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Premio Internazionale Vinitaly 2012 Fattoria del Colle Eremo del Brunello

Piccole novità nella cantina della Fattoria del Colle

Circa 2000 bottiglie antiquarie di BrunelloCenerentola Doc Orcia e IGT “Il Drago e le 8 Colombe” arricchiscono la cantina della Fattoria del Colle

Premio Internazionale Vinitaly 2012 Fattoria del Colle Eremo del Brunello

Premio Internazionale Vinitaly 2012 Fattoria del Colle Eremo del Brunello

Anno dopo anno mettiamo da parte 100 bottiglie dei nostri vini più importanti prima di esaurire ogni annata. Un’abitudine che ha creato un piccolo tesoro enologico.  Contrariamente alla tradizione toscana non metto da parte il Vin Santo, perché non amo i vini dolci e quindi non sento il bisogno di conservarli in un “archivio storico”. Forse è sbagliato ma il mio cuore batte per i grandi rossi.

Le bottiglie di Brunello dall’annata  1993 sono nell’eremo della Fattoria del Colle, una stanza quadrata con volta a botte che si trova sotto la cantina storica. Assomiglia al caveau di una banca ed chiuso da un cancello con tanto di lucchetto. Le bottiglie celebrative del Premio Casato Prime Donne sono invece in una celletta un tempo usata come stalla del somarello.

Montalcino - Sant'Agostino -Concerto di Bach offerto dalla Fondazione Bertarelli

Bertarelli: biotecnologie, vela, vino e poi Montalcino

I Bertarelli sono una famiglia italo-svizzera di industriali delle biotecnologie con la passione della vela e del vino che li ha portati a Montalcino

Montalcino - Sant'Agostino -Concerto di Bach offerto dalla Fondazione Bertarelli

Montalcino - Sant'Agostino -Concerto di Bach offerto dalla Fondazione Bertarelli

Ernesto il geniale leader del gruppo industriale è arrivato sui giornali di tutto il mondo con le due spettacolari vittorie dell’American Cup, la più prestigiosa competizione velica del mondo, da parte della sua barca Alinghi. A capo degli investimenti in enologia c’è lo zio di Ernesto (fratello della madre), Claudio Tipa con le cantine gioiello di Grattamacco a Bolgheri, Colle Massari nel Montecucco e, recentemente, Poggio di Sotto a Montalcino. Proprio l’arrivo sul colle del Brunello ha aperto nuovi scenari di collaborazione con il coinvolgimento diretto della “Fondazione Bertarelli”. Il primo passo in questa direzione è il concerto “Sacrificio Musicale di Johann Sebastina Bach” che ha avuto luogo nella Chiesa di Sant’Agostino il 4 maggio 2012 con tutti i produttori e i cittadini di Montalcino invitati.

Il concerto, nella nuova chiave interpretativa di Hans-Ederhard Dentler, è stato eseguito per la prima volta in Toscana. La composizione è dedicata al re Federico II di Prussia e si evolve in due fughe e dieci canoni a tre e a sei voci.

Violante nelle vigne di Opus One

Il prezzo del vino: nuovi dati e nuovi protagonisti

La crisi italiana spinge i produttori di vino a esportare. Ecco i prezzi medi del nostro vino all’estero confrontati con quelli dei più bravi: i neozelandesi

Violante nelle vigne di Opus One

Violante nelle vigne di Opus One

In Italia il GDO è ormai il canale di vendita principale del vino: 571 milioni di litri venduti nel 2011  e il 62% dell’acquisto abitudinario. Nei supermercati  il business legato alle bottiglie di vino da 0,75 L è quello principale ed è aumentato del 4,5% contro una contemporanea contrazione dei formati più economici. Apparentemente  il GDO sta rosicchiando lo spazio delle enoteche mentre l’impoverimento della spesa alimentare ha colpito anche il vino più a buon mercato. Il prezzo medio di un litro di vino in brik è 1,14€. Si tratta di una cifra esigua quasi da acqua minerale. Quello in bottiglia da 0,750 Cl sale a 4,28€ ma siamo ancora lontani da prezzi  che rendano remunerativa la coltivazione della vigna dove  arriva circa ¼ del valore pagato dal consumatore.

Meglio l’export dove tuttavia l’esame dello scenario internazionale ci spinge a guardare con attenzione e invidia  i primi della classe: i neozelandesi. Ecco la classifica dei Paesi esportatori di vino in base al prezzo medio di un litro di vino imbottigliato

Fattoria del Colle-Sala del biliardo - presentazione della fragranza Chergui - Vino Cenerentola

Festa di odorosi sensi per i 140 anni di Shiseido

 Un itinerario di profumi d’autore, grandi vini e antiche pietanze alla Fattoria del Colle seguendo Gloria e Violante in un’avventura sensoriale

Shiseido - Féminité du bois - Fattoria del Colle -Gloria e Violante

Sabato 12 maggio.  L’occasione è un doppio compleanno:  i 140 anni di Shiseido e i 40 anni della Profumeria Nella di Sinalunga, un mito per le donne del Sud della Toscana. La festa organizzata da Gloria, titolare della profumeria e da Violante giovane export manager di Donatella Cinelli Colombini, è un misto di trasgressività, raffinatezza e tradizione.

Gli ospiti sono stati condotti in un itinerario multisensoriale che inizia nel boschetto dove scoprono le suggestioni di Féminité du bois, un profumo creato da Serge Lutens per Shiseido. E’ questo un primo passo verso la magia, con streghe, fate e folletti che sembrano uscire dalle bottiglie di profumo: la viola e l’arancio si mescolano al cedro, lo zenzero e la vaniglia per finire con cannella e chiodi di garofano.  Un’esperienza di profumeria artistica che esalta la bellezza del boschetto della Fattoria del Colle e si collega al rosato IGT 2011 Rosa di tetto.  Anch’esso inizia con profumi di viola e poi si apre in bocca con suggestioni intense e prolungate. 

Fattoria del Colle-piscina e panorama

Primo sole a bordo vasca per i turisti

Primavera con sole intermittente ma apertura anticipata delle piscine alla Fattoria del Colle. L’acqua è fredda ma fa comunque “scenografia”

Fattoria del Colle-piscina e panorama

Fattoria del Colle-piscina e panorama

<<Prenoto solo se la piscina è aperta>> scrive un turista tedesco. Il parco delle piscine deve inoltre ospitare il buffet della festa di sabato 12 maggio e del matrimonio della settimana dopo ….  Insomma nell’agriturismo della Fattoria del Colle di Trequanda le piscine sono già aperte con 15 giorni di anticipo.

La richiesta di una piscina aperta a maggio, da parte dei turisti Nord europei, deriva dalla loro immagine dell’Italia come di un posto dal clima molto caldo, quasi africano. In realtà, nelle colline toscane, di giorno c’è un bel sole ma di notte è ancora freddo per cui l’acqua delle piscine non supera i 15° C e farci il bagno significa sfidare la polmonite.

Tuttavia l’apertura delle vasche segna la fine dell’inverno e l’inizio della tintarella perché il bordo vasca è comunque un luogo di relax a contatto con la natura.  Eccoci dunque nel parco delle piscine con intorno un panorama da sogno e con il golden retriever Felix che si rotola nel prato.

Denis Pantini

La nuova mappa del consumo mondiale del vino

Denis Pantini esperto di Nomisma: sono i Paesi più grandi e dove ora si beve meno di 10 L di vino all’anno quelli dove il consumo crescerà di più

Denis Pantini

Denis Pantini

Denis Pantini, responsabile “Agricoltura e Industria Alimentare” di Nomisma è uno dei più attenti e acuti analisti dei mercati. A lui si devono numerosi saggi di marketing sul vino. In occasione dell’ultimo Vinitalyha esposto i suoi dati sull’evoluzione del mercato mondiale del vino. Ecco quello che mi hanno

