Tommasi-principali buyer di cantine in Italia

CANTINE ITALIANE : CHI VENDE E CHI COMPRA

Tommasi-principali buyer di cantine in Italia

CAMBIA LA GEOGRAFIA E LA FILOSOFIA DI CHI PRODCE VINO CON LA PROSSIMA VENDITA DI NOMI ECCELLENTI COME MARCO FELLUGA, VILLA BUCCI, CASTELLO DI NEIVE E CAPOFARO

Ampelio Bucci e Donatella Cinelli Colombini

Ampelio Bucci e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Trebicchieri del Gambero Rosso ha provato a disegnare il nuovo quadro del vino italiano a seguito delle nuove acquisizioni che stanno trasformando la geografia ma anche la filosofia di chi produce vino in Italia. Io citerò solo alcune notizie lasciando ai cacciatori di gossip il piacere di trovare molto di più nell’articolo da cui sono partita.

SONO VENETI I BUYERS DELLE CANTINE

In grande evidenza i TOP Players cioè i Tommasi, produttori di Amarone che in 25 anni hanno comprato Poggio al Tufo in Maremma, Masseria Surani in Puglia, Caseo in Oltrepò Pavese, Casisano a Montalcino, Paternoster in Basilicata e poi a Orvieto e sull’Etna a cui si aggiungono le collaborazioni con la Tenuta La Massa in Chianti Classico, Nicolis in Valpolicella e fra breve tempo Marco Felluga-Russiz Superiore nel Collio. Uno sviluppo veloce e davvero coraggioso perché se è vero che “gli affari li fa chi compra non chi vende” è anche vero che non tutti queste proprietà sono arrivate da aste giudiziarie perché, in taluni casi, sono bellissimi nomi che hanno deciso di vendere a causa di riassetti familiari. Inoltre, uno sviluppo simile è possibile solo con un’enorme liquidità e soprattutto una capacità imprenditoriale stratosferica. Mi inchino al talento veneto per il business, io non sarei capace di fare altrettanto. Aver puntato su brand prestigiosi e a

Capofaro Regaleali

Capofaro Regaleali

grandi vini bianchi mette Tommasi in un trampolino di lancio di grande altezza.
Mi permetto una nota personale sui Felluga a cui mi lega una vecchissima amicizia e a cui mi stringo con affetto comprendendo che dopo la morte prematura di Roberto, e quella recentissima di Marco sia difficile dare continuità al meraviglio lavoro che è stato svolto nel passato.
Tommasi non è l’unico player in questa partita che vede poche grandi operazioni e tante piccole. In totale il numero di compravendite chiuse nel 2023 ha segnato un -17% sull’anno precedete ma c’è ottimismo fra gli investitori. Infatti la crisi commerciale che serpeggia e l’aumento dei costi di produzione creano le condizioni ideali per comprare bene e avvantaggiano chi è meglio strutturato sotto i profili commerciale e finanziario.

VERONESI – SIGNORVINO COMPRERA’ VILLA BUCCI

Ancora in Veneto Luca e Michele Dal Forno, che nel 2020 erano usciti dalla celebre azienda familiare, pare abbiano rilevato la proprietà Trabucchi d’Illasi in Valpolicella. La cantina Begali ha acquisito l’intera proprietà della Ca’ Bianca dalla famiglia Cesari. Altra notizia choc quella della prossima vendita di Villa Bucci storica cantina delle Marche al gruppo Oniverse di Sandro Veronesi, geniale imprenditore veneto dell’abbigliamento che ha creato i network Calzedonia, Tezenis, Intimissimi, Falconeri replicando il successo nella catena di enoteche e winebar Signorvino. Ampelio Bucci sembra non aver trovato eredi nella consulenza tecnica, dopo la morte di Giorgio Grai avvenuta nel 2020, e neanche nella proprietà. Il suo avvicinarsi agli ottanta anni gli impone un ricambio generazionale. Sono molto affezionata a Ampelio e adoro i suoi vini per cui vedergli ammainare la bandiera mi fa male ma capisco anche la sua scelta.
Il gruppo di Veronesi, negli anni scorsi aveva comprato La Giuva, dell’allenatore di calcio Alberto Malesani a nord di Verona, i Tenimenti Leone nei Castelli Romani e diversi vigneti in Sardegna.

ARGIANO STA COMPRANDO IL CASTELLO DI NEIVE E C’E’ IN VENDITA CAPOFARO

Continuiamo con gli imprenditori veneti e parliamo di Renzo Rosso patron di Diesel che ha recentemente annunciato il desiderio di comprare a Montalcino con una tecnica che sembra quella di chi si aspetta una pioggia di offerte dopo aver comprato nelle Langhe e sull’Etna. Ci sarebbe in vendita l’azienda Pinino, sulla collina di Montosoli, vicinissimo a me, ma costa 12 milioni di Euro.
Concludiamo questo post con i due nomi più folgoranti del risiko Tenuta di Argiano produttore del Brunello n°1 fra i TOP 100 del Wine Specator che starebbe per comprare in Piemonte il Castello di Neive e la tenuta Capofaro di Salina dei Tasca d’Almerita – Regaleali a cui pare sia interessato Antinori. La proprietà in vendita per un milione di Euro potrebbe essere aggiunta al resort di 27 camere per il quale sono invece chiesti 7 milioni.