Ambrogio-Vallo-avvocato-wine-blogger

Ambrogio Vallo avvocato wine blogger

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Un avvocato che si batte per la terra dei fuochi e gli ultimi trova nell’enogastronomia uno strumento di riscatto della sua terra e di riscoperta di sé

 

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intervista di Donatella Cinelli Colombini

La parola che ripete più spesso è “naturale” quasi un mantra che ha guidato le sue scelte umane e professionali di giovane avvocato impegnato nella denuncia del disastro ambientale e sociale della terra dei fuochi. La sua passione per l’enogastronomia nasce proprio da lì, dalla costatazione del danno prodotto dal degrado all’immagine della Campania e dalla voglia di riscattarlo.

 

DA AVVOCATO PALADINO DEGLI ULTIMI AD APPASSIONATO DI ENOGASTRONOMIA

Questa in sintesi la storia di Ambrogio Vallo, nato a Caserta nel 1980, laureato in legge a Napoli, padre di due figli ai quali ha già iniziato a insegnare il gusto del cibo autentico e tradizionale.
Ambrogio Vallo è arrivato agli onori della cronaca occupandosi, con altri giovani avvocati, della terra dei fuochi. <<Ha avuto paura>> chiedo sapendo la connection malavitosa che ha generato quel disastro << si>> mi risponde << ma ho sentito il dovere di denunciare. Ha capito quanto la terra dei fuochi trascinasse nel baratro la salute e l’economia degli abitanti ma anche l’immagine della Campania. Per questo ho sentito il bisogno di occuparmi di un argomento che potesse rilanciare la mia regione>>.

 

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COME IL CORSO DA SOMMELIER PUO’ CAMBIARTI LA VITA

Da qui l’iscrizione ai corsi AIS e gli articoli di enogastronomia per giornali locali. Per Ambrogio Vallo il vino è anche un <<dolce ricordo d’infanzia, quando il nonno materno Ambrogio (di cui l’avvocato porta il nome) coltivava l’alberata d’Asprinio d’Aversa e lo portava alle vendemmie. Nella sua memoria è qualcosa di fatato ed emozionante con il torchio a mano e il premio di un cucchiaino di vino per i nipoti. Suggestioni di un mondo pulito e buono con il nonno che <<andava a trovare le vigne>> come fossero persone. <<Due anni fa ho avuto un bruttissimo problema di salute per fortuna risolto. Quella forte esperienza mi ha fatto capire che è giusto seguire i sogni perché spesso la vita ti toglie il tempo per farlo. Per questo ho deciso di iscrivermi al corso di sommelier… Un’esperienza che ti cambia la vita perché insegna a usare tutti i sensi anche quelli sopiti come l’olfatto. Le maggiori percezioni sensoriali sono una cosa che rinnova il rapporto con il mondo>>.

 

DALLA TRAGEDIA DELLA TERRA DEI FUOCHI AL RISCATTO ATTRAVERSO IL VINO E I CIBI DELLA CAMPANIA

L’enogastronomia aiuta anche a fare rete e Ambrogio Vallo, con gli amici incontrati ai corsi AIS di Caserta, scambia assaggi, opinioni e inizia a visitare cantine. Con loro ha incontrato Milena Pepe <<grandissima persona e grandissima enologa>>.
Il seguito di Ambrogio Vallo sui social nasce dal suo impegno sociale ma anche dalla sua capacità di creare interazioni partendo dal cibo e dal vino. << Amo cucinare anche per i colleghi ed ho creato persino un logo “Osteria Vallo”. Niente di complicato perché amo le cose naturali e tradizionali>> . Un’aspirazione alla bellezza e alla bontà della natura che si esprime anche nel trekking, è iscritto al CAI e appena può va a camminare.

 

AMBROGIO VALLO E WINE BLOGGER ASSOLUTAMENTE UNICO

<<Qual’è il bello della giurisprudenza e il bello del vino>> gli chiedo e la risposta è sorprendente <<entrambe inseguono l’armonia e la spigolosità. La legge cerca di regolare i rapporti umani e di creare un equilibrio. Il vino è frutto di nell’alchimia fra natura e civiltà umana. La bilancia della giustizia è la ricerca di un equilibrio fra vari elementi così come nel vino….. Ma il vino anche socialità e condivisione>>. Da qui il discorso va allo stile dei suoi post <<da un avvocato ci si aspetterebbe dei testi lunghi invece i suoi sono minimal>> lo stuzzico ma lui non si scompone <<forse inconsciamente è una reazione al mio lavoro o forse mi sento ancora agli inizi dello studio del vino … ci sarà tempo per dare opinioni e per raccontare perché sono proprio i vini con una storia quelli che mi interessano di più>>.

 

I SOCIAL COME STRUMENTO DI DENUNCIA SOCIALE E DI RISCATTO ENOGASTRONOMICO

In un mondo dove tutti vogliono parlare anche quando non hanno niente da dire, qui ci troviamo di fronte a uno fuori del comune. E ci sono anche altri elementi diversi dal solito, infatti il viso di Ambrogio si vede poco sia in Facebook che in Instagram <<non ho difficoltà a mostrarmi ma non cerco la sovraesposizione personale perché questo porta a una distorsione del messaggio>>. La maggior parte delle immagini che posta sono dure, una rarità rispetto all’effetto patinato della comunicazione social. La risposta è categorica e, ancora una volta fuori dal coro << mai filtri mai toccare la verità. Da anni ho la passione per la fotografia ma io voglio mostrare cose vere per questo non pubblico fotografie molto studiate che appaiono artefatte>>. Una scelta di campo che gli fa onore ed è strettamente legata al suo impegno sociale di avvocato in favore dei disabili e in generale degli ultimi. E’ proprio questo aspetto della sua professione che lo entusiasma di più e controbilancia le cose pesanti.  <<A volte le cause segnano>> ammette e per questo sogna un futuro in cui l’attività di wine expert abbia più spazio <<nell’enogastronomia ho riscoperto le cose più autentiche del territorio dove vivo e di me stesso>>.