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Tuscan Rewind

3° Tuscan Rewind, rally per auto storiche a Montalcino

Il Casato Prime Donne  premierà il miglior equipaggio femminile del Tuscan Rewind, una gara sui tracciati dei mitici rally mondiali degli anni 80 e 90

Tuscan Rewind

Tuscan Rewind

Dall’8 al 10 giugno, i vigneti di Brunello faranno da cornice alla terza Tuscan Rewind un rally su sterrati amatissimi agli appassionati di corse su strada.  Il programma dell’iniziativa è molto ricco e capace di soddisfare chi vuole il brivido agonistico e chi invece cerca solo l’emozione di guidare su percorsi leggendari. Ci saranno dunque piloti che gareggiano con auto storiche e appassionati che desiderano solo far “sgambare” le loro vetture sugli sterrati della collina di Montalcino.

Quattro, le opportunità proposte dagli organizzatori: “Tuscan Rewind Vetture Fuori Omologazione”, “Tuscan Rewind Autostoriche”, “Autorally Tuscan Rewind Hard” autoraduno per vetture storiche e moderne sul percorso rally, in due tappe, “Autorally Tuscan Rewind Soft” autoraduno per vetture storiche e moderne su un percorso ridotto, in due tappe.

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

Vi presento Astrid, Daniela e Marina prime donne del Brunello

Tre delle quattro super assaggiatrici del progetto Prime Donne all’opera sui futuri Brunello 2008 e 2010 di Donatella Cinelli Colombini

Il “progetto prime donne” nacque nel 1998 quando Donatella Cinelli Colombini decise di dedicare l’azienda che stava costruendo,

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

MarinaThompson-ValerieLavigne-DanielaScrobogna-AstridSchwarz

alle donne. Da questa scelta deriva il cambio di nome della cantina che si chiamava Casato e divenne Casato Prime Donne, ma soprattutto la decisione di affidare la produzione del vino a uno staff interamente femminile. Fu anche individuato un pannel di espertissime assaggiatrici che orientassero la produzione del Brunello secondo il gusto femminile. Quelle che appunto si sono appena riunite.

Dalle loro scelte nasce una piccola selezione di 3-5.000 bottiglie all’anno battezzata  “Brunello Prime donne”.  Una due volte l’anno le assaggiatrici si riuniscono per scegliere, fra le diverse vigne, il futuro Brunello più vicino al loro gusto. Poi ne indirizzando la maturazione in legno indicando la durata e il tipo di botte.

Gerret-Lebuhn

Un concerto di Gerret Lebuhn alla Fattoria del Colle

Martedì 5 giugno alle 21 il bravissimo chitarrista tedesco Gerret Lebuhn suonerà pezzi di Bellinati, Brouwer, de Lucia, Riqueni e Dufour. Ingresso libero

Gerret-Lebuhn

Gerret-Lebuhn

Un grande regalo per chi ama la musica e la campagna Toscana. Gerret Lebhun è un virtuoso della chitarra classica  e un innamorato del nostro territorio dove ogni anno conduce un piccolo gruppo di suoi allievi per una summer school fra le vigne. Il suo concerto è dunque un appuntamento da non perdere per la bellezza della cornice – la cinquecentesca Fattoria del Colle a Trequanda (SI)- e la bravura del concertista. Gerret ha debuttato come solista nel 1986 a soli sedici anni e tre anni più tardi ha fatto il suo primo concerto a Monaco. Da quel momento si è esibito in tutta Europa. Vive a Monaco di Baviera dove insegna in corsi e seminari ma ogni estate diventa toscano.

Ha iniziato a venire nella campagna senese circa quindici anni fa cercando un luogo intatto e immerso nella natura dove suonare e contemporaneamente rigenerarsi.

