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Dormire bene è la prima preoccupazione dei turisti

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L’importanza del letto comodo. L’ e-booking turistico in Europa vale 320 miliardi, le recensioni battono i brand alberghieri …. E tanto altro da Trademark Italia

di Donatella Cinelli Colombini

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Il sonno è la prima preoccupazione di chi viaggia. Ovviamente c’è il jetlag che da l’insonnia, ma il letto scomodo, gli odori e i rumori diversi dal solito rubano ore di sonno, soprattutto a chi non è abituato a viaggiare. La maggior parte delle persone, nella camera d’albergo, accende la TV per sentire umori familiari, ma poi si addormenta senza spegnerla. Il risultato sono 58 minuti di sonno in meno e un riposo che si comprime in 5 ore e 17 minuti.

L’IMPORTANZA DI UN BUON LETTO IN ALBERGO

La notizia arriva da uno studio commissionato da Intercontinental Hotels & Resort ma tutti ne abbiamo un’esperienza diretta. In viaggio le ore di sonno sono poche e per questo molti clienti evitano gli alberghi poco puliti, rumorosi e con letti poco confortevoli. Da qui il consiglio di Trademark Italia <<piuttosto che rimediare turisti a prezzi antipatici con il revenue management. Primo dovere è fare tutto il possibile per garantire il sonno e il riposo ai propri ospiti, emulando gli standard internazionali del bedding e facendo in modo che i clienti non debbano adattarsi al letto, alla fattura dei comodini, ai dieci interruttori per accendere la luce (anziché uno) e, non ultimo, al rincalzo solitamente sbagliato delle lenzuola>>. Parole sante!

VERANDA Fattoria del Colle

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Dopo qualche anno torno ad aprire Trademark Italia, il notiziario redatto da una delle migliori società di consulenza sul turismo, nata nel 1982 con sede a Rimini. Quando ero assessore al turismo al Comune di Siena era la mia bussola perché i suoi indici di occupazione delle camere (rilevati direttamente negli hotel) mi dicevano se la mia strategia era giusta o sbagliata. Ora, lavorando con l’agriturismo e l’enoturismo, i notiziari Trademark Italia attraggono meno la mia attenzione perché riguardano soprattutto le grandi destination e la ricettività alberghiera ma fanno scoprire cose davvero interessanti.
Ecco qualche perla

LE PRENOTAZIONI TURISTICHE ON LINE IN EUROPA

Hanno un business di 320 miliardi di Euro l’anno cioè oltre cinque volte il valore del vino delle cantine di tutto il mondo. Attualmente questo business è monopolizzato da Booking.com ed Expedia (70% del mercato) ma ora anche Amazon vuole una fetta di torta.
L’altro grande player sta a guardare: Google infatti incassa la maggior parte degli investimenti pubblicitari dei due colossi delle prenotazioni web. Si tratta di un portafoglio complessivo di 8,5 miliardi di Dollari. Ma l’incognita è Amazon Alexa che sta investendo pesantemente sull’intelligenza artificiale ed essa potrebbe sbaragliare il sistema commerciale e la domanda di ospitalità. Pare infatti che in futuro, con la tecnologia 5G, gli utenti guarderanno meno al loro smartphone e parleranno di più con il proprio assistente vocale. Come sempre “non tutto il male vien per nuocere” e forse Amazon abbatterà le salatissime commissioni delle OTA -On line tourist agency grazie al maggiore volume di affari, ma ancora non ci sono certezze.

LE RECENSIONI VALGONO PIU’ DEL BRAND

Un tempo per viaggiare senza sorprese sceglievi Hilton, oppure Starwood … oggi vai a vedere le recensioni sui grandi portali, primo fra tutti Trip advisor e scegli in base al ranking e alle valutazioni dei clienti.
Fermo restando che il prezzo pesa moltissimo sulla decisione finale, Trademark Italia cita uno studio di Expedia e Unabashed Research secondo il quale il 72% delle probabilità di scelta dell’albergo, da parte del consumatore, dipende dalle valutazioni pubblicate nei portali e non dal brand value della catena alberghiera. I turisti sono persino disposti a pagare di più per soggiornare nelle strutture con buoni giudizi e ancora di più nel caso in cui le recensioni positive riguardino hotel appartenenti alle principali catene alberghiere internazionali

LE RECENSIONI ALBERGHIERE INIZIANO A CALARE

Ancora una novità: da anni le recensioni aumentavano a doppia cifra (+20% nel 2015, +22% nel 2016 e +27% nel 2017) ma le recentissime analisi del Global Hotel Benchmark Report 2019 di Revinate dice che la crescita sta rallentando +8%. Cala l’interesse a dare giudizi ma cambiano anche i sistemi per raccogliere i feedback con Facebook e Google, ma soprattutto il secondo, in posizione protagonista.

LA SOLA RICETTA VINCETE  E’ DI AVERE UN CARATTERE DISTINTIVO E STUDIARE

Il panorama internazionale è in grande evoluzione, <<i punti di riferimento formativi e culturali, in sostanza, sono pochi e variabili. Noi possiamo orientarvi nella giungla italiana, dove la classificazione alberghiera non è realistica e le autovalutazioni sono indecenti. Anche se pochi ritengono utile studiare, crescere e cambiare è sempre più vicino il momento in cui non si potrà più rimandare!>> ecco un consiglio davvero giusto. Vi ho convinto a seguire Trademark Italia?

                                               

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