Bologna - Nomisma

Bologna - Nomisma

maggiormente colpito.  I consumi mondiali di vino sono cresciti dal 1996 al 2007 passando da 222 milioni di ettolitri a 249. La frenata della crisi mondiale fra il 2008 e l’anno successivo ha poi stabilizzato le vendite sui 240 milioni di ettolitri e solo nel 2011 è stata registrata una lieve ripresa che, tuttavia, non ha riportato l’assicella al punto massimo. Nello stesso periodo sono avvenuti altri cambiamenti: il baricentro dei consumi comincia a spostarsi fuori dall’Europa che, detiene ancora la leadership con il 64,9% del totale, ma non ha più lo strapotere di quindici anni prima quando aveva il 72% dei consumi. Un cambiamento è innescato da Cina +233%, Canada + 124%, Giappone +89%, Russia +80%, USA +50% che hanno cominciato a bere vino in modo crescente e grazie alla loro enorme popolazione fanno cambiare la geografia dei mercati. Infatti nello stesso periodo – dal 1991-95 al 2011 – le Nazioni tradizionalmente bevitrici di vino hanno ingranato la marcia indietro:

Francia           37.310          29.936          -20%

Spagna           15.439          10.150          -34%

Italia               35.122          23.052        -34%

Brunello e Brunello Prime Donne 2007 Brunello Riserva 2006

93,92,90 ecco i punteggi Wine Advocate sui nostri Brunello

Nel linguaggio del “Wine Advocate” questi giudizi corrispondono a vini grandiosi con eccezionale complessità e carattere. In breve sono vini magnifici[caption id="attachment_7514" align="alignleft" width="300" caption="Brunello e Brunello Prime Donne 2007 Brunello Riserva 2006"][/caption]Decisamente Antonio Galloni,  super assaggiatore del “Wine Advocate”, apprezza il Brunello:  su 173 degustati il 78% valgono per lui da 90 punti in su.  Un giudizio stratosferico forse senza eguali nel mondo e in effetti nessuna altra denominazione, a quanto vedo, ha una media alta e omogenea come il Brunello. Sulla collina di Montalcino, suolo, clima ma soprattutto vignaioli appassionati fanno un mix senza eguali. Altrove ci sono vertici e abissi mentre da noi  i meno apprezzati sono nella fascia “molto buoni”. Insomma uno squadrone di campioni! Anche i miei Brunello se la sono cavata bene: 93/100 al Brunello riserva 2006, 92/100 al Brunello 2007 e Brunello Prime...

San Francisco- Evento Banville &Jones 2012

Il mondo del vino Usa come non te lo aspetti

Il nostro inviato Luca Mittica a San Francisco e Las Vegas, fra informatici wine lovers e ristoranti shocking che macellano maialini in pubblico
San Francisco- Evento Banville &Jones 2012

San Francisco- Evento Banville &Jones 2012

I due giorni a San Francisco sono stati molto produttivi. Ho rivisto la responsabile della distribuzione che era venuta tre settimane fa al Casato Prime Donne di Montalcino. E’ buffo incontrarsi con le stesse persone in posti distanti mezzo mondo e trovarsi legati dalla stessa passione per il grande vino! L’evento con gli operatori è stato molto positivo come incontri ma più confusionario che nelle altre città……..un po’ californiano. Era stato organizzato in uno dei ristoranti più alla moda, A16,  con la macellazione e la preparazione di una maialino davanti a tutti. Molto scenografico e decisamente shocking. Ma l’ambiente era piccolo e sono venute una marea di persone per cui l’evento è risultato difficile da gestire. C’erano molti buyer di San Francisco, distributori di Seattle e i manager del negozio Tolaini di Winniepeg. Il nostro importatore Banville & Jones dimostra di avere un’organizzazione forte, anzi con un successo superiore alle attese.

Silvio Franceschelli

Vi presento Silvio Franceschelli nuovo Sindaco di Montalcino

Ha vino con l’80,03% dei consensi. Esce di Scena Maurizio Buffi, un uomo di assoluta onestà e grande generosità che ha interpretato il suo ruolo con dignità

Silvio Franceschelli

Silvio Franceschelli

Penso che tutti, anche chi ha contrastato le sue scelte, gli sia grato per il mondo con cui si è messo al servizio del territorio. Il suo è stato un mandato difficilissimo per le crisi economiche e lo  scandalo del Brunello. Io, che ho fatto l’assessore a Siena per dieci anni, so bene che, il sindaco è uno dei mestieri più difficili e amari. Ogni risultato costa un lavoro enorme e da poche soddisfazioni. Per questo mando il mio più sincero grazie a Maurizio Buffi .

Il nuovo sindaco è Silvio Franceschelli, quarantaduenne avvocato, scapolo. E’ acuto, spiritoso, intelligente, volenteroso ma terribilmente poco fotogenico. In effetti  le sue immagini sono state l’aspetto meno convincente della sua campagna elettorale.

Le Donne del vino in azione

Identikit delle donne consumatrici, chi sono e cosa vogliono

Hanno cambiato l’ importanza degli aromi, l’estetica delle bottiglie, la forma dei punti vendita e creato il boom delle bollicine

Le Donne del vino in azione

Le Donne del vino in azione

Le donne giovani sono il segmento di consumatori in maggior crescita e hanno innescato una specie di rivoluzione costringendo produttori e venditori a guardarle con rispetto e persino con paura perché fra i loro tanti pregi loro hanno anche un difetto preoccupante: sono infedeli.

Andiamo dunque a vedere più da vicino il nuovo protagonista del mercato del vino, le consumatrici. Le percentuali dei bevitori abituali in Italia mostrano una prevalenza maschile del 58% contro il 41% delle donne. Fra i consumatori occasionali c’è invece un sostanziale equilibrio fra i due generi. Come dire: le donne bevono meno spesso ma forse in modo più attento anche perché usano il vino come strumento di socializzazione e persino di emancipazione. Sempre più spesso sono le donne a scegliere il vino al ristorante e persino a provarlo prima del servizio. Le donne bevitrici hanno smesso di sentirsi in imbarazzo e c’é persino, fra i maschi, chi le trova sexy.

Fattoria del Colle -ingresso del parco delle piscine

Il mio cane Felix cammina sull’acqua

Vi presento Felix, il Golden Retriever della Fattoria del Colle felice di nome e di fatto. Si chiama Valerio, ma dopo un sondaggio web, è stato battezzato Felix

Fattoria del Colle -ingresso del parco delle piscine

Fattoria del Colle -ingresso del parco delle piscine

Qualcuno dice che è un nome da gatto, per il personaggio dei cartoni animati, ma in realtà il suo nome deriva dalla parola latina felix cioè fortunato e lui è proprio un cane fortunato e felice. E’ nato il 24 settembre 2010 nell’allevamento Antica Etruria di Asciano e ora pesa oltre 40 kg. E’ insomma un gigante biondo. Ha un carattere estremamente socievo le e accoglie tutti i turisti al loro arrivo alla Fattoria del Colle.

Se è buio li accompagna dall’auto alla reception dell’agriturismo, ma nella maggior parte dei casi li saluta mentre si registrano infilandosi fra le loro gambe  e dando dei colpetti affettuosi col muso. Felix vive libero, dorme in casa, ma entra e esce quando vuole,  scorrazzando senza guinzaglio. Qualche tempo fa ci siamo accorti che rientrava tutto bagnato ma soprattutto con un odore terribile addosso. Indagando abbiamo scoperto che lui cammina sull’acqua delle piscine. D’inverno le vasche sono coperte da un telo di plastica. Felix si diverte a camminarci sopra e se c’è dell’acqua piovana fa delle vere e proprie scivolate  tipo snow board. E’ proprio l’acqua stagnante sopra il telo che ha quell’odore terribile che, evidentemente, a lui piace.

Roma-Arcioni-testimonianze della storia aziendale

Arcioni – centovini, ottant’anni ma non li dimostra

Arcioni, una delle enoteche più importanti di Roma, ricorda la sua storia, una bella storia italiana fatta di lavoro, coraggio e successi

 

Roma-Arcioni-testimonianze della storia aziendale

Roma-Arcioni-testimonianze della storia aziendale

Nel 1932 Mario Arcioni apre il loro primo negozio in una delle zone di nuova espansione di   Roma,  vicino a Villa Ada e alle catacombe di Santa Priscilla. E’ un bar con torrefazione di caffè e una rivendita di coloniali e profumi. Passano gli anni e gli Arcioni, che nel frattempo sono diventati 3 con l’arrivo di Claudio e Massimo, nel 1967 decidono di affrontare una nuova sfida: aprono una delle prime enoteche di Roma.  Sono gli anni eroici in cui il vino viene venduto, in Italia, prevalentemente sfuso e il tentativo degli Arcioni di qualificare l’offerta, puntando sulle bottiglie migliori, scatena lo scandalo. Quando, negli anni Settanta, le cantine imbottigliatrici cominciano a moltiplicarsi, gli Arcioni spingono sull’acceleratore.