Toscana-fattoria del Colle- Rally auto d'Epoca

Parte il coro Concenti Musicali e arrivano le auto d’epoca

Alla Fattoria del Colle è un giorno di arrivi e partenze. Sono appena arrivate le meravigliose auto del Rally di 1000 Km per straordinarie Ladies and Gentleman[caption id="attachment_7893" align="alignleft" width="300" caption="Toscana-fattoria del Colle- Rally auto d'Epoca"][/caption]La musica del chitarrista Gerret Lebuhn ha sostituito i canti del coro[caption id="attachment_7896" align="alignright" width="300" caption="Fattoria del Colle- Concenti Musicali"][/caption]tedesco Concenti Musicali. Nelle foto vedete le auto da sogno del Rally e le prove della corale nelle sale della villa cinquecentesca del Colle. ...

Trequanda-Collezione Pallavicini-Marilena Caielli guarda i vasi pugliesi

Museo di Trequanda ceramiche dal IX secolo all’età romana

Trequanda è una delle città toscane della ceramica e ha ora un nuovo museo archeologico con opere d’arte e oggetti d’uso in ceramica di oltre duemila anni fa

Vasi greci e coppe con scene mitologiche a figure rosse, contenitori per oli aromatici e cosmetici, versatori da vino … Il nuovo

Trequanda-Collezione Pallavicini-Marilena Caielli guarda i vasi pugliesi

Trequanda-Collezione Pallavicini-Marilena Caielli guarda i vasi pugliesi

Museo di Trequanda – il paese dove si trova la Fattoria del Colle – contiene reperti  ceramici capaci di insegnare molto sull’arte e lo stile di vita dei nostri antenati anche grazie ai pannelli didattici in italiano e inglese che intercalano le vetrine.

E’ la collazione Giancarlo Pallavicini acquisita alcuni anni fa dal Comune di Trequanda grazie al contributo della Fondazione MPS e ora esposta in due sale scavate nel perimetro esterno delle mura del castello Cacciaconti.

Trequanda- Museo- Sindaco Trequanda machetti Preidente Mancini Fondazione MPS,

Trequanda- Museo- Sindaco Trequanda machetti Preidente Mancini Fondazione MPS,

Come ogni raccolta privata anche questa contiene opere di provenienza diversa, soprattutto dal Sud d’Italia e segue i filoni che maggiormente interessavano al collezionista. In questo caso abbondano gli oggetti d’uso artisticamente decorati e collegabili all’olio e al vino. Oli aromatizzati  per cospargere il corpo dei defunti, oli misti a essenze per la cosmesi o l’igiene personale. Le terrecotte da olio sono un soggetto caro a Treqaunada perché si ricollegano alle produzioni di orci e ziri per olio della frazione di Petroio.

Tale attività ha origini antiche ma crebbe soprattutto dopo il Settecento in concomitanza con la diffusione della coltivazione dell’olivo. Oggi continua in una decina di piccole industrie artigiane ed ha un museo a lei dedicato proprio a Petroio.   

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Dietro le quinte di un matrimonio alla Fattoria del Colle

Verde e bianco per un matrimonio quasi perfetto, romantico, raffinato, unico e curato nei minimi particolari di una giovane coppia belga alla Fattoria del Colle

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Quanto contano i particolari nella trasformazione di un matrimonio in un evento che nessuno dei partecipanti dimenticherà mai?

Tantissimo.

Più che tanti soldi ci vogliono fantasia e buon gusto. Tutti sanno quanto siano importanti vestito da sposa, inviti, menù, scelta del celebrante, dei fiori e della musica per la cerimonia nunziale. Dando questo per scontato,  guardiamo come curare tutti gli altri dettagli  fino a organizzare un matrimonio da favola.

Prima di tutto la scelta dei colori: nel nostro caso bianco e verde chiaro. Poi l’utilizzo di oggetti antichi , ispirati alla tradizione locale e alla natura per dare un tocco diverso. Ecco il fioraio che prepara il cuscino per le fedi nunziali usando un nido e il muschio.

Andiamo nell’area della cerimonia. La guida su cui passerà la sposa  sembra un’antica tela di sacco color terra, è coperti di petali di rose bianche e fiancheggiata da lanternine bianche. Sulle poltrone dove siederanno gli invitati vengono disposte coperte verde chiaro con bordi smerlati.  L’effetto è curato ma anche allegro e nuovo.

