NOTIZIE ED EVENTI

Blog

Da Toscana Lovers la moda arriva anche ai coltelli

In tavola è di tendenza usare tovaglioli di colore diverso e piatti di forma diversa …. ora ci sono anche i coltelli da bistecca con manici di legno diverso

artigianato-artistico-toscano-Toscana-Lovers-coltelli bistecca

artigianato-artistico-toscano-Toscana-Lovers-coltelli bistecca

Vengono da Scarperia dove i maestri coltellinai eseguono lame taglienti di qualità impareggiabile. Chi visita Palazzo Vecchio a Firenze vede esposto un coltello di Scarperia,  orgoglio e vanto dell’artigianato d’arte toscano già all’epoca dei Medici.

Una delle botteghe più rinomate, dove la maestria si associa al design e la tradizione del lavoro manuale convive con la moda, è Saladini la cui ultima novità è una serie di 6 coltelli da bistecca con manici in legno diverso: olivo, bosso, wengè, tasso, rovere, paddock. In tavola l’effetto è giovane, colorato quasi sbarazzino ma la qualità superiore delle lame è ben evidente e conferisce all’apparecchiatura un tocco di toscanità e di importanza.

Del resto l’eleganza toscana è questo: un mix di nobiltà e semplicità, lusso e sobrietà.

Del resto la bistecca di bue chianino cotta alla brace è un must in Toscana

Vino e musica per Calici di Stelle alla Fattoria del Colle

Il 10 agosto Calici di Stelle con Brunello e Doc Orcia da Donatella Cinelli Colombini alla Fattoria del Colle. Itinerario notturno con 4 soste musicali

Fattoria del Colle, parco del vecchi frantoio

Fattoria del Colle, parco del vecchi frantoio

L’itinerario notturno che celebra la notte delle stelle cadenti e dei grandi vini è un’avventura ricca di suggestioni alla Fattoria del Colle. Qualcosa di inconsueto e coinvolgente, degno di Donatella Cinelli Colombini che ideò l’evento Calici di Stelle nel 1997 e ora invita nella sua fattoria cinquecentesca nel Sud del Chianti.

Chi vuole potrà persino mangiarle, le stelle. L’Osteria della Fattoria del Colle propone infatti, la stessa sera, un menù dedicato a pianeti, satelliti e stelle: Saturno, Venere, Sole, Luna …

Ma vediamo nel dettaglio l’avventura notturna ( gratuita) proposta da Donatella Cinelli Colombini nella sua fattoria con l’assaggio di quattro grandi vini “Rosa di tetto” IGT 2011, Doc Orcia “Cenerentola”,  Brunello di Montalcino e Passito .  Le visite partiranno alle 19, 21,30-22 e 22,30 con la guida, per fermarsi in 4 luoghi con musiche, assaggi e suggestioni diverse.

Le sirene sexy della Val d’Orcia

Tutti conoscono la sirenetta di Andersen ma noi in Val d’Orcia abbiamo le sirene sexy a due code e in posizione provocante

Pieve-di-Corsignano-Pienza-Sirena-sexy

Pieve-di-Corsignano-Pienza-Sirena-sexy

Nei dintorni della Fattoria del Colle di Trequanda e del Casato Prime Donne di Montalcino, nel Sud della Toscana, è possibile trovare le sexy-sirene. Ecco le istruzioni per un’avventura culturale veramente divertente. Le sirene sexy più conosciute sono alla Pieve di Corsignano di Pienza, a San Bartolomeo  a Montefollonico e nel museo archeologico di Pienza aperto pochi giorni fa. Quest’ultima è in un’urna funeraria in pietra fetida ( quella che bagnata puzza) rinvenuta a Cretaiole. Sirene simili sono anche nelle anse di vasi etruschi trovati a poggio Tolle della Foce. Insomma dall’età preistorica fino alle chiese romaniche la sirena a due code compare spesso in Val d’Orcia e sempre nella consueta posa osè. Si perché la sirena ha un’antica fama di adescatrice,  ricordate Ulisse? Quella nostrana ha le gambe pinnate divaricate e l’inguine femminile ben in evidenza.

Montisi superstar! Arriva la Giostra di Simone

A 10 km dalla Fattoria del Colle di Trequanda, nel borgo di Montisi sono giorni di festa: burattini, cortei, fiaccolate, teatro, sbandieratori e giostra

Montisi deriva il suo nome dal tempio etrusco della dea Iside che si trovava poco distante. Nel 1100 fu costruito un castello e

Montisi-Giostra-di-Simone1

Montisi-Giostra-di-Simone1

un borgo che nel Quattrocento furono donati all’Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena che edificò a Montisi la grancia cioè la fattoria fortificata. Nasce così il bellissimo borgo, intatto e suggestivo, che vediamo ancora oggi.

