Jacques-e-Eric-Boissenot

I 10 enologi che hanno cambiato il mondo del vino

Jacques e Eric Boissenot

The drinks business, reputatissima testata inglese che analizza le tendenze e il mercato del vino, ci da la classifica degli enologi più influenti del mondo

Jacques e Eric Boissenot

Jacques-e-Eric-Boissenot

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Ognuno di questi 10 ha, secondo The drinks business, cambiato i caratteri del vino in modo più profondo di quanto abbia fatto qualsiasi brand o impresa. Sono insomma loro gli “artisti del vino” quelli che ne hanno indirizzato il nuovo stile di denominazioni, tipologie o territori.

Qualche motivo di rammarico: nessuna donna in questa lista e solo un italiano. Peccato

Il punto di partenza è ovviamente Emile Peynaud, l’uomo che ha definito il ruolo moderno dell’enologo.

  • 10° posto per San Harrop Master of Wine neozelandese che ha cambiato il volto dei vini della Valle della
    Michel Rolland enologo

    Michel-Rolland-enologo

    Loira. Esperto di mercati e di enologia è una delle voci più autorevoli sul vino “autentico o naturale” tema a cui ha dedicato anche un libro. 

  • Demei Li, cinese formato all’Università di Bordeaux ha lavorato a Chateau Palmer prima di guidare la prima joint venture cino-francese. A 43 anni è l’uomo più influente del vino cinese. 
  • Kym Mine Master of Wine con base in Australia. E’ un flying winemakers che ama uno stile del vino attuale basato sull’eleganza, il contenimento dell’alcool e dell’uso del legno. 
  • Al 7° posto c’è una sorpresa. Si tratta dei 3 enologi
    Paul Hobbs consulente enologo

    Paul-Hobbs-consulente-enologo

    del commerciante Laithwaites Wine che aiutano i produttori a creare dei vini di successo. 

  • Segue, un gradino più su, Denis Dubourdieu professore all’Università di Bordeaux e consulente. Dedica una particolare attenzione a coniugare qualità e longevità nei vini bianchi. 
  • Alberto Antonini un toscano che lavora in Cile cercando l’identità locale in opposizione alla “francesizzazione”. Consulente di Concha y Toro è da sette anni il partner di Pedro Parra, l’uomo che ha rivoluzionato il concetto di terreno da vigna.
  • Il 4° è Stephane Derenoncourt lavora in tutto il mondo e ovunque ha insegnato a rimettere la vigna protagonista del vino fino a proporre la vinificazione separata delle parcelle.
    Denis Dubourdieu

    Denis-Dubourdieu

  • Arriviamo sul podio, medaglia di bronzo a Paul Hobbs cioè Mr Opus One. Il suo nome infatti è legato al successo della mitica cantina di Mondavi –Rothschild. Nemico dell’anidride solforosa è stato fra gli artefici del successo del vino argentino Malbec. Adesso guarda all’India.
  • Michel Rolland il più famoso della lista. 150 clienti in tutto il mondo. Lui nega di usare una ricetta ma i suoi vini hanno indubbiamente la sua forte impronta digitale che piace a Robert Parker. Sostiene l’iperselezione dell’uva, anche attraverso selezionatori ottici, per vinificare solo acini assolutamente maturi. 
  • Sul podio di enologi più influenti del mondo Jacques e Eric Boissenot padre e figlio. Non compaiono mai ma sono dietro le quinte di tantissimi grandi vini. Qualche nome Lafite Rothschild,
    Alberto Antonini

    Alberto-Antonini

    Latour, Margaux, Mouton Rothschild, Léoville Las Cases, Léoville Barton, Ducru Beaucaillou, Grand Puy Lacoste, Branaire Ducru, Rauzan Ségla, Sigalas Rabaud ….

                                                                       

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