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L’enologo Giacomo Tachis e il mio colpo della strega

Donatella Cinelli Colombini racconta come il celebre enologo Giacomo Tachis, genio dei vitigni autoctoni, sia anche un genio leonardesco

Giacomo_e_Ilaria_Tachis_con_Franco_Ricci_Bibenda

Giacomo_e_Ilaria_Tachis_con_Franco_Ricci_Bibenda

Da anni non soffrivo più di sciatica ma quest’anno, complici il caldo africano dell’estate seguito da giornate quasi invernali e piovose, il mio lato B è di nuovo dolorante. Per questo mi è tornato alla mente un episodio che rivela la genialità eclettica di Giacomo Taschis. Tutti lo conoscono come il padre dei Super tuscan cioè dei blend fra vitigni toscani e internazionali che, partendo dal Tignanello, ha creato una moda internazionale. Giacomo Tachis ha riscoperto i vitigni autoctoni sardi e siciliani mettendo le basi per vini di altissima qualità e di impronta locale.

Insomma tutti riconoscono a quest’uomo doti di straordinaria competenza, creatività, coraggio, lungimiranza nel settore del vino ma pochi sanno che è anche un raffinato bibliofilo e soprattutto un genio poliedrico capace di emergere in qualunque campo. Per dimostrarlo vi racconto un episodio che ci riguarda entrambi.

Prossimo week end festa della vendemmia a Montalcino

Musica, assaggi, un tino con l’uva, il trescone, i maggiaioli e la cena di benfinita  …. ecco come la capitale del Brunello festeggia l’arrivo del nuovo vino

Festa della vendemmia

Festa della vendemmia

E’ sempre bello arrivare a Montalcino ma durante la vendemmia è ancora più entusiasmante.  C’è un profumo diverso nell’aria, un’eccitazione tutta particolare e la sensazione di qualcosa che nasce con le speranze, la passione, la preoccupazione che l’arrivo di un nuovo figlio – vino- porta con se.

Il week end dedicato alla vendemmia comincia col botto venerdì 21 settembre alle 21 (15€) nella Fortezza Trecentesca con il tributo agli ABBA famosissimo gruppo musicale pop svedese,  per intenderci quelli di “Mamma mia!”.

Per ascoltalo <iframe width=”420″ height=”315″ src=”http://www.youtube.com/embed/UnEoQaXBOBg” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>

 

 

Nei giorni successivi  gli assaggi di Brunello, a cui collaboreranno i 4 Quartieri di Montalcino -oltre che le enoteche e i

Donatella Cinelli Colombini Chianti superiore DOCG 2010

Il Chianti Superiore è la tipologia di eccellenza della denominazione Chianti. Questo nasce nei vigneti più vecchi e meglio esposti della Fattoria del Colle  

Chianti_Superiore_2010_Violante_Gardini

Chianti_Superiore_2010_Violante_Gardini

2010, la vendemmia che tutti i vignaioli sognano e che ha entusiasmato Donatella Cinelli Colombini. E’ valutata 5 stelle ma rasenta la perfezione: inverno piovoso, estate calda, evoluzione graduale delle uve fino alla perfetta maturazione tecnologica e polifenolica.

Tutto sommato una vendemmia facile dove la natura ha fatto quasi da sola.

La caratteristica peculiare della vinificazione 2010 è stata la tecnica di estrazione delle materie nobili dalle bucce dell’uva che è avvenuta soprattutto attraverso la macerazione, anziché i rimontaggi come in passato. Il mosto e poi il nuovo vino sono rimasti a contatto con le bucce dell’uva per 18 -25 giorni con un netto allungamento dei tempi rispetto agli anni precedenti.

Gli applausi di Montalcino al sindaco del coraggio Lanzetta

Con Maria Carmela Lanzetta vincono il Premio Casato Prime Donne Giorgio Dell’Orefice, Luciano Ferraro, Montalcino News e Gianfranco Bracci

Montalcino-PremioCasatoPrimeDonne-vincitori-e-giuria

Montalcino-PremioCasatoPrimeDonne-vincitori-e-giuria

Montalcino sabato 15 settembre, il settecentesco teatro degli Astrusi, nel centro storico della capitale del Brunello, fa da cornice al Premio Casato Prime Donne giunto quest’anno alla 14° edizione. Un premio che valorizza chi scrive, studia o fotografa Montalcino ma soprattutto le donne simbolo del nostro tempo.

