della scarsa propensione del mondo agricolo all’innovazione. Peccato perché questo è il momento di cambiare marcia e i super esperti chiamati a insegnare possono dire come fare.

Comincia Nello Gaspardo  è italiano di nascita ma vive in Germania e insegna gestione del consenso nelle più esclusive università europee, statunitensi e persino in India. Come motivare i soci di un Consorzio?

Agostamento-Sangiovese Fattoria-del-Colle

I vigneti intelligenti di Brunello, Chianti e Doc Orcia

Due mesi senza piogge e con temperature decisamente sopra la media hanno accelerato il calendario biologico delle viti verso la vendemmia

Agostamento-Sangiovese Fattoria-del-Colle

Agostamento-Sangiovese Fattoria-del-Colle

I tralci delle viti si stanno lignificando, questo processo si chiama agostamento ed è ormai molto avanzato. E’ iniziato i primi di luglio in anticipo sulle date normali. Il passaggio da una primavera fredda a un’estate torrida, avvenuto alla metà di giugno, ha avuto l’effetto di velocizzare il ciclo biologico delle viti che erano leggermente in ritardo e ora sono in anticipo sul calendario che porta alla vendemmia. Ma c’è stato anche un secondo effetto  <<l’allegagione avvenuta quando era freddo e il caldo da deserto di quest’ultimo mese hanno causato un aumento dell’acinellatura verde>> dice l’agronomo Folco Bencini che, insieme a Efisio Luche e una squadra di vignaioli, cura i miei vigneti alla fattoria del Colle  nel sud del Chianti e al Casato Prime Donne nel Brunello.

Buonconvento-trebbiatura-storica

Oggi Buonconvento torna quella di un secolo fa

Antichi mestieri, mercatino, cena all’aperto e, alle 17, la trebbiatura sotto le mura medioevali di Buonconvento, a 20 km dalla fattoria del Colle

Buonconvento-trebbiatura-storica

Buonconvento-trebbiatura-storica

La cosa più sbalorditiva è la “mucchia” del grano e la macchina trebbiatrice di legno rosso azionata da un trattore del 1929. Poi ci sono il fattore e la fattoressa, la massaia e il capoccia, il ciabattino …. vestiti con abiti autentici di quasi un secolo fa.  Insomma l’aia dei poderi toscani com’era una volta con i suoi personaggi il suo lavoro, i canti, i cibi e le consuetudini tipiche della campagna toscana.

Oggi le strade di Buonconvento sono popolate di personaggi che recitano loro stessi, o meglio la memoria del proprio passato. Ecco il troccolone cioè il venditore ambulante che andava a piedi, di podere in podere, vendendo pettini, monili, bottoni e altri piccoli oggetti. C’è il frate da cerca, i carabinieri a cavallo, il funaio che tira e intreccia le grosse corde chiamate canapi, il calzolaio che fa gli zoccoli e l’impagliatore di fiaschi…. Insomma Buonconvento ritorna ad essere quella di un tempo, con i suoi personaggi, e con tanti piccoli momenti quasi teatrali che fanno rivivere il passato in modo semiserio ma molto spontaneo.

Gianni-Salvadori-Susanna-Cenni-Enrico-Lupi

Quanto vale il paesaggio dell’olio?

A Montalcino le Città dell’Olio parlano di paesaggio e propongono di iscrivere gli oliveti storici nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco

Gianni-Salvadori-Susanna-Cenni-Enrico-Lupi

Gianni-Salvadori-Susanna-Cenni-Enrico-Lupi

Sabato 14 luglio le Città dell’Olio celebrano a Montalcino la loro assemblea nazionale. Prima del convegno  e dell’assemblea  un video racconta  “Girolio”  con gli eventi 2011 dedicati all’extravergine in tutte le regioni d’Italia. Una delle tappe è  a Trequanda il paese della Fattoria del Colle.

Poi iniziano le relazioni sul paesaggio dell’olio e il Presidente Enrico Lupi presenta il Professor Mauro Agnoletti coordinatore del gruppo che, per il Ministero delle Politiche Agricole, studia il paesaggio storico.  Sono  vigneti, oliveti e in terza battuta seminativi le culture che caratterizzanti del paesaggio agricolo antico e di grande pregio.

