segnali delle cantine

Enoturismo quanto vale il percorso di arrivo in cantina 1

segnali delle cantine

Cantine senza simbolo stradale e con poche frecce agli incroci: il codice della strada trasforma le aziende del vino in “desaparecido” rendendole invisibili

cartelli stradali- percorso di arrivo in cantina

cartelli stradali- percorso di arrivo in cantina

Di Donatella Cinelli Colombini

Il primo problema è il codice della strada che è pensato sul modello urbano e non si adatta alla campagna dove gli incroci non indicano i nomi delle strade secondarie che mancano persino nelle mappe. Una criticità che ostacola l’arrivo in cantina ai turisti ma anche ai corrieri e persino alle ambulanze creando situazioni di disagio e pericolo.

MANCA IL SIMBOLO CANTINA TURISTICA NEL CODICE DELLA STRADA

A questa situazione si aggiungono altre due circostanze sfavorevoli: la mancanza di un simbolo

segnali delle cantine

percorso: segnali delle cantine

“cantina” nel codice della strada e la scarsa copertura della rete telefonica che fa perdere il segnale ai GPS-navigatori. Il codice della strada è internazionale e i simboli, con pochissimi cambiamenti, sono uguali in tutto il mondo. La richiesta di una grafica capace di indirizzare verso le cantine turistiche dura da almeno trent’anni ed è stata inizialmente ostacolata dalle normative contro il tabagismo e l’alcolismo in vigore in molti Paesi. In base ad esse è proibita la rappresentazione di bicchieri o bottiglie ma è permesso mostrare botti, viti, grappoli e simili. Quindi l’introduzione, nel codice della strada, di una grafica simile a quella dei segnali di “Cantine aperte” potrebbe essere fattibile. Del resto fra i simboli ammessi ci sono campo di golf, albero monumentale, cascata … quindi le oltre 20.000 cantine italiane aperte al pubblico hanno tutto il diritto di pretendere una grafica dedicata a loro.
Per la verità le scritte sono catturate meglio dei simboli dall’occhio di chi viaggia in auto e mette a fuoco il cartello solo per pochi secondi. Il simbolo è più difficile da acquisire ma non ha bisogno di traduzioni per cui, alla fine, è meglio della scritta “cantina, winery, keller”.

SOLO DUE INCROCI CON FRECCIA SEGNALETICA

Oltre la riconoscibilità dei simboli c’è il problema del numero delle frecce direzionali previste dal codice della strada. Esse possono essere apposte presso i due incroci più vicini alla cantina, circostanza questa che non garantisce una completa segnalazione del percorso, soprattutto dove le aziende enologiche sono tante e il reticolo stradale è intricato. A Montalcino, dove ci sono 250 cantine in un solo comune, i turisti devono essere bravi come boy scout per trovarle.
A quanti stanno costruendo la loro cantina turistica ricordo il tempo lunghissimo per l’ottenimento delle autorizzazioni dei cartelli che richiedono un progetto, la domanda all’ente titolare della strada (comune, provincia) il pagamento della concessione e l’ottenimento della delibera, il cui numero deve essere riportato nel retro del cartello. Alla fine la procedura è talmente lunga che va iniziata per prima quando ancora la costruzione della cantina è alle prime battute.

                                               

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