Organizzato da una cantina tutta al femminile – Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini- incorona ogni anno un personaggio che si distingue per l’aiuto o l’esempio offerto al mondo femminile. Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, che ha resistito alla criminalità rimanendo al suo posto nonostante attentati e intimidazioni, è davvero un bell’esempio di donna e di rappresentante istituzionale.

Ferrari dinner a Montisi domani sera

Montisi è la località con il maggior consumo pro capite di spumante nel mondo: 400 abitanti oltre 2.000 bottiglie all’anno. E sabato festeggia con le bollicine

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

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L’evento è organizzato dal Barrino di Montisi “l’ombelico del mondo”  ( 10 km dalla Fattoria del Colle) e si preannuncia come una festa in grande. Scenografia dominata dal cesto della mongolfiera di Ballooning in Tuscany. Il pallone aerostatico Virgin, organizzazione che in Gran Bretagna ha oltre 80 mongolfiere in attività, qui da noi vola quasi ogni mattina regalando ai turisti emozioni indimenticabili concluse da un pic nic a base di salame, cacio pecorino e spumante Ferrari.

Torniamo alla festa di sabato prossimo -domani- a Montisi.  Nei  buffet  ci saranno formaggi selezionati, le famose polpette della mamma appena fatte e la porchetta cotta nel forno a legna. Tantissimi finger food e assaggini fino ad arrivare al gelato di Tony Cafarelli. Qui c’è da sognare: gelato alle rape rosse con pecorino di Montisi …. gelato alla ricotta con fichi al caramello e noci salate … roba da perdere la testa.

Annibale, Carlotta e Giuditta Parisi e il DNA degli artisti

Splendida mostra di Emo Formichi, Raffaella Zurlo, Enrico Paolucci, Annibale e Carlotta  Parisi alla Rocca di Tentennano di Rocca d’Orcia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Carlotta_Parisi_Rocca_di_Tentennano

Carlotta_Parisi_Rocca_di_Tentennano

Dal 9 settembre al 14 (15-18)  ottobre “5alla Rocca” una Mostra strepitosa in un posto strepitoso. La rossa di Tentennano che domina la Val d’Orcia e vale il viaggio solo per il panorama. Rude e selvaggia come tutti i luoghi costruiti per la guerra … ma che meraviglia! Affonda le sue origini prima del Mille ed ha visto Santa Caterina imparare a scrivere, forse miracolosamente, nel 1377.

Che posto! E le opere esposte sembrano predestinate a essere esposte qui:  i personaggi fantastici di Formichi a fare da sentinelle al cortile, le foto di Raffaella Zurlo che trasfigurano la realtà,  gli animali fantastici di Enrico Paolucci e poi le opere dei  Parisi.

A questo punto è opportuno fermarsi  e fare una riflessione a parte.  Avete presente Pieter  Bruegel padre e figlio e Filippo Lippi con il figlio Filippino? Oppure nella musica Strauss padre e figli? La cultura è piena di esempi di famiglie dove il talento artistico passa di padre in figlio. Ebbene abbiamo anche noi, a Montalcino, un caso in cui il DNA artistico caratterizza un intera famiglia: Ammibale, Carlotta e Giuditta Parisi.

Lanzetta, Dell’Orefice, Ferraro, Montalcino News e Bracci

 Il premio Casato Prime Donne 2012 a Maria Carmela Lanzetta Giorgio Dell’Orefice, Luciano  Ferraro, Montalcino News e Gianfranco Bracci

Montalcino News

Montalcino News

Monasterace un comune dove una farmacista sposata con due figli, una donna normale, diventa un esempio di coraggio, un sindaco che rimane al suo posto nonostante attentati e minacce trasformandosi in un esempio per tutte le donne. Questa è la Prima Donna 2012 protagonista della cerimonia di Montalcino, sabato 15 settembre alle 17 nel Teatro degli Astrusi, insieme a  Giorgio Dell’Orefice, Luciano Ferraro, Montalcino News e Gianfranco Bracci che hanno divulgato i territori in cui nascono il Brunello e la doc Orcia.

E’ la campagna bellissima in cui si trova il Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini, la cantina, prima in Italia con un organico tutto femminile, che organizza il premio e promuove, fra le botti di Brunello come nella società, un nuovo modello femminile. Un modello che le giurate del Premio Casato Prime Donne hanno visto ben espresso in Maria Carmela Lanzetta, un sindaco che ha subito l’incendio della farmacia di famiglia, tre spari di fucile sulla sua macchina e altre minacce, nonostante le quali è rimasta al suo posto suscitando la solidarietà delle istituzioni nazionali  e facendo sperare in un futuro diverso per i territori in cui il rispetto delle regole è ancora fonte di rischi e sacrifici.

Primo grappolo rosso 2012 per Donatella Cinelli Colombini

10 settembre inizia alla fattoria del Colle con il Merlot la vendemmia 2012 di Donatella Cinelli Colombini. Ottimismo alle stelle per il Brunello

Sangiovese_Donatella_CinelliColombini

Sangiovese_Donatella_CinelliColombini

Tutto fa sperare in una grande vendemmia. I vigneti sono proprio belli sia al Casato Prime Donne di Montalcino che alla fattoria del Colle di Trequanda nel Sud del Chianti. L’uva è sanissima ma pochissima. Sono piccoli gli acini, sono piccoli i grappoli ma soprattutto sono pochi, due per pianta, dopo il diradamento effettuato d’agosto. Prevediamo una riduzione del 25% sul raccolto normale.

Le viti hanno recuperato l’equilibrio grazie alle piogge della settimana corsa e stanno portando a perfetta maturazione anche il Sangiovese. La vendemmia di questa varietà comincerà la settimana prossima nei vigneti di  Brunello, del Casato Prime Donne,  per poi passare al Chianti e alla Doc Orcia  della fattoria del Colle.

Sulla strada che porta a una grande vendemmia ci sono due incognite:  l’andamento meteorologico, che per fortuna,  è previsto favorevole e gli ungulati.

95, 92, 90 per i Brunello di Donatella Cinelli Colombini

95 punti al Brunello riserva 2006 in cima agli Highly Recommended e inoltre il “Wine Spectator” premia il Brunello e il  Brunello Prime Donne 2007

Brunello_Riserva_PrimeDonne_Donatella_CinelliColombini

Brunello_Riserva_PrimeDonne_Donatella_CinelliColombini

Quando Donatella Cinelli Colombini ha aperto il “Wine Spectator” del 30 di settembre ha trovato il suo Brunello riserva 2006 in cima agli “Spectator selections” . E’ un sogno che si realizza per lei. Ogni produttore spera di vedere il suo vino in quella magica posizione almeno una volta nella sua carriera e Donatella c’è riuscita.

Ma c’erano altre belle notizie! Poche pagine dopo ha trovato il suo Brunello 2077 Prime Donne con 92 punti e poi il Brunello 2007 con 90 punti. Che bel colpo! Le descrizioni di questi due vini sono di Bruce Sanderson direttore  del “Tasting department” della prestigiosa rivista statunitense.

Ecco cosa ha scritto

92 Brunello di Montalcino Prime Donne 2007 Una versione potente caratterizzata da sapori di ciliegie, prugne e tabacco con richiami al ginepro e alla menta. Tannini densi si interrompono sul finale che prosegue ancora con dolcezza di frutto e accenti speziati.  Avrà il momento migliore fra il 2014 e il 2027

90 Brunello di Montalcino 2007 Ampio e muscoloso, questo rosso armonioso mostra sapori di ciliegie, prugne, tabacco e spezie, arretrando con i tannini e finendo con freschezza. Avrà il suo momento migliore fra il 2014 e il 2027.

Note di vino a Trequanda il paese della Fattoria del Colle

Notte di festa e di giovani a Trequanda con musica, vini, cibi e l’ospitalità di una terra ancora da scoprire. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Trequanda_assaggio_Chianti_doc_Orcia_Fattoria_del_Colle

Trequanda_assaggio_Chianti_doc_Orcia_Fattoria_del_Colle

In barba a chi giudica severamente i giovani, quelli di Trequanda, comune di 1400 abitanti, con panorami mozzafiato ma ancora sconosciuto al grande turismo,  hanno entusiasmo, spirito di servizio e soprattutto intraprendenza.

Aiutati dalla Pro Loco hanno organizzato una serata che ha sorpreso anche me che pure giro il mondo e vedo all’opera le agenzie blasonate. Bravi!

Tutto piccolo ma tutto perfetto e  curato nei minimi dettagli, compresa la distribuzione dei calici da degustazione e la raccolta fondi  in favore della Misericordia (organizzazione assistenziale di origine medioevale diffusissima in Toscana). Nella piazza di Trequanda c’era il “Teatro 10”  di Sinalunga che ha suonato e cantato pezzi di Mina e Battisti. Bravissimi, soprattutto la cantante.  Tutto intorno le cantine: La Bandita, La Selva, Trequanda e la mia Fattoria del Colle, inoltre un buonissimo carpaccio di bue chianino della Macelleria Ricci, le marmellate artigianali e i prodotti del Forno Mancini.

Montalcino regina del vino e del miele

Dal 7 settembre “Settimana del miele” e “festa dolce” nella Fortezza di Montalcino con assaggi, shopping, convegni, corsi e concorsi

Montalcino_settimana_del_Miele

Montalcino_settimana_del_Miele

E’ una mostra mercato profumata quella di Montalcino: miele, candele di cera, biscotti, creme per il corpo, saponi  … tane piccole produzioni fatte a mano da esperti artigiani. Prodotti di eccellenza, spesso esclusivi, perché in piccolissime serie e assolutamente naturali.

Ma non c’è solo questo: chi vuole acculturarsi sul miele troverà un laboratorio sull’abbinamento miele – formaggi, un altro sui “Gusti de miele” dove si impara a degustarlo. I mieli partecipanti al Concorso Internazionale potranno inoltre essere assaggiati con l’aiuto di un esperto degustatore.

Dal 7 al 9 settembre, i ristoranti di Montalcino servono ricette a base di miele e i negozi di Montalcino allestiscono le loro vetrine ispirandosi al mondo delle api.

Fuori casa crescono gli antipasti calano i dessert

Come cambia il pasto al ristorante: meno portate, meno spesa e anche modalità sostitutive come l’ aperitivo

antipasti

antipasti

Npd Italia ha fotografato i consumi alimentari fuori casa e come la crisi ha modificato le abitudini nel nostro Paese spingendo a una maggiore razionalità e risparmio. Ecco che nel  2011 sono stati serviti 150 milioni di antipasti, l’11,1% in più rispetto all’anno precedente. L’antipasto è in crescita verticale anche se resta comunque un elemento nuovo nel menù italiano e compare solo in 8 pasti su 100. Curiosamente non sono i giovani a ordinare questa commanda ma, in oltre la metà dei casi, le persone con oltre 35 anni di età. Va anche notato come l’antipasto sia legato alla cena (61%) e solo marginalmente ( 32%) il pranzo.

Video: Con me al Casato Prime Donne di Montalcino

E’ il video fatto da Donatella Cinelli Colombini mentre fa visitare la sua cantina del Brunello a un gruppo di amici

Brunello, wine tour, CasatoPrimeDonne, Montalcino

Brunello, wine tour, CasatoPrimeDonne, Montalcino

Tutto vero, niente di costruito, quello che vedete è esattamente quello che trovereste arrivando oggi al Casato Prime Donne sulle colline di Montalcino… anzi per la verità c’è molto di più, ma questo lo scoprirete se venite a trovarci. Siamo a circa 5 km da Montalcino in direzione Buonconvento – Siena.

Il paesaggio intorno è collinare. Boscoso a destra e brullo a sinistra, davanti c’è  i colle con il paese medioevale di Montalcino. Ma più vicino, ci sono le vigne di Sangiovese per il Brunello e le dediche delle vincitrici del Premio Prime Donne con accanto opere d’arte. Ecco i Gangheretti, il Modernacolo, la chianina Ardita, la Croce Animo …. Qui i miei ospiti fanno una lunga sosta; fra loro c’è Anna Tesio, autrice della Madonna con Bambino nel grande tabernacolo accanto all’ingresso.

Land art doppia di Marco Pignattai per il Casato Prime Donne

Quasi un monumento alla Land art di Marco Pignattai nei vigneti di Brunello in occasione del Premio Casato Prime Donne 2012 al Sindaco Lanzetta

Montalcino CasatoPrimeDonne Ardita MarcoPignattai

Montalcino CasatoPrimeDonne Ardita MarcoPignattai

Maria Carmela Lanzetta il sindaco calabrese che si è opposto alla criminalità organizzata diventando un simbolo di coraggio civile, riceverà il Premio Casato Prime Donne 2012 che ogni anno viene assegnato a personaggi femminili di particolare rilievo. La sua dedica a Montalcino è ora nei vigneti di Brunello accanto a un’istallazione artistica di Marco Pignattai.

Il nome dell’opera è “Ardita”  come ardita è la coraggiosa sindaco di Monasterace.  Raffigura un bue di razza chianina, a grandezza naturale, un animale storico di questa terra dove ha lavorato tirando lo stesso aratro che l’artista ha messo dietro la scultura.   Il bue è realizzato con una siluette in acciaio a specchio che riflette la campagna circostante quasi diventandone parte. La scelta del soggetto e quella stilistica di dissolvere la sagoma nel paesaggio riconduce l’opera a quei nuovi “paesaggisti” che propongono una riflessione concettuale e critica dell’ambiente,  ma non basta a spiegare un’opera che ha una genesi lunga otto anni e anche una gemella.

                                                                       

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