In particolare le culture terrazzate costituiscono un elemento di rilevante valore culturale e ambientale. L’abbandono di queste superfici agricole, causato dal costo delle coltivazioni, dalla difficile meccanizzazione  e in generale dall’urbanizzazione,  innesca rischi di dissesto idrogeologico (alluvioni, frane) con conseguenze forse più costose della loro conservazione.  La salvaguardia dei terrazzamenti è  dunque il primo argomento in agenda e la certificazione viene subito dopo in una logica di difesa paesaggistica e ambientale da sostenere con finanziamenti pubblici.

Montalcino Helle PoulsenTesio-BrunoBruchi-RobertoCappelli-LucaBracali

Finger food a Montalcino? Perchè no

Sfida fra gli chef Alessandro Colangeli  Antonio Gambaro a colpi di finger food al Kaffeina di Montalcino ribattezzato Gambaro Rosso[caption id="attachment_8545" align="alignleft" width="300" caption="Montalcino Helle PoulsenTesio-BrunoBruchi-RobertoCappelli-LucaBracali"][/caption]La gastronoma Helle Poulsen Tesio docente alla scuola di cucina della Fattoria del Colle ha fatto il giudice nella sfida dei  finger food vinta da Antonio Gambaro. La serata inaugurava  la nuova gestione del Kaffeina di Montalcino. Il locale post modern creato da  Roberto Turchi - pittore, esperto di vini, interior designer e oste- che si chiamerà Gambaro Rosso. Servirà soprattutto finger food, aperitivi e cucina creativa.Fra i piatti serviti ieri sera  ha incuriosito tutti il cappuccino di ricotta gentile e porcini. La pietanza più apprezzata è stata ’insalata di polpo verace alla catalana. Fra i giurati c’erano il fotografo –gastronomo Bruno Bruchi, i giornalisti Roberto Cappelli e Luca Bracali di Rai 1.E’ stato servito...

Castello-Banfi Wine-and-Jazz 2012

La musica dell’estate a Montalcino è Jazz & Wine

Uno degli eventi Jazz più importanti d’Europa riempie di luci e suoni i castelli medioevali di Montalcino e i calici di Brunello.

Donatella Cinelli Colombini

Castello-Banfi Wine-and-Jazz 2012

Castello-Banfi Wine-and-Jazz 2012

Il festival è iniziato il 17 luglio nel Castello di Poggio alle Mura “in casa” Banfi, l’azienda che organizza e sostiene economicamente l’intero festival.

L’atmosfera è sbalorditiva: muri in pietra di settecento anni, torri merlate, un pubblico di appassionati con calici di Brunello in mano e  sul palco artisti di fama mondiale come Kurt Elling che si esibirà domenica sera.  Il tutto è talmente friendly, a portata di mano, ma artisticamente alto che pare di sognare. E’ come essere in un film a recitare accanto a una star del cinema. “Montalcino News” racconta alcuni particolari della vita di Kurt Elling <<Originario di Chicago, Elling nel 2005 conobbe Barack e Michelle Obama (l’occasione fu la vendita ad Elling di un appartamento da parte dell’attuale presidente Usa), e da allora, secondo i rumors, la first couple è grande fan del cantante>> 

Karina Tholin

Il Sommelier e l’intuito femminile

Sommelier donne sono tante, sono brave e contano sempre di più: Karina Tholin presidente dei Sommelier svedesi

 

Karina Tholin

Karina Tholin

Non meravigliamoci se, in un ristorante stellato, è una donna a porgere al cliente la carta dei vini e a illustrare cantine e  zone di produzione di tutto il mondo con sicurezza e competenza. Le donne Sommelier sono ormai una realtà in crescita esponenziale.

Fra le Donne del Vino sono il 9% delle socie, molte meno rispetto alle produttrici, che costituiscono il cuore dell’associazione, ma comunque tante e  autorevoli. La crescita numerica ( fra i Sommelier Ais sono  ¼ del totale) e soprattutto qualitativa della componente rosa dei “sacerdoti” del vino è ben percepibile dai riconoscimenti e dai premi che aumentano ogni anno.

