NOTIZIE ED EVENTI

Blog

Venite in Toscana con noi un giorno in vendemmia

Assistere alla vendemmia nel Brunello e nel Chianti in vigna, in cantina, in degustazione e persino a tavola da Donatella Cinelli Colombini  

vendemmia alla Fattoria del Colle

vendemmia alla Fattoria del Colle

Un’esperienza unica per scoprire come nascono i grandi vini rossi toscani: Brunello, Chianti Superiore, Doc Orcia.  Conoscerete nuovi amici, dormirete nelle case degli antichi contadini ( i mobili sono antichi ma il confort è moderno) vivrete una giornata divertente tra vigneti e cantine nel momento della vendemmia, facendo assaggi tecnici guidati da personale esperto, senza farsi mancare  i sapori dei piatti delle Crete Senesi e della Val d’Orcia. La domenica, prima di partire, degustazione verticale guidata del Brunello di Montalcino prodotto al Casato Prime Donne e pranzetto a base di pinci. Per concludere il viaggio con la visita delle città d’arte vicine di  Pienza e Montepulciano.

Ieri Marcello Colasurdo a Montalcino canta con le tammorre

In terra di Brunello, il premio Montalcino  2012 del “Centro studi delle campagne e del lavoro contadino” a Saverio Russo e a Marcello Colasurdo

Montalcino_canti_e_balli_con_le_tammorre

Montalcino_canti_e_balli_con_le_tammorre

I vincitori dell’edizione 2012, uno studioso e un’artista, rappresentano due modi diversi ma ugualmente importanti, di valorizzare la cultura popolare. Marcello Colasurdo, grande interprete della canzone tradizionale campana e voce solista degli “Zezi” per 18 anni, ha anche un passato di attore, nel cinema con Federico Fellini e in teatro con Mario Martone. Saverio Russo insegna Storia Moderna all’Università di Foggia ed ha pubblicato numerosi studi sulla transumanza e sulla pastorizia, attività agricole che, nei secoli,  hanno inciso in modo rilevante sull’economia e lo stile di vita di intere popolazioni del Centro e Sud Italia.  I due premi  verranno assegnati a Montalcino domenica 2 settembre durante una cerimonia pubblica che comprenderà una conversazione di Saverio Russo e una  performace conclusica di Marcello Colasurdo.

La verità ti fa male lo so

Un libro di R. Jay Magill jr indaga il paradosso di una virtù che ha effetti positivi solo se ben dosata. Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

MAGILLRJAY

MAGILLRJAY

Ricordate la canzone di Caterina Caselli “Nessuno mi può giudicare” che ripeteva il ritornello << La verità mi fa male lo so, la verità ti fa male lo sai … >>? Ebbene, alla luce del libro di R.Jay Magill jr intitolato “ Sincerity” ( pp.272 € 15,81 ) le parole della canzone prendono tutt’altro spessore. Anzi, sembrano la sintesi di una riflessione antica e complessa.   William Somerset Maugham si domandava << non sono sicuro che vogliate davvero sincerità nelle vostre vite>>  e Magill ribadisce  <<paradossalmente richiediamo più sincerità nella vita pubblica che a casa nostra >> perché, la verità << nel privato fa bene, ma solo se presa a piccole dosi>> Le coppie che funzionano sanno dosare con intelligenza la sincerità evitando  di buttarsi in faccia tutto quello che fanno e che pensano con risultati catastrofici.

Anche nel rapporto fra medico e malato  dire tutta la verità è controproducente anche perché manca l’assoluta certezza della diagnosi. Probabilmente ha ragione lo psicologo americano Robert Felman secondo cui la troppa verità crea stress e riduce le probabilità di guarigione.

La cucina tosco-maltese per il Brunello

Eccoci nella casa di Gozo di Carlo, Donatella e Violante dove gli amici vengono a cena sperando di gustare il Brunello

Gozo_Qala_casa_salotto

Gozo_Qala_casa_salotto

La nostra casa è a Qala che si pronuncia ala ed è segnata nelle antiche mappe come cala perché c’è una baia chiamate Hondoq a 500 metri di distanza. Dalle nostre finestre la vista è spettacolosa su Malta e Comino con la Blue Lagoon in primo piano. Noi adoriamo questo posto mentre nostra figlia Violante non ci viene volentieri perché mancano i luoghi di ritrovo e divertimento per giovani.

Abbiamo tantissimi amici …sempre di più e i nostri soggiorni si trasformano in veri e propri tour de force gastronomici. Veniamo invitati e invitiamo a cena. Ci mettiamo ai fornelli con ottimi risultati. Incredibile vero? Carlo prepara dei risotti di pesce strepitosi ma tutti si aspettano di trovare sulla nostra tavola piatti toscani e soprattutto Doc Orcia, Chianti e Brunello Prime Donne.  Per questo la nostra proposta è tosco-maltese.

Inizia la mia vendemmia

Ieri alla Fattoria del Colle è iniziata la vendemmia di Traminer per l’IGT Sanchimento ma io ero a un’altra vendemmia, a Gozo. Di Donatella Cinelli Colombini

Gozo_vendemmia Shiraz_2012

Gozo_vendemmia Shiraz_2012

Mercoledì 29 agosto vendemmia dell’uva Traminer alla fattoria del Colle, a Trequanda, nel Sud del Chianti e vendemmia dell’uva rossa Shiraz a Gozo vicino a Ramla bay, un posto talmente bello che Ulisse ci rimase 7 anni e, secondo la leggenda, il suo spirito è ancora nella grotta della ninfa Calypso  poco distante dalla vigna.

Quelle che vedete sono dunque le immagini della raccolta di Gozo.  I vigneti sono irrigati e, per i miei gusti, troppo carichi d’uva ma i grappoli sono piccoli, sani e perfettamente maturi. Fra i coglitori ci sono soprattutto pensionati e molti hanno il cappello di paglia con falde larghissime tipico dei contadini gozitani. L’uva è raccolta in cassettine da frutta traforate. Dalla vigna viene trasportata al centro dell’isola per essere pesata e poi trasferita nei camion delle cantine acquirenti. Poi, col traghetto, arriva a Malta. Presumo che venga diraspata e messa nel tino dopo più di un giorno e a una temperatura altissima visto che, persino nella stiva del  ferry, ci sono oltre 40°C.

Fine di un sogno: a Siena chiude il Santa Maria della Scala

E’ stato il più antico ospedale europeo  e doveva diventare un polo culturale più grande del Louvre  nel cuore della città gotica più importante del mondo

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

Santa_Maria_della_Scala_Pellegrinaio

La chiusura del Santa Maria della Scala è una catastrofe annunciata ma anche la fine di un sogno. Il sogno di Siena che costruisce il suo futuro nei luoghi e sui valori del suo passato.

40.000 m2 su sette livelli, uno scrigno di opere d’arte con una storia che inizia prima del Mille lungo la Via Francigena. Accoglieva i pellegrini e allevava, fino all’età adulta, i “gettatelli” cioè i bambini abbandonati. Quasi una città dentro la città con possedimenti terrieri immensi e un complesso edilizio enorme che aveva  all’interno una strada coperta, chiese, stalle, cortili, carnai (fosse comuni) …. persino un “deposito valori” per i pellegrini che andavano verso Roma.

Successivamente era stato trasformato in Ospedale (Italo Calvino è morto qui) e poi in complesso museale  con il pellegrinaio affrescato da Domenico di Bartolo, il Museo archeologico, l’esposizione del  Tesoro cioè dei reliquiari, l’Ortatorio di Santa Caterina della notte con le memorie della Patrona d’Europa, il fienile con i marmi originali della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia, la cappella del Manto con gli affreschi di Beccafumi….  A questi erano stati aggiunti il centro per l’arte contemporanea e il Museo d’arte per i bambini, le sale convegni, il book shop e la biblioteca dello storico d’arte Giuliano Briganti.

Messaggio alle donne del sindaco della legalità Lanzetta

Ecco il messaggio alle donne della vincitrice del premio Casato Prime Donne 2012 che rimarrà per sempre nei vigneti di Brunello di Montalcino

montalcino-premio-casato-prime-donne-2012-sindaco-monasterace-lanzetta

montalcino-premio-casato-prime-donne-2012-sindaco-monasterace-lanzetta

Il Premio Casato Prime Donne 2012 è stato assegnato a Maria Carmela Lanzetta come esempio di nuova femminilità e di impegno civile capace di creare coinvolgimento. Il Sindaco di Monasterace Lanzetta ha subito l’incendio della farmacia di famiglia, spari sulla sua auto e altre minacce ma ha accettato di rimanere al suo prosto difendendo la legalità e i suoi concittadini.

La messaggio che Maria Carmela Lanzetta ha scritto in occasione del premio rispecchia la sua personalità positiva, la sua costante dedizione al prossimo e il suo amore per la Calabria e la Toscana

<< I nostri occhi stupefatti dai colori del mare del paese natio / e dai cipressi che veleggiano sulle armoniose onde delle colline/ toscane. Viaggiare / nella loro prospettiva infinita / e pensare alla Bellezza del Paesaggio da tutelare / e alle Donne   da proteggere  dalla violenza quotidiana >>

Crisi, siccità e ungulati mettono a dura prova i vigneti

Nel senese caprioli, daini e cinghiali sono così tanti da causare 252 incidenti stradali all’anno. Li chiamano ungulati e sono un’autentica calamità!

cinghiali_nelle_strade

cinghiali_nelle_strade

Rispetto alla superficie dei boschi toscani, sono molto in soprannumero, per cui non hanno abbastanza cibo e lo cercano  ovunque: si avvicinano alle case, devastano gli orti, impediscono ai boschi di rinascere mangiando i germogli e soprattutto divorano quantità enormi d’uva.

Insomma sono dannosi, altro che equilibrio naturale!

Da anni la provincia di Siena cerca di rendere il loro numero sostenibile rispetto all’ambiente ottenendo buoni risultati: i rimborsi per i danni alle culture agricole sono passati dai 457.000 € del 2008 ai 263.000 del 2011.

Insomma era quasi raggiunto  <<quel prezioso e delicato equilibrio fra uomo e ambiente naturale, su cui poggia l’identità e la vita del territorio e dell’intera comunità della provincia di Siena>>  ha detto il Presidente Simone Bezzini.

Pollo del dio Marte creato dallo Chef Antonio Corsano

Ricetta creata per Calici di stelle 2012 all’ Osteria della Fattoria del Colleagriturismo in Toscana– dove la cena era dedicata al sistema solare

Fattoria del Colle-Pollo-Marte

Fattoria del Colle-Pollo-Marte

La ricetta è piaciuta a tutti, anzi ha riscosso consensi entusiastici durante la serata delle stelle cadenti. E’ nuovo, è stato ideato da Antonio Corsano, ma ricorda la cucina rinascimentale toscana per l’accostamento di sapori salati e dolci, l’uso di spezie e soprattutto del dragoncello presente in molte pietanze antiche di Siena.

Ingredienti per 4 persone: 2 petti di pollo interi,¼ di cipolla rossa,1 bustina di zafferano,1 cucchiaio di uva sultanina bagnata nel vinsanto,1 cucchiaio di pinoli tostati, farina, olio extravergine di oliva, sale, misto di pepe bianco, nero e Giamaica, 2 bacche di ginepro, 4 piccoli crostoni di pane tostato Per la salsa di pomodoro: 4 pomodori maturi, foglie di dragoncello, un rametto di basilico, un cucchiaio di panna, una noce di burro, sale e pepe ed olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione della salsa di pomodoro: Lavare bene i pomodori togliendo poi la parte interna; metterli a bollire in un pentolino di acqua salata. Quando saranno pronti, lavorarli con il mixer ad immersione aggiungendo le foglie di dragoncello, il basilico, un filo di olio. Ridurre a salsa abbastanza fluida. Mettere la salsa in una casseruola e lasciar cuocere a fuoco lento aggiungendo la panna e il burro. La salsa sarà pronta quando assumerà la consistenza di una pastella morbida.

Basta con i bigliettini da regalo, usa la voce

Se doni una bottiglia accompagnala a messaggio vocale come consiglia #WineNews, sarà divertente!

#Visto per voi da #Donatella Cinelli Colombini

la voce in bottiglia

la voce in bottiglia

L’applicazione si scarica gratuitamente da vocal-it-wine.com e serve per trasformare il messaggio di auguri in un QR Code da accompagnare alla bottiglia. A quel punto basta stamparlo su un’etichetta colorata ( da comprare su Amazon) ed ecco a voi un cartoncino di auguri molto più moderno, divertente e diretto di ogni altro usato in precedenza.  La persona che riceverà  la bottiglia potrà ascoltare il vostro messaggio puntandoci  il suo iphon o ipad. Il messaggio resterà attivo per 3 anni e quindi occhio a fare dichiarazioni d’amore o dire altre frasi compromettenti sperando che l’effetto sia passeggero!

Si tratta di un gioco divertente per chi regala e per chi riceve. C’è un pizzico di tecnologia ma il risultato è molto “confidenziale” e decisamente cool.

24 agosto oggi è il mio compleanno!!!

Sono nata nel 1953, ho un‘ età in cui si inizia a nascondere gli anni ma io non riesco perché il mio curriculum è dappertutto – Donatella Cinelli Colombini

 

Donatella_Cinelli_Colombini_neonata

Donatella_Cinelli_Colombini_neonata

Sono nata a Siena il 24 agosto nella casa dei miei nonni paterni che volevano farmi venire al mondo nella strada intitolata ai miei antenati Lelio e Fausto Socino “liberi pensatori” del Cinquecento che furono perseguitati dalla Chiesa come eretici. Persero tutto: case, terre … ma sono citati in tutti i libri di filosofia. La cosa, pur simbolicamente rilevante, traumatizzò mia madre al punto da farla decidere diversamente in occasione della sua seconda gravidanza e infatti mio fratello è nato a Firenze in clinica. Sono cresciuta a Firenze nella casa che fu di Giovanni Boccaccio, dove l’autore del Decamerone ha ambientato una sosta delle novellatrici e il Ninfale fiesolano. E’ un edificio molto grande che a piano terra ha un camino e un arco in pietra medioevali . Si trova sulle colline che circondano la città vicino al piccolo borgo di Corbignano e alla villa I Tatti in cui abitava il celebre storico d’arte Bernard Berenson e ora è la sede in Italia dell’Università di Harvard. Un tempo era una zona remota e tranquilla oggi è decisamente un’area residenziale molto ambita.

Fino a 24 ottobre visibile il pavimento del Duomo di Siena

Il pavimento del Duomo di Siena è quasi una Bibbia per immagini unica al mondo: oltre 60 riquadri intarsiati con soggetti mitologici realizzati in 7 secoli

 

Siena_Duomo_Pavimento_sibilla_ellespontica

Siena_Duomo_Pavimento_sibilla_ellespontica

Un’opera grandiosa collegata a un solo progetto figurativo sulla Salvezza. Per realizzare le immagini gli artisti usavano marmi di vario colore intarsiandoli e facendo risaltare i contorni mediante incisioni riempite di pece scura.  L’effetto è spettacolare. Il più grande pavimento figurato del mondo.

Contiene immagini del Vecchio Testamento eseguite fra il 1369 e il 1547 da grandissimi artisti fra cui Sassetta, Francesco di Giorgio Martini, Luca Signorelli, Pinturicchio e Domenico Beccafumi. A questa fase seguì un’opera di restauro e sostituzione dei pannelli consunti (fra il 1780 e il 1878) che vide all’opera personalità del calibro di Maccari e Mussini.

Giorgio Vasari definì  il pavimento ”Il più bello, grande e magnifico che mai fusse stato fatto”. Si trattava di un’opera celeberrima e celebrata, una delle tappe obbligate del  Grand Tour cioè del viaggio di istruzione in Europa compiuto dai giovani aristocratici del Sei e Settecento

Purtroppo è anche un pavimento fragile che potrebbe rovinarsi a causa del calpestio del milione e trecentomila visitatori che entrano ogni anno nel Duomo di Siena. Per questo rimane  scoperto solo due mesi ogni anno ( dal 18 agosto al 24 ottobre) e poi ritorna invisibile sotto pannelli protettivi.

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.
Approfondisci

Chiudi