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torta del trentennale delle Donne del Vino

Prima convention mondiale delle Donne del Vino a Matera

Le Donne del Vino a Matera premiano Matilde D’Errico e lanciano 2 messaggi: violenza sulle donne stop, bisogna prevenire. Uniamoci a livello mondiale

Matera-Donne-del-Vino-Basilicata

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15-17 novembre – Matera, la città dei sassi, patrimonio dell’Umanità Unesco e Città europea della Cultura da il benvenuto alle Donne del Vino con un evento che segna una pietra miliare nella storia dell’enologia: per la prima volta le donne del vino di tutto il mondo fanno rete con un forum virtuale. Altro tema forte della convention di Matera la violenza sulle donne con il premio “Personaggio dell’anno 2018” a Matilde D’Errico scrittrice, giornalista, autrice e conduttrice televisiva da anni impegnata nel contrasto al femminicidio e la consegna delle somme raccolte dalle Donne del Vino a due associazioni che lavorano per prevenire gli atti violenti.
La convention di Matera – organizzata dalla Delegata DDV della Basilicata Carolin Martino e dalla Consigliera Nazionale Sabrina Soloperto con l’aiuto di Eventi d’Autore – conclude i festeggiamenti per i 30 anni dell’associazione italiana, la prima, la più grande e strutturata a livello internazionale, che proprio a Matera mette le basi di un

Matera-Matilde-D'Errico-Personaggio-dell'anno-2018

Matera-Matilde-D’Errico-Personaggio-dell’anno-2018

network con le associazioni simili di Argentina, Australia, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e USA. Alla prima convention “virtuale” di Matera, che serve per conoscersi e raccontarsi, seguirà un vero forum a Milano. L’appuntamento è fissato nel novembre 2019, in occasione di SIMEI, salone delle macchine per l’enologia. L’obiettivo è quello di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia. Un rapporto circolare che ha il fine di diffondere reciprocamente le informazioni sulle attività, favorire stage, scambi di know how e viaggi nelle regioni viticole.
Altro tema forte dell’incontro di Matera è la violenza sulle donne.

fanghi-tossici-in-agricoltura

Fanghi tossici nei campi? NO, assolutamente NO

Diossina da 10 a 25 nanogrammi per chilo, innalzato da 50 a 1.000 milligrammi per Kg elementi come idrocarburi, policiclici aromatici, berillio, arsenico e cromo [caption id="attachment_36435" align="alignright" width="300"] fanghi-tossici-in-agricoltura[/caption] Di Donatella Cinelli Colombini Questo arriverà nei nostri campi se passa l’articolo 41 del DL “Genova” attualmente all'esame del Parlamento, in cui vengono innalzati i valori dei fanghi da utilizzare come "concime" in agricoltura. Di certo un elemento di rischio per i consumatori, per l’ambiente e per il futuro del nostro Paese che, negli anni scorsi, grazie a norme più severe di quelle estere, si è guadagnato la fama di produttore di alimenti salubri. Ma non solo, con l’approvazione di questo decreto viene sanata la posizione di chi ha inquinato ed è sotto processo per aver disperso veleni nei campi coltivati. Fin ora infatti [caption id="attachment_36433" align="alignleft" width="300"] fanghi-tossici-in-agricoltura[/caption] veniva applicata una normativa del 1992 che vietava...

Matrimonio alla Fattoria del Colle aperitivo

Apericena rito giovane che attrae i non più giovani

Diminuisce il consumo di vino a tavola e aumenta quello dei brindisi fuori pasto soprattutto fra i giovani e nella fascia d’età 65-75 anni

Sposarsi-alla-fattoria-del-Colle-aperitivo

apericena-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Fattoria del Colle

I “giovanilisti dell’aperitivo” li chiama la mia amica Marisa Fumagalli firma storica del Corriere della Sera mentre il sociologo Enrico Finzi lo ha battezzato “giovanilismo alcolico” . Si tratta di senior che si sentono giovani perché stanno bene, sono in forma, fanno sport, vanno ai concerti, viaggiano, fanno sesso e bevono.
Gli uomini consumano alcolici più delle donne ma il gentil sesso lo fa in gruppo cioè con amiche e colleghe. Frequentano enoteche, wine bar e prediligono bollicine e rosati. Gli uomini della terza età amano i rossi e i cocktail tradizionali – Negroni, Bellini ad esempio- che tuttavia sono stati alleggeriti per renderli meno alcolici. La nuova moda è il Vermuth rinato dopo anni di oblio oltre ovviamente allo spritz.

Buy Wine 2015 Fattoria del Colle aperitivo in cantina

apericena-in-cantina-Fattoria-del-Colle

L’apericena nasce all’inizio degli anni 2000 in Italia Settentrionale (molti dicono a Milano) per poi diffondersi ovunque. In realtà ha un antenato nell’antica merenda sinoira del Piemonte, che era un piccolo pasto freddo servito prima di cena, la parola Sinoira deriva infatti da “sin-a” che in dialetto piemontese significa cena.
La versione moderna è una sequenza di stuzzichini che vengono serviti fra le 18 e le 20,30 e consumati in piedi, in modo informale sostituendo la cena. I fingerfood, in tante piccolissime porzioni, scatenano le ire dei tradizionalisti che giudicano gli assaggini poco salutari, ingrassanti, ma molto cari. Il portabandiera dei contrari è Vittorio Sgarbi <<l’apericena mi fa cagare>>

SWE- corso da Sommelier

Voucher con tante polemiche e poca utilità pratica

Tanto rumore per nulla! Polemiche e accuse di sindacati e opposizioni  sui voucher, misura così difficile da usare da essere forse inutile

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, cantina, Fattoria del Colle

I nuovi voucher PrestO possono essere usati solo da privati e piccole imprese (sotto i 5 dipendenti fissi escluso il turismo che sale a 8 dipendenti) per un massimo di 10 giorni lavorativi. L’impresa o il privato che intende utilizzarli deve iscriversi a una piattaforma INPS e poi attivarli almeno un’ora prima dell’inizio dell’attività lavorativa, sarà poi l’INPS a pagare (speriamo!) la retribuzione al lavoratore dopo 15 giorni.
L’importo minimo per attivare il voucher è 49,64€ e la paga minima oraria 12,41 € di cui 9 vanno al dipendente e il resto a IMPS e INAIL. Il totale massimo annuo è di 5.000€ sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Possono essere assunti solo studenti, disoccupati e pensionati.

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L’unica cosa buona è che il lavoratore non paga tasse su queste retribuzioni.
Per il resto la misura appare poco efficace per contrastare il lavoro nero perché è piuttosto lunga, complicata e poco conveniente. In pratica verrà usata solo dai virtuosi che vogliono essere in regola anche quando chiamano una persona occasionalmente ma i lavoratori fantasma continueranno a esserci come prima. 

Che consumatore sei?

Euromonitor profila 8 tipi di consumatore fra cui riconoscersi e ci propone 10 grandi tendenze per prepararci al mondo sharing in rapida evoluzione

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Sharing, salutismo,etica fra i drive Euromonitor dei consumatori

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Toscana, agriturismo

Euromonitor ci propone le grandi tendenze. Leggerle fa sentire vecchi e soprattutto fa sembrare vecchie le nostre città, le case, il modo di lavorare…. Perché il futuro contiene un cambiamento superiore a quello avvenuto negli ultimi otto secoli.
Città (per fortuna) senza auto ma anche (disgraziatamente) senza negozi. Case dormitorio con frigoriferi grandi come dispense ma quasi senza cucina e dove i residenti sono anche temporanei. Luoghi pubblici dove le persone

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Esperienze-Vinitaly-2018-cena-di-gala-Veronafiere

condivideranno esperienze ma i rapporti fra loro passano soprattutto dal digitale. Il lavoro scelto in base allo stile di vita e non alla carriera.
Il vecchio mondo, quello in cui siamo cresciuti sta scomparendo, è liquido, provvisorio, in evoluzione…
Mamma mia, se penso alla mia mania di conservare tutto, al mio bisogno di stabilità, di cercare le risorse per investire e per costruire. Mi sento come su un’isola mentre sull’acqua intorno lo scenario cambia momento per momento.
E sia! Avanti col nuovo millennio!
Ecco l’elenco completo delle prime dieci tendenze studiate da Euromonitor

1. Clean Lifers hanno adottato uno stile di vita minimalista, etico e attento all’ambiente. Sono ventenni colti cresciuti negli anni della recessione e della crisi della politica. Forse per questo aspirano a qualcosa di diverso dal successo lavorativo e puntano al benessere personale e collettivo.

A Parigi con Millésima e a Londra con Wine Advocate

Due città meravigliose in 5 giorni per due eventi memorabili le degustazioni di Millésima dei vini italiani e la celebrazione dei 40 anni di Wine Advocate

Donatella-CinelliColombini-Parigi-Monumento-a-Giovanna-d'Arco

Donatella-CinelliColombini-Parigi-Monumento-a-Giovanna-d’Arco

Di Donatella Cinelli Colombini

Parigi è ancora più bella e molto più assediata dal traffico rispetto a come la ricordavo. E’ insolitamente caldo ma c’è poco tempo di fare i turisti, giusto una passeggiata fino al Louvre e a Notre Dame con piccolo shopping di antiquariato (una maiolica popolare settecentesca). Che città meravigliosa! E’ la moda in formato urbano. L’evento di Millésima è in pieno centro in un palazzo impreziosito da stucchi e ringhiere in ferro battuto costruito nell’Ottocento per formare gli artigiani d’arte. L’organizzazione di Millésima è impeccabile: dal modo con cui sono vestiti i tavoli, alle brochure e al servizio per ordinare i vino è tutto perfetto, elegante e efficiente. Millésima è il top e si vede anche da questo. E’ il leader della vendita di grandi vini francesi e ora sta assumendo lo

Monica-Larner-Lisa-Perrotti-Brown-degustazione-Robert-Parker-a-Londra

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stesso ruolo a livello mondiale. Attualmente il suo business è principalmente di grandi Bordeaux e Borgogna ma il suo portafoglio contiene il fior fiore delle cantine italiane con un business che cresce ogni anno. Colpisce il livello della loro clientela ricchissima e competentissima. Sanno assaggiare e non si meravigliano della qualità delle nostre bottiglie ma, anzi, sono a caccia di vini eccellenti a prezzi nettamente inferiori a quelli francesi. Noi siamo fra il Brunello di Poggio di Sotto quello di Altesino e i vini de Le Macchiole e Tua Rita. I nostri Brunello piacciono e i clienti ce lo dicono esplicitamente <<ces vins sont fantastiques, ils sont élégants>>. Alla fine della serata Champagne e Château d’Yquem con l’annuncio che gli acquisti della serata hanno superato ogni attesa.

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Lo schifo nel piatto

Rapporto choc dei Carabinieri sui ristoranti: 40% degli esercizi controllati, soprattutto quelli etnici, avevano scarsa igiene e cibi guasti in dispensa

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Di Donatella Cinelli Colombini

Nel rapporto dei NAS – Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri c’è un autentico campionario di schifezze trovate nei luoghi di preparazione del cibo.
I Carabinieri hanno effettuato 15 mila controlli di cui 6.000 nella ristorazione, in questo tipo di esercizi sono state rilevate 2.425 “non conformità” che hanno portato alla segnalazione alla magistratura di 2.731 titolari, chef e altri responsabili dei ristoranti, 4 dei quali sono stati arresti perché le cose trovate dai Nas erano autentici attentati alla salute dei clienti. Le condanne sono state 350 penali e 3.600 amministrative, ma la mole dei sequestri è stata imponente, pari a un valore di 630 milioni di Euro.

lo-schifo-nel-piatto-si-contrasta-con-l'igene

lo-schifo-nel-piatto-si-contrasta-con-l’igene

Le cucine, le pasticcerie, le macellerie, i fornai e gli altri locali in cui vengono preparati gli alimenti sono sottoposti a regole ferree: mobili lavabili, rivestimenti chiari fino a due metri da terra collegati al pavimento con una curva simile a quella delle sale operatorie, sterilizzatori per i coltelli, lavandini con asciugamani monouso, frigoriferi divisi per tipologia di alimenti …. Chi ha scritto le norme ha messo tutto l’impegno nel tutelare la salute dei consumatori precisando ogni dettaglio compresi i corsi e il librone con la descrizione di ogni preparazione e l’elenco dei fornitori.
Il punto è che il mobile lavabile deve essere anche lavato.

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Grazie Donne del Vino

Tre anni alla guida delle Donne del Vino e Donatella Cinelli Colombini tira le somme di un grande lavoro ringraziando entusiasta

Donne del vino- raccolta fondi per i pastori di Amatrice

Donne del vino- raccolta fondi per i pastori di Amatrice

La conclusione di un mandato e l’arrivo della scadenza elettorale, sono sempre appuntamenti importanti in cui fare consuntivi e ringraziamenti
L’esperienza di guidare le Donne del Vino è stata più faticosa di quanto immaginassi ma anche più entusiasmante perché ho scoperto un patrimonio di talenti, di voglia di fare e di altruismo che poche associazioni possiedono, specialmente dopo trent’anni di vita. La Donne del Vino sono 800 meravigliose persone. Negli scorsi tre anni, io ho chiesto loro un impegno e uno sforzo supplementari e i risultati sono stati straordinari. La nostra è la più grande organizzazione femminile mondiale del settore enologico, la più organizzata e la più attiva.
Nel prossimo futuro le Donne del Vino hanno nuove importanti sfide: quelle di internazionalizzarsi creando una rete mondiale basata sullo sharing e quella di accrescere le opportunità per le socie e complessivamente per l’associazione puntando sul networking cioè trasformando i rapporti in trasferimento di conoscenze, business, opportunità di stage o di lavoro ….

Donne del Vino, asta di bottiglie rare da Pia Berlucchi

Donne del Vino, asta di bottiglie rare da Pia Berlucchi

Desidero ringraziare le mie consigliere: Cristina Ascheri, Daniela Mastroberardino e Nadia Zenato vicepresidenti, Marilisa Allegrini, Valentina Argiolas, Pia Donata Berlucchi, Antonella Cantarutti, Paola Longo, Michela Marenco, Marina Ramasso, Sabrina Soloperto.
Un grazie di cuore alle Delegate regionali, specialmente quelle più attive: Angela Alliani, Alessandra Boscaini, Marianna Cardone, Renata Cellerino, Eleonora Charrere, Cristina Ciaffi, Cristiana Cirielli, Sofia Daré Biancolin, Lorella Di Porzio, Antonella D’Isanto, Lilly Ferro Fazio, Maria Giulia Frova, Carolin Martino, Antonietta Mazzeo, Elena Miano, Lucina Nicoletta Marino, Giovanna Prandini, Elisabetta Pala, Serenella Randelli, Nancy Rossi, Romina Togn, Cinzia Tosetti, Jenni Viant Gomez. Ringrazio i Probiviri Francesca Poggio, Rosangela Riccadonna, Elena Walch.

Colorado-megozio-cannabis

Arriva la marijuana con denominazione di origine

Dopo la liberalizzazione la California studia un sistema simile alle Doc per la coltivazione di cannabis che nel 2021 darà la marijuana con denominazione

Colorado-megozio-cannabis

Marijuana-con-denominazione-di-origine

di Donatella Cinelli Colombini

Che succede se mescoliamo alcool e cannabis? Marijuana e vino sono rivali o possibili alleati? C’è un numero crescente di cantine con progetti sulla cannabis e soprattutto quello enorme di Costellation
BEVANDE CON CANNABIS RICERCATE ON LINE
La liberalizzazione del cannabis-marijuana in molti Paesi del mondo ha aperto la strada alla preparazione di infusi a base di vino o di altre sostanze. Dal lato dei consumatori c’è un grande interesse, il risultato è che un quarto delle ricerche su Wine-Searcher riguardano bevande con questo mix all’interno e stanno emergendo prodotti

cannabis-assenzio

cannabis-assenzio

come Rodnik’s Assenzio di cannabis spagnolo. Insomma sta facendo la sua ricomparsa anche la Fée Verte “Fata verde” amata dagli artisti bohemien, un distillato ad alta gradazione dal profumo di anice che ebbe una gran fama alla fine dell’Ottocento e ancora oggi rimane legata al ricordo dei complicati riti dei pittori parigini. C’è da immaginarsi che l’effetto congiunto di marijuana e assenzio sia qualcosa di davvero potente.
Il guaio è che non si tratta dell’unico caso.
Un’altra bevanda che attira molta attenzione da parte dei consumatori al punto da far crescere velocemente il numero di ricerche su Wine-Searcher è molto più pesante: la vodka di cocaina e liquirizia della Repubblica Ceca di Hill’s lanciata sul mercato alla fine 2016.

Come e quando servire i formaggi

Le regole principali sono: variare le tipologie e seguire gli abbinamenti col vino mettendo quelli freschi all’inizio del pasto e quelli stagionati alla fine

Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Servire-i-formaggi-Vini Orcia e cacio Pecorino a Pienza

Di Donatella Cinelli Colombini

Prima di parlare di quando servire il formaggio è meglio affrontare le quantità, le varietà delle tipologie e la logica degli abbinamenti con il vino.
Per un pasto intero a base di formaggio servono circa 150 g a persona ma se intendete servire solo un assaggio ne bastano 50

Quando i formaggi sono i protagonisti del pasto è sempre consigliabile offrirne di diversi tipi di latte: mucca, pecora, capra.. e di diverse “colorazioni” cioè erborinati, a pasta fiorita, a lunga stagionatura …
Attenzione alle temperature, il formaggio conservato nel frigorifero domestico è quasi inodore. Per godere del formaggio bisogna portarlo a temperatura di servizio 40 minuti prima di metterlo in tavola.

Assaggiatori ONAF Pienza evento Orcia DOC

Servire-i-formaggi-Assaggiatori ONAF

La successione è sempre dai molli ai duri cioè dai freschi alle grandi stagionature.
Vi serviranno coltelli diversi. I grandi coltellinai, come Saladini di Scarperia hanno set di coltelli da formaggio che sono talmente belli da poter essere esposti al centro del tagliere come un elemento decorativo. Da ToscanaLovers è possibile ordinarli.
Attenzione a composte, miele, frutta secca e altri accompagnamenti al formaggio i grandi esperti sono molto parchi in questo genere di complementi che invece sono sempre presenti nelle osterie e persino nell’alta ristorazione con proposte sempre più complicate. Serve invece, sempre, un cestino di biscotti e pane di diversa tipologia.

Fattoria-del-Colle-Credenza Vecchia Officina OK

Fattoria del Colle per i turisti viaggiatori

Nelle fattorie storiche come la Fattoria del Colle desideriamo turisti viaggiatori, con la voglia di scoprire il territorio e prepariamo per loro esperienze uniche

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Di Donatella Cinelli Colombini

Mantenere intatto un luogo perché sia capace di raccontarsi ai visitatori è complicato, costoso e non sempre capito. I risultati di una ristrutturazione radicale appaiono spesso più belli e più prestigiosi. Il problema è che dopo interventi architettonici radicali gli edifici storici appaiono quasi tutti uguali, come le copie dei quadri famosi… solo l’originale vale il viaggio!

Ma per mantenere il sapore di vero bisogna <<lasciare anche le cose brutte i segni dell’abbandono, le offese >> come mi disse l’Architetto Canali durante il restauro del Santa Maria della Scala gioiello di storia e d’arte di Siena, secondo più antico ospedale del mondo lungo la via Francigena.

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Fattoria-del-Colle-agriturismo-Toscana-per-turisti-viaggiatori

Ma non è facile! Ricordo un episodio durante il restauro della bottaia della Fattoria del Colle: nell’antica “orciaia” dove un tempo tenevano l’olio, c’era un pavimento di cotto cinquecentesco molto rovinato. Io avevo già interpellato una ditta specializzata per procurarmi una resina da versare nelle connettiture in modo che il pavimento risultasse conforme alle norme di igiene. A quell’epoca ero assessore al turismo al comune di Siena e quindi andai in ufficio ma al mio ritorno il pavimento non c’era più. Alle mie proteste i muratori mi dissero <<ma era tutto rotto>> e ora c’è un cotto moderno.

Enoturismo prossimo futuro

Nei prossimi cinque anni come cambierà nell’enoturismo in Italia? Più turisti del vino, più web, accoglienza in cantina più professionale e diversificata

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Incoming-enoturistico-Casato-Prime-Donne-Montalino

visita-con-assaggi-e-musica-Casato-Prime-Donne-Montalino

Accogliendo una richiesta di Roberta Garibaldi, la professoressa dell’Università di Bergamo che sta preparando il suo secondo “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano” in uscita a gennaio, mi sono posta la domanda di come cambierà il turismo goloso nei prossimi 5 anni. Ho tracciato quelle che, secondo me, saranno le principali tendenze del turismo del vino nel futuro prossimo. Io conosco solo questa parte del turismo enogastronomico e sono quasi certa di aver fotografato la sua evoluzione.
WEB e PORTALI

Enoturismo-CasatoPrimeDonne_tinaia-ambiente immersivo

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Sempre più digitale. Il turismo del vino è, in Italia, in realtà un escursionismo che dura dalla mattina alla sera. Pochi pernottano nei territori del vino. La stragrande maggioranza degli italiani lo considerano un passatempo rilassante in mezzo alla natura e partono da casa con una sola destinazione prefissata per decidere sul posto cos’altro vedere e dove mangiare. In questa situazione diventa sempre più importante essere ben visibili nei navigatori dell’auto e nei grandi portali come Google o TripAdvisor, anche perché le recensioni giocheranno un ruolo determinante nella scelta dei turisti.

Al Brunello Prime Donne il Food and Travel Award 2018

Il premio assegnato da Food and Travel Magazine il 16 ottobre durane la cena di gala in uno dei luoghi più esclusivi del mondo: il Forte Village in Sardegna

Food-and-Travel-2018-Award-Brunello-Casato-Prime-Donne

Food-and-Travel-2018-Award-Brunello-Casato-Prime-Donne

Di Donatella Cinelli Colombini

200 ospiti in abito da sera chiamati da Pamela Raeli editore di “Food and Travel” hanno applaudito l’eccellenza della gastronomia, del vino e dell’accoglienza turistica italiana: chef stellati come Davide Oldani, enologi del calibro di Riccardo Cotarella, produttori vip come Bruno Vespa, ristoranti da sogno come Don Alfonso di Iaccarino, vini strapremiati tipo l’Amarone Masi e …. il nostro Brunello Prime Donne. La mia selezione dedicata alle wine lovers, aggiunge un altro trofeo al suo consistente medagliere: il Food and Travel Magazine 2018 Italia Awards.
Si tratta di un riconoscimento prestigioso che viene assegnato ogni anno da un colosso dell’editoria: 600.000 lettori , 18 edizioni internazionali e una distribuzione in Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera tedesca, Turchia, Croazia, Messico, USA, Portogallo,

Food-and-travel-2018-Award- Bruno-Vespa

Food-and-travel-2018-Award- Bruno-Vespa

Middle East GCC, Italia e Svizzera italiana. Nel magazine 132 pagine con articoli di enogastronomia, viaggio e life style che vengono condivisi fra le varie redazioni del mondo.
La cena di gala della premiazione è stata condotta da Pamela Raeli e Gioacchino Bonsignore di G5 Gusto. Io e mio marito Carlo Gardini eravamo al tavolo di Davide Oldani lo chef geniale che ha saputo coniugare l’ alta cucina con la naturalezza degli ingredienti.
La cornice della festa era il Forte Village di Pula sulla costa meridionale della Sardegna, che ha accolto gli ospiti fra due file di persone sarde in costume tradizionale. E’ un resort creato nel 1967 con un’intuizione che, a quell’epoca, rivoluzionò il turismo nel Sud dell’isola.

Volpe nel pollaio

Alfredo e Helle Tesio una Toscana da gustare

Non mancate! Sabato 20 ottobre alle 15.30 in piazza Garibaldi a Trequanda per la presentazione del libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio

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Toscana-di-Alfredo-e-Helle-Tesio

La Toscana vista da vicino, anzi dall’interno. Piccole storie che formano un affresco vero, vivace, umanissimo destinato ai lettori scandinavi. Le raccontano Alfredo Tesio e sua moglie Helle Poulsen giornalisti e scrittori di politica e gastronomia con alle spalle 16 libri sull’Italia. Hanno una casa a Trequanda nel cuore più intatto della Toscana antica e da qui parte il loro racconto di storie, persone, luoghi e soprattutto sapori. Il 20 ottobre, nella piazza di Trequanda Alfredo e Helle Tesio presenteranno il loro libro, all’interno della Festa dell’Olio, mostrando quello che all’estero apprezzano dell’Italia. Non mancate!
Qui di seguito la descrizione della Fattoria del Colle tratta dal libro Toscana di Alfredo e Helle Tesio.

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

Alfredo-e-Helle-Tesio-a-Trequanda

….La storia qui potrebbe cominciare come in una fiaba del grande favolista danese Andersen. “ c’era un volta una fanciulla, che voleva diventare una principessa” .
La fanciulla si chiamava Donatella.
La sua mamma Francesca era già famosa in tutto il mondo, come una delle prime donne che produceva un grande vino.

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