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Giochessa Silvia Fuselli dal campo di calcio alla vigna

Una bella storia di sport, amicizia e attaccamento alla terra diventa il Vermentino Bolgheri DOC Giochessa. Silvia Fuselli, Sara Gama e Cristina Girelli

 

Giochessa-Silvia-Fuselli-Sara-Gama-Cristina-Girelli

Giochessa-Silvia-Fuselli-Sara-Gama-Cristina-Girelli

Di Donatella Cinelli Colombini

Ho conosciuto Silvia Fuselli dopo il Vinitaly 2022 quando mi ha riportato in Toscana e, durante il percorso, mi ha raccontato la sua storia di bambina di Bolgheri cresciuta in campagna e innamorata del calcio. Passione che l’ha spinta a diventare un atleta e poi una campionessa, lontano dalla sua terra di origine. Ha vinto 5 scudetti e ha giocato 53 volte nella squadra nazionale dove ha realizzando 11 reti in incontri internazionali. Era centrocampista o attaccante, ora è allenatrice di calcio.

 

SILVIA FUSELLI CAMPIONESSA DI CALCIO FEMMINILE

Lo sport le ha dato tanto ed è la sua grande passione ma in fondo è rimasta legata a Bolgheri e all’agricoltura. E’ cresciuta sulla costa toscana dei vini più famosi. 
<<Da grande farò la contadina>> era il suo sogno di bambina insieme a quello di giocare a pallone. Per questo, conclusa la sua carriera di campionessa di calcio Silvia Fuselli torna a Bolgheri nell’azienda agricola di famiglia dove ci sono 5 ettari di vigneto BIO. Bolgheri <<rappresenta un luogo ideale per la coltivazione della vite, grazie ad un microclima eccezionale, asciutto e ventilato, che unito alla luminosità della zona e alle particolarità del terreno, permette la produzione di vini con caratteristiche uniche>>.

 

DAL CALCIO AL VINO

Giochessa-Cristina-Girelli

Giochessa-Cristina-Girelli

Forte di questa convinzione cresciuta in lei fino dall’infanzia, Silvia inizia una nuova avventura: diventare una piccola produttrice di grandi vini con lo stesso spirito pionieristico e coraggioso che ha espresso nei campi di calcio. Produce Artemio Doc Bolgheri a base di Cabernet Sauvignon solare e muscoloso, Itinerante un Toscana Cabernet Franc elegante con tannini setosi. Ora arriva Giochessa Vermentino Bolgheri Doc con una limited edition dedicata a Sara Gama e Cristina Girelli. Due etichette con il disegno dei volti delle due calciatrici e un messaggio forte sui cambiamenti in atto nella nostra società. Ecco il nuovo protagonismo femminile nello sport come nel vino.

 

SARA GAMA

Conosco Sara Gama dal 2018 ed ho seguito il suo impegno dentro e fuori dei campi di calcio. Figlia di padre congolese e madre triestina è laureata in lingue e parla italiano, francese, inglese e spagnolo. E’ stata inserita da Mattel fra le 17 personalità femminili internazionali capaci di ispirare le “ragazze del futuro” e c’è una bambola Barbie con le sue sembianze. E’ stata vittima di attacchi razzisti che si sono accentuati quando è diventata capitana della nazionale di calcio. Questo non le ha impedito di fare una carriera folgorante in campo e di entrare nei CDA nazionali dell’associazione calciatori e della commissione atleti del CONI. Il suo lavoro in favore della parità di diritti delle atlete donne è stato fondamentale.

Giochessa-Sara-Gama-

Giochessa-Sara-Gama-

A differenza dei maschi, le calciatrici erano tutte dilettanti e solo dal I° luglio di quest’anno hanno ottenuto il riconoscimento del loro status.
Nel 2018 è stato assegnato a Sara Gama il premio “Casato Prime Donne” e la sua dedica rimane per sempre nei vigneti di Brunello.

 

GIOCHESSA DI SILVIA FUSELLI PER SARA GAMA E CRISTINA GIRELLI

Silvia Fuselli, Sara Gama e Cristina Girelli rappresentano il cambiamento fra il calcio femminile di un tempo e quello del futuro. Una crescita di qualità sportiva e dignità che è ormai riconosciuta da un larghissimo pubblico. Tale cambiamento somiglia a quello avvenuto nel vino dove le donne da comprimarie stanno diventando protagoniste. Un percorso <<di crescita personale e di gruppo che si ottiene solamente con la perseveranza e la passione>>. E Silvia Fuselli ha tento di entrambe.
Giochessa, con le sue due etichette, è un’espressione e un simbolo di questo cambiamento. Anche il progetto grafico di Giochessa è curato da una calciatrice Deborah Salvatori Rinaldi mentre la commercializzazione viene fatta da Vino & Design di Reggio Emilia distributore specializzato in fine wines. Silvia ha coinvolto nel suo progetto la sorella Stefania, dottore in agraria e sommelier che ha assunto la direzione tecnica ed è coadiuvata dall’enologo Emiliano Falsini. Ci sono poi il padre Carlo arrivato giovanissimo a Bolgheri da Recanati per coltivare frutta in un terreno acquistato dai Marchesi Incisa della Rocchetta e la mamma Lavinia originaria di Pescara che tiene in pugno l’amministrazione aziendale.