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Dietro le quinte di un matrimonio alla Fattoria del Colle

Verde e bianco per un matrimonio quasi perfetto, romantico, raffinato, unico e curato nei minimi particolari di una giovane coppia belga alla Fattoria del Colle

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Wedding backstage- fattoria del Colle- lavagnette segnatavolo portatovaglioli verdi

Quanto contano i particolari nella trasformazione di un matrimonio in un evento che nessuno dei partecipanti dimenticherà mai?

Tantissimo.

Più che tanti soldi ci vogliono fantasia e buon gusto. Tutti sanno quanto siano importanti vestito da sposa, inviti, menù, scelta del celebrante, dei fiori e della musica per la cerimonia nunziale. Dando questo per scontato,  guardiamo come curare tutti gli altri dettagli  fino a organizzare un matrimonio da favola.

Prima di tutto la scelta dei colori: nel nostro caso bianco e verde chiaro. Poi l’utilizzo di oggetti antichi , ispirati alla tradizione locale e alla natura per dare un tocco diverso. Ecco il fioraio che prepara il cuscino per le fedi nunziali usando un nido e il muschio.

Andiamo nell’area della cerimonia. La guida su cui passerà la sposa  sembra un’antica tela di sacco color terra, è coperti di petali di rose bianche e fiancheggiata da lanternine bianche. Sulle poltrone dove siederanno gli invitati vengono disposte coperte verde chiaro con bordi smerlati.  L’effetto è curato ma anche allegro e nuovo.

Tutto pronto anche in caso di pioggia con ombrelli dello stesso colore e il nome degli sposi.

Senarum Vinea nasce l’archeologia del gusto

A Siena il censimento dei vigneti urbani rivela un pezzo di storia e diventa un libro curato dalle Città del Vino 

Siena-Castelpugna-Franco Ceccuzzi Sindaco a sinistra Carlo Cambi

Siena-Castelpugna-Franco Ceccuzzi Sindaco a sinistra Carlo Cambi

Il progetto Senarum Vinea nasce qualche anno fa all’interno dell’Università di  Siena con uno spiegamento di forze poderoso: botanica e ampelografia, genetica e biologia molecolare, archeologia, storia, storia dell’arte, informatica, museologia. Dall’esterno,  un sostegno decisivo arriva dall’associazione Città del Vino presieduta da  Gianpaolo Pioli e forte delle numerose pubblicazioni precedenti curate dal Professor Attilio Scienza e sul paesaggio del vino.

L’indagine parte dalle fonti storiche e prosegue con sopralluoghi che consentono di trovare numerosi vigneti urbani e tracciarne una mappa. Il passo successivo è l’identificazione dei vitigni presenti in questi vigneti: varietà sconosciute e locali minori: Gorgottesco, Tenerone, Salamanna, Occhio di pernice, Prugnolo gentile, Procanico, Sangiovese piccolo precoce.   Ecco che da un’indagine apparentemente solo storica esce fuori la possibilità di salvare dall’estinzione delle varietà ormai rare. Da qui l’idea di creare un vitarium all’ Orto dè Pecci ( un angolo di medioevao sotto il Palazzo Pubblico nel cuore di Siena) e un vigneto in un’azienda custode, Castel di Pugna, una splendida proprietà sulle colline di Siena che organizza anche il convegno di presentazione.  I vigneti sono affidati nelle mani di un agronomo super esperto Valerio Zorzi.

Vuoi un nido d’amore per il dopo bagno?

Asciugamani e teli a nido d’ape con orli a giorno, sembrano quelli della nonna e sono invece la novità di Toscana Lovers, la boutique dell’artigianato

Siena - Toscana Lovers - asciugamani nido d'ape

Siena - Toscana Lovers - asciugamani nido d'ape

Oggi gli asciugamani e i teli in cotone a nido d’ape sono sinonimi di albergo super lusso, fanno insomma riferimento agli ambienti raffinati dove si viene più coccolati con accessori capaci di dare piacevolezza. E in effetti, il cotone nido d’ape è il tessuto che meglio asciuga la pelle dopo il bagno avvolgendola morbidamente. Il tessuto nido d’ape ha piccoli alveoli a rilievo simili al reticolo geometrico degli alveari e viene realizzato attraverso una particolare tessitura a telaio.

“Toscana lovers” la boutique del miglior artigianato toscano nel cuore di Siena (Piazza Indipendenza a due passi da Piazza del Campo dove corre il Palio) ha deciso di proporre teli spugna e asciugamani bianchi di cotone a nido d’ape facendoli eseguire con orli a giorno.

Sembrano quelli delle nonne e sono invece una novità!

Baccarat rivoluziona i bicchieri da vino con i calici Chateau

Tavolo imperiale e pranzo degno delle sue 2 stelle Michelin al ristorante Arnolfo di Colle di Val d’Elsa per il debutto di Chateau Baccarat

ArnolfoRistorante-ChateauBaccarat-presentazione

ArnolfoRistorante-ChateauBaccarat-presentazione

C’erano Albiera Antinori, Cesare Cecchi, Marco Pallanti, Lucia Abbruzzese …. E in tavola suono arrivati autentici capolavori gastronomici creati da Gaetano Trovato e presentati, con impeccabile classe, da suo fratello Giovanni: risotto al limone con astice blu e zafferano dop di San Gimignano o il maialino di cinta senese con cavolo nero e rape rosse … Un pranzo da sogno, con vini da sogno come un Ornellaia di quasi vent’anni, per provare in anteprima il calice creato nel 2011 dai design della più antica e celebre cristalleria del mondo.

Un bicchiere da vino rivoluzionario con un lungo gambo di 7 millimetri e mezzo di diametro e una coppa larghissima con una base quasi piana che si chiude subito  verso una bocca molto stretta. La superficie del vino a contatto con l’aria é dunque amplissima mentre la coppa e soprattutto l’apertura in alto sono talmente strette da concentrare gli aromi. L’effetto é fantastico. Tutto viene amplificato: pregi e difetti. Insomma Chateau Baccarat fa godere le grandi bottiglie esaltandole in tutta la loro raffinata aromaticità ma rende quasi imbevibili quelle scadenti.

Cantine aperte 2012 cronaca di una festa fra le botti

Cantine aperte 2012-Montalcino-CasatoPrimeDonne1

Cantine aperte 2012-Montalcino-CasatoPrimeDonne1

Bilancio più che positivo. Al Casato Prime Donne di Montalcino circa 300 visitatori, più  lo scorso anno e con più giovani e più gruppi

CantineAperte2012-CasatoPrimeDonne3

CantineAperte2012-CasatoPrimeDonne3

Per Cantine aperte2012 pochissimi stranieri ma molti visitatori di altre provincie e anche di altre regioni. I giovani decisamente più preparati e attenti degli over 50. Vendite di vino molto frazionate con un importo complessivo maggiore al 2011. Oltre che sul Brunello molta attenzione su Cenerentola Doc Orcia 2007.

Addio Ugo dolce padre del Carmignano

Ci ha lasciato Ugo Contini Buonacossi un uomo di mente e cuore grande che ha portato il Carmignano al successo internazionale

Ugo-Lisa-ContiniBuonacossi

Ugo-Lisa-ContiniBuonacossi

Un nobile vero, di quelli che si mettono  a disposizione degli altri col sorriso sulle labbra. Un uomo che faceva cose straordinarie con semplicità e riuscendo a coinvolgere tutti.

Ricordo la sala da pranzo di Capezzana, con un tavolo enorme e sempre peno di familiari, collaboratori, giornalisti, importatori … spesso anche  Rothschild … ricordo pietanze raffinate create da Lisa Contini Buonacossi  unendo ricordi veneti alla cultura toscana.

Ricordo l’emozione di prendere in mano una tela di Velasquez.

Ricordo Ugo che sostiene la prima indagine sugli enoturisti nelle cantine VIDE (Vitivinicultori italiani di Eccellenza) facendo di fatto nascere il turismo del vino in Italia.

Le festività che fanno ponte sono utili o dannose?

