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Boni i pinci della tu nonna!!!! Ecco come si fanno

Pinci, pici, lunghetti … chiamateli come volete ma sono buonissimi. La pasta senese fatta a mano che alla Fattoria del Colle  si mangia e si impara a fare

Patrizia insegna a fare i pinci

Patrizia insegna a fare i pinci

Ogni settimana le massaie della fattoria del Colle – agriturismo in Toscana– insegnano ai turisti come preparare i pinci. E’ un po’ lungo ma facile e tutti riescono ad imparare il movimento che trasforma la pasta fresca in una lunga cordicella ( pincio vuol dire spago, corda, funicella). Poi, per cena, l’ Osteria della fattoria del Colle serve un “pinci tasting”  cioè 3 assaggi di pasta con tre sughi diversi.  Spesso c’è il sugo di nana cioè di oca muta tipico della Valdichiana che fino alla fine del Settecento era una palude.

INGREDIENTI X 4 PERSONE PER FARE I PINCI A CASA

Per i pinci: 1 uovo, due cucchiai da minestra di olio extravergine di oliva, 800 g di farina, un manciato di farina di mais, sale Per il sugo di nana: una cipolla, una carota e una costola di sedano,  3 cucchiaiate di olio extravergine d’oliva, 400 g di carne d’anatra e  300g di macinato di bue, un bicchiere di vino rosso, 500 g di pomodori pelati,  bacche di ginepro, due foglie di alloro, un peperoncino  un ciuffo di prezzemolo, sale

Contrada del Valdimontone vincitrice del Palio del 16 agosto

Venite con me a Siena nella Contrada del Valdimontone. Scopriremo che dietro al Palio c’è una civiltà antica e nobile che vive tutto l’anno

Palio_agosto_2012_Contrada_Valdimontone

Palio_agosto_2012_Contrada_Valdimontone

Il nome della Contrada deriva dal castello costruito nel XI secolo, dove oggi sorge la Basilica dei Servi, dal nobile cavaliere Montone Piccolomini. Da lui prese nome Castel Montone e la zona circostante, indicata come Valdimontone che, a sua volta, dette il nome alla Contrada. Quest’ area rimase fuori dalle mura di Siena fino al XIV secolo quando fu costruita la nuova cerchia muraria.

Lo stemma del Valdimontone ha il fondo oro e la raffigurazione di un montone rampante al naturale con una corona antica. Nell’angolo superiore sinistro è scritta in oro la lettera U iniziale di Umberto I di Savoia con sopra una corona reale su campo azzurro. I colori del Valdimontone sono il rosso e il giallo con liste bianche. Durante la corsa del Palio tutti i fantini vestono i colori delle rispettive Contrade escluso quello del Valdimontone che veste di rosa per distinguersi dagli altri con colori simili.

Come e perché comunicare un territorio è un gioco di squadra

Donatella Cinelli Colombini ci presenta Bruno Caprioli, il suo lavoro per Montalcino, il Brunello e il suo  nuovo libro sul marketing territoriale

 

Bruno-Caprioli

Bruno-Caprioli

Bruno Caprioli:  Montalcino-Torino andata e ritorno. In due battute ecco il rapporto Piemonte – Toscana di questo signore di struttura fisica minuta, occhi sempre vigili, vestiti sempre impeccabili, che parla con  accento toscano ma ha la discrezione e il tatto dei piemontesi. Montalcinese di origini è diventato un esperto di comunicazione a Torino ed è tornato nella sua terra per occuparsi dell’ufficio stampa del Consorzio del Brunello conquistandosi rapidamente la fiducia dei produttori qui e di altre località. Questo incarico è stato infatti il trampolino per entrare nel mondo del vino che conta ed ecco che l’agenzia Mailander, di cui Bruno è partner, ha ora anche l’ufficio stampa  di Gancia.

Tartufo di ferragosto nelle Crete Senesi

Nel castello di San Giovanni d’Asso, vicinissimo alla Fattoria del Colle, festa notturna di ferragosto: stornelli, tartufo bianco delle Crete senesi e spumante

Sogni di una notte di mezza estete, un castello da principe azzurro dove i cantastorie intrattengono gli ospiti con antichi

San-Giovanni-D'Asso-stornellatori con Molteni

San-Giovanni-D'Asso-stornellatori con Molteni

stornelli il profumo intrigante dei tartufi e i calici di spumante per brindare all’estate.

Ma non siamo in un sogno, siamo a San Giovanni d’Asso la capitale del tartufo bianco delle Crete senesi nel Sud della Provincia di Siena, a 10 km dalla Fattoria del Colle. Qui il bravissimo sindaco Michele Boscagli ha organizzato una serata nel cortile del trecentesco castello che domina il paese, un luogo suggestivo con monumentali arcate in mattoni sormontate da un loggiato.   Due stornellatori cantavano mentre Gianfranco Molteni, antropologo e direttore del Museo del Tartufo nel sotterraneo dello stesso castello, spiegava gli stornelli in rima baciata, la poesia ironica e le improvvisazioni in rima  tipici delle aie contadine di un tempo.

E’ insomma una “Veglia col tartufo” in piena regola e con due interpreti di prim’ordine come Marco Betti e Marzio Matteoli. Echi di un passato contadino, arguto e compagnone che arrivano a noi quasi come una nostalgia.

Montalcino terra di vino, di miele e di creatività

Vi presento un protagonista: Hubert Ciacci che insieme a Franci e Tassi ha trasformato Montalcino in una capitale del miele oltre che del Brunello

Montalcino-Villa-i-Cipressi-Arnie

Montalcino-Villa-i-Cipressi-Arnie

Con Hubert Ciacci siamo stati giovani insieme, abbiamo trascorso le estati nello stesso gruppo di amici di cui facevano parte anche Roberto Guerrini, attuale preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena e Maria Luisa Padelletti -detta Lulù- poi diventata Professore di Diritto internazionale.

Anche da giovanissimo Hubert mostrava un’intelligenza versatile e una rara capacità di trovare

Hubert-Ciacci-Brunello-Miele

Hubert-Ciacci-Brunello-Miele

soluzioni fuori dagli schemi, ma soprattutto la vitalità e il coraggio che hanno contraddistinto il suo percorso di imprenditore. Insomma lui innova, qualunque cosa faccia ci mette qualcosa di suo e arriva all’eccellenza. E’ un maestro apicultore ed ha portato a Montalcino le “delizie” cioè frutta secca immersa nel miele di acacia. Sono strepitose, provare per credere!

Fra i primi Hubert ha capito la necessità di accorciare la catena fra la produzione e il consumatore aprendo un punto vendita a pochi passi dalla Fortezza di Montalcino, nell’area di maggior passaggio turistico. L’altra cosa bella di Hubert è il pensiero plurale. Lui lavora anche per gli altri e non solo per sé. Con questo spirito è diventato Presidente dell’ASGA Associazione Apicultori di Siena Grosseto  e  Arezzo, organizza ogni anno (7-9 settembre 2012) la “Settimana del miele” con una fiera mercato a Montalcino.

Colazione continentale, all’inglese o alla toscana?

Le colazioni alla Fattoria del Colle sono indimenticabili: ciambelloni, crostate, torte di mele appena fatte … e poi frittate contadine e cacio con le pere

Fattoria-del-colle-Patrizia-pasticcera2

Fattoria-del-colle-Patrizia-pasticcera2

Sulle colazioni ci sono due scuole di pensiero: c’è chi sostiene che il turista è soddisfatto solo se trova  quello a cui è abituato cioè le uova strapazzare con pancetta, pane tostato  e simili. Poi ci sono specialisti di marketing turistico che affermano l’esatto opposto cioè che il turista cerca l’esperienza e la diversità per cui un breakfast di tipo “internazionale” in un agriturismo in Toscana lo delude.

Io propendo per la seconda opinione.

Tuttavia ritengo che nelle nostre  tradizioni ci sia ciò che serve per offrire una colazione capace di soddisfare chiunque. Infatti gli antichi contadini non facevano colazioni dolci bensì salate ed è proprio da questi sostanziosi spuntini di mezza mattina che dobbiamo partire per offrire <<The tuscan-international breakfast>> .

Ecco che la frittata contadina, il cacio pecorino fresco e secco con le pere, il salame e la finocchiata di maiale, il pinzimonio con l’olio extravergine della Fattoria del Colle e gli ortaggi sono un’ottima alternativa allo scrambled egg with bacon. Ovviamente ci vogliono anche yogurt, succhi di frutta, corn flakes … e altri alimenti che vanno acquistati e sono più o meno uguali in tutto il mondo ma il punto di forza della colazione, quello che sbaraglia ogni concorrenza, è Patrizia la pasticcera dell’ Osteria di Donatella nella Fattoria del Colle.

Premio Casato Prime Donne 2012 a Maria Carmela Lanzetta

Il sindaco di Monasterace che ha resistito alla criminalità organizzata è la “Prima Donna” 2012 che verrà premiata a Montalcino

Maria-Carmela-Lanzetta-lancio-colomba

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Il premio Casato Prime Donneche sceglie ogni anno un personaggio emblematico della nuova femminilità, verrà consegnato il 15 settembre 2012 a Montalcino, al Sindaco di Monasterace, la donna simbolo del coraggio civile e della resistenza alla criminalità organizzata applicando le Regole per un Paese Normale

Maria Carmela Lanzetta è arrivata sulle cronache nazionali nella primavera scorsa quando ha deciso di rimanere sindaco dopo che le avevano incendiato la farmacia di famiglia e ripetute minacce culminate con 3 colpi di fucile sparati sulla sua Panda. Si era dimessa ma quando si sono stretti intorno a lei cittadini e istituzioni con in testa il Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e lei , ha deciso di rimanere al suo posto. E’ per il suo coraggio, per l’impegno civile che le giurate del Premio “Casato Prime Donne” – Francesca Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione – la propongono come esempio di nuova femminilità.

Persino una proposta di matrimonio per Calici di stelle

Cronaca di una serata con Brunello, Mozart, miti celtici, ricette inedite …. Calici di stelle alla Fattoria del  Colle agriturismo in Toscana

 

Calici-di-stelle2012-Fattoria-del-Colle

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L’atmosfera era talmente romantica che tutti ne sono rimasti contagiati ed ecco che una coppia italo inglese residente  a Londra ha scelto proprio la notte delle stelle cadenti per promettersi amore eterno e lui ha regalato alla promessa sposa un anello di fidanzamento con  brillante.

Del resto l’ambiente era adatto a creare suggestioni con il bosco dei giochi antichi illuminato solo nelle chiome degli alberi e pervaso dalle melodie  dall’arpista irlandese Denis Hempson, le piscine con il Claire de lune di Clode Debussy  e nel centro benessere, dove il calore doveva richiamare quello del sole,  il brano Words of fire, deeds of blood, parole di fuoco gesti di sangue di Robbie Robertson

150 ospiti tutti entusiasti e fra loro lo scrittore e giornalista Luca Bianchini – quello che sentite ogni mattina a Radio2″Colazione da Tiffany” – e il mio amico Pino, un super manager che ha fatto della campagna toscana il suo buen retiro.

Un ferragosto grandioso quest’anno a Montalcino

Un ferragosto grandioso a Montalcino: Torneo di Apertura delle caccie e Notte bianca   in una settimana di eventi. Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Montalcino-notte

Montalcino-notte

Per antica tradizione Montalcino vive ad agosto una specie di rimpatriata. I montalcinesi residenti tornano dal mare e i montalcinesi “espatriati” arrivano con figli e amici, i turisti aumentano e il centro storico è più affollato che in ogni altro mese dell’anno. Insomma non ci sono ristoranti o negozi in ferie, anzi questo è un mese decisivo per fare cassa. Per questo ad agosto di concentrano moltissime iniziative.

Il torneo di Apertura delle caccie, soprattutto. E’ la rievocazione dell’epoca in cui la terra del Brunello era una corte aristocratica all’ombra di Siena. Oggi alle undici i giovani vestiti da antichi contadini ballano il “trescone” e poi un corteggio di dame e cavalieri sfila per le strade di Montalcino in abiti antichi.

Magie di una notte di mezza estate alla fattoria del Colle

Qualche anticipazione sul programma di Calici di Stelle che stasera riempirà la Fattoria del Colle (agriturismo in Toscana) di suoni, sapori e leggende

2012calicidistelle

2012calicidistelle

Gli itinerari sono gratuiti e iniziano alle 19 – 21,30 – 22 – 22,30.

Partenza nel boschetto dove sentiremo l’arpa d’Irlanda e il racconto dei riti celtici di  Lughnasad con tanto di corone d’edera. L’assaggio di rosato Rosa di tetto 2011 e del formaggio pecorino introduce alle successive armonie.

Sotto il cielo stellato sentiremo i mugolii, i sussurri e i rombi prodotti dai campi magnetici delle stelle e ascoltati dai telescopi fino dal 1970. Poi arriva Claire de lune, di Debussy e il pianoforte ci trascina in un’atmosfera sognante.

Fermiamoci a guardare il cielo e cerchiamo di capire la storia di San Lorenzo  martire decapitato

Calici-di-stelle-2012-fattoria-del-Colle

Calici-di-stelle-2012-fattoria-del-Colle

nel 258 dC nella zona del Verano dove successivamente fu costruita la sua basilica. La leggenda di questo Santo parla  invece di un martirio su una graticola posta sui carboni ardenti  e di scintille che si sarebbero poi trasformate in stelle cadenti capaci di esaudire i desideri. In realtà la pioggia di stelle cadenti c’è davvero.  Tra il 17 e il 24 agosto, infatti, uno sciame di detriti lasciati dalla cometa Swift Tuttle, della costellazione di Perseo, entra nell’orbita terrestre e precipita.  La pioggia di stelle cadenti raggiunge una particolare concentrazione il 12 agosto ma la tradizione popolare ha fatto coincidere questo fenomeno astronomico con la festività di San Lorenzo Martire. E’ il momento giusto per un’altra magia notturna: quella di Cenerentola e della sua trasformazione in principessa. Una fiaba che rivive nel vino Cenerentola DOC Orcia 2007. Un vino sontuoso, potente e allo stesso tempo vellutato, un vino intrigante e persino misterioso per la presenza del vitigno Foglia Tonda che è raro e quasi sconosciuto.

Emozioni e non solo vacanza alla Fattoria del Colle

Happy wine con #Brunello e sigaro Toscano, lezione di cucina sui “pinci”, trekking nei vigneti…  relax, panorami e grandi esperienze alla #Fattoria del  #Colle

Bonella e Riccardo con Felix

Bonella e Riccardo con Felix

L’#agriturismo in Toscana di Donatella #Cinelli Colombini è decisamente un posto fuori del comune. Le camere e gli appartamenti sono arredati con mobili d’antiquariato, molti hanno il Wi-Fi, ma niente televisione.  Nel ristorante arrivano in tavola i piatti tipici di Trequanda un paese piccolo, piccolo e poco conosciuto ma con 40 ricette locali. Le 3 piscine hanno un panorama da spot pubblicitario, c’è il centro benessere, la scuola di cucina e un bosco magico con alberi a tema. Ma non basta, anzi la cosa che rende unico e coinvolgente il borgo cinquecentesco  del Colle è il programma di degustazioni, visite e esperienze che permettono ai turisti di entrare nella cultura toscana e di conoscere nuovi amici.

Da Toscana Lovers la moda arriva anche ai coltelli

In tavola è di tendenza usare tovaglioli di colore diverso e piatti di forma diversa …. ora ci sono anche i coltelli da bistecca con manici di legno diverso

artigianato-artistico-toscano-Toscana-Lovers-coltelli bistecca

artigianato-artistico-toscano-Toscana-Lovers-coltelli bistecca

Vengono da Scarperia dove i maestri coltellinai eseguono lame taglienti di qualità impareggiabile. Chi visita Palazzo Vecchio a Firenze vede esposto un coltello di Scarperia,  orgoglio e vanto dell’artigianato d’arte toscano già all’epoca dei Medici.

Una delle botteghe più rinomate, dove la maestria si associa al design e la tradizione del lavoro manuale convive con la moda, è Saladini la cui ultima novità è una serie di 6 coltelli da bistecca con manici in legno diverso: olivo, bosso, wengè, tasso, rovere, paddock. In tavola l’effetto è giovane, colorato quasi sbarazzino ma la qualità superiore delle lame è ben evidente e conferisce all’apparecchiatura un tocco di toscanità e di importanza.

Del resto l’eleganza toscana è questo: un mix di nobiltà e semplicità, lusso e sobrietà.

Del resto la bistecca di bue chianino cotta alla brace è un must in Toscana

Vino e musica per Calici di Stelle alla Fattoria del Colle

Il 10 agosto Calici di Stelle con Brunello e Doc Orcia da Donatella Cinelli Colombini alla Fattoria del Colle. Itinerario notturno con 4 soste musicali

Fattoria del Colle, parco del vecchi frantoio

Fattoria del Colle, parco del vecchi frantoio

L’itinerario notturno che celebra la notte delle stelle cadenti e dei grandi vini è un’avventura ricca di suggestioni alla Fattoria del Colle. Qualcosa di inconsueto e coinvolgente, degno di Donatella Cinelli Colombini che ideò l’evento Calici di Stelle nel 1997 e ora invita nella sua fattoria cinquecentesca nel Sud del Chianti.

Chi vuole potrà persino mangiarle, le stelle. L’Osteria della Fattoria del Colle propone infatti, la stessa sera, un menù dedicato a pianeti, satelliti e stelle: Saturno, Venere, Sole, Luna …

Ma vediamo nel dettaglio l’avventura notturna ( gratuita) proposta da Donatella Cinelli Colombini nella sua fattoria con l’assaggio di quattro grandi vini “Rosa di tetto” IGT 2011, Doc Orcia “Cenerentola”,  Brunello di Montalcino e Passito .  Le visite partiranno alle 19, 21,30-22 e 22,30 con la guida, per fermarsi in 4 luoghi con musiche, assaggi e suggestioni diverse.

                                                                       

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