Tutto pronto anche in caso di pioggia con ombrelli dello stesso colore e il nome degli sposi.

Siena-Castelpugna-Franco Ceccuzzi Sindaco a sinistra Carlo Cambi

Senarum Vinea nasce l’archeologia del gusto

A Siena il censimento dei vigneti urbani rivela un pezzo di storia e diventa un libro curato dalle Città del Vino 

Siena-Castelpugna-Franco Ceccuzzi Sindaco a sinistra Carlo Cambi

Siena-Castelpugna-Franco Ceccuzzi Sindaco a sinistra Carlo Cambi

Il progetto Senarum Vinea nasce qualche anno fa all’interno dell’Università di  Siena con uno spiegamento di forze poderoso: botanica e ampelografia, genetica e biologia molecolare, archeologia, storia, storia dell’arte, informatica, museologia. Dall’esterno,  un sostegno decisivo arriva dall’associazione Città del Vino presieduta da  Gianpaolo Pioli e forte delle numerose pubblicazioni precedenti curate dal Professor Attilio Scienza e sul paesaggio del vino.

L’indagine parte dalle fonti storiche e prosegue con sopralluoghi che consentono di trovare numerosi vigneti urbani e tracciarne una mappa. Il passo successivo è l’identificazione dei vitigni presenti in questi vigneti: varietà sconosciute e locali minori: Gorgottesco, Tenerone, Salamanna, Occhio di pernice, Prugnolo gentile, Procanico, Sangiovese piccolo precoce.   Ecco che da un’indagine apparentemente solo storica esce fuori la possibilità di salvare dall’estinzione delle varietà ormai rare. Da qui l’idea di creare un vitarium all’ Orto dè Pecci ( un angolo di medioevao sotto il Palazzo Pubblico nel cuore di Siena) e un vigneto in un’azienda custode, Castel di Pugna, una splendida proprietà sulle colline di Siena che organizza anche il convegno di presentazione.  I vigneti sono affidati nelle mani di un agronomo super esperto Valerio Zorzi.

Siena - Toscana Lovers - asciugamani nido d'ape

Vuoi un nido d’amore per il dopo bagno?

Asciugamani e teli a nido d’ape con orli a giorno, sembrano quelli della nonna e sono invece la novità di Toscana Lovers, la boutique dell’artigianato

Siena - Toscana Lovers - asciugamani nido d'ape

Siena - Toscana Lovers - asciugamani nido d'ape

Oggi gli asciugamani e i teli in cotone a nido d’ape sono sinonimi di albergo super lusso, fanno insomma riferimento agli ambienti raffinati dove si viene più coccolati con accessori capaci di dare piacevolezza. E in effetti, il cotone nido d’ape è il tessuto che meglio asciuga la pelle dopo il bagno avvolgendola morbidamente. Il tessuto nido d’ape ha piccoli alveoli a rilievo simili al reticolo geometrico degli alveari e viene realizzato attraverso una particolare tessitura a telaio.

“Toscana lovers” la boutique del miglior artigianato toscano nel cuore di Siena (Piazza Indipendenza a due passi da Piazza del Campo dove corre il Palio) ha deciso di proporre teli spugna e asciugamani bianchi di cotone a nido d’ape facendoli eseguire con orli a giorno.

Sembrano quelli delle nonne e sono invece una novità!

Alessandro Regoli

Wine News vince l’Oscar del Vino 2012

Il miglior sito web sul vino nasce a Montalcino, è Wine News di Irene Chiari e Alessandro Regoli premiati da Bibenda nella bellissima cerimonia di ieri[caption id="attachment_7857" align="alignleft" width="312" caption="Alessandro Regoli"][/caption]Insieme a un gruppo di 10 giovani Irene e Alessandro ci fanno arrivare giornalmente, via internet,  notizie attendibili e aggiornate sul vino italiano.Complimenti per questo nuovo meritatissimo premio.W Montalcino che nel campo del vino vince su tutti i fronti.Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini...

ArnolfoRistorante-ChateauBaccarat-presentazione

Baccarat rivoluziona i bicchieri da vino con i calici Chateau

Tavolo imperiale e pranzo degno delle sue 2 stelle Michelin al ristorante Arnolfo di Colle di Val d’Elsa per il debutto di Chateau Baccarat

ArnolfoRistorante-ChateauBaccarat-presentazione

ArnolfoRistorante-ChateauBaccarat-presentazione

C’erano Albiera Antinori, Cesare Cecchi, Marco Pallanti, Lucia Abbruzzese …. E in tavola suono arrivati autentici capolavori gastronomici creati da Gaetano Trovato e presentati, con impeccabile classe, da suo fratello Giovanni: risotto al limone con astice blu e zafferano dop di San Gimignano o il maialino di cinta senese con cavolo nero e rape rosse … Un pranzo da sogno, con vini da sogno come un Ornellaia di quasi vent’anni, per provare in anteprima il calice creato nel 2011 dai design della più antica e celebre cristalleria del mondo.

Un bicchiere da vino rivoluzionario con un lungo gambo di 7 millimetri e mezzo di diametro e una coppa larghissima con una base quasi piana che si chiude subito  verso una bocca molto stretta. La superficie del vino a contatto con l’aria é dunque amplissima mentre la coppa e soprattutto l’apertura in alto sono talmente strette da concentrare gli aromi. L’effetto é fantastico. Tutto viene amplificato: pregi e difetti. Insomma Chateau Baccarat fa godere le grandi bottiglie esaltandole in tutta la loro raffinata aromaticità ma rende quasi imbevibili quelle scadenti.

Cantine aperte 2012-Montalcino-CasatoPrimeDonne1

Cantine aperte 2012 cronaca di una festa fra le botti

Cantine aperte 2012-Montalcino-CasatoPrimeDonne1

Cantine aperte 2012-Montalcino-CasatoPrimeDonne1

Bilancio più che positivo. Al Casato Prime Donne di Montalcino circa 300 visitatori, più  lo scorso anno e con più giovani e più gruppi

CantineAperte2012-CasatoPrimeDonne3

CantineAperte2012-CasatoPrimeDonne3

Per Cantine aperte2012 pochissimi stranieri ma molti visitatori di altre provincie e anche di altre regioni. I giovani decisamente più preparati e attenti degli over 50. Vendite di vino molto frazionate con un importo complessivo maggiore al 2011. Oltre che sul Brunello molta attenzione su Cenerentola Doc Orcia 2007.

Ugo-Lisa-ContiniBuonacossi

Addio Ugo dolce padre del Carmignano

Ci ha lasciato Ugo Contini Buonacossi un uomo di mente e cuore grande che ha portato il Carmignano al successo internazionale

Ugo-Lisa-ContiniBuonacossi

Ugo-Lisa-ContiniBuonacossi

Un nobile vero, di quelli che si mettono  a disposizione degli altri col sorriso sulle labbra. Un uomo che faceva cose straordinarie con semplicità e riuscendo a coinvolgere tutti.

Ricordo la sala da pranzo di Capezzana, con un tavolo enorme e sempre peno di familiari, collaboratori, giornalisti, importatori … spesso anche  Rothschild … ricordo pietanze raffinate create da Lisa Contini Buonacossi  unendo ricordi veneti alla cultura toscana.

Ricordo l’emozione di prendere in mano una tela di Velasquez.

Ricordo Ugo che sostiene la prima indagine sugli enoturisti nelle cantine VIDE (Vitivinicultori italiani di Eccellenza) facendo di fatto nascere il turismo del vino in Italia.

