Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina

EVENTI IN CANTINA: MEGLIO SOLI O INSIEME AD ALTRI?

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina

<<Il turismo è uno sport di squadra>> da soli, in un comparto mondiale da 1.300 miliardi di Dollari, è praticamente impossibile essere visti

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina

Per questo, soprattutto le piccole cantine, devono lavorare in gruppo facendo massa critica. Vedere i vicini come alleati e non come concorrenti è il prerequisito per un piano di marketing turistico di successo. L’altro elemento indispensabile è la scelta di una proposta inedita -direi quasi sorprendente- e coerente con il territorio, vino e il target di quest’ultimo.

DOC ORCIA STRATEGIA DI SUCCESSO – EVENTI IN CANTINA E NON SOLO

Desidero citare, come esempio, uno dei progetti che ho creato: riguarda la Doc Orcia, denominazione nata nel 2000 fra i territori del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano in una zona che, dal 2004, fa parte del patrimonio dell’Umanità Unesco per il paesaggio agricolo che, nei secoli, ha assunto una straordinaria armonia. L’area registra ogni anno circa un milione di pernottamenti e riceve un numero altrettanto

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina

grande di escursionisti. Questi visitatori sono il principale obiettivo commerciale della DOC Orcia, quasi un “mercato d’esportazione sotto casa” perché composto, nella stragrande maggioranza, da wine lovers stranieri. Il filo conduttore dell’azione è stato il claim “Orcia il vino più bello del mondo” in diretto riferimento all’area di produzione. Le cantine hanno realizzato, in mezzo alle vigne, dei belvedere attrezzati con sedili e spiegazioni in due lingue, diventando “Cantine con vista”. Questo aggiunto a eventi sul territorio, mappe, depliant, bicchieri per l’assaggio dell’Orcia, press tour, degustazioni e cantinette climatizzate con display in cui scorrono le fotogallery del vino e del territorio (verranno posizionati in enoteche e ristoranti), … ha consentito alla DOC Orcia di acquisire un’identità propria distinguendosi dalle aree viticole vicine e facendosi spazio nel mercato locale. La richiesta del vino e delle visite in cantina è aumentate visibilmente insieme alla qualità dei vini.
“Orcia il vino più bello del mondo” è un messaggio forte, vero, facile da ricordare. Ogni denominazione ha bisogno di una strategia simile, per distinguersi con piccoli budget. La partenza, tuttavia è sempre costituita dai punti di forza dell’offerta enoturistica italiana: paesaggio, storia, cultura, naturalezza, tradizioni, gastronomia, piccole imprese familiari … Da questi elementi ciascuna cantina e ogni denominazione, deve elaborare il suo progetto diverso da ogni altro.

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina-Sassodisole

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina-Sassodisole

ESEMPI ESTERI DI SUCCESSO IN SCOZIA E AUSTRALIA

Esempi esteri di successo non mancano, nel settore turistico enogastronomico. Basta vedere gli spettacolari esiti di azioni tipo “Restaurant Australia” del 2013 organizzata dall’ente nazionale Tourism Australia finalizzata a proporre l’isola dei canguri come meta food & wine con itinerari, visite alle aziende di produzione, eventi. Festival e ovviamente esperienze. I risultati furono impressionanti: la spesa in cibo e bevande dei turisti aumentò del 25% e l’Australia scalò 4 posizioni arrivando sesta nella classifica mondiale dei Paesi con offerta enogastronomica. 1 Dollaro su 5 della spesa turistica riguardava vino e cibo.
Altro esempio di successo quello del 2015 in Scozia coincidente con l’anno del “food & drink”. Il progetto usò fondi governativi con una strategia fortemente orientata sul digitale. Il sito istituzionale VisitScotland

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina-Fattoria-del-Colle

Orcia-press-tour-2018-visite-in-cantina-Fattoria-del-Colle

promosse l’intera regione puntando sul cibo, gli itinerari a tema, seafood trail, malt whiskey trail, cheese trail e altri ancora. Degno di nota il portale Community Food Fund creato da Think local per sostenere le piccole imprese dell’agroalimentare e il sito Tourism Intelligence Scotland dove erano pubblicati dati, ricerche e informazioni utili a orientare l’azione delle imprese coinvolte nel progetto. Parallelamente era stato avviato il programma “Taste Our Best” che selezionava e valorizzava i migliori ristoranti e produttori di eccellenze alimentari. Programma a cui hanno aderito circa mille imprese.
Anche in questo caso i risultati sono stati importanti: + 5,2% di spesa turistica in cibi e bevande in un anno e +21% da parte dei turisti esteri. La cosa più significativa è stata il cambiamento di mentalità da parte dei ristoratori che ora sono più propensi di prima di usare prodotti e fornitori locali (38%). In questo modo il progetto di marketing sul turismo ha creato sviluppo locale e salvaguardia dell’identità.

                                               

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per capire quali cookie ed in che modo vengono utilizzati, consulta la nostra pagina della Privacy. Accetta i cookie cliccando sul pulsante 'Accetta'. In qualsiasi momento dalla pagina relativa potrai rivedere e cambiare il tuo consenso. MAGGIORI INFORMAZIONI

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi