NOTIZIE ED EVENTI

Blog

Addio Presidente

Ho incontrato Oscar Luigi Scalfaro una sola volta durante una festa organizzata quattro anni fa da Rosy Bindi in una villa sulle colline a Nord di Sinalunga. L’appuntamento era nel pomeriggio per assistere a una messa all’aperto celebrata fra gli alberi secolari del parco

Oscar Luigi Scalfaro

Oscar Luigi Scalfaro

Poi gli ospiti si spostarono sulla terrazza dove c’era un gruppo musicale e soprattutto la bravissima attrice Maria Claudia Massari creatrice e animatrice della Compagnia “Corps Rompu” residente nel Teatro Ciro Pinsuti di Sinalunga. L’ex Presidente voleva ripartire e Rosy Bindi voleva che rimanesse per cui è iniziata una sorta di tira e molla.

Ogni volta che Scalfaro si alzava per andarsene la Massari faceva eseguire l’inno nazionale e il Presidente si bloccava. La cosa è proseguita per oltre mezz’ora finendo per diventare quasi un gioco in un clima disinvolto da scampagnata fra amici.

Dove si beve il vino?

USA è il primo Paese del mondo per consumo di vino con 3,7 miliardi di bottiglie all’anno e una crescita prevista del 10% entro il 2015. La seconda nella classifica è l’Italia dove tuttavia si aspetta una contrazione delle vendite del  2,7%.  Seguono Francia,  Germania e Cina

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

assaggio di vino

assaggio di vino

Il gigante asiatico ha superato la Gran Bretagna nel 2011 bevendo  1,9 miliardi di bottiglie e incrementando del  33,4% l’utilizzo di vini frizzanti e leggeri. E’ proprio questa la vera novità: la Cina  guida la riscossa della bevanda di Bacco che punta a una crescita dei consumi del 6,2% in 3 anni a livello mondiale.

Vi porto nell’altro SUD

Quello dove tutto funziona, dove le performance sono di altissimo livello, dove all’organizzazione si associa quel pizzico di fantasia che ci fa superare ogni concorrenza. Ecco l’altro SUD.  Un’Università e un ristorante degni di grande invidia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Università di Salerno, Corso in Wine Business

Sono all’Università di Salerno. 50.000 iscritti in edifici nuovi con un campus all’americana dove ci sono 400 alloggi per studenti e la piscina come in America. Insomma qualcosa che ti aspetteresti a Trieste, nell’Italia con più tradizioni nordiche. Invece eccomi al corso di Wine Business diretto dal bravissimo Prof Giuseppe Festa. Un classe di 40 corsisti  tutti laureati e tutti attenti e tutti capaci di venirmi dietro in una lezione davvero pesante perché ho dovuto concentrare in due ore un contenuto didattico che andrebbe sviluppato in otto. Invece reggono il colpo e anche quelli inizialmente meno attenti, dopo un pò, cominciano a prendere appunti.

Guida gaia ai segreti del vino

 Il libro si intitola L’uva nel bicchiere (Gribaudo pp. 72 €10) ed è scritto da Teresa Severini Zaganelli la bella signora che tutti conoscono perchè da trent’anni si occupa di vino nelle cantine di famiglia  Lungarotti  di Torgiano in Umbria. Il libro ha appena vinto il ” Gourmand Wine Books Awards 2011 per l’italia, categoria “wine illustrations and publications” che Teresa ritirerà a Parigi durante la fiera del libro. Siamo all’ Università per gli stranieri di Siena dove il Rettore Massimo Vedovelli collabora da anni con l’ Enoteca Italiana, qui rappresentata dal Presidente Claudio Galletti, su progetti di divulgazione del vino

Teresa ha una laurea italiana in enologia e una specializzazione nella più prestigiosa università di vino del mondo, quella di

Siena Università per gli Stranieri, Galletti, Severini, Vedovelli

 

Bordeaux. Ha quindi una solidissima base tecnica ma il suo libro non è per esperti, anzi salta lo steccato degli addetti ai lavori e va a cercare un pubblico nuovo, lo informa lo diverte e alla fine lo conquista anche perché parla in modo comprensibile e soprattutto ai giovani aiutandosi con disegni vivacissimi.

Bonella, un nome antico per una donna moderna

Il mio nome – Bonella – è strettamente legato alla storia medievale di Trequanda il paese in cui si trova la Fattoria del Colle dove lavoro nell’accoglienza turistica. Bonella o Bonizzella dei Cacciaconti della Scialenga faceva parte deella famiglia dei feudatari di un immenso territorio a Sud di Siena. I miei genitori mi chiamarono Bonella perchè questo era il nome di una zia di mia madre, a cui lei era particolarmente legata

Di Bonella Ciacci

Io ho portato questo nome per tanti anni in modo quasi inconsapevole, anzi, subendolo. Essendo inusuale, ed essendo il suffisso

Bonella e Bonizzella

Bonella e Bonizzella

“ella” facilmente applicabile alla fine di qualsiasi parola, le scuole sono state un incubo.

Canzoncine di scherno, rime di ogni genere, fino ad arrivare ad una lista di ben 72 soprannomi stilata dai compagni di classe delle superiori, tra i quali figuravano anche citazioni letterarie (Bonella Pirandella) o calcistiche (Bonella Montella).

Inizia con un 94/100 il viaggio del Brunello 2007 nelle vie del mondo

 Monica Larner, la bravissima degustatrice del “Wine Enthusiast” è la prima ad assaggiare e a esprimersi sul Brunello 2007. Il suo è un giudizio molto positivo su tutta la produzion e in particolare sul nostro vino. Ecco  l’inizio del suo articolo << L’annata 2007 del Brunello di Montalcino è una bella espressione del vitigno e del territorio

Brunello 2007 by Wine Enthusiast

Brunello 2007 by Wine Enthusiast

Un vero trionfo di questo austero e sofisticato vino del Sud della Toscana. Wine Enthusiast è la prima ad assaggiare alla cieca la nuova vendemmia e ad affermare che è una delle migliori annate del nuovo millennio. Dopo un’intensa degustazione di 250 vini nella sede del Consorzio del Brunello Wine Enthusiast ha premiato la vendemmia con 95 punti. Ne aveva dati 93 all’annata 2006 mentre entrambe avevano ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle a giudizio del Consorzio >>

Il Drago e le 8 colombe

Siamo nel capodanno cinese e inizia l’anno del drago. L’anno magico per questo vino che cambia completamente.

Nuova annata, nuovo uvaggio, nuovo nome e nuovo packaging per il Drago di Donatella Cinelli Colombini.

Le colombe del nome simboleggiano le donne  e fanno riferimento allo staff, caso unico in Italia, tutto femminile delle cantine. Con l’arrivo dell’enologa Valerie Lavigne le colombe aumentano di numero e il nome del vino cambia: era “Il Drago e le 7 colombe” ed è diventato “Il Drago e le 8 colombe

Il Drago e le 8 colombe in carne e ossa

Il Drago e le 8 colombe in carne e ossa

Al contrario il Drago evidenzia la presenza maschile in azienda – nessuno ha mire discriminatorie –  ed è impersonato da Carlo Gardini, marito di Donatella e grande appassionato di vino.

L’arrivo di Valerie Lavigne segna l’inizio di una seria riflessione sui vitigni italiani e le loro possibilità di bland per la produzione di vini di alta qualità e capaci di affrontare i mercati stranieri. Da qui la valorizzazione del Sagrantino, un vitigno molto usato in Umbria che dista circa 20 km dalla Fattoria del Colle e appartiene allo stesso ambito geografico. Per il momento la coltivazione del Sagrantino è limitata a pochi filari di vite ma presto sarà possibile vendemmiare l’uva di un secondo piccolo vigneto.

Sun migration

Avete mai chiesto ai norvegesi com’è il loro inverno? Vi risponderanno << è buio>>. Perché la mancanza del sole è pesante da sopportare, più pesante del freddo. Per questo quando arrivano in Italia sono affascinati dal sole e dalla possibilità di stare fuori

Gozo, Malta
Gozo, Malta

Da questo bisogno nasce la sun migration, cioè l’emigrazione verso i luoghi più caldi e luminosi. I fenomeni più massicci riguardano i retireds  cioè i pensionati che vanno a vivere in villaggi attrezzati per loro. Cliniche simili ad alberghi di lusso in Sud Africa e in Florida.

A Malta, c’è una massiccia colonia di vecchietti inglesi decisamente meno organizzati e spesso meno ricchi ma perfettamente a loro agio in quella che è stata per oltre un secolo quasi una colonia.

Anche noi italiani, specialmente dopo i cinquant’anni, sentiamo voglia di spezzare l’inverno e magari prendere il sole

Privatizzare? Costa meno regalare!

Che affarone le privatizzazioni! Per chi compra ovviamente. A fronte di immobili stimati 129 miliardi di Euro con le ultime cartolarizzazioni lo Stato ne ha incassati 57,8. Il caso più catastrofico (per noi) è stata la vendita della caserma Miale. 16.000 m2 su tre piani nel centro di Foggia

Caserma Miale 2

Caserma Miale 2

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’edificio è monumentale con grande facciata e cortili interni. La BNP-Paribas lo compra dallo Stato italiano per 11 milioni di Euro sei anni fa e poi lo affitta allo Stato per 1,8 milioni di Euro all’anno per realizzarci una scuola di polizia.

Danesi il popolo felice

L’indice Gallup dei Paesi con più fiducia nel futuro mette prima la Danimarca, poi Svezia, Canada e Australia.  Sorpresi? Vediamolo meglio questo popolo felice: niente posto fisso eppure bassissima disoccupazione. La Danimarca tutela il lavoratore non il posto di lavoro e in questo modo ha una struttura produttiva agile e perfomante

La Sirenetta

La Sirenetta

Visti per voi da Donatella Cinelli Colombini

Da noi è all’opposto. Ma alla fine la difesa del famoso Articolo 18 non si ritorcerà contro i lavoratori italiani? Un articolo del “Corriere della Sera” ci mostra la Flexicurity danese, un sitema formativo che dura tutta la vita e fa migliorare le prestazioni professionali del lavoratore anno dopo anno. Sta poi a lui giocarsi bene le sue competenze e i fatti dimostrano che ci riesce. Perchè la Danimarca ha retto alla crisi molto megli del resto d’Europa.

Cenerentola una villa per il Principe azzurro

Villa Cenerentola è nel punto più alto della Fattoria del Colle, lo sguardo vede un meraviglioso panorama su tutti i lati. Niente fabbriche o cemento ma campi di cereali, borghi medioevali, boschi,  oliveti, casolari in pietra  ….tutto è rimasto invariato per secoli con un effetto di straordinaria armonia. Insomma un panorama che rigenera e un silenzio che allontana dallo stress della vita in città

Fattoria del Colle Cenerentola1

Fattoria del Colle Cenerentola1

Cenerentola come il vino DOC Orcia, il migliore della Fattoria del Colle.

Cenerentola come la sorellina lasciata a casa a lavorare che poi trova la fata e sposa il principe. E questa campagna è veramente un gioiello ancora da scoprire. Lontana dai circuiti turistici e ancora intatta. 

La Toscana del vino guarda al futuro

L’ Assessore all’Agricoltura della Toscana Gianni Salvadori racconta i suoi programmi per il vino

La serata è organizzata da Patrizio Angelini Presidente del  Rotary Club di Chianciano Chiusi e Montepulciano. Soprattutto per amicizia ma anche per integrare i locali produttori di Chianti e Vino Nobile siamo stati chiamati io e Tommaso Bucci dalla terra del Brunello di Montalcino. L’Ingegner Bucci ha costruito insieme all’Architetto Angelini la cantina Banfi dove tutt’ora ricopre un ruolo dirigente.

Gianni Salvadori con  P.Angelini, A. Contucci e D, Cinelli

Gianni Salvadori con P.Angelini, A. Contucci e D, Cinelli

di Donatella Cinelli Colombini

Eccoci dunque alle parole dell’Assessore la cui strategia ha due concetti portanti : “fare sistema” e “penetrare i mercati esteri” soprattutto asiatici.

Ovviamente la sua attenzione è anche alle strutture produttive: la Regione ha erogato 118.000.000 € per la riconversione di 17.000 ha di vigneto negli ultimi anni, ed è al lavoro per aumentare i finanziamenti pubblici sui nuovi impianti ( da 9 a 12.350€) e agevolare il credito bancario alle imprese.

Il 78% del Brunello espatria

La vendemmia 2006 – 5 stelle  per il Brunello con ottimi rating sulla stampa internazionale, il Dollaro favorevole, le azioni promozionali all’estero – workshop con operatori, cene di gala per la stampa, seminari … – hanno dato lo slancio al vino di Montalcino che ha letteralmente volato sui mercati stranieri e soprattutto in quelli extra europei. Anche nelle cantine di Donatella Cinelli Colombini l’esportazione segna un + 44,03% nel 2011 mentre il calo nel mercato interno è stato oltre il venti per cento con la sola eccezione della vendita diretta in cantina che si è attesta sui valori dell’anno precedente

Montalcino, segnale antibirra

Montalcino, segnale antibirra

Nell’intera area montalcinese gli effetti della frenata dell’economia italiana sono state compensare dalle vendite oltre confine fino ad aumentare il totale dei fatturati.

Comprovano questa affermazione la crescita dei prezzi dello sfuso e delle bottiglie di Brunello all’origine.

La stella dei vini di Montalcino torna dunque a brillare e gli sforzi fatti individualmente dalle cantine e collettivamente, con le missioni all’estero del Consorzio, sembrano aver dato ottimi frutti.

Guelfo Guelfi il mio trisnonno mazziniano

Riscoprire le proprie origini è sempre importante e a volte riserva anche piacevoli sorprese. E’ questo il caso del mio trisnonno Guelfo Guelfi medico patriota nato a Lajatico il 24 luglio 1837. Combatté, nelle guerre di Indipendenza, con le truppe di Garibaldi  fu un ottimo sindaco e seguì le idee di Giuseppe Mazzini fino al punto di andare sulla sua tomba per prendere le decisioni più importanti

Guelfo Guelfi e Michele Pini

Guelfo Guelfi e Michele Pini

Letti per voi da Donatella Cinelli Colombini 

Impostò la sua vita su concetti come “pensiero e azione”, “dovere e diritto”, “religione del dovere”. Ideali di estremo sacrificio di sé che oggi fanno sorridere ma dettero all’Italia un’ottima generazione di politici e amministratori. E infatti il mio bisnonno fu retto e capace nella cosa privata come in quella pubblica.

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi