La guerra del tiramisù fra Veneto e Friuli

Tiramisù Alle Beccherie di Treviso

La guerra del tiramisù fra Veneto e Friuli

Il tiramisù è il dolce italiano di maggior successo ma ha un’origine dubbia. Il Ministero lo mette in Friuli Venezia Giulia e il Veneto insorge

Tiramisù Alle Beccherie di Treviso

Tiramisù Alle Beccherie di Treviso

Di Donatella Cinelli Colombini

Per capire quanto è famoso basta dire che il tiramisù è presente nel vocabolario di 23 lingue diverse e che in Europa è la quinta parola italiana più conosciuta. Un dolce dal successo folgorante ma con origini misteriose. La prima radice pare la Zuppa del Duca di Siena creata all’inizio del Settecento per Cosimo III Granduca di Toscana in vista nella città del Palio. Le somiglianze ci sono ma gli ingredienti sono diversi. Altro punto di partenza è il Dolce di Torino descritto da Pellegrino Artusi nel 1891 nel suo

ricetta del tiramisù di Tolmezzo

ricetta del tiramisù di Tolmezzo

monumentale volume “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” e le tradizioni dei pasticceri torinesi dell’Ottocento dove tuttavia il mascarpone non compariva fra gli ingredienti.
E’ proprio l’introduzione del formaggio molle al posto del burro a creare la cremosità che ha fatto la fortuna del tiramisù e si tratta di un’invenzione recente su cui c’è un’autentica guerra.
Le ipotesi sono due: una friulana e una veneta ma ora che si discute del riconoscimento ufficiale la cosa perde i caratteri della disquisizione da gastronomi e diventa una guerra commerciale.La pista che rimanda al Veneto punta su Treviso con qualche distinguo. Se ne attribuisce la paternità, attraverso un articolo del Washington Post del 2007, Carminantonio Iannaccone, che dichiara di averlo inventano a Treviso negli anni Settanta prima di spostarsi negli Stati Uniti. Più verosimile la voce popolare che lo fa

tiramisù al tè Siciliani Creativi in cucina

tiramisù al tè Siciliani Creativi in cucina

nascere “Alle Beccherie” di Treviso da parte del pasticciere Roberto “Loly” Linguanotto. Il primo nome dialettale “tiramesù” sarebbe stato poi italianizzato in “tiramisù” con un esplicito riferimento al contenuto corroborante del dessert a base di uova, caffè e formaggio.
C’è tuttavia chi dice che sia un dolce friulano nato nell’ albergo Roma di Tolmezzo in provincia di Udine dalle mani di Norma Pielli. Veniva servito con il nome di Dolce Torino di pellegrino Artusi, ricetta a cui la Pielli, nel 1951, avrebbe fatto una modifica sostituendo il burro con il mascarpone ed inzuppando i savoiardi nel caffè amaro. Proprio per questi ingredienti il marito di Norma, Giuseppe “Beppino” Del Fabbro, avrebbe coniato il nome tiramisù.

Vini e capricci Gozo Tiramisù di baccalà

Vini e capricci Gozo Tiramisù di baccalà

Ma non né la sua “pista veneta” c’è anche quella che porta a Pieris di San Canzian d’Isonzo (Go). Qui la storia del tiramisù venne scritta da Mario Consolo, inventore del Vetturino, dolce con cioccolato e zabaglione. Nel secondo dopoguerra sarebbe stato un cliente del suo ristorante a suggerirgli il nome di “tiremesu”.
Sull’origine friulana insistono anche Gigi e Clara Padovani nel volume Tiramisù storia, curiosità, interpretazioni del dolce italiano (Giunti Editore, 160 pagine, 18 euro) che è stato presentato al Salone del Libro di Torino scatenando le ire del governatore del Veneto Luca Zaia. Infatti Treviso era ormai considerata da tutti la patria del tiramisù e progettava per novembre il campionato mondiale.
Un primato su cui arriva una doccia fredda: la domanda presentata dalla delegazione di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina ha portato come conseguenza un Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 luglio, che iscrive il tiramisù nell’elenco dei PAT- Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un riconoscimento ufficiale importante perché il PAT include solo i prodotti che hanno metodi di lavorazione, conservazione, stagionatura praticati in un territorio, in maniera omogenea, con procedure tradizionali, per un periodo continuativo non inferiore a 25 anni. La Gazzetta Ufficiale ha quindi formalmente decretato il tiramisù come un dolce friulano.
Esultano i friulani esplode di rabbia il governatore del Veneto Luca Zaia <<Sono

Vinitaly Renzi e Zaia

Vinitaly Renzi e Zaia Guerra del Tiramisù

letteralmente basito>> ha detto << Il ministero avrebbe dovuto avvisarci come parte interessata, sarebbe come se noi chiedessimo il riconoscimento della “gubana”. Con i marchi non è che chi prima arriva, prima alloggia>> . Zaia chiede un immediato intervento e minaccia battaglia << ora il Ministro deve sospendere il decreto. Se il ministero deciderà comunque di andare avanti impugnerò il decreto>>.
In effetti con circostanze così ingarbugliate e non documentate la prudenza sarebbe d’obbligo e il decreto sul tiramisù friulano, il ministero, poteva proprio risparmiarselo!