Couple At A Restaurant Meal

DIMMI COSA BEVI E TI DIRO’ CHI SEI

La-personalità-determina-la-preferenza-del-vino

NEUROMARKETING: OGNI PROFILO PSICOLOGICO HA UNA TIPOLOGIA DI VINO PREFERITO E IL COLORE DEI PIATTI INFLUENZA LA PERCEZIONE DEL SAPORE DEL CIBO

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Lo studio delle Università di Verona e Macerata ha riguardato 1200 persone fra i 18 e gli 87 anni ed è stato pubblicato in Food Quality and Preference. Nella stessa rivista compare anche un’altra indagine sull’influenza del colore dei piatti sulla percezione del sapore del cibo.

 

ESTROVERSI, PIGNOLI, STABILI, APERTI … HANNO IL LORO VINO PREFERITO

Partiamo dal primo studio divulgato in Italia da WineNews. Le persone usate per l’indagine sono state sottoposte a un test per dividerle nei 5 principali profili del carattere (Big five del modello Robert McCrae e Paul T.Costa) che sono gradevolezza, coscienziosità, estroversione, stabilità emotiva e apertura mentale.
In un secondo momento è stato chiesto ai 1200 partecipanti di scegliere un tipo di vino. Le tipologie erano state precedentemente catalogate in base ad acidità, dolcezza e mineralità, corpo e livello di tannino.
Il risultato è qui sotto e corrisponde a quello che empiricamente ho appreso dall’esperienza: la personalità influisce sulla scelta del vino preferito. Per questo credo proprio che sia attendibile.

 

IL VINO PREFERITO DA OGNI PERSONALITA’

• Le persone gradevoli e simpatiche si orientano su etichette più alcoliche e dal gusto complesso come il Cabernet della California.
• I coscienziosi non hanno una preferenza netta
• Gli estroversi scelgono bottiglie con maggiore componente acida, come le bollicine o i rossi tipo Chianti
• Chi è emotivamente stabile preferisce i rossi corposi, come l’Amarone o il Primitivo.
• Le persone mentalmente aperte amano vini tannici e persistenti, tipo Brunello o Barolo.

 

I PIATTI ROSSI O BLU FANNO SEMBRARE IL CIBO PIU’ SALATO

Il Dottor Lorenzo Stafford dell’Università di Portsmouth ha studiato, invece, l’effetto del colore del piatto sulla percezione del cibo. In questo caso il campione è stato solo di 50 persone. Essi hanno assaggiato gli stessi stuzzichini serviti su piatti rossi, bianchi e blu. Ebbene i piatti colorati fanno sembrare il cibo più salato. I piatti rossi rendono il cibo meno invitante. Gli studi mirano ad aiutare chi soffre di “neofobia alimentare” cioè mangia sempre le stesse 20 cose ed ha paura di provarne di nuove. A loro non bisogna servire il cibo su piatti colorati e soprattutto rossi. Neanche a Natale.