La Confindustria chiede di abolirle per aumentare la produttività mentre il Ministro Gnudi dice che servono al turismo e intanto crea i “Gioielli d’Italia

Piero Gnudi Ministro del Turismo

Piero Gnudi Ministro del Turismo

L’ipotesi proposta dal Ministro dello Sport e del Turismo Piero Gnudi è di adeguare le festività in base al calendario scolastico in modo da << non depotenziare le loro valenza turistica>>. Gnudi sa bene, come sa anche Mario Monti, che nell’attuale congiuntura economica il turismo è tra i pochi motori della nostra economia. Nel 2011 la spesa degli stranieri in Italia è aumentata del 5,6%. 3 milioni di persone lavorano in Italia nel turismo e il business diretto e indotto è stimato in 150 miliardi ei Euro.   Troppo per lasciare questo comparto senza un coordinamento e una strategia complessiva come avviene dal 2000, anno di abolizione del Ministero.  Su questo punto il Ministro Gnudi ha le idee chiare: le regioni possono promuoversi in Italia o al massimo in Europa ma non in Cina o in America. Ha perfettamente ragione; ricordo la fatica di spiegare ad alcuni cinesi, anche piuttosto colti, dove si trova l’Italia finché risolsi con la descrizione <<fra l’Europa e l’Africa>>. Per questo Piero Gnudi propone  di puntare su un brand Europa per promuoversi in oriente, cioè nell’area con maggiori prospettive di crescita. La Cina che fra dieci anni farà arrivare nel vecchio continente 20 milioni di visitatori all’anno e sarà il primo generatore al mondo di ricavi turistici.

Clara Melchiorre, nata per fotografare

Ecco la storia di una fashion reporter alla conquista del mondo: Clara Melchiorre 19 anni e un talento strepitoso

Clara Melchiorre Phopography

Clara Melchiorre Phopography

E’ pugliese di Bari, ha 19 anni e da qualche mese vive a Milano per frequentare lo IED la migliore scuola di fotografia italiana.  Ha iniziato da sola fotografando la cugina con indosso i vestiti della madre ma è riuscita a pubblicare questi suoi primi scatti su “Sette” del Corriere della Sera, nel sito di “Vogue” e in “Velvet”.

Ma per Clara, studentessa del Liceo Classico di Bari, questo non basta. Convince il padre architetto e soprattutto la madre terapista di bambini autistici, che non farà un percorso di studio convenzionale perché deve seguire la sua vocazione di fotografa. Bibiana e Massimiliano Melchiorre, soffrono il distacco ma la fanno partire per Milano, del resto il talento della figlia è conclamato oltre ogni possibile dubbio.

Per noi che l’abbiamo vista crescere anno dopo anno quando veniva in vacanza con la famiglia alla Fattoria del Colle, è come assistere allo sbocciare di un fiore.

Ed ecco Clara a Milano << sono allo IED 4 giorni su 7>> dice descrivendo la sua vita concentrata sulla fotografia << ho anche imparato a lavorare in camera oscura come facevano i grandi fotografi del passato, quindi mi stampo le foto da sola esclusivamente in bianco e nero>>. 

Giappone, India e Stati Uniti dove chi compra il vino è donna

Alla domanda <il vino è una bevanda maschile o femminile> il 90% ha risposto <maschile > in Giappone il 42% degli intervistati ha risposto <femminile>

Londra -Violante e Donatella con 2 clienti di Harrods

Londra -Violante e Donatella con 2 clienti di Harrods

Questa e molte altre le sorprese di una grande indagine che Vinexpo (2009) la più grande fiera di vino del mondo, ha dedicato alle consumatrici  nel temativo di dare un profilo al nuovo protagonista dei consumi enologici. Il primo risultato sono 3 identikit: epicurea, moderna e libera da complessi.

La consumatrice “epicurea” beve almeno un bicchiere di vino alla settimana senza provare alcun imbarazzato. Considera il vino una componente qualificante del proprio stile di vita  e migliora consumi e  conoscenze con il passare degli anni.

La “Modena” sceglie soprattutto rossi ed è orientata dal proprio gusto personale piuttosto che dalle mode.

La “libera da complessi” decide in base al prezzo, alla regione viticola di provenienza e al vitigno.  Acquista vino nei negozi specializzati, in supermercato e solo marginalmente su internet. L’elemento forte, che emerge in questa, come da tutte le indagini successive, è l’autonomia delle scelte femminili, anzi quasi  l’impermeabilità rispetto ai guru e alle guide che invece sembrano orientare i consumi enologici maschili.