Anno dopo anno l’enoteca si allarga e sviluppa la sua attività diventando anche distributore e infine aprendo un wine bar capace di affiancare la vendita di bottiglie alla somministrazione di happy hour.

Chicago - degustazione vini importati da Banville & Jones

Chicago: le donne del vino sono anche qui

3 appuntamenti di vino nella città del vento e dei grattaceli d’autore con la più grande collezione di impressionisti fuori dell’Europa

Chicago - degustazione vini importati da Banville & Jones

Chicago - degustazione vini importati da Banville & Jones

Prima degustazione nel grande wineshop “Mainstreet Wine ” che alcuni anni fa il Wall Street Journal ha eletto “Miglior Wine Shop dell’anno”. E’ nella periferia di Chicago e qui abbiamo venduto le bottiglie. Rosso di Montalcino “sold out” e una sola bottiglia di Brunello rimasta. I clienti hanno letteralmente assalito i tavoli di degustazione per accaparrarsi le bottiglie. La proprietaria, Nancy Sabatini, sommelier molto competente, era entusiasta. Ha una wine letter con 2000 iscritti, che la seguono fedelmente. Il 5 maggio  organizzerà una giornata dedicata alle Donne produttrici di vino in cui sarà servito il Brunello Prime Donne 2006.

La sera ho cenato con Lia Tolaini, titolare del nostro importatore Banville & Jones, erano con noi il distributore ed altri 2 produttori. Il ristorante nel centro di Chicago si chiama “Coco Pazzo” e serve cucina di alto livello; l’anziano proprietario “lucchese”, Sergio, è a dir poco “un personaggio”.

Concha y Toro - Barrio

Il vino dei giganti mondiali

Costellation, LVMH, Treasury Wine, Distell Group,  Concha y Toro queste sono le 5 cantine più grandi del mondo  e nessuna di loro è italiana

Concha y Toro - Barrio

Concha y Toro - Barrio

La prima tricolore è la Giv -Cantine Riunite settima con 449 milioni di Euro di fatturato annuo. Sembra una cifra enorme ma in realtà è un quinto della statunitense Costellation che vanta un business di 2.494 milioni di Euro. Il secondo in classifica è il gruppo Lvmh , con 1.664.000.000 €. Si tratta del colosso francese del lusso costituito da Bernard Arnault.  La sigla – LVMH – Luis Vuitton Moet  Hennessy  –  indica un aggregato di 60 griffe di moda, gioielleria, profumi e vino.  C’è di tutto: dal re dei diamanti De Beers,   al re dei vini da dessert  Chateau d’Yquem ,  al monopolio delle grandi case  di Champagne fino all’ultimo acquisto Bulgari.

Angelo Gaja

A cena con Angelo Gaja in terra di Brunello

Il grandissimo Gaja porta a Montalcino il Sindaco di Barbaresco Alberto Bianco e ci offre una cena super toscana all’Osteria del Pozzo bevendo Riesling e Borgogna

Angelo Gaja

Angelo Gaja

Angelo è piemontese che più piemontese non si può ma il suo cuore comincia a battere toscano. Ha due splendide aziende in questa regione, Ca Marcanda a Bolgheri e Pieve di Santa Restituta a Montalcino. Indubbiamente le pinete costiere lo affascinano ma la rude grandiosità della terra del Brunello lo intriga ogni anno di più perché la forza di questo territorio antico è congeniale al suo temperamento e il suo Brunello è ogni anno più buono come il concerto di un musicista che prende confidenza con lo strumento e ogni volta suona meglio. Del resto la sua cantina montalcinese è in un posto speciale, accanto alla Pieve di Santa Restituta che esisteva già nel 650 dopo Cristo e fu poi  riedificata intorno al 1136. La sua cantina avveniristica è il giusto contrappeso di tanta antichità.

                                               

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