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Brunello lovers USA: i giovani della Generation Treaters

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I territori più conosciuti e amati dagli appassionati di vino d’oltreoceano sono Napa Valley 68% e la Toscana 58% che battono Champagne e Bordeaux

 

Brunello-degustazione-a-New-York

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di Donatella Cinelli Colobini

Il binomio territorio di produzione – vino è sempre più forte nella mente del consumatore che percepisce la bottiglia quasi come un biglietto di invito nelle cantine e nei vigneti dove nasce. Anzi, da quando molte retro-etichette portano un QrCode che collega il telefonino a descrizioni e immagini, l’assaggio diventa parte di un’esperienza più complessa e coinvolgente creando familiarità con i luoghi e affezione.

 

VINO E TERRTORIO BINOMIO VINCENTE PER CALIFORNIA E TOSCANA

Ovviamente non sono solo le bottiglie a far conoscere i territori del vino.

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La Toscana brilla di luce propria, con le sue città d’arte, l’enorme quantità di capolavori famosissimi, la sua campagna armoniosamente intatta con ville per wine weddings, la sua cucina saporita e salutare ….. Ma anche la California con le coste e il surf, i parchi, la valle della morte, Hollywood, Disneyland …. È una destinazione turistica di prima grandezza.
In entrambi questi territori le altre attrattive fanno da cornice alla produzione di grandi vini ed è forse questo binomio insieme al carattere più friendly delle proposte, che fanno preferire Napa Valley (68%), la Toscana (58%) a rivali formidabili ma più paludate come lo Champagne (51%), Bordeaux (50%), la Borgogna (51%). Sesta e in grande ascesa la Sicilia (41%).
Questo è il risultato dell’indagine commissionata dal Consorzio del Brunello a Wine Intelligence e riguarda la percezione dei consumatori USA rispetto alle regioni del vino di tutto il mondo.

 

IL PROFILO DEL BRUNELLO LOVER USA E’ GIOVANE, SMART E CON BUONA CAPACITA’ DI SPESA

Dallo studio emerge anche il profilo del Brunello lover a stelle e strisce. Il grande rosso montalcinese è conosciuto dal 7% dei consumatori orientati sui vini importanti. Apparentemente la percentuale è piccola, soprattutto se confrontata al 67% degli italiani che conoscono il Brunello, ma se consideriamo la dimensione degli Stati Uniti e il numero dei competitori con cui lottare, ci accorgiamo che è un ottimo risultato.  Gli amanti del nostro vino sono prevalentemente di millennial urbani dell’upper class che guadagnano oltre 100mila Dollari l’anno. Chi conosce il Brunello nel 30% dei casi lo acquista. Si tratta di una percentuale altissima e superata solo dal Prosecco. Anche su questo punto i superpremium francesi mostrano un distacco dai loro estimatori che arrivano all’acquisto solo nel 20% dei casi. Evidentemente quell’alone di regalità che li avvolge finisce per intimidire. Infatti se il vino californiano è quello più conosciuto e il secondo gradino del podio è condiviso da Francia e Italia (69%) ma le nostre bottiglie vincono sui consumi per il maggior numero di giovani della Generazione Z (21-24 anni) e dei Millennials (25-39 anni) che le preferiscono. Questo avviene soprattutto a Miami, New York City e San Francisco. Sono quindi i neo laureati in carriera che vivono in città – i così detti Generation Treaters – che comprano bottiglie sopra i 75$ per berle a casa o con gli amici. Sono loro che trascinano la fama e le vendite del Brunello e amano sia il vino che la regione da cui proviene.