Beef steak

OGGI IL CONSUMO DEL VINO E’ PIU’ PIACERE CHE ABITUDINE

NEL 2023 I CONSUMATORI DI VINO ABITUALI SONO CALATI DI 400MILA. MAI PRIMA UN NUMERO COSÌ GRANDE DI ITALIANI LASCIAVA IL VINO IN FAVORE DI ALTRE BEVANDE

calano i consumatori abituali di vino in Italia

calano i consumatori abituali di vino in Italia

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

C’è chi ha tagliato i consumi di vino perché ha bisogno di risparmiare a causa dell’inflazione e del caro mutui.
C’è sicuramente un ricambio generazionale: i giovani sono meno interessati al vino rispetto agli over 65 che, da soli, costituiscono il 40% dei bevitori abituali italiani ma che, tuttavia, pian piano smetteranno di bere.

C’è uno stile di consumo che privilegia i cocktails e altre bevande.
C’è l’effetto di dichiarazioni come quelle che hanno orientato le scelte UE: <<non esiste una dose salutare nel consumo del vino>> E questo benché la durata media della vita degli astemi sia più breve di quella dei bevitori moderati.
C’è il cambiamento climatico e l’impegno nella sostenibilità ambientale che fa crescere i prezzi di produzione e il contenuto alcolico del vino.

PERCHE’ I CONSUMATORI ABITUALI DI VINO CALANO

I motivi sono tanti ma il risultato si riassume nel calo dei consumi abituali di vino, soprattutto rosso e soprattutto corposo.
I consumatori abituali italiani sono ora 11,7 milioni con una grossa flessione rispetto al 2022. Tiene il totale dei consumatori di 29,4 milioni pari al 55% della popolazione con addirittura un leggero aumento negli ultimi 12 anni. Bevono più uomini 58% che donne 42%e si affermano nuove modalità di consumo come l’aperitivo che coinvolge 22 milioni di italiani. << Oggi la domanda è maggiormente legata al piacere e alla condivisione che non all’abitudine>> ha detto il presidente UIV Lamberto Frescobaldi.

 

CRESCONO LE DONNE, I CONSUMI DI VINO SALTUARI E L’ALTERNANZA FRA VARIE BEVANDE

L’esame complessivo dei wine lovers mostra una diminuzione dei maschi -3% e una crescita delle donne +10%. Calano i consumatori abituali ma crescono quelli saltuari (17,7 milioni) e con essi anche l’abitudine ad alternare diverse tipologie di bevande.
La cosa davvero preoccupante è il disinteresse dei giovani per il vino. La Generazione, che ora ha 24 anni è davvero attratta da altri tipi di consumi.
Fra le regioni l’Emilia Romagna ha la quota di consumatori più alta rispetto al totale della popolazione. La provincia di Trento ha la maggior crescita di bevitori + 11% e la Basilicata la maggior diminuzione.