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Dormire bene è la prima preoccupazione dei turisti

L’importanza del letto comodo. L’ e-booking turistico in Europa vale 320 miliardi, le recensioni battono i brand alberghieri …. E tanto altro da Trademark Italia

di Donatella Cinelli Colombini

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Il sonno è la prima preoccupazione di chi viaggia. Ovviamente c’è il jetlag che da l’insonnia, ma il letto scomodo, gli odori e i rumori diversi dal solito rubano ore di sonno, soprattutto a chi non è abituato a viaggiare. La maggior parte delle persone, nella camera d’albergo, accende la TV per sentire umori familiari, ma poi si addormenta senza spegnerla. Il risultato sono 58 minuti di sonno in meno e un riposo che si comprime in 5 ore e 17 minuti.

L’IMPORTANZA DI UN BUON LETTO IN ALBERGO

La notizia arriva da uno studio commissionato da Intercontinental Hotels & Resort ma tutti ne abbiamo un’esperienza diretta. In viaggio le ore di sonno sono poche e per questo molti clienti evitano gli alberghi poco puliti, rumorosi e con letti poco confortevoli. Da qui il consiglio di Trademark Italia <<piuttosto che rimediare turisti a prezzi antipatici con il revenue management. Primo dovere è fare tutto il possibile per garantire il sonno e il riposo ai propri ospiti, emulando gli standard internazionali del bedding e facendo in modo che i clienti non debbano adattarsi al letto, alla fattura dei comodini, ai dieci interruttori per accendere la luce (anziché uno) e, non ultimo, al rincalzo solitamente sbagliato delle lenzuola>>. Parole sante!

VERANDA Fattoria del Colle

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Dopo qualche anno torno ad aprire Trademark Italia, il notiziario redatto da una delle migliori società di consulenza sul turismo, nata nel 1982 con sede a Rimini. Quando ero assessore al turismo al Comune di Siena era la mia bussola perché i suoi indici di occupazione delle camere (rilevati direttamente negli hotel) mi dicevano se la mia strategia era giusta o sbagliata. Ora, lavorando con l’agriturismo e l’enoturismo, i notiziari Trademark Italia attraggono meno la mia attenzione perché riguardano soprattutto le grandi destination e la ricettività alberghiera ma fanno scoprire cose davvero interessanti.
Ecco qualche perla

LE PRENOTAZIONI TURISTICHE ON LINE IN EUROPA

Hanno un business di 320 miliardi di Euro l’anno cioè oltre cinque volte il valore del vino delle cantine di tutto il mondo. Attualmente questo business è monopolizzato da Booking.com ed Expedia (70% del mercato) ma ora anche Amazon vuole una fetta di torta.
L’altro grande player sta a guardare: Google infatti incassa la maggior parte degli investimenti pubblicitari dei due colossi delle prenotazioni web. Si tratta di un portafoglio complessivo di 8,5 miliardi di Dollari. Ma l’incognita è Amazon Alexa che sta investendo pesantemente sull’intelligenza artificiale ed essa potrebbe sbaragliare il sistema commerciale e la domanda di ospitalità. Pare infatti che in futuro, con la tecnologia 5G, gli utenti guarderanno meno al loro smartphone e parleranno di più con il proprio assistente vocale. Come sempre “non tutto il male vien per nuocere” e forse Amazon abbatterà le salatissime commissioni delle OTA -On line tourist agency grazie al maggiore volume di affari, ma ancora non ci sono certezze.

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Corriere Vinicolo: 90 anni e non li dimostra

Festa a Milano per i 90 anni del Corriere Vinicolo, il più antico periodico del mondo sull’enologia. Un volume per raccontare la storia sua e del vino italiano

Il-Commercio-Vinicolo-Corriere-Vinicolo

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Di Donatella Cinelli Colombini

Il primo numero del 1928 si chiamava “Il Commercio Vinicolo” ed aveva un titolo scritto con caratteri tondeggianti, con ricordi Liberty. Da allora 3.600 edizioni, 57.000 pagine stampate e un’unica interruzione da marzo a dicembre del 1945 con, alla ripresa delle pubblicazioni, il cambio di nome in “Corriere Vinicolo”,
Per 90 anni Il Corriere Vinicolo, più antico settimanale al mondo dedicato all’enologia, era pensato fino dall’inizio per essere utile e, nel suo insieme racconta la storia del vino italiano dal di dentro, con estremo dettaglio, nei successi e nelle difficoltà, quasi come un diario.
Il Presidente dell’Unione Italiana Vini, Ernesto Abbona, ha commentato <<testimonia quanto il vino italiano sia motore di sviluppo economico e di trasformazione sociale e culturale>> ed ha ragione.

FESTA DEI 90 ANNI DEL CORRIERE VINICOLO

Donatella-CinelliColombini-all'UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Direttore-Castelletti

Donatella-CinelliColombini-all’UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Segretario-Castelletti

Il 28 giugno, nell’Auditorium del Corriere della Sera a Milano, il Corriere Vinicolo ha festeggiato il suo novantesimo compleanno davanti al gotha del vino italiano: oltre al presidente UIV e al Segretario Generale Paolo Castelletti, c’erano Fabio Rolfi assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Luciano Fontana direttore Corriere della Sera, Luciano Ferraro del Corriere della Sera e Divini, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, una nutrita delegazione di Donne del Vino …. Infatti l’ultima grande modifica del periodico è l’inserimento di D-News Corriere delle Donne del vino inserto di 8 pagine, stampato in 14.000 copie e distribuito una volta al mese.

IL LIBRO CHE RACCONTA 90 ANNI DI VINO ITALIANO

Per celebrare il novantesimo compleanno è stato stampato un volume, con la partecipazione del Corriere della Sera. E’ diviso in nove capitoli a segnare i decenni che si sono succeduti. Praticamente le storie di 14 grandi aziende che costituiscono esempi della trasformazione della filiera del vino dall’inizio del Novecento.

Fufluns Wine Tours di Filippo Magnani compie 20 anni

E’ l’agenzia TOP per i wine tours in Italia. In occasione del ventesimo anno di Fufluns, il suo creatore, Filippo Magnani ci racconta la sua storia

Fufluns-Filippo-Magnani

Fufluns-Filippo-Magnani

Di Donatella Cinelli Colombini

Si definisce << l’artigiano dei viaggi del vino in Italia>> perché modella ogni wine tour sulle esigenze del cliente creando esperienze uniche. Ma in realtà Filippo Magnani è il pioniere delle visite esclusive, quello che inventa momenti indimenticabili e irripetibili, perché avvengono nei luoghi cult, che ogni appassionato di vino sogna di visitare, ma si associano a qualcosa di spontaneo, estemporaneo, imprevisto …. per cui sanno di vero e non di “prodotto turistico”.
Magico vero?
Questo è Fufluns l’agenzia italiana più cool dei viaggi di-vino.
In occasione dei suoi primi 20 anni Filippo Magnani ci racconta la sua storia

Fufluns-Filippo-Magnani

Fufluns-Filippo-Magnani

FILIPPO MAGNANI RACCONTA LA STORIA DI FUFLUNS

1997 Filippo lavora a Seattle la città della Microsoft, del primo Starbucks e di “Cinquanta sfumature di grigio”. Durante un viaggio a Napa Valley si rende conto del potenziale turistico delle cantine e pensa <<Perché non provare questa esperienza nella mia terra, la Toscana ?>>.
E’ stufo di lavorare in alberghi di lusso, ha in tasca una laurea in turismo e nel 1999 fonda Fufluns Wine Tour in Tuscany con cui inizia a proporre viaggi nelle regioni vinicole italiane e straniere. Fufluns è la divinità etrusca del vino e Filippo, da buon toscano ha voluto mettere un timbro di origine sul suo lavoro.
Il Movimento Turismo del Vino lo mette in contatto con le prime cantine attrezzate per l’accoglienza, siamo nel 2000 e l’incoming enoturistico è ancora agli inizi.
Filippo capisce che per competere con i rivali stranieri – tipo Arblaster and Clarke – deve studiare e soprattutto aprire il suo orizzonte. Frequenta i corsi del Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux ed ottiene il diploma di degustatore, poi va a Londra e, nel 2006, supera l’esame per il 4° livello WSET – Wines & Spirit Education Trust.
La sua attività è frenetica e alterna i wine tour per i clienti con tantissime altre cose: scrive per riviste specializzate, insegna all’università, organizza press tour, B2B e porta buyer nei territoti del vino, collabora con importatori internazionali per l’acquisto di vini italiani…Nel 2007 diviene membro FIJEV (International Federation of Wine & Spirit Journalists & Writers) e del CWW (Circle of Wine Writers UK).

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Uova da vino: pregi e difetti

Il successo delle uova in cemento ha portato alla sperimentazione di uova da vino in rovere, polipropilene e terracotta. Moda o enologia? Confronti e esperienze

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Brunello-tinaia-Casato-Prime-Donne-programma-ponte-Ognissanti

di Donatella Cinelli Colombini

Il primo uovo in cemento per il vino fu realizzato, nel 2001, dalla fabbrica francese Nomblot insieme al celebre wine maker Michel Chapoutier, re della Valle del Rodano. Successivamente quando Nomblot fu venduta a una società più grande che attuò una politica aggressiva per commercializzare le sue uova, Chapoutier si pentì di non averle brevettate e quindi di non poter chiedere delle royalties per una ricerca che era anche sua. Peccato perché le uova di cemento per la vinificazione hanno ottenuto un grande successo internazionale.

CARATTERISTICHE DELLE UOVA DI CEMENTO

Le uova contengono da 7 (quelle Nomblot e Nico Velo) a 18 ettolitri. Esistono contenitori più grandi ancora in cemento ma hanno forme diverse. Anche io ho tre uova per le piccole selezioni e tini troncoconici per la vinificazione dei vini rossi e la maturazione precedente all’imbottigliamento.
Le uova sono molto pesanti, molto più di un tonneau della stessa capacità e questo influisce sensibilmente sulle spese di trasporto. Inoltre sono anche molto più fragili e vanno spostate con precauzione perché sono realizzate con una sola colata di calcestruzzo per cui basta un piccolo urto per incrinarle. Costano circa il doppio di un tino in acciaio della stessa dimensione.

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Altro serio inconveniente delle uova e dei tini di cemento nudo è la cura con cui vanno trattati. All’inizio e poi periodicamente devono essere ricoperti di acido tartarico. Si tratta di un lavoro manuale che va fatto pennellando la superficie interna con più mani di tartrati. Bisogna lavarli con acqua tiepida, evitando di usare le attrezzature normalmente impiegate per igienizzare botti e tini. Proprio per eliminare questo lavoro e rendere le superfici più facilmente igienizzabili, un tempo i tini di cemento venivano vetrificati con resina epossidica. Purtroppo questo toglie al cemento la sua permeabilità all’ossigeno. Infatti il maggior pregio dei contenitori in cemento nudo è la micro-ossigenazione del vino che, secondo la mia cantiniera Barbara Magnani, è superiore a quella di una botticella di rovere.

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Festa dei new tuscan-toscani di adozione alla Fattoria del Colle

Il 19 agosto Donatella Cinelli Colombini invita alla Fattoria del Colle chi, come lei, non è nato a Trequanda o nei suoi dintorni, ma come lei, ama questa terra

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L’idea è quella di incontrare nuovi amici e consolidare le vecchie amicizie creando una community fra gli “immigrati” che hanno scelto le colline fra la Valdorcia, le Crete Senesi e la Valdichiana come loro terra di adozione. Un territorio bellissimo, autentico, ancora miracolosamente non toccato dal turismo di massa, ma dove, purtroppo, mancano luoghi di incontro per chi è “di fuori” e vorrebbe radicarsi anche creandosi una rete di amicizie.

IMMIGRATI VIP NELLA CAMPAGNA TOSCANA

Si tratta di giornalisti, medici, scrittori, boker di borsa, direttori di gallerie, musicisti, pensionati con un passato eccellente, banchieri, architetti ….. di tutto il mondo. Persone che spesso arrivano dalla città con un gruppo di amici, con il risultato di isolarsi ancora di più rispetto al tessuto locale.

FESTA ALLA FATTORIA DEL COLLE  19 AGOSTO

Boschetto-Fattoria-del-Colle-festa-per-i nuovi-toscan

Boschetto-Fattoria-del-Colle-festa-per-i nuovi-toscan

Per creare amicizie e conoscersi meglio Donatella Cinelli Colombini ha organizzato una serata di mezza estate alla Fattoria del Colle di Trequanda. Il 19 agosto con inizio alle 18,30 nel boschetto, verrà servito un aperitivo a base di finger food toscani, accompagnati da Sanchimento e Rosa di Tetto IGT 2018. Il pretesto per fare amicizia è una caccia al tesoro a gruppi: nell’orto, nella villa cinquecentesca, nelle cantine della Doc Orcia e nella zona per il benessere naturale. Alle venti la premiazione e il brindisi.
Chi desidera trattenersi a cena troverà un menù creato appositamente dal nuovo Chef della Fattoria del Colle Giovanni Rallo e composto da 3 portate che partono dalla tradizione locale e diventano alta cucina. Saranno accompagnate da Cenerentola Doc Orcia, Brunello di Montalcino DCG e del Passito 2017 che ha appena ottenuto il rating di 94/100 da parte dell’importantissima rivista USA Wine Advocate-Robert Parker (prezzo Promozionale 35€). Il dopo cena sarà accompagnato da musica dal vivo e dolcetti senesi.

fete des vignerons 2019 festa dei vignaioli

La festa dei vignaioli più grande del mondo

In Svizzera con l’Académie internationale du Vin per la Fete des Vigneron la festa dei vignaioli più grande del mondo e poi vini, Chaplin e il podio olimpico

Di Donatella Cinelli Colombini

fete des vignerons 2019 festa dei vignaioli

fete des vignerons 2019 festa dei vignaioli

LA FESTA DEI VIGNAIOLI -FETE DES VIGNERONS

5.500 vignaioli impegnati a ballare, cantare, sfilare in costume e 20.000 spettatori ogni sera in un’arena costruita appositamente. La Fete des vigneron festa dei vignaioli, avviene  ogni 20 anni a Vevey e, se un tempo era una manifestazione dell’orgoglio dei produttori di vino, ora è un’attrazione di prima grandezza che richiama un milione di visitatori di tutto il mondo durante un mese di rappresentazioni. Tutti i vignaioli del territorio partecipano comprando i costumi, a loro spese, e facendo prove da febbraio in poi. Lo spettacolo è impressionante fino dall’arrivo in battello a Vevey accolti da un concerto di enormi corni di montagna. La piccola città appare trasformata con giostre, ristoranti e animazioni ovunque. L’arena è enorme e tutto funziona con precisione svizzera e con garbo vignaiolo. All’interno, l’assistenza agli spettatori è fatto da vignaioli vestiti da cornacchie (quelle che mangiano l’uva). L’arena è coperta da un tappeto a led che permette effetti variopinti mentre le scalinate si alzano per far passare gli allestimenti più grandi e si abbassano per ospitare il coro. Lo spettacolo è grandioso, con balletti senza interruzione, degno di un’inaugurazione olimpica e quando entrano 30 mucche da latte, suonano i cori di montagna e 200 coristi intonano Lyoba, la canzone tradizionale delle mandrie alpine,

fete des vignerons 2019 festa dei vignaioli

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tutti gli svizzeri si sono commossi. Bellissima la partecipazioni dei disabili e il ringraziamento finale a tutti, persino agli uomini che pulivano dopo il passaggio delle mucche e che hanno ballato sventolando le scope. Alla fine rimane lo stupore per un’organizzazione di dimensioni enormi e la gratitudine per questi vignaioli che hanno saputo

dare dignità al lavoro della terra con un evento di queste dimensioni. Bravi!

I VINI SVIZZERI

Il viaggio in Svizzera con l’Académie Internalionale du Vin è anche l’occasione per ammirare la viticultura eroica lungo il lago Lemano dove ogni angolo di terra, strappato alle Alpi, è coltivato in piccoli vigneti lavorati a mano e trattati con gli elicotteri (spruzzare il rame con la botte e il trattore sarebbe impossibile). I vini sono buoni e diventeranno ancora migliori nel futuro se gli agronomi useranno i vitigni autoctoni come la Petite Arvine in forma di locomotori dei loro distretti enologici e sapranno interpretare il cambiamento climatico che spinge la produzione mondiale proprio verso le montagne dove già sono loro.
I bianchi mostrano una capacità di invecchiamento sorprendente. Abbiamo assaggiato vini Dezaley del 2017, 2015, 1995, 1985, 1979 e gli ultimi due erano straordinari.
La produzione avviene in piccolissimi vigneti, che lo stato aiuta a sopravvivere ( anche con aziende modello come quella di Grand Brûlé) e che stanno cercando di consorziarsi per produrre e commercializzare riunendo le f( orze. Tuttavia alcune individualità spiccano come l’Ermitage di Marie Théresè Chappaz (Liaudisaz) e il Pinot Noir de La Colombe -di Raymond Piccot.

Foodcations Cibi e vini 1/3 del business turistico estero

Un terzo della spesa dei turisti stranieri in Italia è cibo e vino. il foodcations vale 12 miliardi di Euro ed è in crescita verticale

di Donatella Cinelli Colombini

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Ristoranti-di-Roma-e del-Lazio

Foodcations cioè food – vacations: il cibo come esperienza partecipata, il cibo come piacere, il cibo come chiave per capire la cultura dei territori visitati. Coldiretti ha indagato questo segmento scoprendo che la tendenza è forte indipendentemente dall’età: 67% dei Baby boomers e 59% dei Millennials. Se messi a scelta su cosa preferiscono fra una camera d’albergo lussuosa e un’esperienza che arricchisce, scelgono quest’ultima così come di fronte all’alternativa fra il relax e la partecipazione a un evento unico e capace di emozionare. La spesa legata al cibo è aumentata del 61% in un solo anno (2017-2018) e si è trasformata in una componente della scoperta dei territori visitati.

FOODCATIONS VIAGGIARE METTENDO IL CIBO AL PRIMO POSTO

La sua importanza è talmente aumentata da far coniare il termine FOODCATIOS che significa viaggiare mettendo il cibo al centro della propria esperienza includendo la visita dei luoghi di produzione, i minicorsi durante i quali imparare a cucinare ricette tipiche o i segreti di una DOC, l’incontro con gli chef e gli artigiani oppure enologi che spiegano la

foodcations-Giovanni-Rallo-chef-Ristorante-Fattoria-del-Colle

Foodcations-Giovanni-Rallo-chef-Ristorante-Fattoria-del-Colle

storia e le motivazioni di un determinato salume, formaggio o vino.
Una di queste esperienze è l’home restaurant cioè il cuoco a domicilio che arriva nella cucina del cliente e gli prepara il pasto collaborando con i clienti oppure le cesarine che

ospitano i turisti alla tavola di casa loro. Queste ultime sono circa 600 e trasformano la loro passione per i fornelli in una piccola integrazione del reddito familiare.

CESARINE, HOME CHEF E ALTRE ESPERIENZE CON IL CIBO

Dei 36,4 miliardi di spesa dei turisti esteri in Italia 12 solo destinati al cibo e al vino. Fra questi 3 riguardano esperienze “non tradizionali” cioè lezioni di cucina, degustazioni guidate, home dining come quelli offerti dalle Cesarine. I visitatori più attratti da quest’ultimo tipo di proposta sono statunitensi, seguiti da tedeschi, svizzeri e francesi. La maggior parte di loro fanno parte da gruppi familiari adulti provenienti da grandi città. Il 60% delle prenotazioni proviene da donne con elevato grado di istruzione e buona capacità di spesa.
L’offerta di pranzi a domicilio si concentra nelle città: Roma, Firenze Venezia, Napoli, Bologna e Milano a cui si sono aggiunte, le mete di viaggio estive come Sorrento, Como e Siena.

BUSINESS TURISTICO DI CIBO E VINO

L’importanza del cibo nella spesa dei turisti esteri è confermato dalle analisi pubblicate dalla Banca d’Italia che tuttavia, partendo da dati diversi giungono a esiti percentualmente diversi.

Carlotta Annibale e Giuditta parisi Punti di vista Montalcino Casato Prime Donne

Ciao Giuditta Parisi piccola donna dal grande talento

Giuditta Parisi è morta l’8 agosto precipitando durante una scalata alpina. Era un’artista e una grafica montalcinese di grande talento

Di Donatella Cinelli Colombini

Carlotta Annibale e Giuditta parisi Punti di vista Montalcino Casato Prime Donne

Carlotta Annibale e Giuditta parisi Punti di vista Montalcino Casato Prime Donne

Ero sul traghetto del lago Lemano in Svizzera quando ho ricevuto la telefonata di un giornalista <<conosceva Giuditta Parisi?>> si rispondo stupita. Il proseguo della telefonata è agghiacciante <<è morta precipitando durante una scalata sulle Alpi>>.
Giuditta è morta come è vissuta a contatto con la natura, mettendosi alla prova, sfidando i suoi limiti.
Era minuta, gentile, umile, generosa, con un talento grafico strepitoso che, purtroppo avrebbe avuto bisogno di Londra, Parigi o almeno Milano per sbocciare del tutto. A Montalcino, dove viveva, questo non le è stato possibile. Nata in una famiglia di artisti con una creatività incontenibile ha sempre condiviso con il padre Annibale e la sorella Carlotta, il bisogno di esprimersi con il tratto e il colore.
Mi rivolsi a lei dopo che la grafica con cui avevo creato il logo e le etichette dei miei vini, Adriana Avignonesi, aveva interrotto l’attività. Giuditta ha vestito il Brunello IOsonoDonatella insegnandomi passo passo come trasformare i ricordi e i valori in elementi visivi. Tutti hanno riconosciuto l’ottima qualità del suo lavoro.

GIUDITTA PARISI GRAFICO E ARTISTA

Proprio il giorno della sua morte il settimanale del Gambero Rosso Trebicchieri pubblicava un articolo sulle Cantine d’Arte che comprendeva “Punti di vista” istallazione artistica di Carlotta, Giuditta e Annibale Parisi realizzata nel 2013 al Casato Prime Donne di Montalcino.
Ricordo che io chiesi a lei un’opera d’arte che accompagnasse la dedica di Linda Laura Sabbadini, Direttore del dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’ISTAT, che, quell’anno, aveva vinto il Premio Casato Prime Donne. Giuditta mi disse che preferiva condividere il progetto con tutta la sua famiglia. Ne scaturì un’opera strepitosa che colpisce ogni visitatore: si tratta di carrette, trasformate in sedili in cui sono dipinte donne così come le hanno viste grandi pittori: Léger, Picasso, Modigliani, Gauguin, Frida Kahlo, Matisse e Carlotta Parisi. Ogni donna guarda in una direzione diversa. E’ il simbolo della femminilità che cambia con il tempo, le culture e la propria volontà guardando nuovi orizzonti.

abbinamento cibo-vino-Terrina di Chianina - Prime Donne (3)

Abbinamento cibo vino, la chiave dei pasti cool

Sempre più vini al bicchiere e sempre più menù con vini diversi per ogni piatto. Gli abbinamenti  più  coraggiosi trasformano i pasti in esperienze memorabili

abbinamento cibo-vino-Terrina di Chianina - Prime Donne (3)

abbinamento cibo-vino-Terrina di Chianina – Prime Donne (3)

Di Donatella Cinelli Colombini

L’abbinamento cibo-vino è ormai la cosa più richiesta: è importante descriverla nella retro etichetta delle bottiglie, diventa un incentivo all’acquisto quando lo scaffale di vendita dei vini divide le etichette in base all’uso da farne a tavola, permette di costruire esperienze gastronomiche uniche, spericolate ed eccitanti nei ristoranti…. È insomma la nuova frontiera del gusto perché trasforma l’assaggio in un’esperienza partecipata e in certi casi in una vera e propria avventura.
Per questo nei ristoranti nordamericani e, negli ultimi tempi, anche in molti locali nostrani, il sommelier organizza con lo chef la proposta gastronomica creando menù a tema dove ogni piatto viene preparato appositamente per

abbinamento-cibo-vino-Ravioli con ripieno di pecorino Leone Rosso (11)

abbinamento-cibo-vino-Ravioli con ripieno di pecorino Leone Rosso (11)

essere abbinato in modo inconsueto e appagante. Il vino prende una nuova dimensione e ogni pasto diventa un evento memorabile grazie alle emozioni che suscita.

ABBINAMENTO CIBO-VINO: GIOCO DI SAPORI E SPERIMENTAZIONI

Un gioco dove trovano sempre più spazio i vini rari con forte personalità. Ovviamente per il sommelier che lavora dove c’è un grande chef si aprono opportunità meravigliose per mettere alla prova il proprio istinto da talent scout andando a cercare cantine nuove e denominazioni ancora sconosciute ma anche per aprire bottiglie rare e costose che difficilmente verrebbero ordinate e invece, servendole al bicchiere, diventano più abbordabili.

Biologico: per forza o per amore il vino BIO

Produrre vino biologico sta diventando obbligatorio per i produttori di vino. La spinta del web, l’entusiasmo dei millennials e dei buyer nord europei

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Di Donatella Cinelli Colombini

Per sei mesi, da settembre 2018 a febbraio 2019, sono stati pubblicati 3.500 articoli web in italiano dedicati al vino biologico, biodinamico e naturale. Anzi è proprio il vino naturale l’argomento più trattato on line e i tre termini, benché abbiano significati diversi, vengono spesso usati come sinonimi. 1.500 siti attivi su questo tema, un piccolo esercito. Tra i siti più attivi ci sono: progettodivino.it, italiaperme.com, diwinetast.com, cittadelvino.it, newsloker.com, winemeridian.com. I dati sono dettagliatissimi e arrivano da Mexofone prima azienda italiana con brevetto Big Data Analysis.

109,9% CRESCITA DEI CONSUMI DI VINO BIO

uva-organica-biologica-Montalcino-Casato-Prime-Donne

uva-organica-biologica-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il mercato ha comportamenti molto simili dal dialogo attraverso il digitale: + 109,9% di aumento dei consumi dal 2017 gli incrementi sono fortissimi da anni, basta notare che nel 2013 solo il 2% delle famiglie italiane aveva comprato del vino biologico e oggi sono il 41% del totale. I consumi sono trascinati dai Millennials, dai 22 ai 38 anni, cioè dai giovani che costituiscono il segmento più attivo on line e che consultano blog e portali per scegliere le bottiglie da comprare. Il consumo è vissuto come un momento sociale, è avviene preferibilmente a casa. Nel giudizio di questi consumatori contano la difesa ambientale, il packaging che deve essere ecocompatibile, la salute e quindi il contenuto d’alcol.

MILLENNIAS E VINO INFLUENZATI DAL WEB

I giovani consumatori sono sensibili ai social influencer, l’e-commerce e le app come quelle che forniscono giudizi, prezzi e profili dei vini. Ma anche le esperienze condivise come quella, appunto, di gustare  il vino a casa con gli amici, sono le situazioni predilette dal 62% dei millennials.

Toscana Lovers-Siena

Toscana Lovers: boutique dell’artigianato toscano TOP

3 negozi a Siena, Bagno Vignoni e Cortona che propongono oggetti unici, in cui le tendenze del design si accompagnano alle antiche tradizioni toscane

Toscana Lovers-Siena

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Niente souvenir e niente oggetti vecchio stile ma frammenti di Toscana vera, oggetti esclusivi, unici e selezionati, da indossare, mettere in tavola e nella sala da bagno.
Toscana Lovers è un progetto nato nel 2006 da Carlo Gardini e sua moglie Donatella Cinelli Colombini. La loro passione per l’artigianato toscano ed italiano d’eccellenza e di grande tradizione, li ha spinti a creare una catena di negozi in cui poterlo commercializzare: coltelli di Scarperia, tessuti fatti a telaio, ceramiche fiorentine, sciarpe e coprispalla, oggettistica in resina ed in legno di olivo, saponi e creme con essenze naturali e molto altro ancora! Vengono dalle botteghe di maestri d’arte dove la creatività moderna si unisce alla manualità antica.

Toscana-Lovers-tessuti-a-telaio

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TOSCANA LOVERS PER LA CASA – TESSITURA A TELAIO IN TOSCANA

Vi presento uno dei prodotti in vendita da Toscana Lovers, ranner, tovaglie e tovagliette, asciughini, …. tessuti a telaio raccontandovi la storia dell’arte dei tessitori in Toscana.
Nel Duecento, Lucca fu la prima città ad affermarsi come centro produttore di tessuti di grande ricchezza e di disegno raffinato. Con il Rinascimento l’arte della tessitura manuale si diffonde a Firenze e poi in tutta la regione con la realizzazione di tessuti in lino, seta e lana. Nel Settecento c’erano a Siena cinquanta telai in attività; tipica di questo territorio la “tela di Pienza” con i caratteristici piccoli rombi. Successivamente, con l’invenzione dei telai meccanici o semi meccanici – prima in Francia e in Inghilterra e poi in Italia- l’arte dei tessitori subì una radicale trasformazione. Agli inizi del Novecento a Siena erano rimasti solo 20 telai manuali destinati a scomparire dopo la prima Guerra Mondiale. Oggi, in Toscana, esistono ancora piccoli laboratori artigiani, con telai semi meccanici, da cui provengono le telerie proposte da Toscana Lovers.

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I distillati più cari del mondo

Hennessy Beaute de Siecle Grande Champagne Cognac prodotto in 100 bottiglie costa 264,944 Dollari. Seguono 7 Whiskey Macallan, 1 Chivas e 1 Glenfarclas

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Distillati-più-cari-del-mondo-hennessy-prestige-cognac-beaute-du-siecle

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono cifre da capogiro ma la cosa ancora più stupefacente è che c’è chi è disposto a pagarle per poi mettere le bottiglie nelle casseforti per poi rivenderle a prezzo ancora più alto.
La classifica dei distillati super cari arriva da Wine Searcher il portale che pubblica i listini delle rivendite di tutto il modo. Quindi sono prezzi di bottiglie in commercio sullo scaffale e non di pezzi unici che raggiungono cifre ancora più fantasmagoriche. Per questo, se confrontate con le quotazioni d’asta appaiono meno stupefacenti ma nelle aste c’è anche la ricerca del prezzo clamoroso che serve per ottenere un ritorno di immagine sul brand e sul compratore.

WINE SEARCHER E I DISTILLATI PIU’ CARI NORMALMENTE IN VENDITA

Distillati-più-cari-del-mondo-Macallan Lalique 50-Year-Old Single Malt .

Distillati-più-cari-del-mondo-Macallan Lalique 50-Year-Old Single Malt .

Wine Searcher ha cercato nel suo database degli ultimi 20 anni le quotazioni medie (non le più alte) delle bottiglie più care fra quelle “normalmente in vendita” e alla fine risulta evidente che il mercato di questi distillati  tocca vertici molto superiori a quelli del vino.
<< Spirits, where the notion of a maximum ceiling for pricing simply doesn’t exist>> alcolici, dove la nozione del massimo prezzo richiesto semplicemente non esiste ha commentato Don Kavanagh all’inizio del suo articolo.
Domina la scena la distilleria scozzese Macallan con 7 etichette fra le prime 10. E’ la distilleria che lavora con gli alambicchi di rame visibili persino nelle monete in uso a Edimburgo. Un simbolo per il popolo col gonnellino come per noi il Colosseo o il David di Michelangelo. Nonostante questo la numero uno nella lista di Wine Searcher è un Cognac

Scelta-del-vino-con-il-telefonino

Scegliere il vino col telefono, una tendenza dilagante

E’ cool e lo fanno quasi tutti i wine lover del mondo: inquadrano l’etichetta col telefonino e ecco prezzi, giudizi e profilo. Vivino e WineSearcher

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Di Donatella Cinelli Colombini

Il telefonino permette di confrontare i prezzi di ogni etichetta in tutte le rivendite di vino del mondo. Se c’è un sistema per creare concorrenza è questo, altro che antitrust!
Basta una foto dell’etichetta e arrivano sul telefono i giudizi dei consumatori, il profilo gustativo e anche il prezzo nelle rivendite di ogni angolo del globo. E se per i vini normali, quelli sotto i 50€, il sistema ha livellato i listini al pubblico partendo dal punto vendita della cantina fino all’enorme store di Zachys a News York, sulle bottiglie “da investimento” ha dato grosse opportunità ai talent scout che sanno comprare bene le ottime bottiglie dei “saranno famosi” e dopo qualche anno le rivendono con buoni guadagni proprio grazie ai grandi portali del vino.

VIVINO IDEATORE DELLA RICERCA DEL VINO CON IL TELEFONO

Vivino-app-scelta-del-vino-col-telefono

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L’invenzione della app che fornisce i dati sul vino usando l’immagine dell’etichetta è il danese Heini Zachariassen nato nelle Isole Faroe sperdute nei mari freddi, Heini era un imprenditore di sicurezza informatica senza un grande interesse sul vino. Un giorno entra in un supermercato per comprare una buona bottiglia e rimane bloccato davanti allo scaffale pieno di vini. E’ a quel punto che gli viene l’idea di replicare nel vino i sistemi che, già a quell’epoca, permettevano di scegliere i ristoranti, i film … usando il telefonino. Era il 2009 e Zachariassen insieme al suo socio Theis Sondergaard creano Vivino un portale che oggi contiene 11 milioni di etichette con le descrizioni di ciascuna, il prezzo dichiarato dal produttore e le valutazioni di chi lo assaggia. Per consultarlo serve uno smartphone Android e iOS, le cose più cercate sono << il voto della community, il prezzo e il gusto del vino>>. Gli utenti di Vivino sono 36 milioni di cui 3 in Italia.

Quando i prezzi dei vini vanno alle stelle

51 Dollari a bottiglia il prezzo medio mondiale dei fine wines venduti in enoteca. Rialzi record in UK, Hong Kong il mercato dove il vino costa di più 165$

Hong Kong-MERCATO-DOVE-IL-PREZZO-DEL-VINO-E'-PIU'-ALTOT

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Di Donatella Cinelli Colombini

Le vendite en primeur dei vini di Bordeaux, dell’inizio di giugno fanno venire l’acquolina in bocca ai produttori italiani: Mouton Rothschild, Margaux, Haut-Brion e Pavie hanno accettato le prenotazioni sui loro vini al prezzo di € 408,00 a bottiglia vale a dire 5.112 Sterline, 5.840 Dollari per dozzina visto che i vini verranno consegnati ai négociant in casse di legno da 12 pezzi. E hanno anche limitato le quantità: Mouton ha diminuito le allocazioni del 35/40% rispetto al 2017! Poverino, forse il prezzo gli sembrava basso e incassare i soldi subito per vini prodotti otto mesi fa e da consegnare fra due anni, non gli faceva poi così gola.

EN PRIMEUR E I PREZZI DA CAPOGIRO DI BORDEAUX

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Il mercato cinese continua a comprare e la stampa più influente sostiene i vini bordolesi. La vendemmia 2018 di Mouton ha ricevuto un giudizio di 100 punti da James Suckling, 97-99 + da Lisa Perrotti-Brown MW del Wine Advocate-Robert Parker, 94-97 da Antonio Galloni che lo ha definito “radioso e sensuale”.

PREZZI MEDI MONDIALI DEI VINI IN CRESCITA

Nessun territorio italiano riesce a fare la stessa cosa, neanche con i vini di punta. Lo strapotere francese, nel paradiso del mercato, è fortissimo. Ma qualche luce si accende per tutti e i dati di Wine Searcher lo dimostrano.
Il prezzo medio a bottiglia delle etichette censite nell’enorme portale che raccoglie i listini delle maggiori rivendite di tutto il mondo, è di 51Dollari a bottiglia. Era 35$ nel 20114 ed ha fatto un autentico balzo in avanti. Wine Searcher non attribuisce questa crescita all’inflazione nell’enorme mercato USA che c’è, ma inciderebbe solo dell’8%. L’accelerazione impressionante avvenuta negli ultimi 12 mesi sembra , a mio avviso, l’effetto degli investitori che hanno cominciato a annusare l’odore della speculazione. In questo senso Wine Searcher proseguirà l’indagine concentrandosi sui vini più cari come Romanée-Conti Grand Cru or Leroy Musigny per vedere quanto hanno influito sulla media totale.

DAZI SULLE ESPORTAZIONI IN USA

Fra i prodotti UE che vanno tassati in USA per 11 miliardi, c’è il vino. La lite Trump – Macron sulla tassa sulle attività digitali è l’ultima goccia

Washington-Casa-Bianca-Dazi-USA-UE

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Di Donatella Cinelli Colombini

L’ultimo atto di questo tormentone  è del 4 luglio. La Francia decide di mettere una tassa sulle attività digitali in base a un accordo di massima raggiunto fra i Paesi del G7 quindi anche con il Ministro del Tesoro USA Mnuchin. Ma a Trump questo accordo non va bene e quindi scrive un Tweet promettendo una <<importante ritorsione contro la stupidità di Macron>> e aggiungendo <<ho sempre detto che il vino americano è migliore di quello francese>>. Visto che anche il presidente USA ha una cantina e produce vino il commento è in pieno conflitto di interessi. Ma questo è il minore dei problemi.

La parola d’ordine per le cantine italiane è “spedire” prima possibile cercando di anticipare i dazi. Ancora non è chiaro quando arriveranno e l’entità della tassa che verrà applicata ma, soprattutto per le bottiglie più economiche, potrebbe avere un effetto devastante. Se infatti  il Barolo, il Brunello e soprattutto il Pinot Noir della Borgogna hanno una clientela ricca e un’identità forte e quindi dovrebbero avere un modesto contraccolpo sulle vendite, per i vini da tavola che partono dalle cantine italiane, spagnole…. sotto i 3 € a bottiglia i dazi potrebbero avere effetti disastrosi  avvantaggiando i concorrenti vini argentini, cileni e persino sudafricani che queste tasse non le hanno.

Airbus contro Boeing –  Unione Europea contro USA

Dazi-USA-UE-causati-dallo-scontro-Boeing-Airbus

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Lo scontro tariffario parte dalla vertenza  sui sussidi europei  ad Airbus  che avrebbero  causato danni alle imprese americane e soprattutto a Boeing, maggiore industria aeronautica  USA che è stata recentemente sorpassata proprio da Airbus. E’ dunque uno scontro fra Unione Europea e Stati Uniti che si articola su vari fronti.

L’aprile scorso il governo di Washington ha redatto una lunga lista di prodotti europei da tassare, vino compreso, per incassare 11 miliardi di Dollari. Da parte sua il governo di Bruxelles si prepara a rispondere con dazi per un valore di 17,4 miliardi di Euro sui beni che arrivano in Europa provenienti dagli States.

                                               

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