Marzia Morganti Temestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

3 libri, tre storie e tanti amici

Marzia Morganti Temestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

Guida di Repubblica, un minimanuale e un romanzo storico: La tradizione nel piatto -Toscana, Degustare il vino, Florentine la pupilla del Magnifico

Guide di Repubblica, La tradizione nel piatto Toscana Le Fornelle

Guide di Repubblica, La tradizione nel piatto Toscana Le Fornelle

LA TRADIZIONE NEL PIATTO – LE GUIDE DI REPUBBLICA

Di Donatella Cinelli Colombini
<<Memoria è tante cose, è quella sequenza di gesti ripetuti dalle nostre nonne, dalle nostre mamme, nei giorni di festa, quegli odori che si sono persi, cancellati e dispersi ai quattro venti da centinaia di puntate di master chef>> scrive Giuseppe Cerasa, Direttore delle Guide di Repubblica, nell’introduzione al volume “La tradizione nel piatto – Toscana” (pp 231, 4,90€).
E’ il primo libro di una nuova collana, nata per conservare la storia gastronomica familiare: quella dove i sapori si mescolano con gli affetti per creare il gusto più intimamente italiano, quello che cambia in ogni regione e in ogni paese. Il gusto che non dobbiamo e non vogliamo dimenticare. Nella guida un mix di indicazioni per lo shopping goloso più tradizionale, i

Marzia Morganti Temestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

Marzia Morganti Tempestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

ristoranti tipici, le locande dove dormire nella storia e soprattutto le ricette storiche. La presentazione della guida è stata memorabile nella Limonaia di Villa Rospigliosi a Prato. Una degli autori, la giornalista gastronoma Marzia Morganti Tempestini, ha chiesto alle persone che avevano dato le ricette di famiglia (e fra loro tante “Fornelle”) di cucinare i piatti e portarli. Ne è uscito fuori un buffet difficilmente replicabile con alcuni dei piatti poveri più antichi della Toscana eseguiti in modo impeccabile. I miei Brunello e Rosso di Montalcino hanno accompagnato i piatti in modo straordinario. Che dire, la guida è bellissima ma il buffet era strabiliante.

DEGUSTARE IL VINO: UN’INTIMA QUESTIONE DI MARIA CRISTINA FRANCESCON

Ho visto per la prima volta i testi sulla degustazione di Maria Cristina Francescon alle Donne del Vino ,quando lei chiese di metterci il marchio dell’associazione. Il Consiglio di Amministrazione le disse di no, ma Maria Cristina non perse entusiasmo per il suo libro e per l’associazione. Ecco che ora è stata eletta Delegata delle Donne del Vino per la Lombardia e il suo dattiloscritto è diventato un manuale intitolato Degustare il vino (Aliberti pp 86 € 5,99).

Degustare il vino Maria Cristina Francescon

Degustare il vino Maria Cristina Francescon

Giovane Sommelier e enotecaria, Maria Cristina ha il dono di rendere comprensibili a tutti anche gli argomenti più complicati. Ho sempre pensato che questo fosse un privilegio della terza età, quando le nozioni sono ben digerite e selezionate, per cui gli autori riescono a spiegarle in modo breve, chiaro e persino divertente. In fondo i grandi storici o letterati hanno scritto i “manualoni” a fine carriera. Invece Maria Cristina Francescon è una tipa smart, che nonostante la giovane età non affligge col nozionismo e anzi sa essere minimal anche quando potrebbe scrivere una montagna di informazioni. E’ così anche la sua enoteca-libreria nella zona di Porta Venezia a Milano Sorso di Vino – vini e libri di vini.

FLORENTINE LA PUPILLA DEL MAGNIFICO DI MARINA COLACCHI SIMONE

"Florentine" la pupilla del Magnifico

“Florentine” la pupilla del Magnifico

Cambiamo libro e cambiamo amici: Marina Colacchi Simone e suo marito Pino. Un tempo erano fra i miei “fan”, fra quelli che sostenevano le mie imprese più temerarie nel turismo del vino – Cantine aperte e alla Fattoria dei Barbi. Marina e Pino, scrittori e giornalisti di turismo e enogastronomia, hanno condiviso con me momenti davvero belli. Oggi Marina mi fa dono di un suo libro delizioso “Florentine” la pupilla del Magnifico (youcanprint, pp 298 € 18). Chi è appassionato di storia si divertirà a leggere gli intrighi amorosi, politici, guerreschi di questo romanzo che ci porta nella Firenze del secondo Quattrocento. Luoghi e personaggi descritti nel dettaglio e con molta maggiore verosimiglianza della fiction televisiva dove, contro tutte le fonti storiche, persino Lorenzo de Medici appariva bello.

                                               

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