Cantine aperte al Casato Prime Donne per 20 assaggi

A vent’anni dalla prima edizione di “Cantine aperte” da lei inventata, Donatella Cinelli Colombini continua ad accogliere personalmente i visitatori

Cantine aperte 2012 Brunello e altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Cantine aperte 2012 Brunello e altri vini di Donatella Cinelli Colombini

Donatella è quasi ma mamma di questo evento. Organizzò la prima edizione di “Cantine aperte” il 9 maggio 1993 in cento aziende toscane e negli anni successivi la trasformò appuntamento nazionale con la partecipazione di circa 1000 aziende di produzione enologica e quasi un milione di visitatori. Oggi la Presidente del Movimento del Turismo del vino, che organizza l’evento, è la sua grande amica Chiara Lungarotti con la quale continua a collaborare.

Il 27 maggio 2012 al Casato Prime Donne, in mezzo ai vigneti di Brunello, i partecipanti a “Cantine aperte”, troveranno l’ assaggio di 20 vini in omaggio al numero che fa da filo conduttore della giornata in tutta Italia.  Vini nuovi e riserve importanti di Brunello fra cui è giusto ricordare il Brunello Prime Donne, vino simbolo dell’azienda, prodotto dalla cantina di sole donne e degustato da un pannel di sole donne. Inoltre la riserva 2006 che ha appena ottenuto 93/100 a giudizio del prestigioso giornale americano “Wine Advocate”.

A Tallinn il Brunello va in discoteca

Dopo la degustazione con operatori e giornalisti cena in un ristorante estone e poi tutti insieme in discoteca. Un viaggio che ha cementato l’amicizia vignaiola

Tallinn - degustazione Brunello - maggio 2012

Tallinn - degustazione Brunello - maggio 2012

La degustazione di Tallinn è andata meglio che nelle altre Repubbliche Baltiche. Qui hanno molto turismo e ci sono molti finlandesi che, a causa delle forti tasse scandinave sull’alcool, preferiscono venire a fare shopping di vino a Tallinn. La cosa più impressionante degli estoni sono le capigliature. Mamma miaaaaaaaaaaa!!!!! Uomini con i capelli fuxia, altri con i capelli lisci davanti alla faccia tipo morto che cammina. Non sapevo come fare a guardarli negli occhi …. che personaggi!!!

Alla degustazione del Brunello c’erano moltissimi giornalisti, dall’aspetto stravagante ma molto competenti e professionali. Tanti importatori, una decina di sicuro. Prima di andare a cena avevo circa due ore libere e sono andata a vedere il centro storico. La città di Tallinn vive sulle crociere che arrivano tutti i giorni, c’è quindi un turismo mordi e fuggi che ha trasformato la città in una Disneyland di sé stessa. Sembra tutto fino, fatto per i turisti … tantissime persone in costume, i negozi di souvenir con la musichina medievale, i muri medioevali appena fatti e le commesse in costume ….. A me queste cose finte non piacciono proprio.

I Lions Clubs di Lugano al Casato Prime Donne

Dalla Svizzera arrivano nella terra del Brunello Lions appassionati d’arte e di grandi vini

Montalcino - Casato Prime Donne - sala da degustazione

Montalcino - Casato Prime Donne - sala da degustazione

Visita molto gradita nella cantina Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini: da parte dei Lions dei due club di Lugano fra cui quello mitico fondato nel 1950, il primo in lingua italiana. Da lui è nato il Lions Club di Milano. Si tratta di un gruppo veramente eccezionale che nel 2002 è stato riconosciuto al secondo posto nel mondo come Activity club per la realizzazione di una fattoria dove i disabili mentali coltivano ortaggi e allevano animali. Un progetto pilota che consente ai down di diventare più autonomi ed avere un piccolo reddito.

Il Lions Club di Lugano ha 80 membri ed è solo maschile ma che si comporta come una grande famiglia dove anche le mogli sono molto affiatate fra loro. Il viaggio nel senese ha avuto un taglio prevalentemente culturale con visite alle città d’arte e ai monumenti ma ha fatto anche molte soste gastronomiche soprattutto dedicate alla conoscenza dei vini e della cucina tradizionale.

                                                                       

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