Ma non è un posto da vecchietti nostalgici, tutt’altro, Montisi è un luogo vino, dove tutti amano stare insieme in allegria. Il punto nevralgico è il Barrino – l’ombelico del mondo ma tutto il paese è vivace e la Giostra di Simone è la sua grande festa.

Dura più di una settimana ma i giorni culminanti sono da venerdì 3 agosto a domenica. Oggi alle nove di sera avviene la presentazione del “Panno” dipinto da Angelo Savarrè al popolo di Montisi segue una fiaccolata verso la Madonna delle nevi dove il drappo viene benedetto. Sabato alle 18 ci sono le prove della giostra seguite dalle cene all’aperto delle quattro Contrade. Il giorno della Giostra di Simone è la domenica con al mattino le cerimonie religiose e nel pomeriggio alle 17 il corteo storico con sbandieratori e tamburini che accompagnano i campioni al torneo.

Woods una biblioteca dove i libri sono alberi

Woods una delle mostre più entusiasmanti che abbia mai visto, al Castelluccio La Foce, fa scoprire la storia, l’arte, la leggenda e la botanica del bosco

Castelluccio-La-Foce-Woods-Giuditta-Parisi

Castelluccio-La-Foce-Woods-Giuditta-Parisi

Bellissima, perché inconsueta, direi persino geniale ( aperta fino al 5 agosto dalle 16 alle 20).  Prima di tutto il posto in cui è allestita:  Castelluccio – La Foce, fra Montepulciano e Chianciano, un castello con un panorama immenso che si ammira dall’alto come in un quadro di Piero della Francesca. E’ il luogo reso celebre dal libro “La guerra in Val d’Orcia” di Iris Origo, forse il racconto più bello sulla seconda guerra mondiale in Toscana. Io e mio marito Carlo arriviamo con imbarazzante ritardo. Ci aspettano Annibale e Giuditta Parisi (la grafica che ha disegnato l’etichetta del nostro Brunello riserva) , padre e figlia, amici da vecchia data, con un talento artistico impressionante anche se diverso.

Dentro il castello incontriamo Mario Morellini che letteralmente ci insegna i misteri del fuoco. Con lui impariamo a usare la pietra focaia, scopriamo che l’esca è un fungo e che i profumi dei diversi legni sono percepibili solo sfregandoli con una tecnica polinesiana descritta da Melville. Insomma usciamo dal suo laboratorio letteralmente affascinati ma quello che è arrivato dopo ci sbalordisce ancora di più.

Roberto Benigni, Dante e le Olimpiadi

Meravigliosa serata fiorentina ascoltando Roberto Benigni che spiega i guasti della politica di oggi usando il medioevo, le Olimpiadi e Dante

<<Ho sentito alla televisione che un giovane fiorentino ha vinto una medaglia d’argento alle Olimpiadi mirando al centro e mi

Roberto-Benigni-spiega-la Divina-Commedia

Roberto-Benigni-spiega-la Divina-Commedia

sono chiesto: ma che ci fa Matteo Renzi alle Olimpiadi? Poi mi hanno spiegato che è uno che tira con la carabina>>. Questo è l’inizio di una serata magica davanti a Santa Croce a Firenze. Roberto Benigni continua senza un attimo di sosta << avete visto dove vinciamo alle Olimpiadi noi italiani? E’ emblematico … tiro con l’arco, pistola, carabina, fioretto, judo .. è il segno del momento … stiamo imparando a sopravvivere>> << si perché Monti ci ha preso tutto con le tasse, ha preso, preso, preso … e ha promesso che poi ci sarà la ripresa  …. perchè fino a ora non gli è bastato! >>

Seimila persone guardano questo piccolo uomo vestito di grigio con una giacca troppo grande per lui e i capelli in disordine. Lo ascoltano, ridono, applaudono ma soprattutto stanno attenti a quello che dice. Non ci sono posti vuoti, non come alle Olimpiadi! Poi, quando Roberto comincia a spiegare la Divina Commedia il silenzio diventa tutale. Nessun brusio, nessun telefonino che suona, nessuno che si alza. Tutti lo guardano come ipnotizzati. E non è un pubblico di vecchie signore con un passato al liceo classico, ci sono soprattutto giovani.

I piccoli mercati del vino diventano quelli più grandi

Dal 2004 al 2011 le esportazioni mondiali di vino sono cresciute del 43% in valore e del 33% in quantità grazie soprattutto ai nuovi mercati

Violante sulla Grande Muraglia

Violante sulla Grande Muraglia

I nuovi piccoli mercati d’importazione pesano per il 22% del totale del vino che gira per il mondo ma stanno crescendo e acquisiscono importanza rosicchiando i grandi mercati tradizionali che, dal 2004 al 2011 hanno perso il 10% della loro quota.   Questo, in sintesi, il risultato dell’indagine effettuata da un team di ricercatori delle Università di Napoli Partenope e Federico II di cui ha fatto parte Eugenio Pomarici, persona che conosco e stimo da anni (“VQ”  luglio 2012 pp. 18-25).

Per chi ama  il vino di alta gamma l’aspetto più interessante dell’indagine riguarda il segmento dei vini imbottigliati che per il 40% è acquistato dai grandi Paesi importatori storici (Germania, UK , USA).  Il loro business è aumentato solo del 6% in sette anni mentre i Paesi nuovi importatori sono cresciuti del 303 %  accaparrandosi il 23% del fatturato totale.  Insomma un velocissimo  boom!

Inoltre sommando il giro d’affari dei piccoli mercati “storici” e dei nuovi, si ottiene un totale (53,5 %) di oltre la metà del business complessivo delle bottiglie. Situazione che di fatto li mette in posizione dominante. Come dire i piccoli hanno ormai una marcia in più!

Va davvero così bene l’export del vino italiano?

C’è un’enorme quantità di sfuso che viaggia dall’Argentina alla Spagna e dalla Spagna all’Italia. Benino l’export delle bottiglie. E i premium come il Brunello?

MPS Forum sul vino italiano

MPS Forum sul vino italiano

Il MPS Wine index di novembre, cioè il sistema di previsione delle esportazioni proposto dal Monte dei Paschi di Siena nei suoi forum annuali, non prometteva niente di buono.  Il metodo si basa sulle aste dei vini francesi che anticipano di circa 6 mesi l’andamento delle vendite all’estero del vino italiano. Il grafico proposto da Wine index rivelava un dato in calo a partire dall’autunno 2011 e, in effetti, con la primavera 2012 il mercato del vino italiano d’esportazione ha perso la velocità di crescita che aveva nel 2011. Ma è solo un rallentamento o bisogna aspettarsi una frenata come nel 2009? Il Wine index direbbe frenata. 

Trequanda terra di etruschi, conti medioevale e di Donatella

Trequanda, paese della Fattoria del Colle, svela il suo passato nella Notte dell’archeologia e ci porta in una tomba trasformata in cappella dai primi cristiani

La “Notte dell’archeologia” a Trequanda avviene di giorno perché prevede l’escursione nella “grotta del Beato” con una

Trequanda Museo-della-Collezione-Pallavicini - Sindaco-Roberto-Machetti

Trequanda Museo-della-Collezione-Pallavicini - Sindaco-Roberto-Machetti

bella passeggiata nel bosco. Inizio nel nuovo museo, quasi una sorta di seconda inaugurazione, alla presenza del Prof Andrea Pessina, Soprintendente all’archeologia per la Toscana e del Prof Giancarlo Pallavicini che ha ceduto al Comune di Trequanda la collezione di vasi –dalla preistoria all’età romana- conservata nel museo. Il professore è un personaggio incredibile: come economista è stato fra i padri del marketing e persino consigliere di Gorbacev ai tempi della Perestrojka, come collezionista ha ampliato la raccolta familiare di oggetti ceramici, in gran parte di altissima qualità, che oggi è esposta a Trequanda.

Nel piccolo paesino toscano di Trequanda c’è insomma un parterre de roi, in occasione della “Notte dell’archeologia”. Il racconto della storia locale è avvincente e ci fa scoprire un consistente e, in gran parte ancora inesplorato, passato etrusco e romano.

Medioevo da vedere, toccare e assaggiare a Siena

Una serata nell’angolo più verde e medioevale di Siena l’ Orto dé Pecci  con le Odi del Premio Nobel cileno Pablo Neruda
Siena-Neruda-Ode-al-limone

Siena-Neruda-Ode-al-limone

Siamo all’Orto dè Pecci nel centro di Siena eppure in piena campagna, un posto bellissimo che mi è particolarmente caro. La serata inizia con una visita all’ orto medioevale di cui fui quasi la madrina quando ero assessore al Turismo del Comune di Siena. Ora è ancora più bello, le piante sono cresciute e ci sono anche la liquirizia e le carote viola mangiate dai nostri antenati.

Poi ascoltiamo le odi di Pablo Neruda (1904-1973) con il bravissimo attore Francesco Burroni che suona il flauto, la chitarra, l’armonica mentre tre giovani leggono i versi e suonano usando gli utensili da cucina. Il risultato è bellissimo.

