Vino rosso: tonalità del colore del vino

Bisogna guardare il vino rosso con più attenzione

Il vino rosso rivela molti dei suoi segreti all’esame visivo: alcolicità, consistenza, freschezza, età … sono evidenti all’occhio prima che al naso o in bocca

 

esame visivo del vino: colore

esame visivo del vino: colore

di Donatella Cinelli Colombini

Ciascuno di noi, durante i corsi da Sommelier ascoltava le istruzioni sull’esame visivo del vino con una certa sufficienza.
Non negate, è successo più a meno a tutti.
All’inizio sono gli aromi e i sapori che attraggono l’attenzione perché sono una riscoperta di sensi che, da un secolo a questa parte, tutti usiamo pochissimo. Il nostro stile di vita e la struttura stessa del cervello privilegiano la vista mentre l’uso del naso e della lingua, si è ridotto progressivamente a un “mi piace” oppure “non mi piace”. Il corso da Sommelier è spesso anche la riscoperta degli odori e dei sapori perché pian piano ridiventano messaggi comprensibili.

 

LA ROTAZIONE DEL VINO NEL BICCHIERE

Per questo l’analisi visiva del vino è spesso sottostimata ed invece, ascoltando persone come il campione del mondo dei Sommelier Luca Martini è facile capire quanto sia fondamentale nella comprensione di un vino. Il suo primo consiglio è <<guarda come si muove nel bicchiere>> la lentezza è propria dei vini ricchi mentre quelli acquosi e privi di sostanza sono molto più veloci. In genere i filtraggi aggravano la situazione.
Dicono molto anche gli archetti lasciati dal vino ruotando e il modo con cui scendono in basso. Tanto maggiore è la componente alcolica (etanolo, glicerolo) tanto più fitta sarà la presenza di lacrime che scendono dagli archetti.

 

TONALITA’ ED INTENSITA’ DEL COLORE

Vino rosso: tonalità del colore del vino

Ovviamente è importante la tonalità del colore che rivela lo stato evolutivo e va osservato nell’unghia dove è più facile vedere le sfumature e il cambiamento da tinte più acide nei rossi giovani, più calde in quelli maturi e poi, con il tempo, l’arrivo di note granate. L’intensità cromatica, invece, è ben percepita al centro del bicchiere.

 

LIMPIDEZZA E TRASPARENZA: CONCETTI DIVERSI

Conta molto anche la limpidezza che, come giustamente osserva Leonardo Romanelli, è diversa dalla trasparenza. Un’abbondante presenza di sostanze coloranti rende il vino molto scuro e anche poco trasparente. Tutt’altra cosa è la limpidezza, la cui mancanza è un indice molto negativo. Nella migliore delle ipotesi, indica un eccesso di sostanza colorante poco stabile ma può arrivare fino ad un effetto torbido e indica sempre una cattiva enologia.

 

LA BRILLANTEZZA CONTA PIU’ DELL’INTENSITA’

L’intensità colorante non indica la qualità del vino. Il Pinot Noir oppure il Sangiovese danno origine a vini scarichi di colore ma di grande finezza.
Altro elemento da guardare è la brillantezza che va cercata al centro del bicchiere ed è un indizio di vitalità e freschezza; un vino con un PH basso sarà sempre bello splendente.

                                                                       

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi