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Orcia Doc da Bibenda all’Orcia Wine Festival

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Settimana sfavillante per l’Orcia Doc, il vino più bello del mondo, che mette in fila 6 degustazioni guidate, 1 cena a palazzo e 4 giorni di assaggi around the table

Bibenda-i-produttori-Orcia-con-Daniela-Scrobogna

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di Donatella Cinelli Colombini

Un finale col botto per la mia presidenza del Consorzio Orcia e l’orgoglio di veder accompagnato una denominazione giovane, nella sua crescita in termini di qualità, autostima e prestigio.

 

L’ORCIA DOC A ROMA DA FIS BIBENDA

La galoppata finale è iniziata giovedì 21 aprile a Roma fra gli arazzi e gli specchi della sala da degustazione FIS Bibenda del Cavalieri Waldorf Astoria. 8 vini in assaggio fra cui il mio Cenerentola Doc Orcia 2018 spiegati magistralmente da Daniela Scrobogna. Pubblico di professionisti nel pomeriggio e di amatori nella degustazione serale. Sala piena per cui i produttori Orcia sono stati costretti a sedersi di fianco. Era evidente la sorpresa dei partecipanti che conoscevano il territorio sotto il profilo turistico ma non la varietà e qualità delle sue proposte enologiche.

 

ORCIA WINE FESTIVAL 23-26 APRILE 2022 A SAN QUIRICO

Bibenda-degustazione-vini-Orcia-DOC

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Nel weekend 23-26 aprile, gli assaggi si sono spostati a San Quirico d’Orcia con il festival che riprende dopo due anni di sosta covid. L’iniziativa 2022 è stata arricchita dall’agenzia FineLife, che coordinava il festival, con performance musicali ed escursioni con assaggio a piedi e in bicicletta. Degno di nota anche il laboratorio artistico di Gloria Brescini pittrice e scenografa romana che interpreta i luoghi della Valdorcia su tessuti di recupero.

I tavoli delle 16 cantine partecipanti all’Orcia Wine Festival erano disposti nelle sale del piano nobile di Palazzo Chigi Zondadari sotto le volte affrescate nel 1684. A servire i vini della Fattoria del Colle c’era la bravissima Cecilia Sacchi.

 

LE 3 DEGUSTAZIONI GUIDATE DI ONAV

Le degustazioni guidate erano invece al secondo piano nella sede ONAV Siena che ha guidato gli assaggi dedicati all’invecchiamento (2 annate dello stesso vino per valutarne la capacità evolutiva) al biologico-biodinamico e alle novità. Vorrei soffermarmi sulle ultime due perché evidenziano aspetti peculiari della denominazione Orcia: la propensione al rispetto ambientale e allo sperimentalismo.

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A dimostrazione dell’interesse suscitato dalla degustazione e dal racconto dei vini biologici-biodinamici, in prima fila, fra il pubblico c’era Angelo Riccaboni, dal 2016 presiede l’Assemblea delle Università internazionali del Sustainable Development Solutions Network, iniziativa promossa dalle Nazioni Unite e dal 2017 presidente della fondazione PRIMA, incaricata di attuare un programma di ricerca e innovazione euro-mediterraneo in materia di sistemi agroalimentari, con un budget di 500 milioni di euro fornito dalla commissione europea e da 19 Paesi.
Anche l’assaggio delle novità è stato entusiasmante: 3 spumanti, 2 vini prodotti da vitigni difficili come il Petit Verdot in purezza oppure con un indirizzo enologico fortemente influenzato da esperienze straniere. Contaminazioni molto stimolanti che trovano nella giovane Doc Orcia un tessuto fertile e sperimentalista.

 

LA DEGUSTAZIONE ORCIA DI DAVIDE D’ALTERIO

Orcia-Wine-Festival-2022-Donatella-Cinelli-Colombini-e-Davie-D'Alterio

Orcia-Wine-Festival-2022-Donatella-Cinelli-Colombini-e-Davie-D’Alterio

La masterclass tenuta, come di consueto, da un super assaggiatore è stata guidata da Davide D’Alterio, sommelier dell’Enoteca Pinchiorri tre stelle Michelin con la cantina più importate in Italia. Davide è molto amico di mia figlia Violante e nella sua carriera professionale ha collezionato i titoli di Ambasciatore del Sangiovese, campione toscano e vicecampione italiano. Il suo commento ai vini è stato spettacoloso e, com’è nell’intento didattico di questo appuntamento, ha fatto scoprire ai produttori i punti di forza dei loro vini. D’Alterio è rimasto sorpreso dalla varietà di terroir, stili, uvaggi racchiusi in una sola denominazione fino a dire <<potrebbe essere la chiave del vostro successo futuro perché, per chi ama il vino, una degustazione così, è molto divertente>>.

 

CENA VALDORCIANA A PALAZZO CON VINI ORCIA

Orcia-Wine-Festival-I-sommelier-AIS-della-cena-valdorciana-a-Palazzo-Chigi

Orcia-Wine-Festival-I-sommelier-AIS-della-cena-valdorciana-a-Palazzo-Chigi

Molto apprezzata la cena valdorciana preparata dal Catering Albatros in collaborazione con Tiziana Tacchi de “Il Grillo è buon Cantore” di Chiusi premiata da Slow Food come migliore Ostessa d’Italia. Nel 2021 i produttori Orcia hanno servito i loro vini in due cene di chef stellati ma la tendenza a proporsi come testimoni del proprio territorio li fa propendere per scelte più legate alla tradizione locale anche se magistralmente eseguita.
Ottimo, e devo dire finalmente, il servizio dei vini con cinque sommelier AIS che hanno fatto assaggiare oltre 10 etichette a tutti i tavoli. Nel mio erano presenti anche il dirigente della Regione Toscana Gennaro Giliberti e il wine blogger Jean Marco Palmieri editor di Italy’s Finest Wines.
L’Orcia Wine Festival chiude con una rassegna stampa importante e due passaggi televisivi per merito dell’ottimo addetto stampa Alessandro Maurilli.
L’ultimo atto è l’assemblea elettiva del nuovo Consiglio di Amministrazione che avviene senza sorprese, visto che il numero dei candidati e quello dei posti in CDA è identico.
Chiudo ringraziando i produttori della Doc Orcia e la bravissima segretaria Emanuela per aver condiviso con me un grande percorso professionale e umano.