Le fattorie di Donatella Cinelli Colombini

STORIA

la nostra storia

Una storia lunga sei secoli, dove si intrecciano le vite di eretici, giuristi, uomini di chiesa e vignaioli. Grandi personaggi, grandi passioni e grandi vini nella campagna a Sud di Siena, uno dei territori più belli del mondo che mantiene vive le sue più antiche tradizioni.

Il Casato Prime Donne

oggi

 

Il Casato Prime Donne si trova sulla collina di Montalcino a 225 m sul mare.
Il Casato è circondato da 16 ettari di vigneti di Sangiovese per la produzione del Brunello.
Nella parte inferiore dell’edificio in pietra si trova la cantina di invecchiamento con tonneaux e grandi botti in rovere. Qui matura il Brunello; inizialmente in contenitori piccoli e poi sempre più grandi fino alle botti da 40 hl. La tinaia è divisa in due parti, quella tradizionale è sotto un tetto a capriate di legno mentre quella più innovativa è sotto una tettoia in ferro aperta su quattro lati. Si chiama “Tinaia del Vento” ed è concepita per fare della natura il protagonista della qualità. Qui l’aria pulita della Val d’Orcia è usata come elemento fondante della qualità del futuro vino il Brunello che viene vinificato con lieviti autoctoni selezionati e senza l’uso di pompe.

La Fattoria del Colle

oggi

 

336 ettari sulle colline che guardano Montalcino e il suo Brunello, il Chianti Classico e la zona del Nobile di Montepulciano.
Un crocevia di grandi vini rossi. Una terra in cui nasce il tartufo bianco e uno straordinario olio extravergine di oliva. Donatella Cinelli Colombini l’ha ereditata nel 1998, oggi nella Fattoria del Colle vengono coltivati 160 ettari di cereali, 6 di oliveto e 17 di vigneto nelle varietà Sangiovese, Merlot, Traminer e Foglia Tonda, un antico vitigno autoctono abbandonato da oltre un secolo che qui è stato nuovamente valorizzato. L’altitudine del Colle, situato a 404 metri sul mare, e le fortissime escursioni termiche fra la notte e il giorno che derivano dalla vicinanza al territorio delle “Crete Senesi”, determinano la particolare ricchezza aromatica dei vini di questa zona: intensi, complessi e particolarmente fini.
Oggi la Fattoria è diventata una wine destination, la prima cantina con animazioni permanenti,ogni giorno 5 esperienze diverse, due visite guidate, due degustazioni, una verticale di Brunello, un pranzo degustazione e una piccola lezione di cucina.

 

La Storia di una Grande Tradizione

duemila
LA STORIA

Duemila

 

Nel 2001 e 2002 vengono inaugurate le cantine di Donatella Cinelli Colombini alla Fattoria del Colle e al Casato Prime Donne.

I 33 ettari di vigna dell’azienda vengono quasi interamente ripiantati e nasce una rete vendita che esporta il vino in 34 Paesi del mondo.
Alla Fattoria del Colle l’agriturismo (101 posti letto in appartamenti, camere e ville), viene attrezzato con ristorante, scuola di cucina, tre parchi e zona benessere.
Nel 2003 Oscar Bibenda, nel 2012 Premio Internazionale Vinitaly.

LA STORIA

Novecento

 

La Fattoria del Colle fu riacquistata, da Livio Socini nel 1919 che la riportò in famiglia dopo trecento anni.

All’inizio del Novecento il Casato a Montalcino, veniva usato dagli antenati materni di Donatella per la caccia e per portarvi le spose in viaggio di nozze.
Nel 1998 Donatella Cinelli Colombini crea una nuova azienda, di 376 ettari, chiamandola con il suo nome e riunendo, sotto un unico brand, il Casato a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda.
Dal 1998 il Casato ha un nuovo nome: Casato Prime Donne e include la cantina che produce Brunello con uno staff interamente femminile.
Nel 1999 viene istituito il Premio Casato Prime Donne.

novecento

La Storia di una Grande Tradizione

settecento
LA STORIA

Settecento

 

Nel corso dei secoli la villa del Colle fu ampliata e arricchita per adattarla al soggiorno dei nobili cacciatori e per accogliere il Granduca di Toscana.

Pietro Leopoldo d’Asburgo (1747-1792), Granduca, usava questo luogo per incontrare segretamente la Contessina Isabella dai lunghi capelli neri e dai grandi occhi romantici. La loro camera, con il soffitto dipinto, è oggi usata per la luna di miele delle coppie che celebrano il loro matrimonio alla Fattoria del Colle.

LA STORIA

Cinquecento

 

La cappella e parte della villa del Colle furono costruite nel 1592 da Claudio Socini membro di una importante famiglia senese di giuristi e eretici.

Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) furono fra i maggiori esponenti della Riforma protestante. La Chiesa li scomunicò e questo causò la confisca di tutti i beni della famiglia compresa la Fattoria del Colle.
Nel 1592 anche il Casato a Montalcino era già di proprietà degli antenati materni di Donatella Cinelli Colombini. Dalla fine del Cinquecento ad oggi la proprietà non è mai stata venduta, è sempre passata di padre in figlio o meglio di madre in figlia perché era della nonna e poi della madre di Donatella che in futuro la consegnerà alla figlia Violante.

cinquecento
medioevo
LA STORIA

Medioevo

 

La parte più antica della Fattoria del Colle è una grotta sotterranea descritta nei “Decimari” del XII e XIV secolo come “Ermitorium S.Egidii de Querciola”.

Oggi contiene una collezione molto preziosa: le bottiglie antiquarie di Brunello di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini.
Gli antenati paterni di Donatella che costruirono la Fattoria del Colle appartenevano a una importante famiglia di Siena, i Sozzini o Socini. Il personaggio di maggior spicco fu Mariano Sozzino (1397-1467). Egli ebbe come segretario il giovane Enea Silvio Piccolomini, poi divenuto Papa con il nome di Pio II, che gli dedicò il suo libro intitolato “Storia dei due amanti”. Un libro che fa supporre una relazione amorosa fra il giovane segretario e la moglie del piccolo e brutto Mariano.

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