LCBO sceglie il Brunello di Donatella Cinelli Colombini per celebrare lil giorno delle donne

IL MONOPOLIO CANADESE FESTEGGIA LE DONNE CON IL BRUNELLO

LCBO sceglie il Brunello di Donatella Cinelli Colombini per celebrare lil giorno delle donne

IL MONOPOLIO CANADESE DELL’ONTARIO, IL POTENTISSIMO LCBO FESTEGGIA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE CON IL BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

 

Brunello di Montalcino 2018 Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino 2018 Donatella Cinelli Colombini

LCBO, monopolio dello stato dell’Ontario è uno dei buyer più importanti del mondo, con grandissimi negozi a Toronto e in altre città. Nel marzo 2024 mette sotto i riflettori le donne del vino, dei distillati e della birra. Celebra il loro talento e le loro storie.

 

LA CANTINA CASATO PRIME DONNE SIMBOLO DI VINO AL FEMMINILE

 

Nel giornale del LCBO c’è la foto di Donatella e Violante e il racconto della prima cantina italiana, con un organico interamente femminile. L’episodio che segna la nascita del Casato Prime Donne a Montalcino è del 1998, quando i genitori affidano a Donatella due porzioni delle proprietà di famiglia, in cui far nascere il suo nuovo progetto e una piccola quantità di Brunello in botte, per consentirle di iniziare un network commerciale. Per lei, questo vino, era importantissimo e per prendersi cura di lui Donatella ha bisogno di un enologo, quindi telefona alla scuola di enologia di Siena, chiedendo il nome di un bravo studente da assumere. Le dicono di no, c’è molta richiesta e gli enotecnici vanno prenotati con anni di anticipo. Ma quando chiede una cantiniera la risposta è diversa, ne hanno un’intera lista perché le buone cantine non vogliono manager donne.

Da questa evidente discriminazione, nasce l’idea di creare una cantina con sole donne per dimostrare che sono capaci di produrre grandi vini, come gli uomini. Successivamente, Donatella Cinelli Colombini diventa presidente delle Donne del Vino italiane, la più grande associazione mondiale di vino al femminile. Ora, accanto a lei, c’è la figlia Violante e insieme sperimentano l’uso di lieviti indigeni selezionati e sono fra i primi a usare tini e uova di cemento nudo nella produzione del Brunello.

Segue la presentazione del Brunello 2018, tratto dalla descrizione di John Szabo uno dei Master Sommelier più famosi e il vero portabandiera dei vini vulcanici, a cui ha dedicato un monumentale saggio. La scheda del vino è tratta da Wine Align portale molto autorevole e seguito dal wine lovers canadesi.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO 2018 – 94 CENTESIMI

CASATO PRIME DONNE MONTALCINO

BRUNELLO CASATO PRIME DONNE MONTALCINO

 

<<Un Brunello di Donatella 2018 delizioso, maturo, molto sapido e speziato, abbastanza aperto e pronto ad andare al naso, anche al palato, già in una zona molto sapida e ricca di umami, con tannini maturi e confortevoli e acidi rivestiti in abbondante estratto di frutta. La lunghezza e la profondità complessiva e in effetti la complessità, sono impressionanti; questo vino dovrebbe dare un immenso piacere da qui al prossimo decennio circa. Godendo davvero dell’armonia e dell’equilibrio qui. Degustato novembre 2022 >>
I vigneti da cui nasce questo Brunello sono al Casato Prime Donne, nel versante settentrionale e più fresco di Montalcino, intorno ai 225 m di altitudine, su terreni ricchi di argilla e sabbie marine. La fermentazione usa lieviti autoctoni e avviene in piccole vasche di cemento nudo, dopodiché, il vino riposa in tonneaux più vecchi e botti grandi per almeno 2 anni. A questo segue un periodo di almeno 6 mesi in bottiglia.