2007 Nicoletta Gargiulo –attuale presidente della delegazione Campania- miglior Sommelier AIS italiana

2009 la Guida dei Ristoranti dell’Espresso incorona miglior Sommelier d’Italia Alessia Meli

2010 a soli 24 anni Karen Casagrande diventa “Sommelier dell’anno” FISAR

2011 Daniela Scrobogna presidente dei Sommelier AIS di Roma, vince l’Oscar come miglior docente Sommelier

Donatella-Cinelli-Colombini Stefano-Campatelli Castello-del-Nero

Il Brunello va al Castello

Donatella Cinelli Colombini presenta 12 produttori di Brunello al Castello del Nero in una serata con l’ alta cucina[caption id="attachment_8517" align="alignleft" width="300" caption="Donatella-Cinelli-Colombini Stefano-Campatelli Castello-del-Nero"][/caption]Un castello del XII secolo trasformato in albergo esclusivo, 12 straordinari produttori di Brunello con i loro vini e una serata estiva nel Chianti diventa leggenda. L’occasione è stata organizzata dal direttore del  Castello del Nero Fabio Datteroni e dal direttore del Consorzio del Brunello Stefano Campatelli ed ha visto la presenza, fra i commensali, di due associazioni di opinion maker della buona tavola: la Chaine des Rotisseurs e l’Union Européenne des Gourmets. I piatti dello chef Giovanni Luca di Pirro preparati con quel pizzico di innovazione e quella maestria che trasforma le pietanze in capolavori gastronomici, l’eleganza del luogo e del servizio impeccabile dei cibi e dei vini –dei Sommelier AIS di Siena- hanno creato...

On. Lella Golfo

586 donne cercasi per i CDA

Dal 12 agosto le grandi società dovranno avere il 20% dei consiglieri di amministrazione donne per poi arrivare al 33%. E’ l’ora delle prime donne

 

On. Lella Golfo

On. Lella Golfo

La legge, approvata lo scorso anno, porta la firma di Lella Golfo l’animatrice della Fondazione e del Premio Marisa Bellisario. L’Onorevole Golfo è del PDL ma la seconda firmataria della legge, Alessia Mosca, è PD a dimostrazione della trasversalità, tutta femminile, che sostiene  la nuova norma. Rimane da fare il regolamento attuativo che stabilisce i controlli e le sanzioni per le società che non accettano abbastanza donne nei loro organi direttivi, ma tutti sperano che arriverà prima del 12 agosto.

Intanto le donne nelle stanze dei bottoni delle imprese private sono salite dal 6 al 10% e non sono mogli e figlie degli azionisti, come si temeva. Anzi hanno abbassato l’età media dei CDA, innalzato il livello di preparazione e l’immagine internazionale perché, nella maggior parte dei casi,  si tratta di professioniste con una carriera di alto profilo. Finalmente le competenze contano e non solo l’affiliazione a una lobby!

Rosanna-Lambertucci Susanna-Petruni

Rosanna Lambertucci e Susanna Petruni più sane e più belle

Una produttrice di Brunello nel tempio dell’Acqua Santa per ascoltare Rosanna Lambertucci e Susanna Petruni che parlano di dieta! E’ il massimo

Rosanna-Lambertucci Susanna-Petruni

Rosanna-Lambertucci Susanna-Petruni

Una delle conduttrici televisive più brave e più amate, Rosanna Lambertucci, nel Parco dell’Acqua Santa a Chianciano racconta di se e presenta il suo libro “Dimagrire con i perché” – la dieta per chi non riesce a dimagrire (Mondadori 17€ ).  Leggerlo è uno spasso, perché l’autrice è acuta, divertente, arriva al punto senza giri di parole. Soprattutto leggerlo è utile per capire sé stessi e i motivi che stanno dietro al mancato dimagrimento.  Alla fine c’è un ricettario con piatti saporiti, equilibrati e poveri di calorie. Insomma il libro non sostituisce il dietologo ma è sicuramente una grossa spinta a rimettersi in forma.

E veniamo al talk show di Chianciano davanti a oltre cento persone Rosanna ha raccontato i suoi trascorsi giovanili nella città del “fegato sano”. Suo padre morì quando era bambina e la mamma assunse la direzione dell’azienda di famiglia che produceva grissini e altri prodotti da forno. Per risposarsi e per rigenerarsi da una vita certamente non facile, andava ogni anno a Chianciano portandosi dietro la giovane figlia. La Lambertucci amava cantare e soprattutto ballare per cui era diventata la reginetta dei concorsi estivi.

                                               

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