Fattoria del Colle - Cantina- Vacca Chianina e carro

Alla fattoria del Colle c’è una vacca in cantina

Nella cantina della Fattoria del Colle, oltre alle botti della Doc Orcia Cenerentola ci sono antichi attrezzi agricoli e persino una vacca Chianina [caption id="attachment_7165" align="alignleft" width="300" caption="Fattoria del Colle - Cantina- Vacca Chianina e carro"][/caption]Fu realizzata in materiale plastico dall’architetto Marco Pignattai come prototipo di quella in travertino dei vigneti di  Brunello del Casato Prime Donne. Poi fu dipinta in modo naturalistico da Massimiliano Melchiorre e ora è appesa  accanto a un vecchio carro contadino. Nella cantina della Fattoria del Colle ci sono due livelli: quello inferiore con le botti dove maturano la doc Orcia “Cenerentola” e l’IGT  “Il Drago e le 8 colombe”. E sopra un soppalco le testimonianze dell’antica enologia :  diraspatrici, bilance, presse  …. usate circa cento anni fa dal bisnonno di Donatella Cinelli Colombini, attuale proprietaria. Presente e passato, uno sopra l’altro.  Di quel passato fa...

Piero Gnudi Ministro del Turismo

Le festività che fanno ponte sono utili o dannose?

La Confindustria chiede di abolirle per aumentare la produttività mentre il Ministro Gnudi dice che servono al turismo e intanto crea i “Gioielli d’Italia

Piero Gnudi Ministro del Turismo

Piero Gnudi Ministro del Turismo

L’ipotesi proposta dal Ministro dello Sport e del Turismo Piero Gnudi è di adeguare le festività in base al calendario scolastico in modo da << non depotenziare le loro valenza turistica>>. Gnudi sa bene, come sa anche Mario Monti, che nell’attuale congiuntura economica il turismo è tra i pochi motori della nostra economia. Nel 2011 la spesa degli stranieri in Italia è aumentata del 5,6%. 3 milioni di persone lavorano in Italia nel turismo e il business diretto e indotto è stimato in 150 miliardi ei Euro.   Troppo per lasciare questo comparto senza un coordinamento e una strategia complessiva come avviene dal 2000, anno di abolizione del Ministero.  Su questo punto il Ministro Gnudi ha le idee chiare: le regioni possono promuoversi in Italia o al massimo in Europa ma non in Cina o in America. Ha perfettamente ragione; ricordo la fatica di spiegare ad alcuni cinesi, anche piuttosto colti, dove si trova l’Italia finché risolsi con la descrizione <<fra l’Europa e l’Africa>>. Per questo Piero Gnudi propone  di puntare su un brand Europa per promuoversi in oriente, cioè nell’area con maggiori prospettive di crescita. La Cina che fra dieci anni farà arrivare nel vecchio continente 20 milioni di visitatori all’anno e sarà il primo generatore al mondo di ricavi turistici.

Clara Melchiorre Phopography

Clara Melchiorre, nata per fotografare

Ecco la storia di una fashion reporter alla conquista del mondo: Clara Melchiorre 19 anni e un talento strepitoso

Clara Melchiorre Phopography

Clara Melchiorre Phopography

E’ pugliese di Bari, ha 19 anni e da qualche mese vive a Milano per frequentare lo IED la migliore scuola di fotografia italiana.  Ha iniziato da sola fotografando la cugina con indosso i vestiti della madre ma è riuscita a pubblicare questi suoi primi scatti su “Sette” del Corriere della Sera, nel sito di “Vogue” e in “Velvet”.

Ma per Clara, studentessa del Liceo Classico di Bari, questo non basta. Convince il padre architetto e soprattutto la madre terapista di bambini autistici, che non farà un percorso di studio convenzionale perché deve seguire la sua vocazione di fotografa. Bibiana e Massimiliano Melchiorre, soffrono il distacco ma la fanno partire per Milano, del resto il talento della figlia è conclamato oltre ogni possibile dubbio.

Per noi che l’abbiamo vista crescere anno dopo anno quando veniva in vacanza con la famiglia alla Fattoria del Colle, è come assistere allo sbocciare di un fiore.

Ed ecco Clara a Milano << sono allo IED 4 giorni su 7>> dice descrivendo la sua vita concentrata sulla fotografia << ho anche imparato a lavorare in camera oscura come facevano i grandi fotografi del passato, quindi mi stampo le foto da sola esclusivamente in bianco e nero>>.