Sarà il tramonto, saranno i merli e la torre del Palazzo Pubblico di Siena che spuntano sopra gli alberi, sarà la bravura delle attrici ma rimaniamo incantatati da quei versi sospesi tra l’ironia e la metafora della vita. Segue la cena. Sediamo in tavolate lunghe che uniscono amici vecchi e nuovi. Noi siano con Maura Martellucci, Duccio Balestracci, Mauro Civai … storici, storici d’arte e intellettuali di vario tipo – salvo io che faccio la contadina- la cucina del ristorante dell’Orto dei Pecci è semplice ma ben fatta. C’è persino un’insalata che viene direttamente dal campo.

Mitica Josefa Idem prima donna dello sport e del Brunello

Nel 2008 Josefa Idem vinse la medaglia d’argento olimpica e il Premio Casato Prime Donne dove promise di partecipare all’ Olimpiade di Londra e ci va

 

Premio-Casato-Prime-Donne-Josefa-Idem

Premio-Casato-Prime-Donne-Josefa-Idem

Ha 47 anni, un’età che per lo sport agonistico è proibitiva. Eppure prepara l’Olimpiade con tutta la determinazione di chi vuol salire sul podio. Mitica Josefa! E’ un simbolo per tutte le donne che temono il passare degli anni.

Lei ha due figli e un marito Guglielmo Guerrini con cui ha festeggiato i vent’anni di matrimonio alla Fattoria del Colle . << E’ la prima vacanza che facciamo senza Janek e Jonas, noi due soli senza figli!>> ci ha detto. E’ l’atleta donna che ha disputato più Olimpiadi e l’atleta italiana più medagliata. La cosa stupefacente è che non fa solo canoa. E’ stata assessore allo sport del comune di Ravenna e sostiene, con campagne pubblicitarie, Emergency e la ricerca sulla sclerosi multipla. Insomma è un fenomeno dello sport e nella vita.

95/100 dal Wine Spectator per il Brunello riserva 2006

Donatella Cinelli Colombini esulta per l’ottimo punteggio del suo Brunello riserva 2006 da parte di Bruce Sanderson del Wine Spectator

Brunello-2006-riserva Wine-Spectator

Brunello-2006-riserva Wine-Spectator

La notizia è arrivata con il “Wine Spectator Advance” che anticipa via internet i migliori giudizi che, qualche giorno dopo, arriveranno per posta con la rivista vera e propria. Il Brunello riserva 2006 è il primo fra gli “Highly Recommended” che a sua volta è la prima e più importante classifica a cui seguono le selezioni: “da collezione”, “acquisto intelligente”, “miglior rapporto qualità-prezzo”.

<<Insomma vedere il proprio vino primo dopo il titolo Wine Spectator fa un dell’effetto>> ha detto Donatella Cinelli Colombini entusiasta. Più calma la reazione dell’enologa Valerie Lavigne che al momento dell’annuncio era nelle vigne per il sopralluogo estivo << J’ai toujours su que c’est un bon Brunello!>> ha commentato guardando Donatella di tralice con la coda dell’occhio come dire:  te l’avevo detto! In effetti la riserva di Brunello 2006 -5 stelle- ottiene consensi plebiscitari in tutte le parti del mondo. Qualche tempo fa anche il “Wine Advocate” le ha dato 93/100.

Decanter raccomanda il Brunello 2007 Prime Donne

Decanter” mette il Brunello Prime Donne 2007 fra gli Highly Reccommended e la Master of Wine Rosemay George lo sceglie fra i suoi 3 preferiti

Brunello Prime Donne 2007

Brunello Prime Donne 2007

La prestigiosa rivista inglese “Decanter” si fregia del titolo “the world’s best wine magazine” ed è stimata e consultata dai buyer e appassionati di tutto il mondo. Nel suo numero di agosto, ha pubblicato un bellissimo articolo sul Brunello di Montalcino 2007 scegliendone le 117 etichette preferite. Gli assaggiatori che hanno lavorato sul Brunello sono tre grandissimi esperti: Richard Baudains corrispondente della rivista dall’Italia, conosce profondamente il territorio di Montalcino dove viene almeno una volta l’anno, Jane Hunt e Rosemary George sono due Master of Wine che conoscono e amano i vini italiani. Il Nostro Brunello 2007 Prime Donne è stato inserito fra i 42 “altamente raccomandati” ed ha ottenuto ottimi punteggi soprattutto dalle due donne –rispettivamente 18,5 e 17 su 20- cosa abbastanza prevedibile visto che è un vino prodotto, selezionato e dedicato al gentil sesso. 

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi