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Il vino italiano visto dal Wine Spectator

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Durante Wine2Wine 2019 il senior editor di Wine Spectator Bruce Sanderson ha degustato con i giovani e ha mostrato come i suoi lettori, percepiscono i nostri vini 

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Di Donatella Cinelli Colombini

La degustazione con 9 esponenti delle nuove generazioni del vino italiano – fra loro mia figlia Violante Gardini, Bernardino Sani e Dominga Cotarella- è avvenuto nell’area più multietnica e social di Veronafiere, il regno di Stevie Kim e di VinitalyInternational, un ambiente che ispira alla creatività con soffitti dipinti, interior design di tendenza … ma i giovani erano invece molto “nel ruolo” con poca leggerezza e molta determinazione.  Davanti a loro Bruce Sanderson uno dei guru più ascoltati del vino a livello mondiale, assaggia la Borgogna, il Piemonte e la Toscana per Wine Spectator e, secondo me assaggia il meglio!

WINE2WINE A VERONA PER SCOPRIRE COME VEDONO IL VINO ITALIANO I LETTORI DEL  WINE SPECTATOR

E’ a Verona, in occasione di Wine2wine il workshop sul wine business più importante in Italia e per presentare Opera Wine la degustazione che ogni anno precede Vinitaly.
Un’occasione ghiotta per  rivelare gli esiti del sondaggio di Wine Spectator sui suoi lettori. Ecco qui le chicche migliori invitandovi a leggere il resto sul WineNews di Alessandro Regoli.

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Il  sondaggio fra i lettori di Wine Spectator, ci rivela le opinioni di un target di wine lovers qualificato e, presumibilmente danaroso. Il Brunello è il vino più amato da chi ha superato i 50 anni (48%) mentre Barolo è il prediletto dagli appassionati sotto i 30 anni (24%).

L’ITALIA VINCE SULLA FRANCIA  PER LA DIVERSITA’ E IL BUON RAPPORTO QUALITA’ PREZZO

Fra le regioni enoiche del vecchio mondo, sorprendentemente l’Italia batte la Francia nelle scelte dei lettori, una vittoria schiacciante di 59% contro 26%. Si tratta di un dato molto significativo perché i lettori del Wine Spectator non sono la media degli americani, sono gli opinion maker e soprattutto il segmento di popolazione che influenza il consumo dei premium e luxury wines.
La varietà/diversità (74%) e il rapporto qualità prezzo (67%) sono le armi vincenti delle bottiglie del nostro Paese.

LE BOTTIGLIE  ITALIANE PIACCIONO SOPRATTUTTO AI GIOVANI WINE LOVERS

La predilezione per l’Italia è forte soprattutto fra i giovani sotto i 30 anni (61%) che si rivelano come molto orientati sui vini cari:  più del 50% di loro è disposto a spendere  oltre 50$ a bottiglia.
Fra le donne il vino è nettamente la bevanda preferita (96%) e quasi la metà si orienta su bottiglie con un prezzo fra i 26 e i 50$. I vini  amati dal gentil sesso sono bianchi e spumanti e scelgono soprattutto sulla base dei vitigni mentre gli uomini si indirizzando più volentieri sui rossi ponendo una particolare attenzione al nome del produttore.

                                                                       

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