Brunello di Montalcino Riserva 2020 Casato Prime Donne, Donatella Cinelli Colombini Toscana

GLI OTTIMI RATING DI MICHAEL GODEL

Brunello di Montalcino Riserva 2020 Casato Prime Donne, Donatella Cinelli Colombini Toscana

 IL MAGGIOR ESPERTO CANADESE SUL BRUNELLO PREMIA I VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON STRAORDINARI PUNTEGGI E IL SUO PREFERITO È LA SELEZIONE IOsonoDonatella

Brunello Di Montalcino DOCG 2021, Brunello Riserva DOCG 2020 e Brunello Prime Donne DOCG 2021 Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini Toscana

Brunello Di Montalcino DOCG 2021, Brunello Riserva DOCG 2020 e Brunello Prime Donne DOCG 2021 Casato Prime Donne Donatella Cinelli Colombini Toscana

Da molti anni il famoso critico canadese  Michael Godel trascorre lunghissimi periodi a Montalcino. Ha visitato la maggioranza delle cantine del Brunello assaggiando tutti i loro vini. Ha quindi una conoscenza profonda dei luoghi, delle persone e delle diverse filosofie produttive del Brunello compresa la sua evoluzione nel tempo. Ottenere un giudizio positivo da lui è un grande onore e una grande soddisfazione.
Donatella Cinelli Colombini ha accolto con grande gioia i punteggi stellari 96,95,95,94, 93 attribuiti da Godel a cinque dei suoi Brunello. Questi vini sono nati al casato Prime Donne di Montalcino nella parte nord della collina di Montalcino dove il terreno ricco d’argilla è più freddo e crea le condizioni ideali per la maturazione graduale dell’uva.

 

96/100 BRUNELLO IOsonoDonatella 2019

Michael Godel rimane affascinato da questo vino, dalla sua storia e si sofferma a spiegarla
<<Un nome che significa “Io sono ciò che sono”, ma anche una sorta di gioco di parole che dice “sappiamo fare le cose e questo è il nostro modo di essere”. Lo studio medievale sull’oro e gli smalti

del Medioevo ispira l’etichetta di questo Sangiovese unico, prodotto anche nelle annate 2012, 2013, 2015 e 2016>>.
Godel descrive il gusto di questa piccola selezione creata da Donatella Cinelli Colombini a sua immagine e somiglianza << Ricchezza ed eleganza esagerate, con note di balsamico e un’eleganza raffinata al massimo livello di un Sangiovese>>

 

 

95/100 Al BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA DOCG 2020

Come tutti i canadesi Michael Godel ama i vini rossi invecchiati e premia il Brunello Riserva prodotto al Casato Prime Donne di Montalcino con 95 centesimi anche se consiglia di aspettare ancora

prima di berlo perché << i 2020 non sono ancora pronti>>.
La descrizione è magistrale e quasi tattile. <<I tannini si mantengono tesi, avvolgendo la materia originale, mentre la trama si espande con una profondità composta da frutti color ocra rossa, cura del legno e dolce acidità. L’invecchiamento prolungato e la scelta delle botti hanno contribuito a creare un autentico stile da Riserva, per un vino destinato a entrare tra i grandi del Casato Prime Donne.>>

95/100 BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2021

<<Il Brunello più pulito, puro e definitivo, riconosciuto come un vero e proprio simbolo dell’era di Donatella alla Cantina Casato Prime Donne nel nord di Montalcino>>.
La descrizione è spettacolare e precisa nei minimi dettagli. <<Un profumo inebriante … aromi speziati, precisi e deliberati, fiori di campo e una dispensa completa per tutte le esigenze di sapori salati, dolci e umami>>. Il consiglio è quello di berlo nei prossimi cinque anni.

94/100 BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2021 Prime Donne

<< vedrete come diventerà in seguito>> dice Donatella Cinelli Colombini, anche se attualmente il super esperto canadese Michael Godel preferisce il Brunello 2021 rispetto al Brunello

“Prime Donne” 2021.

<< La concentrazione e l’impatto del legno francese si percepiscono più profondamente, donando una carica maggiore al vino. Una moltitudine di spezie diverte il palato in una maniera esotica, tra cumino e fieno greco>>

93/100 BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2007

L’assaggio è audace perché il 2007 non fu fra le annate più reputate, perché le vigne di Donatella Cinelli Colombini avevano allora solo 10 anni di età e perché il vino è stato vendemmiato da un enologo e completato da una enologa. C’è infatti la mano di Carlo Ferrini e di Valerie Lavigne.
Tuttavia il vino sorprende piacevolmente << persistentemente fresco, con grande sfumatura e un po’ di calore; al palato esprime una dolce volatilità e una liquida confluenza di suoli.
Lontano dall’essere un vino perfetto, ma nei suoi difetti intrinseci risiedono grazia e longevità sotto pressione>>. 18 anni di età rendono affascinanti anche le imperfezioni <<ogni cosa è stata risolta e perdonata >>



                                                                       
Cinelli Colombini
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